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SE ESISTE DA 2000 ANNI VUOLE DIRE CHE FUNZIONA… SICURO?

SE ESISTE DA 2000 ANNI VUOLE DIRE CHE FUNZIONA… SICURO?

Capito in rete su un sito dedicato alla cromoterapia, e mi colpisce l’esordio, dove si sostiene che, avendo tale pratica una tradizione millenaria risalente addirittura ai tempi degli antichi egizi, questo fatto già’ da solo costituisce un importante attestato di credibilità’ a tale disciplina.
Questa argomentazione e’ molto comune fra i sostenitori delle pseudoscienze: se qualcosa viene praticato da secoli, o addirittura da millenni, e l’uomo continua ad affidarsi ad esso, deve esserci certamente qualcosa di vero, di autentico, di impermeabile a qualunque scetticismo. La sopravvivenza di certe discipline a tutti gli sconvolgimenti apportati dalla storia e’ implicitamente una garanzia della loro veridicità’ e affidabilità’. L’astrologia, la cromoterapia, l’omeopatia, la medicina tradizionale cinese non avrebbero potuto sopravvivere al filtro del tempo se non si basassero su solide realtà’ oggettive, su eventi concreti, su dati di fatto, perché’ la gente non si lascia abbindolare per centinaia o migliaia di anni da qualcosa di completamente fasullo.
La replica che sorge spontanea e immediata e’ che ci sono invece innumerevoli precedenti illustri che negano questa affermazione. La gente si e’ lasciata effettivamente abbindolare per secoli e secoli da maghi e fattucchiere, guaritori, santoni e rabdomanti, lettori della mano e previsori del futuro, dispensatori di pozioni magiche e di filtri d’amore, che tremila anni fa come adesso (Vanna Marchi ce lo insegna) hanno sempre avuto una nutritissima schiera di adepti e di convinti sostenitori.
Per millenni ci siamo cosparsi il corpo di disgustose sanguisughe convinti che esse avrebbero alleviato le nostre malattie, che invece continuavano a persistere, e anzi addirittura a peggiorare, visto l’indebolimento causato dal salasso. Salasso che era comune già’ presso gli abitanti della Mesopotamia, gli Egizi, i Greci, ma anche presso i Maya e gli Aztechi, che si recidevano le vene per far sgorgare il sangue, convinti che questo avrebbe depurato il loro corpo dal male. Per secoli e secoli abbiamo creduto che per non essere infettati dalla peste era necessario indossare una maschera davanti al viso, perché’ pensavamo che il contagio avvenisse nell’aria, e invece non avevamo capito che erano i topi e le loro pulci a diffondere le epidemie. Per qualche migliaio di anni abbiamo ritenuto che la terra fosse al centro dell’universo, e che le stelle fossero ancorate sulla volta celeste, fisse e immutabili, e che il passaggio di una cometa fosse portatore di terribili disgrazie. Il fatto che per secoli o millenni l’uomo abbia creduto con convinzione a tutto questo non ha rappresentato nessun certificato di autenticità’ quando i fatti e le osservazioni accurate ne hanno dimostrato la totale infondatezza.
Adesso, grazie alla scienza, sappiamo guardare all’insieme di quelle credenze per quello che sono: una parte della nostra storia passata. Non tutti pero’. C’e’ invece chi si e’ fermato ai tempi degli Egizi o dei Maya e non e’ capace di comprendere che l’uomo si differenzia da tutte le altre specie viventi perché’ e’ capace di modificare e aggiornare continuamente le proprie conoscenze.

About Stefano Marcellini

Primo ricercatore dell' Istituto Nazionale di Fisica Nucleare di Bologna, esperto in fisica delle particelle, lavora all'esperimento CMS dell'LHC al Cern di Ginevra.