Prestigiazione e paranormale

Uno dei più grandi prestigiatori italiani si toglie qualche sassolino dalle scarpe a proposito di CICAP...

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  • 03-12-2003
  • di Tony Binarelli

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Sono particolarmente onorato che Massimo Polidoro mi abbia dato la possibilità di dire la mia sulla rivista del CICAP, con cui non sono mai corsi reciproci buoni rapporti, per il diverso punto di vista con cui affrontiamo gli argomenti che danno il titolo a questo scritto. Prova ne sia anche una recente citazione dove mi si definisce con "...Binarelli ha sempre avuto un comportamento ambiguo..." (testo di Massimo Manca che, per il contesto in cui è inserito, esprime chiaramente una disistima nei miei confronti).

Prima di tornare su questo aspetto debbo premettere che, nella mia vita, ritengo di aver avuto degli incontri reali con il "paranormale" o almeno con eventi non facilmente spiegabili alla luce della comune ragione. Eventi che ho narrato, leggermente romanzati, per evidenti motivi commerciali in un mio libro del 1977: Quinta Dimensione, edito da Longanesi, diventato, immodestamente, per prestigiatori e non, un cult e dal quale l'accorto lettore può trarre elementi indicativi dei miei interessi in bilico tra prestigiazione e paranormale. Tra tutti gli episodi ritengo sia utile citarne uno dei più significativi, almeno per me:

"[...] Nel novembre del 1957, mio nonno che viveva a Manziana, a pochi chilometri da Roma, si era gravemente ammalato e aveva espresso il desiderio di rivedere il figlio. Mio padre, da Ferrara, dove si trovava per lavoro, rientrò rapidamente e si recò direttamente al capezzale del padre. Verso le ventuno e trenta, io, mio fratello e mia madre, attendevamo a Roma il suo rientro, non senza una qualche preoccupazione per il ritardo. Mentre spiavo dalla finestra l'arrivo della sua macchina, il nostro cane, Febo, era insolitamente nervoso... all'improvviso mi sentii come avvolto da un sogno... ed estraniato dalla realtà che mi circondava mi ritrovai, con la fantasia, seduto sul sedile posteriore della macchina di mio padre che, sotto la pioggia percorreva la braccianese, all'improvviso dei fiaschi di vino che erano nel sedile anteriore caddero, mio padre, nel tentativo di fermarli, perse il controllo della vettura che sbandando andò fuori strada prendendo in pieno un albero... il contraccolpo mi risvegliò e mi trovai ovviamente alla finestra di casa, tutto sudato e con il cane che guaiva [...]".

Dopo una mezz'ora ci telefonarono dall'ospedale San Giacomo dove mio padre, che aveva avuto un incidente con la macchina, per fortuna senza gravi conseguenze, era ricoverato. Dal racconto di mio padre mi resi conto che il tutto si era svolto come nel mio lucido sogno.

Questo e altri avvenimenti mi spinsero a compiere studi e ricerche personali nel settore del paranormale, anche affiancando gruppi ricerca come Dimensione Uomo di Alberto Lori ed Umberto di Grazia, o a frequentare studiosi come il professor Emilio Servadio e Monsignor Balducci; tutte queste ricerche mi hanno spinto, in questo settore, a essere possibilista, ovvero a non ritenere, come fanno molti del CICAP, che se un qualunque evento può essere ripetuto con un mezzo da prestigiatore, l'evento stesso è falso o non esiste! Dottrina "Randiana", che, all'apparire di Geller, si è messo a fare il bounty killer del paranormale, abbandonando il nome di Ibsen, con cui leggeva le carte nei Luna Park americani; buon per lui che ha trovato la sua strada, sicuramente più ricca della precedente. Come prestigiatore, visto il mio interesse e quello del pubblico per il paranormale, non potevo, dopo le carte da gioco che sono state e sono la mia grande passione, che approdare al mentalismo, che sono stato il primo in Italia a portare al grande pubblico, decretandone il successo.

Ovviamente, come ogni attore, anche il prestigiatore deve rendere credibile ciò che fa, altrimenti il momento emozionale dello spettacolo non nasce e lo spettacolo resta una mera sterile esibizione. Nel caso del mentalismo, non potevo che presentarlo come una dimostrazione dei "poteri della mente", non come un super dotato ma solo qualcuno che si era allenato per raggiungere certi risultati, ovvero un'abilità in più che si affianca a quella delle mani.

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Naturalmente il mio possibilismo nel campo del paranormale non mi porta a credere in: "...gnometti verdi che passeggiano, fantasmi che ritornano, gente che parla con extraterrestri, ma soprattutto a tutti coloro "maghi da annuncio economico" che promettono mirabilia e miracoli, ritorno di grandi amori, eccetera...". E che sono sicuramente condannabili quando approfittano, come da vari e recenti fatti di cronaca, dello stato di debilitazione psichica in cui possono venirsi a trovare coloro che dagli stessi sono irretiti con i più vari sistemi. Tanto sono contrario che ho, spesso, collaborato con l'associazione Telefono Antiplagio che di questi argomenti si occupa.

Pur riconoscendo la competenza di James Randi, di Massimo Polidoro, di Mariano Tomatis anche nel settore della prestigiazione, e quella scientifica generale nei settori specifici di quanti altri vi partecipano, e anche la validità delle buone intenzioni, che sono alla base di questa organizzazione, non posso essere d'accordo, e anzi contestare un certo modo di perseguirle, ed esattamente:

a) lo spiegare costantemente su mass media vari (giornali, televisione, libri, eccetera...) di segreti dei prestigiatori di livello professionale e di grande importanza per coloro che di questo argomento professionalmente vivono;

b) di organizzare corsi per "Investigatori dell'Occulto" sempre per insegnare mezzi tecnici dei prestigiatori;

c) di demitizzare certi personaggi, vedi Rol, anche se il lavoro fatto da Mariano Tomatis è veramente eccezionale ed ammirevole e denota uno spirito critico notevole ed una profonda cultura specifica e generica.

Il tutto con il lodevole scopo di "difendere i più deboli dalle truffe, di dimostrare l'esistenza dei falsi sensitivi, d'indagare sul paranormale per dimostrare che non esiste, eccetera"

Bene personalmente non credo che questo aiuti i più deboli e possa salvarli dalle "grinfie" di coloro che, millantando poteri, ne carpiscono la buona fede ed il resto; apprezzerei il CICAP ed i suoi investigatori se:

a) invece d'andare in televisione a "spiegare il giochetto del cucchiaino piegato" (frase usata da un colto rappresentante del CICAP in camice bianco, in televisione) consultassero gli annunci economici d'importanti quotidiani nazionali e di giornali specializzati che pubblicizzano le prestazioni, a pagamento spesso salato, di sedicenti sensitivi, fenomeni paranormali, eccetera... e che si rivolgono a coloro che li ritengono "l'ultima spiaggia" cui approdare per risolvere le problematiche che li affliggono;

b) invece d'indagare, post-mortem, su personaggi come Rol, perché non occuparsi, smascherandoli di quei personaggi che, frequentando talk-show di prestigio, propongono i loro riti, le loro sedute medianiche, eccetera... contribuendo così alla diffusione dell'ignoranza e della superstizione.

Personalmente, seguito a concludere i miei spettacoli che presentano, per mia stessa dichiarazione la "Magia delle Mani e quella della Mente", con la seguente frase: "se quello che avete visto è opera di un "potere" è sicuramente straordinario, se invece è solo opera dell'ingegno e della capacità umana allora lo è molto, ma molto di più!". E naturalmente ogni volta che mi capita o che mi è richiesto cerco di dissuadere a credere e a frequentare i tanti "santoni" che si propongono per ogni dove.

Comunque un grazie al CICAP per avere ospitato una voce fuori dal proprio coro.

Tony Binarelli

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