Il "profeta" James Jones

Il "dottor" James Jones nacque nel 1907 a Birmingham, in Alabama, e già a sei anni fece la sua prima predica in una chiesa della città. Fin da allora Dio cominciò a parlargli “con un soffio di vento nell’orecchio destro”, e dalle prime conversazioni gli disse di non corrompere i suoi pensieri coi libri scolastici: a scuola, perciò, non imparò nulla e il titolo di dottore di cui si fregiava gli fu donato direttamente da Dio.

Nel 1943, trasferitosi a Detroit, vide su un fiume tre battelli: il primo si chiamava Trionfo, l’altro Universale, il terzo Dominion del Canada. Subito il vento divino, sempre soffiandogli nell’orecchio, gli ordinò di fondare la vera religione e darle nome Trionfo Universale del Dominio di Dio governato da James Jones, e di cominciare a diffonderla predicando alla radio.

Secondo le sue dottrine il mondo era governato da dodici leggi, dette della “immutabilità”. Dal primo gennaio del 2000 gli uomini non avrebbero più avuto bisogno di lavorare per vivere e, siccome il Paradiso sarebbe sceso sulla Terra, non sarebbe più stato necessario morire per raggiungerlo: la morte sarebbe stata quindi abolita e la vita sul nostro pianeta sarebbe stata eterna.

Tutto molto bello: per arrivare a questo risultato, però, bisognava rispettare strettamente le Dodici Leggi: non fumare, non ballare, celebrare il 24 novembre il suo compleanno, chiamato Phylametiu, anziché il Natale, e soprattutto fare dei regali al profeta.

Sembra impossibile ma questa strampalata dottrina colpì subito l’immaginazione di moltissimi americani: nel 1955 Jones aveva 50 chiese (chiamate “centri di ringraziamento”), 400 missionari e, secondo lui, sei milioni di fedeli. La Chiesa Madre del Trionfo Universale era un teatro di Detroit, convertito in luogo di culto, con duemila sedili, un organo da 35 mila dollari e un trono sotto un baldacchino di seta rossa, il tutto valutato un milione di dollari dell’epoca.

La potenza profetica di Jones, secondo i suoi fedeli, si era manifestata per la prima volta a diciotto mesi: a quell’età il dottore, che sapeva tuttavia parlare già dalla nascita, un giorno aveva avvertito sua madre che un guaio stava per capitare, e dopo pochi minuti il padre era entrato in casa con la testa rotta, colpito da un sasso. Dopo altre profezie di minor conto, nel 1943 egli predisse che Edsel, il figlio di Henry Ford, malato gravemente, sarebbe morto entro pochi giorni.

Puntualmente il poveretto morì, e lo stesso accadde nei mesi successivi ad altri personaggi noti, ovviamente tutti quanti ammalati o vecchissimi, cosa che ovviamente i suoi agiografi trascuravano del tutto. La fama di Jones cominciò a diffondersi in seguito a queste profezie, e molti fedeli, afflitti da mali misteriosi che esistevano solo nella loro immaginazione, cominciarono a consultarlo sentendosi poi guariti.

Nel 1950 Evelina ed Esther Jackson, due sorelle di Chicago, lo pregarono di guarire la loro madre che soffriva di misteriosi dolori. Il profeta ordinò loro di portarla nell’Indiana, presso una stazione di autocorriere, dove c’era una fontana di acqua non potabile, di farla bere otto volte e ritornare a casa.

Le due donne seguirono il consiglio e, tornate a Chicago, dichiararono che la mamma era guarita. La guarigione fruttò a Jones una pelliccia di ermellino candido del costo di 13 mila dollari, che le due sorelle gli fecero confezionare dal miglior pellicciaio della città pagando a rate mensili.

Con i regali ricevuti Jones diventò un uomo ricchissimo. Nel 1954 si recò a New York prendendo alloggio al Waldorf Astoria, in un appartamento da 100 dollari al giorno, con un seguito di segretarie, guardie del corpo, un parrucchiere, musicisti e coristi, e per varie sere diede spettacolo alla Carnegie Hall dove, seduto su un trono, riceveva tutti coloro che avevano qualche favore da chiedere a Dio; il prezzo dei biglietti d’ingresso era dai due dollari in su.

Nel 1955 James Jones divenne il primo predicatore afroamericano ad avere un proprio programma televisivo settimanale.

Morì nel 1971 e 15.000 persone, tra cui gente venuta dal Canada e dai Caraibi, visitarono la camera ardente.