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L'aura non c'e': intervista a Gianfranco Bianchi

La scienza spiega come e perchè NON esiste l'Aura e NON esistono quindi macchine per rilevarla

di Massimiliano Teso (pubblicato su Scienza & Paranormale numero 21, settembre 1998)

Nel campo delle pseudoscienze c’è un elemento sulla cui esistenza non ci sarebbero dubbi: l’aura. Una sorta di campo o radiazione invisibile circonderebbe infatti tutto il nostro corpo e dalla sua analisi si avrebbero informazioni sul nostro stato fisico e psichico. All’inizio solamente alcuni sensitivi avevano la capacità di percepirla e nessuno strumento scientifico poteva fare altrettanto. Con la macchina Kirlian si pensò di aver finalmente impresso su carta l’invisibile aura (vedi box1). Con essa si potevano infatti ottenere delle splendide fotografie in cui, ad esempio, la mano di un pranoterapeuta era circondata da un alone vivacemente colorato. La spiegazione era però molto più semplice (vedi box1) e non aveva niente a che fare con l’aura. Malgrado questo però, pranoterapeuti e sensitivi continuarono (e continuano) a mostrare tali foto come prova della sua esistenza. Ho scoperto però che esiste un'altra macchina in grado di fotografare il nostro campo aurico e ho avuto modo di vederla durante la prima grande fiera New Age di Roma, tenutasi il 5, 6 e 7 dicembre presso il Palazzo delle esposizioni (Roof Garden). Un palco centrale dominava la stanza in cui si tenevano le conferenze, mentre una serie di tavoli erano presieduti da alcuni operatori che spiegavano i principi e i benefici delle loro terapie. Chi vendeva CD con musica New Age, chi cristalli e incenso, chi proponeva viaggi in posti mistici e dimenticati. Tra gli altri, in un angolo della stanza, si poteva notare un uomo di mezza età con i capelli precocemente bianchi intento a trafficare con un gran numero di boccette colorate. Vicino al suo banchetto una grande macchina attirava l’interesse di molte persone. Lo strumento, chiamato Auravision, era in grado di fotografare l’aura (o almeno questo era riportato su un volantino distribuito all’entrata, (vedi box 4). Sul banco, c’erano, tra le altre cose, alcune fotografie che ritraevano persone circondate da un bellissimo alone con sfumature di tutti i colori. Il mio interesse per quella strana macchina fotografica era condiviso da molti. Anche una troup televisiva ha dedicato molto tempo all’Auravision e al suo operatore, Gianfranco Bianchi.
Vista l’occasione mi sono presentato al sig. Bianchi come inviato di Scienza & Paranormale e, registratore alla mano, ho realizzato questa intervista:

-Buon Giorno. Cosa ci fa in questa manifestazione?-

"Sono venuto a presentare il mio lavoro, che è quello di portare in giro per l’Italia la coscienza dell’aura. Cerco di comunicare attraverso l’Auravision, con cui si può fotografare l’aura, che tutto non finisce al corpo fisico. C’è qualcosa di più che dobbiamo prendere in considerazione in questo spazio New Age in cui si stanno muovendo le nuove dinamiche"

-Come funziona la macchina?-(vedi box2)

l’Auravision"Ci sono degli elettrodi collegati via cavo a un computer interno. Questi sono in grado di interpretare le vibrazioni che ogni individuo ha. Ciascuno di noi infatti ha delle vibrazioni completamente individuali, uniche e irripetibili. La macchina le interpreta, le legge come frequenze, e le invia al computer che le traduce in colori. Attraverso un principio che è il bio-feedback, la macchina prima fotografa il soggetto e poi proietta sulla foto le informazioni che ha ricevuto e interpretato, generando in questo modo l’aura."

-Le foto come vanno interpretate?-

"L’operatore, che ha una precisa preparazione, oltre che un cammino personale interiore, interpreta la foto. Il linguaggio dei colori, infatti, è un linguaggio simbolico, sintetico, non lineare e quindi bisogna fidarsi dell’intuizione per poterlo interpretare. Attraverso il linguaggio dei colori, l’operatore comprende lo stato energetico della persona individuando le problematiche da cui è affetto."

-Esiste una scuola per poter interpretare le foto? Quanto costa il corso? C’è una selezione iniziale?-

"Esiste naturalmente una scuola, che in Italia ha sede a Pisa. In questi centri si formano nuovi operatori per prepararli a questo tipo di lavoro, il lavoro della nuova era. Chi si confronta con questo tipo di realtà, però, deve avere una sensibilità spiccata in quanto non è come imparare ad usare un computer. Per quanto riguarda i costi, in questo momento non le so dire, ma comunque sono contenuti per un corso che, badi bene, dura due anni."

- Chi ha inventato la macchina ?-

"Non è frutto di un unico inventore, ma di un gruppo di lavoro negli Stati Uniti. Da vent’anni operano su queste ricerche e sono vicini alla costruzione di un macchina che è in grado di rilevare il campo aurico in tempo reale (vedi box2). Mentre l’Auravision lo fa in maniera statica, con il nuovo strumento si potrà vedere l’aura in movimento."

-Che differenza c’è tra l’Auravision e la macchina Kirlian?-

"La macchina Kirlian monitorizza prevalentemente il corpo eterico. Dei vari corpi aurici, che notoriamente sono 7, rileva quello che è più vicino al corpo fisico, che si chiama corpo etereo e che riflette principalmente le tematiche fisiche. Questo tipo di macchina (l‘Auravision), invece, attraverso il linguaggio simbolico del colore, che parte da una vibrazione più alta, rileva anche il corpo emozionale."

-Quindi, interpretando le fotografie, si possono avere informazioni sullo stato di salute del paziente?

"Rileviamo soprattutto lo schema energetico, mediante il quale si possono comprendere le problematiche fisiche. Poi sarà nostro compito indirizzare il paziente dal medico oppure verso altre medicine alternative come la cromopuntura, la cromoterapia, i fiori di Bach; tutte terapie non invasive"

-Cosa sono queste boccettine colorate? -

boccettine colorate"Sono il lavoro, straordinario, messo a punto da una sensitiva inglese, una farmacista cieca che lavorava con i colori. Esse contengono: cristalli, oli essenziali ed erbe. Il loro scopo è quello di entrare in relazione e risonanza vibrazionale con i centri energetici specifici che rispondono a quel colore. Esse si basano sulla così detta lettura riflessa. La persona viene invitata a scegliere un certo numero di bottigliette su un totale di 96. In base a ciò, l’operatore, che conosce il linguaggio simbolico dei colori, è in grado di delineare il quadro energetico della persona. Quindi la macchina Auravision e questa tecnica, denominata Aurasoma, si integrano."

-C’è un modo per riequilibrare l’aura? -

"Certamente, attraverso questi Auraspray messi a punto da un’azienda italiana, la IBISCO ESTETICA DOLCE. Hanno lo scopo, una volta che il terapista ha individuato la tematica di fondo, di armonizzare il campo aurico spruzzandoci intorno questi Auraspray, che contengono, oltre alla vibrazione del colore, anche quella degli oli essenziali. Anche i profumi hanno infatti la loro vibrazione. Quindi una sinergia di queste sostanze viene spruzzata intorno al corpo della persona per cercare di riarmonizzare l’aura, che comunque riguarda tutte le creature viventi e anche non viventi."

-Che funzione ha quella specie di penna luminosa? - (vedi box 3)

"E’ una penna con delle punte di cristallo che vengono irradiate dalla luce. E’ stata inventata da un ricercatore tedesco agopunturista. Con essa si vanno a irradiare di colori i centri energetici ritenuti bloccati che possono, a volte, essere causa di disagi fisici anche gravi. Molti medici, che fanno medicina naturale, usano la Cromopuntura"

-Qual’è il costo della macchina e della penna? -

"La penna per cromopuntura, che è uno strumento sofisticato, costa 500 mila lire, prezzo modico rispetto a tutto quello che può dare. Per quanto riguarda la macchina il discorso cambia. Si tratta di uno strumento la cui realizzazione ha richiesto una ricerca di anni. Deve considerare poi che ne vengono vendute pochissime e soprattutto che ogni macchina ha una sua personalità. Sa che significa? Che ogni macchina esprime una sua realtà soggettiva e quindi, se facciamo due foto con due macchine diverse, ciascuna comunicherà a suo modo ciò che rileva"

-Fanno quindi foto diverse? -

"Esattamente, pur dando un significato analogo. La macchina entra quindi in risonanza con l’operatore. Come le dicevo ne vengo vendute pochissime e nel mondo dovrebbero essercene circa 40. Il suo costo si aggira intorno ai 20 milioni."

-Lei ha partecipato anche alla trasmissione Misteri. Qual’è stato il suo compito? -

"Ovviamente in quell’occasione il tempo a disposizione era limitato. Mi si richiedeva più che altro un intervento spettacolare per far conoscere questa disciplina al grosso pubblico."

- Grazie e buon lavoro. -

Ultimamente il sig. Bianchi è apparso come ospite fisso nella trasmissione Vivere Bene Benessere in onda dalle 8:45 alle 9:45 su Canale 5 e condotto da Maria Teresa Ruta. Oltre a mostrare il funzionamento dell’Auravision, dell’Aurasoma e della Cromopuntura si è cimentato anche con la cristalloterapia e altre pseudoscienze affini. In un’occasione, mentre il "terapista" stava disponendo una serie di cristalli sul corpo di una ragazza, la conduttrice ha detto : "stiamo attenti però a queste cose, rivolgetevi solo a persone esperte come il sig. Bianchi"...


Box 1 :

Cosa fotografa la Macchina Kirlian?

L’effetto Kirlian fu scoperto per caso nel 1939 da Semyon Davidovich Kirlian, tecnico russo e riparatore di macchine fotografiche. Grazie ad esso si possono ottenere delle straordinarie e suggestive fotografie. Ponendo infatti sulla macchina Kirlian una mano o una foglia, si riesce a fotografare un alone che circonda in vari punti il soggetto. Dopo alcuni esperimenti Davidovich pensò che ciò che veniva fotografata era l’energia vitale degli esseri viventi, animali e vegetali. Ulteriori esperimenti però evidenziarono che l’aura si formava anche con oggetti inanimati (chiavi inglesi, sagome di legno...). Nel 1948 la macchina Kirlian fu brevettata presso L’Ufficio Statale di Mosca. L’effetto che questa macchina produce è molto interessante e viene utilizzato sia nell’industria pesante, per studiare la resistenza dei metalli e la loro usura, sia nell’industria delle vernici, per studiarne la conducibilità elettrica e la resistenza agli insulti ambientali. La macchina Kirlian è formata da un generatore elettrico e da una lastra fotografica con elettrodo. L’oggetto da fotografare viene collegato con l’altro elettrodo e poggiato sulla lastra, posta in modo da non essere impressionata dalla luce. A questo punto si applica una tensione di ben 2000 volts (con basso amperaggio). L’elemento più importante per la riuscita della foto però è un altro: l’aria. L’alone colorato è infatti dovuti alla ionizzazione dei gas presenti nell’aria per cui un atomo perde o acquista elettroni divenendo ione positivo o negativo. I colori sono quindi dovuti alla natura dei gas presenti intorno all’oggetto: blu per l’Azoto, arancione per il Neon, giallo per l’Ossigeno. Altri fattori possono influenzare il colore dell’alone colorato: il tipo di pellicola, il voltaggio, l’umidità.


Box 2 :

Ipotesi sul funzionamento dell’Auravision.

Non ho avuto la possibilità di analizzare da vicino la macchina, né ho trovato alcun documento tecnico che la riguardasse su internet. Quanto riporto è quindi una mia ipotesi sul funzionamento dell’Auravision. Esternamente si presenta con una struttura a forma di parallelepipedo, poggiata su di un cavalletto. Due piastre conduttrici con la forma di una mano stilizzata sono collegate mediante cavi alla macchina. Completano il tutto due faretti per l’illuminazione e un interruttore, utilizzato per azionare la macchina fotografica. Il soggetto da fotografare viene posto di fronte all’obiettivo con le mani poggiate sugli elettrodi. Molto probabilmente questi rilevano una qualche attività elettrica o termica nelle mani e mandano queste informazioni ad un computer posto all’interno della struttura principale. I dati sono poi elaborati in qualche modo e trasformati in una scala di colori. L’"aura" così ottenuta viene sovrapposta alla fotografia del soggetto. La sovrapposizione dei due elementi (alone colorato ottenuto dal computer e fotografia) è stata confermata anche dal sig. Bianchi nell’intervista. In questo modo, se durante la fotografia il soggetto si muove inavvertitamente in una direzione, la sua aura sarà completamente asimmetrica, rilevando una gravissima malattia ai polmoni. Se invece si sposta nella direzione opposta, sarà il fegato ad avere problemi. Oltre ai colori, infatti, l’altro importante parametro per interpretare le fotografie ottenute con l’Auravision è la posizione dell’aura rispetto al corpo del soggetto in esame. Dall’intervista al Sig. Bianchi si evince che prossimamente sarà disponibile un nuovo strumento che, a quanto dice, permetterà di realizzare una videocassetta in cui si vedrà l’aura in movimento. Il principio non dovrebbe essere diverso da quello dell’Auravison. In questo caso al posto di una macchina fotografica ci sarà una videocamera, mentre il movimento dell’aura potrebbe essere generato in maniera casuale dal computer manipolando i dati provenienti dagli elettrodi.


Box 3 :

Una penna da mezzo milione di lire.

Anche in questo caso non ho analizzato a fondo questa meraviglia della tecnologia ma non bisogna essere particolarmente esperti per ipotizzare la struttura della penna per Cromopuntura. Il principio su cui si basa la Cromopuntura e lo stesso dell’Agopuntura. Al posto dell’ago si usa però un piccolo cristallo illuminato da una lampadina. La penna risulterebbe infatti una piccola torcia a pile (il Sig. Bianchi le ha cambiate di fronte a me). Ad un’estremità si possono avvitare delle punte di cristallo colorato illuminate da una piccola lampadina. Basta quindi tenere lo strumento a pochi millimetri di distanza dal punto da irradiare e il gioco è fatto. Non sono un esperto di cristalli e spero che il costo elevato dello strumento (500 mila lire) sia dovuto a questi, in quanto la penna di per sé potrebbe avere un costo non superiore a quello di una piccola torcia. Per giunta, il sistema di accensione era difettoso. In alcune occasioni infatti, malgrado il Sig. Bianchi premesse ripetutamente il pulsante, la lampadina non ne voleva sapere di accendersi.




Bibliografia:

Angela Piero. 1996. Viaggio nel mondo del paranormale. Milano: Garzanti Editore
Polidoro Massimo. 1997. Dizionario del paranormale. Varese : Esedra Editore
Dondè Steno. 1990. "Effetto Kirlian". CICAP, Anno 2 - n. 2 : pp 21-23



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La Pranoterapia secondo il parere di Silvio Garattini , ricercatore in farmacologia, medico, docente in chemioterapia e farmacologia

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