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Sfere di luce (2): La scienza discutibile dei
cerchi
nel grano
Reazione all'articolo di Francesco Grassi et al.
(Giugno 2005)
di Eltjo Haselhoff, PhD
Dutch Centre for Crop Circle Studies (Centro olandese per gli studi sui
cerchi nel grano)
dcccs@planet.nl
[Traduzione di Paolo Russo (Luglio 2006)]
Riassunto
Quest'articolo è una reazione rapida a un articolo pubblicato da Francesco
Grassi et al., dell'organizzazione scettica italiana CICAP. In quest'articolo
Grassi solleva molte questioni relative a tre precedenti pubblicazioni
scientifiche, una delle quali scritta da me. La maggior parte dei punti
sollevati da Grassi sulla mia pubblicazione, se non tutti, sono irrilevanti o
erronei. Alcuni dei suoi commenti sarebbero stati validi nel caso che il mio
scritto fosse stato un articolo a pieno titolo, cosa che chiaramente non era.
Gli argomenti di Grassi circa la rilevanza statistica erano stati già
menzionati nelle mie stesse conclusioni e pertanto non possono essere usati
come critiche. La sua accusa che non avrei reso pubblici dei dati per manipolare
la statistica non è valida. Infatti, a causa di una comunicazione inadeguata,
Grassi ha usato dati "spazzatura" per la sua analisi, che di conseguenza non ha
alcun valore. Infine, credo che lo stile roboante e denigratorio della
pubblicazione di Grassi sia sproporzionato.
L'articolo di Grassi1 è un commento ad altre tre pubblicazioni scientifiche,
due delle quali scritte da membri del gruppo di ricerca BLT2, e una da me.
Leggendo l'articolo di Grassi ho trovato parecchi apparenti fraintendimenti del
lavoro del BLT, ma mi tratterrò dal commentarli, dato che gli autori originali
sono le persone appropriate per farlo. Prenderò in considerazione solo i
commenti di Grassi al mio lavoro3.
Mi ha sorpreso vedere che un commento su delle pubblicazioni precedenti non sia
stato pubblicato sulla stessa rivista che ha presentato gli articoli originali,
in questo caso Physiologia Plantarum. Ciò è insolito per le
comunicazioni scientifiche, ed è lecito assumere che se l'articolo di Grassi
et al. fosse stato un commento appropriato, i curatori di Physiologia
Plantarum non l'avrebbero respinto. Sebbene Grassi fornisca effettivamente
una spiegazione del fatto che Physiologia Plantarum abbia respinto il
suo articolo - il che, per inciso, è un argomento di discussione molto insolito
in una comunicazione scientifica - le sue affermazioni sono curiose e sono
attualmente oggetto di indagine.
Fondamentalmente, le critiche di Grassi alla mia pubblicazione sono quattro:
a. Sono stati omessi aspetti importanti del modello fisico presentato (come
l'assorbimento della radiazione da parte dell'aria e l'angolo di incidenza
della radiazione sui nodi degli steli);
b. L'analisi è basata su un numero di misure insufficiente, per cui i risultati
mancano di rilevanza statistica;
c. C'è una mancanza di informazioni dettagliate (ad esempio Grassi richiede
'tabelle con i dati originali');
d. Non ho deliberatamente reso pubblici dei dati misurati al fine di
manipolare la statistica.
Prima di esaminare - e respingere - queste quattro affermazioni, un fatto
dev'essere enfatizzato. Una parte importante dell'analisi di Grassi è basata su
un estensivo lavoro sul campo e di laboratorio svolto da me. Nel 2003, Grassi
mi ha contattato per mezzo di parecchie e-mail molto gentili ed educate,
autodefinendosi come un 'ricercatore sui cerchi nel grano', e
chiedendomi se potesse ottenere i dati grezzi delle misure che avevo raccolto
da un insieme di cerchi nel grano (Nieuwerkerk, 1996). Dopo averglieli mandati,
nessun'altra comunicazione su questi dati né sul mio lavoro correlato ha più
avuto luogo. (Non sarò offeso dal fatto che Grassi abbia trascurato di
ringraziarmi nel suo articolo, cosa che non sarebbe stata solo una questione di
cortesia, ma è anche molto comune nelle comunicazioni scientifiche.)
Ora commenterò brevemente i quattro punti principali sollevati da Grassi:
a. Sono stati omessi aspetti importanti del modello fisico presentato
Quest'affermazione, assieme a parecchie altre critiche sollevate da Grassi
nel suo articolo, sarebbero state appropriate se il mio scritto fosse stato
un articolo a pieno titolo, che descriveva un lavoro originale. Ad ogni modo,
il mio scritto era chiaramente un commento ad uno degli articoli del
BLT, e pertanto non una pubblicazione autosufficiente di una ricerca
originale. I punti sollevati da Grassi, compreso quello summenzionato, erano
implicitamente affrontati nelle mie conclusioni, dove dichiaravo che
l'articolo commentato 'stimola ulteriori studi'. Quindi respingo la
critica di Grassi, dato che i commenti ad altre pubblicazioni scientifiche
devono essere mirati e concisi.
b. I risultati mancano di rilevanza statistica
Alla fine del mio articolo concludevo che 'molti più dati dovrebbero
essere analizzati e approfonditi studi statistici saranno necessari...'
È pertanto curioso vedere Grassi usare le mie stesse argomentazioni contro
di me. Ripete semplicemente le mie stesse conclusioni, il che non può mai
essere una nota critica, nonostante il fatto che Grassi la presenti come
tale, e perfino in modo denigratorio. Sono effettivamente d'accordo con
l'asserzione di Grassi, ma la respingo come critica al mio lavoro.
c. C'è una mancanza di informazioni dettagliate e le tabelle con i dati
originali avrebbero dovuto essere fornite
Questa critica è curiosa, dato che ho fornito a Grassi tutti i dati
originali che avevo disponibili. Inoltre, chiunque con appena un pochino
d'esperienza di comunicazione scientifica sa che la pubblicazione di
tabelle con i dati originali è non solo insolita, ma è addirittura contro
le linee guida di fondamentalmente tutte le riviste scientifiche. I dati
originali si trovano in libri o diari di ricerca o nei fogli elettronici
su computer, e dovrebbero essere disponibili su richiesta, ma non sono
pubblicati nelle comunicazioni scientifiche. Questo è quanto mi hanno
insegnato al primo anno di Università, e per buone ragioni: altrimenti
il mio articolo sarebbe stato lungo venti pagine anziché due, e sarebbe
stato fatto perloppiù di numeri. Pertanto respingo anche questa critica.
d. Non ho deliberatamente reso pubblici dei dati misurati al fine di
manipolare la statistica
Questa è più una grave accusa di frode che una critica. Grassi scrive
che, dopo aver ricevuto da me il foglio elettronico con i dati grezzi,
ha 'scoperto' misure che non avevo pubblicato, e che, una volta incluse
nella sua analisi, avrebbero cambiato significativamente l'esito dei
miei risultati. Tuttavia, il motivo per omettere i dati dalla mia
analisi era semplice: a causa di uno sfortunato incidente parecchi dei
campioni in questa serie erano stati mescolati prima ancora di essere
misurati. Per quanto avessi riordinato i campioni meglio che potevo,
quest'evento rendeva priva di valore qualunque analisi di correlazione,
compresa la maggior parte del lavoro svolto da Grassi e presentato nel
suo articolo. Tutti i suoi corrispondenti risultati e conclusioni sono
perciò altrettanto privi di valore. È interessante notare che una
semplice e-mail avrebbe evitato a lui e ai suoi collaboratori di
sprecare tempo prezioso.
A questo punto aggiungerei che la richiesta di Grassi di 'più
prove' era stata già affrontata. Questo è ancora oggi il fulcro
delle mie personali attività sui cerchi nel grano. Uno specifico caso
(Hoeven 1999) era stato già studiato in dettaglio e pubblicato nel mio
ultimo libro4, che è in possesso di Grassi e ha formato la base dei
suoi studi. Grassi ha richiesto anche i dati grezzi di questa
formazione, tuttavia non li avevo prontamente disponibili. Da allora,
novembre 2003, non ho più sentito nulla da Grassi. Comunque, oltre
all'informazione dettagliata nel mio libro, Grassi era anche al
corrente del rapporto estensivo su questo caso che era stato pubblicato
molto tempo fa (1999) su internet5, compresi i dati grezzi6.
Questo studio discute un caso di un cerchio nel grano che si adatta
all'ipotesi BOL con una rilevanza statistica molto alta, ed è perciò
in conflitto con la conclusione principale di Grassi che "il
coinvolgimento di una qualche forma di irraggiamento elettromagnetico
... non trova supporto nell'evidenza sperimentale". Si può solo
fare ipotesi sul perché Grassi abbia deciso di non includere questi dati
nella sua analisi.
Infine, vorrei esprimere il mio sbigottimento circa lo stile roboante
e denigratorio dell'articolo di Grassi, in cui pretende di smontare
un'affermazione sensazionale. Chiunque legga il mio scritto concorderà
che si trattava di un semplice commento al lavoro del gruppo BLT, che
suggeriva alcuni adattamenti al modello e portava avanti le loro
ipotesi con una versione modificata, solo per stimolare ulteriori
studi. Secondo me sia lo stile del commento di Grassi che la
propaganda ad esso correlata che egli sta attualmente portando avanti
su internet e oltre sono di gran lunga sproporzionati, e gettano
un'ombra scura sulle sue vere intenzioni.
Conclusioni
Normalmente, agli autori di comunicazioni scientifiche si chiede un
commento prima di criticare il loro lavoro. Non è solo una questione
di cortesia, ma evita anche sprechi di tempo prezioso. Qualunque
ricercatore serio si prenderebbe il tempo di verificare se c'è
qualche fatto che ha trascurato o eventualmente frainteso prima di
precipitarsi alle pubblicazioni e ai comunicati stampa. Posso solo
concludere che il Sig. Grassi ha poca o nessuna esperienza di
comunicazione scientifica. Una corrispondenza franca e onesta,
iniziata dal Sig. Grassi e coautori, avrebbe risparmiato a me, a
loro e ai curatori di Physiologia Plantarum e del Journal
of Scientific Exploration un sacco di lavoro inutile. Apprezzo
davvero gli sforzi dediti a perseguire la conoscenza. Tuttavia, non
posso evitare di sospettare dal corso degli eventi che il Sig.
Grassi fosse più dedito a screditare me e il mio lavoro che a
svolgere ricerche oneste e corrette.
Quest'articolo è inteso per il pubblico generale e può essere
copiato e distribuito liberamente. Prenderò in considerazione
l'idea di scrivere una replica formale, assieme agli autori degli
altri due articoli, al Journal of Scientific Exploration.
In una tale replica prenderei in esame tutte le critiche di Grassi
una ad una, in maggior dettaglio. Tuttavia, essendomi diventato
chiaro che Grassi e collaboratori hanno poco o nessun interesse per
una discussione scientifica onesta e costruttiva, e dato che
secondo me fin troppo tempo ed energie sono già stati sprecati,
potrei decidere di impiegare il mio tempo in attività più utili.
- Balls of light: The Questionable Science of Crop
Circles, Journal of Scientific Exploration, Vol. 19, No. 2,
pp.159-170, 2005.
- Levengood, W. C. (1994). Anatomical anomalies in crop
formation plants. Physiologia Plantarum Journal, 92, 356-363,
and Levengood, W. C. & Talbott, N. P. (1999). Dispersion
of energies in worldwide crop formations, Physiologia
Plantarum Journal, 105, 615-624.
- Haselhoff, E. H. (2001). Opinions and comments on
Levengood WC, Talbott NP (1999). Dispersion of energies in
worldwide crop formations. Physiologia Plantarum Journal,
105, 615-624; 111, 123-125.
- The Deepening Complexity of Crop Circles, vedere:
www.deepeningcomplexity.com
- http://archiv.fgk.org/99/Berichte/Hoeven99/index.shtml
- http://www.dcccs.org/sample.htm
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