L'astrologia entra alla Sorbona?

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  • 14-09-2001
  • di Andrea Albini
"Elizabeth Teissier, dottore in sociologia, ascendente astrologia", così il quotidiano francese Le Monde ha commentato il conferimento del dottorato in sociologia con menzione d'onore che l'Università di Parigi ha assegnato lo scorso 7 aprile alla più nota astrologa di Francia. La Teissier viene spesso presentata come l'astrologa di Mitterrand e ha pubblicato, dopo la morte del presidente francese, un libro su questo suo ruolo che ne ha aumentato ulteriormente la fama.
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Dopo aver discusso per due ore e mezza una tesi di 900 pagine dal titolo: "La situazione epistemologica dell'astrologia attraverso l'ambivalenza fascino-rifiuto nelle società postmoderne", la nota astrologa si è dichiarata stanca ed estasiata "come dopo un parto". Nella sostanza si è trattato di un attacco "al disprezzo e alla condiscendenza verso la scienza degli astri da oltre 350 anni [...] che relega l'astrologia al rango di barbarie e di paria". L'astrologa ha anche affermato che la sua pratica è fondata "solamente su fatti osservabili e accertati". La stessa commissione esaminatrice ha dato segni di nervosismo quando la esaminanda ha auspicato un epoca in cui la scienza possederà gli strumenti per misurare le "aure" e le "vibrazioni". La Teissier ha approfittato dell'occasione anche per denunciare l'assenza di un insegnamento universitario dell'astrologia "una situazione che provoca ignoranza ed abusi ciarlataneschi". Alla vigilia della seduta, l'Associazione francese per l'informazione scientifica aveva denunciato, per bocca del suo presidente, il fatto che la Teissier preme da tempo per ottenere una cattedra in astrologia. Altri avevano cercato, infruttuosamente, di fare in modo che all'interno della commissione esaminatrice fosse presente almeno un astronomo. Alcuni scienziati hanno invece preferito non enfatizzare la cosa, ritenendo ³controproducente² il fare dell'astrologia una martire della scienza. Da parte loro i sociologi che hanno discusso la tesi hanno sottolineato che non si è posto in questione se l'astrologia fosse una scienza oppure no ma la si è affrontata "come un fatto sociale che merita un esame". Non si è però potuto negare neanche la presenza di un capitolo della tesi dedicato ai presunti successi della maga. Nella breve discussione che è seguita sui giornali è emersa una contrapposizione tra i sociologi che vedono la loro disciplina come un corpo di sapere sul mondo sociale oggettivo e cumulativo e quelli - come il relatore della tesi di Elizabeth Teissier - che rifiutano il principio di oggettivazione e privilegiano il culto del vissuto e l'analisi spontanea.
Parlare di astrologia all'università Paris V "René Descartes", meglio nota come la Sorbona, oltre quattro secoli dopo la morte del celebre filosofo, non sembrerebbe una cosa scandalosa, soprattutto se l'argomento è trattato come un fenomeno sociale, ma non possiamo fare a meno di pensare che, ancora una volta, il confronto tra scienza e pseudoscienza ha avuto una forte componente ideologica ed emotiva.
Più serafico il rappresentate del celebre ateneo che, intervistato da Le Monde ha dichiarato di non temere che la reputazione della sua università sia in pericolo: "In millequattrocento anni ne ha sentite di sciocchezze, e ne sentirà altre". Di certo, chi non esce imbarazzato da questa faccenda è la stessa Teissier che, come tanti sostenitori del paranormale, è stata molto abile ad autopromuoversi.
(21.5.2001)

(Andrea Albini)

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