Qi Gong

Secondo la Medicina Tradizionale Cinese, oltre ai tre sistemi circolatorio, linfatico e nervoso del corpo umano, ne esisterebbe un quarto attraverso i canali del quale si diffonderebbe nel corpo una presunta "energia vitale" chiamata Qi (pronuncia ci). Tutte le affermazioni di validità scientifica di una tale esistenza sono al momento destituite di ogni fondamento e ciò costituisce l'autentico tallone d'Achille di tutte le discipline svolte nella MTC quali l'agopuntura, il massaggio cinese e appunto il Qi Gong (letterale esercizio dell'energia vitale; pronuncia ci gun).
Si tratta di una tecnica volta dunque non soltanto a facilitare la circolazione della suddetta energia, ma anche a nutrirla, al fine di raggiungere uno stato di benessere psicofisico completo e alla quale si attribuisce grande valore preventivo all'insorgere di ogni male, segnatamente a quelli dovuti a indebolimento del sistema immunitario. Questo anche fino a dichiarare effetti positivi nella prevenzione dell'AIDS e del cancro attraverso un intervento sulla "componente tossica interna" che starebbe alla base di entrambi.
La forma attraverso la quale si applica il Qi Gong è quella di una ginnastica dolce che si svolge su quattro livelli:

  • Esercizi dinamici, per regolare il corpo;
  • Tecniche di respirazione;
  • Concentrazione mentale, per regolare la mente;
  • Emissione di suoni terapeutici, per regolare le emozioni.

Alla base di tutta la cultura cinese, e quindi anche di questa pratica, sta la teoria di Yin e Yang che, molto sinteticamente potremmo definire come i poli opposti di un sistema energetico, necessari entrambi alla circolazione della relativa energia. Compito del Qi Gong sarebbe di difenderne l'armonia e l'equilibrio complessivi onde evitare aggressioni esterne (virus, agenti atmosferici) e interne (le emozioni).
Tutto questo verrebbe coordinato dalla seconda teoria fondamentale cinese che è quella denominata dei Cinque Elementi (acqua, legno, fuoco, terra, metallo). Il rapporto ciclico di questi elementi governerebbe ogni forma vitale e ogni blocco o squilibrio energetico condurrebbe a uno stato di sofferenza fisica o psichica.
Questa pratica si basa infatti sul principio di unità del sistema corpo-mente, al punto da non fare alcuna differenza nella classificazione dei fattori patogeni fra un virus o una "cattiva" emozione. La critica fondamentale che i suoi fautori fanno verso la medicina moderna è proprio quella di curare il corpo "pezzo per pezzo" senza considerarlo dovutamente nella sua complessività.
L'origine storica del Qi Gong sembra fare la sua prima apparizione con il passaggio in Cina del predicatore buddista indiano Bodhi Dharma, avvenuto intorno al IV secolo a. C.
Da notare come l'ideogramma che definisce la parola Qi Gong sia la rappresentazione di una pentola d'acqua in ebollizione sul fuoco: vi si visualizza l'energia come calore e il suo movimento attraverso l'ascesa del vapore.



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