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I DEBOLI NELLE GRINFIE DEI MAGHI Intervista a Marco Monti (*) | |
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BOLOGNA — Latina: maga indagata per aver istigato una ragazza ad abortire prospettandole disgrazie, pretendendo come onorario un milione e mezzo di lire. Milano: arrestata per concorso in rapina la cartomante Antonella M. La maga veniva consultata dalla banda prima di ogni colpo. Savona: indagato per omicidio volontario il guaritore Giuseppe L. Ha curato una donna, in seguito morta di cancro, con tisane e spremute. Ogni giorno se ne sente una. Anzi, se fanno fede i numeri elaborati da 'Telefono Antiplagio', che negli ultimi due anni ha raccolto 5400 segnalazioni di persone truffate da sedicenti operatori dell'occulto, ogni giorno in Italia si verificano almeno sette casi simili a quelli che vi abbiamo proposto. Ma come fanno a cascarci i 9 milioni di italiani che frequentano studi, chat virtuali, o linee telefoniche a pagamento da 3000 lire e più al minuto? In realtà, come ci spiega Marco Monti, psicologo e consigliere per l'Emilia Romagna del Cicap (il Comitato di controllo delle affermazioni sul paranormale) è molto più facile di quanto si possa immaginare. «Di solito va dal mago o dalla cartomante chi ha bisogno, o peggio ancora, soffre per qualche motivo. Le emozioni battono sempre la razionalità. Tutta questa gente andrebbe avvertita che esistono meccanismi sia psicologici, sia di inganno più banale come l'illusionismo, che influenzano e fanno vedere cose che in realtà non ci sono». E' autosuggestione? «Farei piuttosto un altro esempio: vedi Silvan che fa levitare una donna e dici che è un bravo artista, se invece vedi un medium far levitare un tavolino, dici che ha facoltà paranormali. Il meccanismo è esattamente identico». C'è tanta gente che ci crede, perché trova conferme delle predizioni... «In realtà il professionista del paranormale, tralasciando i trucchi da illusionista, si basa su fenomeni psicologici elementari e conosciuti, di conseguenza per niente paranormali. Primo tra questi, la selezione dell'informazione: io ricordo solo ciò che voglio ricordare e che mi conferma quello che cerco. Il mago dice tante cose, partendo sempre da un livello generale e scendendo via via nel particolare. Gli ambiti sono sempre gli stessi: salute, amore, famiglia, soldi e lavoro: nessuno chiede quando finirà la fame nel mondo. Il mago, quindi, sa già da dove si parte. C'è una tecnica che si chiama cold reading, lettura a freddo, che appunto insegna a "leggere" nella persona che hai di fronte anche solo da alcuni particolari, da come uno è vestito, oppure da quei piccoli movimenti che possono rivelare attenzione o emozione. |
Chi fa questo lavoro è molto bravo ad osservare le persone ed a capire cosa queste vogliono sentirsi dire». Tra i clienti truffati dai 'maghi', molti sono cattolici praticanti. Non le pare un'incongruenza? «Premetto che il Cicap non parla di fede, ma discute scientificamente cose ed elementi non facilmente comprensibili. L'indemoniato è sempre e solo un cristiano, perché crede al demonio. Io non voglio fare la parte del cattivo e distruggere le illusioni di tanta gente. Il discorso è un altro: ci sono persone che carpiscono la buona fede di uomini e donne che soffrono, rovinandole sia psicologicamente, sia economicamente». di Lorenzo Sani © Il Resto del Carlino, Bologna (*) Marco Monti è un consigliere del Cicap Emilia Romagna
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| CICAP - sezione Emilia-Romagna - Pubblicato il 28 ottobre 2000 Per commenti o inesattezze su questa pagina scrivi a debastiani@mail.com |