di Antonella Mammoliti

Milano, mercoledì 16 maggio 2012, ore 21

Lo abbiamo aspettato per anni e finalmente è tornato in Italia per tre eccezionali eventi, di cui uno tenutosi a Milano. Sì, stiamo proprio parlando dell’inimitabile e stupefacente James Randi! Barba bianca, cappello con piume, mantello nero e, da non dimenticare, il suo inseparabile bastone con il pomello a forma di teschio. Ed è così che ha fatto il suo ingresso all’Odeon dove ad aspettarlo c’erano il suo grande amico Massimo Polidoro e un pubblico a dir poco numeroso: più di 1.200 le persone che hanno partecipato all’incontro in suo onore in oltre 35 SpaceCinema di tutta Italia. Grazie infinite a tutti!

Nel corso della serata, James Randi ci ha raccontato la sua vita tra i misteri con la preziosa collaborazione di Massimo Polidoro, regalandoci memorabili ricordi delle sue imprese da illusionista come quelle in cui, appeso a testa in giù sulle cascate del Niagara, riuscì a “evadere” da una camicia di forza e in una trasmissione televisiva mise in difficoltà il presentatore (n.d.r. ammiratore di Uri Geller) indovinando un disegno fatto di nascosto e piegando un cucchiaino. Ci ha stupito ed entusiasmato con le sue esibizioni in diretta, come una fuga dalle corde e il “magico” movimento di una scatola di fiammiferi, coinvolgendo anche alcune persone del pubblico. Ma non è finita qui perché si è emozionato e ha saputo emozionarci con un racconto che ci ha davvero toccato il cuore. Randi ci ha parlato della sua indagine sui cosiddetti guaritori religiosi (faith healers), condotta nella prima metà degli anni '80 e culminata con la denuncia al Tonight Show di Peter Popoff, quindi con il suo clamoroso smascheramento. Questo sedicente guaritore sosteneva di poter conoscere nome, cognome, indirizzo e malattia delle persone che andavano ad ascoltare i suoi sermoni, grazie a una "linea diretta" con Dio. Randi scoprì che tale linea era in realtà con la moglie Elizabeth che, da dietro le quinte, suggeriva al marito le informazioni richieste (da lei raccolte prima dell’inizio della funzione) tramite un invisibile auricolare. E fu proprio in questa occasione che Randi ebbe un incontro particolarmente significativo: conobbe un ragazzino con gravi problemi di salute che, con la sua famiglia, percorse molti chilometri portando con sé un enorme bagaglio di speranza che, inevitabilmente, ben presto venne trasformata in altrettante delusione, disperazione e sofferenza. Popoff sapeva che non avrebbe potuto fare niente per migliorare le sue condizioni, così lo assegnò al gruppo delle altre persone tenute in disparte durante la funzione perché, come il ragazzino, sarebbero risultate “inguaribili” con i suoi “poteri” e quindi avrebbero rappresentato un suo fallimento.

Randi trattò questo caso nel libro The Faith Healers che iniziò proprio con questa dedica:

“C'era un piccolo ragazzo con le stampelle. Non so il suo nome e dubito che lo saprò mai. Ma non dimenticherò mai il suo viso, il suo sorriso, la sua tristezza. È una delle milioni di persone derubate della speranza e della dignità da ciarlatani di cui ho parlato in questo libro. Ovunque e chiunque egli sia, mi scuso con lui di non essere stato in grado di proteggerlo da una tale esperienza. Dedico umilmente questo libro a lui e ai molti altri che hanno sofferto perché il resto di noi ha iniziato a preoccuparsene troppo tardi.”

“There was a small boy on crutches. I do not know his name, and I suspect I never will. But I will never forget his face, his smile, his sorrow. He is one of the millions robbed of hope and dignity by charlatans discussed in this book. Wherever and whoever he is, I apologize to him for not having been able to protect him from such an experience. I humbly dedicate this book to him and to the many others who have suffered because the rest of us began caring too late.”

Infine, a conclusione di tale indimenticabile serata, Randi ci ha anche divertito mostrandoci degli spezzoni della puntata del mitico Happy Days in cui ha interpretato ... se stesso!

Grazie di cuore a James Randi, Massimo Polidoro e a tutte le persone che hanno reso possibile questo evento.

Un ringraziamento speciale a Focus e SpaceCinema.

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