Lady Gaga a caccia di fantasmi

La cantante sarebbe ossessionata dalla paura dei fantasmi. Ma cosa spiega l'interesse dei media per questo genere di notizie?

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© Sprepix.berlin
Lady Gaga, la ventiquattrenne cantautrice statunitense di origine italiana, è sicuramente una delle donne più amate dai media in questo periodo. Il settimanale Time le ha dedicato l’onore della prima posizione nella classifica dei 100 artisti più influenti del 2010. Un altro settimanale statunitense, Forbes, ha invece stabilito che merita addirittura il 7º posto nella classifica delle donne più potenti del mondo.

La cosa interessa qui perché lo scorso ottobre la cantante è balzata agli onori della cronaca per le sue avventure paranormali. Sulla versione inglese del settimanale mondadoriano Grazia è, infatti, apparso un articolo in cui si spiegava che Lady Gaga sarebbe ossessionata dalla paura dei fantasmi, al punto da aver assoldato una squadra di ghost-buster che hanno il compito di bonificare gli alberghi nei quali la cantante soggiorna durante le sue tournée e le arene che ospitano le sue esibizioni. La squadra, capitanata da un certo Dan Webb, si sarebbe avvalsa di uno strumento di prim’ordine, costato la bellezza di 5.000 euro, per rilevare dei campi che indicherebbero la presenza di fantasmi. La notizia è stata ripresa anche da diversi media italiani, arricchita di nuovi particolari, come il fatto che la cantante sarebbe convinta di essere stata salvata dalla tossicodipendenza grazie al fantasma della zia o che la sua preoccupazione per i fantasmi è legata al fatto che la donna sostiene di essere perseguitata da uno stalker che appunto viene dall’aldilà per infastidirla.

Ci si può chiedere a questo punto che cosa giustifichi l’interesse dei media per queste notizie. Credo che una prima risposta abbia a che fare con il fatto che queste storie consentono di tenere il paranormale in prima pagina. Da un lato infatti le notizie che riguardano la magia e il mistero sono degli evergreeen, si può stare sicuri che interesseranno i lettori. Dall’altro i giornali hanno il problema che le notizie in questo ambito scarseggiano: la parapsicologia scientifica è praticamente scomparsa, gli indovini si sono dimostrati ben poco autorevoli, i veggenti di grande fascino non esistono più e anche tra i guru che occhieggiano al paranormale si fa ormai attenzione a non bruciarsi con affermazioni che qualcuno, magari proprio il Cicap, potrebbe poi prendersi la briga di controllare. Ecco allora che la storia di Lady Gaga copre un vuoto e consente di riempire mezza pagina nella logica dell’infotainement (l’informazione che fa intrattenimento) di cui scriveva Piero Bianucci in questo numero di Query che sembra dominare sui mass-media italiani e non solo.

Un secondo elemento che credo aiuti a comprendere questo fenomeno ha a che fare con lo statuto del personaggio, Lady Gaga, che viene sempre descritta con due aggettivi: stravagante e eccentrica. Proprio questa sua caratterizzazione consente di accostarla al mondo del paranormale in una logica, quella preferita dai media, in cui da un lato si offre spazio a certi argomenti - in questo caso i fantasmi, in altri l’astrologia o il ruolo dei veggenti nelle indagini di polizia - e dall’altro si è pronti a prendere le distanze da quegli stessi argomenti negandone la serietà. Il modello imperante sembra essere quello del ‘non è vero, ma ci credo’, che qui diventa ‘non è vero, ma intanto lo racconto’. In questo modo si continua a dare spazio a notizie del tutto campate per aria, ma allo stesso tempo si preserva l’immagine di chi le racconta, che può sempre negare di averle considerate serie e credibili vista la fonte da cui provengono.

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© Clarksworth
Resta però il fatto che nella nostra società lo statuto dei cosiddetti VIP, come Lady Gaga è senza alcun dubbio, fa sì che le loro testimonianze e le loro storie possano costituire per alcuni delle ‘prove’ circa l’esistenza di certi fenomeni. È per questo, per esempio, che il mensile di astrologia Astra, nell’annunciare il suo convegno annuale che si è tenuto lo scorso ottobre, ha evidenziato la presenza, in qualità di relatori, di personaggi noti come Sandra Milo, Rosita Celentano o Marco Columbro, invitati a “portare le loro testimonianze sulle esperienze di confine”, come ha scritto il settimanale Novella2000 in un pezzo significativamente intitolato “Il paranormale visto dai VIP”. È ancora in questa stessa logica che, ogni tanto, durante un’intervista su uno dei tanti argomenti di cui il Comitato si occupa capita che un giornalista mi chieda: “Ma se questi fenomeni non sono veri, allora come mai tanti personaggi famosi ci credono?” Da un punto di vista prettamente razionale, infatti, la domanda non avrebbe alcun senso: perché mai Rosita Celentano dovrebbe essere più competente di chiunque altro nell’esprimersi circa l’autenticità di un fenomeno paranormale? Il punto è però che le regole implicite che strutturano il nostro ordine sociale prevedono che la relazione con i personaggi famosi sia governata dal principio della deferenza, che implica, in questo come in altri casi, l’attribuzione a quegli stessi personaggi famosi di una autorevolezza e di una credibilità che ne fa buoni testimonial di un certo prodotto.

Ecco allora che quella presa di distanza dal valore della notizia di cui scrivevo sopra - il ‘non è vero ma intanto lo racconto’ - viene in pratica meno: è chiaro che la notizia sui fantasmi attribuita a Lady Gaga può essere catalogata come una delle stranezze che vengono da un personaggio che della stranezza ha fatto la sua cifra stilistica e in questo senso smentirsi da sola. È anche vero però che Lady Gaga è una persona nota e se ci crede lei, chissà che in questa storia dei fantasmi non ci sia qualcosa di vero. Quello che invece è certo è che la notizia sui fantasmi è stata fatta filtrare dall’entourage della cantante proprio in concomitanza con il tour mondiale che lei stava effettuando. Si tratta di un particolare senz’altro interessante e di una coincidenza davvero curiosa, peccato che i media che hanno riportato la storia di Lady Gaga e dei suoi fantasmi si siano dimenticati di farla notare.