di Antonella Mammoliti

Milano, venerdì 17 febbraio 2012

Venerdì 17 febbraio 2012 è arrivato: tanto temuto dai superstiziosi, quanto atteso... da noi! Eccoci alle prese con i preparativi per il flash mob del pomeriggio di tale “fatal” giorno: qualcosa di viola o nero da indossare... ce l’abbiamo! Maschera da gatto nero... stampata e ritagliata! Evviva, siamo tutti pronti! Ormai manca poco alle 18.30. Per noi della Lombardia, il ritrovo è proprio lì, in Galleria a Milano, dove c’è il mosaico del povero toro che ogni giorno viene torturato con rituali propiziatori da parte di tanti milanesi e turisti.

Il nostro coordinatore Francesco Sblendorio, armatosi di parrucca dai boccoli rigorosamente viola, raduna la squadra. Un mimo nero solleva uno scheletro: stanno girando una inquietante scena di un film horror? No, sono le 18.30 e questo è il segnale per coprirsi il volto con la maschera e procedere con il rito, come da precise indicazioni (n.d.r. sì, abbiamo optato per un segnale molto alternativo). “Superstizione, non è vero e non ci credo!”, gridiamo all’unisono per poi gettarci a terra di fianco al toro, davanti agli occhi stupiti dei passanti. Un finale a dir poco teatrale: la morte della superstizione. Sarà stato recepito il messaggio?

Purtroppo ancora non proprio da tutti, ma speriamo che almeno dalla maggior parte sì. Comunque noi non ci arrendiamo! Allora, alla prossima Giornata Anti-superstizione!

Intanto un caloroso grazie a tutti coloro che hanno aderito a questa insolita iniziativa e si sono divertiti insieme a noi. Tra questi, Nicola Ferrarese e il suo amico scheletro, senza i quali comunicare al grande pubblico che “essere superstiziosi porta male” non sarebbe stato altrettanto ironico e sdrammatizzante. Uno speciale ringraziamento a “Il Giorno”, in particolare alla giornalista Simona Camarda. Qui il suo bel servizio, un “Anti-Scaramantic Day”.