Giornata Anti-Superstizione 2010

Ecco una breve descrizione degli eventi che hanno caratterizzato la Seconda Giornata Antisuperstizione, venerdì 17 settembre 2010. Resoconti più dettagliati sono disponibili nelle pagine dei gruppi locali.

LE CONFERENZE


In Abruzzo, a Vasto (CH), circa quaranta persone hanno partecipato ad una gita nel mistero, visitando il Palazzo D’Avalos, e hanno poi assisitito a una conferenza a quattro voci sulla superstizione in Italia e in altri paesi. Durante l’incontro, i volontari locali si sono premurati di rompere uno specchio e versare “casualmente” dell’olio: anzi, ad essere precisi lo specchio è stato rotto con la bottiglia dell’olio rovesciata...
A Genova una quarantina di persone hanno assistito ad una presentazione sulle origini e le conseguenze delle superstizioni, e sul perché la nostra mente tende a esserne vittima, presso la libreria Books in the Casba di via di Prè, nei famosi carrugi genovesi. La conferenza è stata tenuta da Silvano Fuso, autore del Quaderno CICAPCICAP sull’argomento.
A Trieste presso la libreria Lovat, in Viale XX Settembre, il gruppo Friuli Venezia Giulia ha proposto un vero e proprio piccolo convegno a cui han partecipato circa centotrenta persone. La prof. Donatella Ferrante ha approfondito il tema della superstizione e del pensiero "magico" dal punto di vista della psicologia cognitiva. Si è parlato inoltre di CICAP, delle superstizioni triestine e di quelle legate ai numeri e la serata si è conclusa con una divertente rassegna fotografica.
Anche ad Augusta (SR), in Sicilia, il gruppo locale ha proposto una conferenza a più voci sulle superstizioni, con particolare riguardo alla storia, al gioco d'azzardo e a quelle provenienti dal resto del mondo. Per accedere però occorreva passare sotto una scala! Durante la serata i partecipanti, una sessantina di persone, hanno potuto inoltre cimentarsi in una lotteria e in un quiz sulla superstizione; sono state inoltre esposte alcune stampe dell’illustratore Giuseppe Orlando.

LE CENE


Cene a tema sulla superstizione si sono svolte a Modena, Roma e Bari. Si è parlato delle motivazioni antropologiche, psicologiche e sociali che spingono l'essere umano a comportamenti irrazionali, e delle superstizioni del folklore locale.
A Bari i partecipanti per accedere ai tavoli dovevano passare sotto una scala e un ombrello aperto. I tavoli inoltre erano apparecchiati con le posate incrociate, segnaposto con i gatti neri e tovagliette che descrivevano alcune superstizioni pugliesi... E’ stato anche distribuito un quiz, che ha avuto un gran successo, con 17 domande sull'origine e il significato di varie superstizioni, i relativi "antidoti".
Anche a Modena e Roma la serata è trascorsa piacevolmente, e nella capitale persino i camerieri sono stati coinvolti in piccoli giochi di prestigio, per dimostrare come sia semplice trarre in inganno la nostra mente.

LE PIAZZE


Tre eventi si sono svolti in piazza: a Padova, Milano e Torino, dove la giornata antisuperstizione ha beneficiato di un bel “colpo di fortuna”, visto il buon tempo che contro tutti i pronostici ha retto fino a tarda sera.
A Padova i volontari del CICAP Veneto hanno proposto al pubblico una tombola antisuperstizione, con scale sotto cui passare e specchi da rompere, nella bella cornice di Piazza delle Erbe.
A Milano, come l’anno scorso il CICAP Lombardia è stato presente in Largo La Foppa, zona centrale della città. A richiamare l’attenzione dei passanti è stato soprattutto uno “jettatore” (un amico attore nei panni del personaggio) che si è divertito a "gufare" fermando i passanti chiedendo loro "lei crede nella superstizione?". Dopo una prima reazione sospettosa, un sorriso di simpatia compariva sul volto della gente che nella maggior parte dei casi si è avvicinata per curiosare. Un centinaio di passanti hanno inoltre giocato alla ruota della sfortuna, in cui si è la sorte a indicare un gesto scaramantico da eseguire, ricevendo un attestato con l'origine di quel particolare gesto.
A Torino il CICAP Piemonte ha allestito un punto informativo in piazza CLN, sotto i portici nel cuore del centro cittadino, riconoscibile per la sagoma a grandezza naturale di Piero Angela, nume cicappino e illustre torinese. Oltre centoventi persone hanno sfidato i pregiudizi della superstizione affrontando un vero e proprio “percorso a ostacoli per superstiziosi”, che comprendeva sette tappe, fra cui rovesciare quanti più salini possibili tirando una pallina da golf e lasciarsi passare una scopa sui piedi. Moltissime persone inoltre si sono fermate a curiosare, parlare con i volontari e leggere i tre poster sulle origini delle superstizioni.
In Piemonte, oltre a quello di Torino, si sono svolti altri due eventi: nel cuneese e a Novi Ligure.

IL NUOVO GRUPPO


A Lugano in Canton Ticino si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del nuovo gruppo locale del CICAP, il CICAP Ticino. La sala, addobbata con ombrelli aperti e una scala sotto cui passare, era gremita. Inoltre i volontari del nuovo gruppo, in primis il presidente Paolo Attivissimo, si sono divertiti a versare del sale, e sfidare le credenze irrazionali ingerendo un intero flacone di sonnifero omeopatico. Inutile dire che non ci sono state conseguenze negative...

LA RADIO


Il Coordinamento CICAP Cuneo ha curato una trasmissione radiofonica su TRS Radio Savigliano (http://www.trsradio.it ). C’è stato spazio per far sperimentare ai DJ qualche prova antisuperstizione, per intervistare Silvano Fuso, che ha presentato il suo suo nuovo libro sull’argomento; e per parlare di mannarismo e credenza nelle streghe, due superstizioni che in passato hanno provocato anche delle vittime.

GLI APERITIVI


A Novi Ligure (AL), la giornata antisuperstizione si è svolta presso il Caffè GEL, di Corso Italia, dove i soci CICAP del novese hanno organizzato un aperitivo scettico, a cui ha partecipato qualche decina di persone.
Un aperitivo antisuperstizione si è svolto anche a Trento, presso il bar "Baccus" di piazza Fiera, organizzato dal gruppo CICAP TAA.
Sia a Novi sia a Trento curiosi e simpatizzanti sono stati invitati a mettersi alla prova compiendo gesti “portasfortuna”, come passare sotto una scala.

In questi e in quasi tutti gli eventi è stato proposto un test per capire quanto si è superstiziosi e i partecipanti hanno ricevuto un attestato di “antisuperstizioso”. Molti eventi sono iniziati alle ore 17:17.

QUALCHE IMPRESSIONE

  • Moltissime persone sono davvero libere dalla superstizione. Anche quelle che si sono mostrate un po' timorose nell'eseguire certi gesti, nella maggior parte dei casi sono riuscite a vincere la paura, e questa vittoria ha contribuito a dare ulteriore forza al gesto compiuto.
  • Sono stati osservati vari casi di superstizioni “selettive”: persone che non temono il 17, ma non aprirebbero mai un ombrello in casa; passano sotto la scala, ma non rovesciano il sale... Questo ci ricorda che la superstizione si radica sempre nelle storie personali degli individui.
  • Abbiamo incontrato persone che si autodefiniscono "superstiziosi doc" ma anche con loro si è potuto avere un interessante confronto.
  • Abbiamo infine scoperto che essere antisuperstiziosi non è necessariamento segno di razionalità: c'è stato chi lodava l'iniziativa antisuperstizione ma ha poi tenuto a ricordarci che "i morti sono fra noi" e che "la telepatia esiste".

FOTO E RESOCONTI


Canton Ticino: Sito regionale e Blog Attivissimo

Friuli Venezia Giulia: Sito regionale

Liguria: Sito regionale

Lombardia: Sito regionale e Blog Francesco Grassi

Piemonte: Sito regionale

Puglia: Sito regionale

Sicilia: Sito regionale

Trentino Alto Adige: Sito regionale

Veneto: Sito regionale