FAQ (Astrologia)

Che cosa è l'astrologia?


L'astrologia è la disciplina che studia il presunto rapporto tra le vicende umane e le posizioni dei corpi celesti. Esistono tuttavia numerosissime correnti di pensiero e "scuole" astrologiche; è perciò difficile dare una definizione di astrologia più precisa che metta tutti d'accordo.

In molti dei lavori sperimentali citati nel seguito, si assume come concetto chiave della pratica astrologica l'idea che la posizione dei pianeti al momento della nascita possa essere usata, entro certi limiti, per ottenere informazioni sul soggetto; ad esempio, sui tratti generali della personalità o sulle tendenze nel comportamento.

È chiaro che esisteranno scuole astrologiche che si basano su principi diversi; la grande maggioranza degli astrologi, tuttavia, lavora in base a questo assunto.

Qual è l’opinione del CICAP circa l'astrologia?


Come per tutte le materie indagate dal CICAP, il nostro giudizio si basa sui risultati sperimentali ottenuti in condizioni accuratamente controllate. Non è nostro compito discutere sul valore culturale dell'astrologia, ma soltanto stabilire se funziona o no. Purtroppo, ogni volta che le affermazioni degli astrologi sono messe alla prova secondo criteri rigorosi di scientificità, ad esempio con la tecnica del matching test (in cui si valuta la corrispondenza tra l'interpretazione del tema natale di un soggetto e la sua effettiva personalità), i risultati sono uguali a quelli che si otterrebbero facendo previsioni a caso. In mancanza di prove, perciò, attualmente l'opinione del CICAP è che le pratiche astrologiche non abbiano alcun reale potere di predizione di eventi, o di tratti del carattere di una persona.

L'astrologia è veramente una disciplina scientifica?


No. Come anche molti degli stessi astrologi affermano, "secondo la definizione moderna di scienza comunemente accettata oggigiorno l'astrologia non è una scienza esatta, non si basa su metodi sperimentali galileiani. Si tratta di una disciplina mista che ha in sé elementi di arte, simbolismo e scienza. Da questo punto di vista si può definire una disciplina umanistica."[1]
Tuttavia, alcune delle affermazioni astrologiche sono empiricamente verificabili, e sono state messe alla prova (vedi ).
Va anche osservato che, nella percezione comune, l'astrologia è spesso ritenuta una scienza. Secondo un sondaggio Eurobarometer[2] del 2001 l'astrologia è una disciplina scientifica per il 52.7% degli europei, subito dopo la psicologia (64.5%) ma prima dell'economia (42.3%).

È vero che il CICAP sostiene che l’astrologia non funziona perché c’è Ofiuco?


No. L'argomentazione secondo la quale l'astrologia non funziona perché non tiene conto dell'esistenza di Ofiuco (la tredicesima costellazione zodiacale, davanti alla quale il Sole sembra transitare tra il 29 novembre ed il 18 dicembre) o della precessione degli equinozi (vedi ) è fallace, e gli astrologi hanno ragione a bollarla come tale.
Se è vero, come sostengono gli astrologi, che l'astrologia è un sistema simbolico di conoscenze, e che quello che conta sono i segni e non le costellazioni corrispondenti, il fatto che gli uni corrispondano esattamente o meno alle altre è del tutto irrilevante: l'astrologia si basa su una suddivisione convenzionale della volta celeste che non è quella comunemente usata dagli astronomi.
Il fatto che le costellazioni zodiacali siano tredici invece di dodici è citato spesso dagli astronomi perché è una divertente curiosità poco nota, e perché serve per esemplificare come la suddivisione del cielo usata dagli astrologi sia fittizia.

È vero che il CICAP sostiene che l’astrologia non funziona perché la scienza non conosce nessun meccanismo che la possa spiegare?


Assolutamente no.

La scienza non è una "enciclopedia" di conoscenze certificate al di fuori della quale nulla può darsi: ogni nuova scoperta, all'inizio, è qualcosa che non si sa spiegare. Come scrive Giuliano Toraldo di Francia[3], un vero scienziato accetta qualsiasi fenomeno, anche se inspiegato, purché sia accertato. È certamente vero che nessuna delle "forze" conosciute dalla scienza (gravità, elettromagnetismo ed interazioni nucleari) può essere usata per spiegare un'eventuale influenza delle stelle, ad esempio, su un bambino che nasce. Questo può suscitare dubbi sulla validità dell'astrologia ma non taglia certo la testa al toro: potrebbe benissimo funzionare grazie a qualche meccanismo ancora sconosciuto. È proprio questo che rende interessante la verifica sperimentale dell'astrologia: se davvero funzionasse, si aprirebbero nuovi, appetibili fronti di ricerca per la scienza.

Inoltre, il parere di molti astrologi, fin dalle origini dell'astrologia moderna, è che la relazione non sia una influenza che le stelle esercitano sui destini umani, ma una qualche corrispondenza tra il cielo e la Terra, basata su un meccanismo simile a quella che Jung, uno dei padri fondatori della psicanalisi, chiamerà "sincronicità". Sull'argomento della sincronicità è disponibile un articolo.
In ogni caso, l'assenza di un ragionevole meccanismo fisico in grado di spiegare l'astrologia (o di una qualsiasi ipotesi scientifica, per quanto speculativa) sposta decisamente l'onere della prova verso i suoi proponenti: fino a quando qualcuno non avrà dimostrato che l'astrologia funziona, interrogarsi su come funziona ci sembra un po' prematuro.

È vero che il CICAP sostiene che l'astrologia non funziona a causa della precessione degli equinozi?


La precessione degli equinozi è un fenomeno astronomico, noto da più di duemila anni, a causa del quale il Sole ogni anno sembra transitare davanti alle costellazioni un po’ prima dell’anno precedente: dai tempi di Tolomeo, quando sono state definite le date convenzionali di inizio e fine del periodo corrispondente ad ogni segno zodiacale, la differenza è ormai di circa un segno intero. Per cui, quando secondo il calendario astrologico il Sole si trova, ad esempio, nel segno dei Gemelli, in realtà è per almeno una parte del tempo davanti alla costellazione precedente, cioè il Toro.

(Per maggiori dettagli, vedi ad esempio qui )

Quando, a causa della precessione, il crescente spostamento delle costellazioni rispetto alla suddivisione convenzionale nei dodici "segni" zodiacali non potè più essere trascurato, gli astrologi si posero il problema di quale delle due fosse importante per le predizioni astrologiche. In occidente si è scelto di utilizzare le posizioni del Sole, e quindi i segni non corrispondono più alle costellazioni da cui hanno preso il nome; la tradizione astrologica Indù, ad esempio, ha fatto la scelta opposta.

Il CICAP non afferma che l'astrologia non funzioni perché esiste la precessione degli equinozi; è però compito degli astrologi spiegare perché i periodi assegnati a ciascun segno siano proprio quelli corrispondenti alle costellazioni in un determinato momento storico (il II secolo dopo Cristo) e non altri.

È possibile verificare scientificamente le affermazioni astrologiche?


Sì. O meglio, è possibile verificare sperimentalmente alcune affermazioni astrologiche.

La prima affermazione verificabile è la capacità dell'astrologia di predire avvenimenti futuri od il carattere di una persona attraverso l'interpretazione del tema astrale; la seconda è l'esistenza di correlazioni significative tra particolari configurazioni dei pianeti nel tema natale e determinati tratti del carattere di una persona.
A ciascuna di queste due affermazioni corrisponde una particolare tecnica di indagine.
Per la prima si ricorre generalmente al matching test, in cui si cerca di appaiare interpretazioni del tema natale di un soggetto preparate da un astrologo con descrizioni più o meno dettagliate del soggetto stesso. Ad esempio, un astrologo ha a disposizione un profilo psicologico di un soggetto e deve scegliere fra tre temi natali quello corrispondente (vedi ).

Le ricerche di correlazioni sono purtroppo generalmente molto più ambigue, perché gli aspetti astrologici che si possono prendere in considerazione sono potenzialmente quasi infiniti, mentre i "tratti del carattere" corrispondenti sono spesso mal definiti (come si misura la "vendicatività" di una persona, ad esempio?).

Questo tipo di indagine consiste nel raccogliere i dati di nascita per il maggior numero possibile di soggetti, e verificare se quelli che presentano un determinato tratto caratteristico hanno, più frequentemente degli altri, una qualche specifica configurazione nel tema natale (vedi ).
È da notare come questo tipo di ricerca sia criticato da molti astrologi perché il tema natale andrebbe sempre preso in considerazione integralmente, e non solo un aspetto alla volta."

Quali verifiche sperimentali sono state fatte?


Nel corso degli anni sono state tentate numerose verifiche sperimentali delle affermazioni astrologiche.
Quasi sempre la tecnica usata è quella del matching test, usando descrizioni della persona che andavano da un solo tratto del carattere a ricchi case file con molte informazioni sui soggetti, in alcuni casi persino fotografie. Nei lavori migliori sono stati adottati diversi accorgimenti (come il protocollo "doppio cieco") per prevenire imbrogli od auto-inganni da entrambe le parti.

In tutti i casi il risultato è stato il medesimo: gli astrologi non sono stati in grado di appaiare correttamente i temi natali ai soggetti in modo migliore di chi tirasse semplicemente ad indovinare; ad esempio, dovendo scegliere il soggetto giusto fra tre disponibili, l'appaiamento corretto veniva scelto solo in un terzo dei casi.

Ad esempio, ad un test eseguito in Olanda[4] nel 1995 aderirono 50 astrologi. Ad ogni astrologo veniva fornito il tema natale di sette soggetti, preparato con un computer a partire dai certificati di nascita.

Separatamente veniva fornito un questionario di più di cinquanta domande, preparato in collaborazione con alcuni astrologi esperti e compilato dagli stessi soggetti. Ai cinquanta astrologi era richiesto di cercare di appaiare il questionario con il tema natale corrispondente.

Dei 44 astrologi che completarono il test (più di metà dei quali si dissero certi di aver scelto tutte e sette le combinazioni giuste), uno solo riuscì a fornire tre appaiamenti corretti, mentre la metà non ne trovò neanche uno.

Sull'argomento sono disponibili due approfondimenti: il primo discute le tecniche che possono essere utilizzate ed i requisiti che un esperimento deve avere per essere considerato affidabile, il secondo descrive in breve alcuni tra gli studi più famosi ed autorevoli. È inoltre in preparazione un'approfondita rassegna.


E la ricerca di correlazioni? È vero che ne sono state trovate?


La grande maggioranza degli studi scientifici non trova nessuna correlazione fra tratti caratteristici di una persona (il temperamento, la propensione ad una particolare carriera,...) e le configurazioni zodiacali.

In alcuni rari e controversi casi è stato osservato qualche possibile effetto; bisogna tuttavia osservare che:
  • Tali effetti erano sempre molto piccoli e perciò largamente insufficienti a spiegare la presunta validità dell'astrologia (ad esempio i nati sotto una certa configurazione astrale potevano avere solo una piccola probabilità in più di avere un carattere introverso piuttosto che estroverso) ;
  • molto spesso studi successivi non riuscirono a replicare i risultati controversi;
  • le correlazioni trovate spesso non concordavano con le previsioni astrologiche; è il caso, emblematico, del controverso "effetto Marte" di M. Gauquelin (vedi ), che sembrava trovare una piccola ma significativa correlazione tra il sorgere del pianeta al momento della nascita e l'eccellenza nello sport. Anche se fosse stata confermata, tale correlazione sarebbe in contrasto con le teorie astrologiche più diffuse.
  • Anche per questo argomento è in preparazione una approfondita rassegna, ed è disponibile una bibliografia.



Quante persone credono all'astrologia?


I dati più recenti ed affidabili riguardo all’Italia sono quelli di una indagine Doxa[5] del 1998, che si può trovare qui .

In sintesi, una quota compresa tra un terzo e metà degli Italiani dà una qualche fiducia all'astrologia, anche se molti di più leggono almeno saltuariamente l’oroscopo; in media le donne credono all'astrologia più degli uomini, mentre non c'è differenza significativa tra le diverse categorie economico-sociali. È perciò da sfatare il mito secondo il quale sono solo le persone ignoranti a credere all’astrologia (ma questo è vero anche per molte altre credenze “paranormali”): i dati forniti dalla Doxa mostrano infatti come, per lo meno in Europa, non ci sia sostanziale differenza tra la fiducia risposta nell’astrologia da persone con differenti gradi di istruzione.
Curiosamente, questo non sembra essere vero negli Stati Uniti, dove un sondaggio recente[6] disponibile online mostra come la credenza nel paranormale in generale e nell'astrologia in particolare (ma anche nelle convinzioni religiose più tradizionali) decresca sensibilmente all'aumentare del livello di istruzione.


Come mai spesso gli oroscopi sembrano descrivere correttamente la personalità?


È da tempo noto agli psicologi come le persone non siano in grado di valutare obiettivamente ed accuratamente una descrizione del proprio carattere. In questo modo, è possibile scrivere un profilo, apparentemente anche molto dettagliato, ambiguo e generico in modo che chiunque vi si possa riconoscere. Basta usare alcuni semplici accorgimenti, che spesso si ritrovano analizzando con attenzione questi oroscopi.

Un esempio molto banale è usare frasi che dicano una cosa ed il suo contrario: “sei una persona mite, ma che sa farsi valere quando è il caso”.

Così tolta dal suo contesto l’ambiguità salta subito all’occhio, ma se la frase si incontra inserita in un testo più lungo, e specialmente se lo si sta leggendo non con l’intento di analizzarlo ma proprio di trovare qualche tratto che ci caratterizzi, è facile non farci caso. Una frase così, nella peggiore delle ipotesi, è sbagliata soltanto a metà! In realtà, poi, dato che difficilmente una persona ha (o ritiene di avere) un carattere assolutamente univoco, la frase sarà spesso azzeccata nel suo complesso.
Va da sé, poi, che qualora l'astrologo abbia modo di interagire col soggetto o avere comunque maggiori informazioni, potrà usare ad esempio le tecniche della cold reading.
Sull’interessante argomento è disponibile un articolo più dettagliato; è da osservare tuttavia come il fatto che sia possibile tracciare un profilo psicologico in questo modo non dimostra, ovviamente, che gli astrologi facciano così, ma mostra solo come non sia strettamente necessario ipotizzare la validità dell'astrologia per spiegare gli apparenti successi, ed è opportuno in ogni caso tenere presente questo fenomeno quando si analizzano le previsioni degli astrologi.

È anche disponibile una pagina web che prepara un oroscopo personalizzato usando proprio queste tecniche.


Come mai, allora, tutti gli Ariete che conosco sono testardi?


Molti astrologi professionisti sostengono che utilizzando il solo segno solare di nascita non si possano fare affermazioni di questo tipo; d'altra parte è la versione di astrologia a cui ci si riferisce nel linguaggio comune e che schiere di astrologi usano regolarmente per fare previsioni settimanali e annuali su giornali e riviste.
È comunque molto difficile distinguere queste impressioni dalla suggestione. In generale tutti tendiamo a ricordare più facilmente le conferme piuttosto che le smentite alle nostre idee, o a vedere nel carattere di una persona sopratutto gli aspetti che confermano le nostre aspettative. In questo modo è possibile, inconsciamente, costruirsi "statistiche personali" che tendono a confermare i propri pregiudizi.
È anche possibile che si verifichi, talvolta, un fenomeno analogo a quello delle "profezia che si auto-avvera": a forza di sentirsi dire che i nati sotto il segno dell'Ariete sono testardi, una persona potrebbe finire per diventarlo davvero (o almeno credere di esserlo).
Come già osservato, quando si sono cercate in modo sistematico correlazioni di questo tipo, senza scartare nessuno e senza sapere a priori cosa si sarebbe dovuto trovare, non sono state trovate corrispondenze tra segno zodiacale e aspetti del carattere (vedi ).
Anche su questo argomento è in preparazione un articolo di approfondimento.

Cosa dice il CICAP degli studi di Michel Gauquelin?


Sulla lunga diatriba riguardo agli studi statistici di Michel Gauquelin (ed in particolare sul presunto "effetto Marte") è in preparazione un articolo di approfondimento.

Ma io conosco astrologi bravissimi! Perché non fate provare a loro?


Il CICAP è sempre desideroso di poter tentare nuove sperimentazioni: sarebbe per tutti noi una grande soddisfazione trovare qualcosa di interessante! Purtroppo, dopo i primi risultati negativi è sempre più difficile trovare astrologi disposti a collaborare in una sperimentazione adeguatamente controllata; saremo perciò ben lieti di prendere in considerazione proposte in questo senso.
È anche possibile far domanda per concorrere al Premio Randi, un milione di dollari in palio per chi riuscirà a produrre un fenomeno paranormale in condizioni controllate. Per i dettagli, si veda qui.

Note


1) L. Drusetta (a cura di), FAQ di IDAm v2.02, it.discussioni.astrologia (2004)
2) Aa. Vv. “Europeans, science and technology”, Eurobarometer 55.2:154 (2001) Link
3) Toraldo di Francia, G. "Errori e miti nel concetto comune di scienza", in Aa. Vv., Pensiero scientifico e pensiero filosofico, Padova: Muzzio (1993)
4) 1. Nanninga, R., "The Astrotest: a tough match for astrologers", Correlation, 15 (2):14-20 (1996) Link
5) Aa. Vv., "Astrologia e oroscopi, chiromanzia e cartomanzia", Bollettino della Doxa 15-18 (1998)
6) H. Taylor, "The religious and other beliefs of Americans 2003", The Harris Poll ® 11 (2003) Link