Le regole del gioco

  • In Articoli
  • 04-04-2016
  • di Marta Annunziata
Stare in un gruppo comporta delle regole, lo impariamo da bambini. Per esempio, si ascoltano gli altri senza interrompere, non si urla, si usano le parole “grazie” e “scusa”, non si bara, si fa la propria parte, non si offendono gli altri. Le basi del rispetto reciproco e dello stare insieme, che una volta acquisite restano nostre per sempre. Semplice, no? Tutt’altro, si direbbe, guardando ai social network ma anche alla vita quotidiana. Oltre le regole di comportamento “base”, ogni associazione sceglie poi di darsi delle regole che ne stabiliscono il funzionamento e l’operatività: come si entra a far parte dell’associazione, come sono prese le decisioni, e così via. Più sotto vedremo quali sono le “regole” per chi fa parte del CICAP, e a cui tutti devono attenersi, dal neo-socio al Presidente, anche per sottolineare la novità a cui accennavamo nello scorso numero di questa rubrica.

Infine, ci sono i principi ispiratori e le scelte programmatiche, che contribuiscono a definire e connotare ogni associazione. Per esempio il CICAP ha scelto fin dalle sue origini di limitare il proprio mandato e il proprio campo di azione a ciò che può essere indagato empiricamente: le scelte di fede non rientrano in quest’ambito. Un’altra scelta programmatica è stata quella di rivolgersi a tutti, e non solo a chi già la pensa come noi, utilizzando un approccio improntato alla razionalità e al dialogo: niente insulti, niente derisione, ma semmai informazioni oggettive, fonti verificabili e aiuto per comprendere. Queste non sono regole obbligatorie per tutti gli scettici del mondo, ma descrivono l’approccio – comunque di fermezza – che il CICAP ha deciso di tenere, e che si è visto funzionare meglio in oltre 25 anni di attività. Chi sceglie di diventare socio CICAP sa che questa è la filosofia di fondo: per fare scelte diverse e per esempio occuparsi anche criticamente di religioni esistono altre (rispettabili) associazioni.

Oltre a queste, quali “regole” deve conoscere chi fa parte del CICAP?

Alla base, non scritte, vi sono naturalmente le regole del rispetto reciproco e del vivere civile internamente all’Associazione: sembra scontato, ma sono le fondamenta senza cui non si può costruire nulla.

Per definire la natura, gli obiettivi e l’operatività dell’associazione vi sono le regole descritte nello Statuto e nel Regolamento. Lo Statuto, per esempio, spiega che il CICAP è una libera associazione apartitica e senza scopo di lucro, e che persegue esclusivamente finalità scientifiche, di formazione e di solidarietà sociale. Tra i diversi obiettivi che da Statuto il CICAP si propone, vi è il costituire un solido punto di riferimento per quanti potrebbero trovarsi, in ragione delle proprie condizioni psichiche, economiche, sociali e culturali, vittime di abusi legati al mondo dell’occulto, del paranormale e delle pseudoscienze.

Per quanto riguarda il funzionamento del CICAP, l’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo, che è eletto da un’Assemblea ordinaria. A questo riguardo un’importante novità è stata formalizzata alla fine del 2015: dell’Assemblea ordinaria fanno parte non più i soli soci effettivi (che corrispondono per la maggior parte al gruppo dei fondatori), ma anche “gli associati che rivestono la carica di coordinatore gruppo locale” (Art.20 e successivi). Poiché i coordinatori dei gruppi locali sono scelti dai soci ordinari attivi in ogni gruppo, per la prima volta una persona scelta direttamente dai soci ordinari sul territorio li rappresenterà nelle decisioni dell’assemblea ordinaria. All’interno di ogni numero di Query trovate riportati tutti i nomi dei membri del Consiglio Direttivo, dei soci effettivi e dei coordinatori dei gruppi locali.

Questa importante possibilità si aggiunge a quelle presenti nell’art.9: i soci ordinari hanno diritto di essere informati delle iniziative intraprese dall’Associazione e di partecipare a tutte le attività culturali e promozionali organizzate dall’Associazione stessa.

Esistono doveri per i soci del CICAP? Ne esiste uno solo, comune in verità a moltissime Associazioni e descritto sempre nell’Art.9 (presente negli stessi termini anche nelle precedenti versioni dello Statuto). “(I soci) assumono l’obbligo morale di favorire l’attività dell’Associazione e di astenersi dal compiere azioni che ne danneggiano l’onorabilità.”

Alla sua nascita il CICAP era un Comitato composto da poche persone, e la comunicazione avveniva attraverso i media tradizionali (la televisione, con un numero ridotto di canali, e i giornali), a cui pochissimi soci accedevano, ed erano gli stessi che prendevano le decisioni. Oggi le responsabilità e le occasioni di visibilità sono più condivise, e il panorama dei mezzi di comunicazione è cambiato completamente. Per esempio molti coordinatori di gruppi locali e anche molti soci ordinari esperti di specifici argomenti hanno la possibilità di fare interventi in televisione e in radio; inoltre le piattaforme dei social network forniscono un vasto pubblico a ognuno di noi: per questo motivo anche la responsabilità di avere un ruolo pubblico è molto più condivisa. Quando un socio CICAP si esprime in un contesto in cui è riconoscibile come tale, contribuisce in maniera importante a determinare l’immagine dell’Associazione, anche quando specifica di non parlare come portavoce ufficiale: con le sue parole può migliorare l’onorabilità dell’Associazione, o comprometterla.

Dobbiamo un po' tutti abituarci a questa nuova situazione, e conoscere le regole che abbiamo citato: da quelle base, a quelle statutarie, a quelle programmatiche.

Friuli Venezia Giulia


Il 26/2/2016 il gruppo Friuli Venezia Giulia ha presentato la conferenza "Scienza e pseudoscienza", tenuta dal fisico Stefano Polvi. L'evento si è tenuto presso la sede della Biblioteca Comunale Quarantotti Gambini a Trieste, con ingresso libero e gratuito.

In occasione della GAS del 17/6/16 il gruppo presenterà inoltre la conferenza "Credenze e superstizioni del Friuli agricolo", alle 20.30 a Mariano del Friuli, presso la Sala Comunale, in Piazza Municipio. Relatore sarà Fulvio Stel, docente di Fisica dell'atmosfera presso l'Università di Trieste, l’ingresso sarà libero e gratuito.

Liguria


Il 15 febbraio pomeriggio si è svolta la conferenza di Silvano Fuso dal titolo "Racconti di scienza... e di pseudoscienza. Promuovere il senso critico con i fumetti", presso la Biblioteca Berio. L'evento è stato organizzato in collaborazione con il Circolo UAAR di Genova, in occasione del Darwin Day 2016.

Il 29 febbraio, ore 18, Silvano Fuso ha presentato inoltre il libro "Naturale=buono?" (Carocci, 2016) presso la Libreria Feltrinelli, via Ceccardi 16-24. Erano presenti, oltre all'autore, Giorgio Cevasco dell'Università di Genova e Nicola Stella del quotidiano Il Secolo XIX.

Piemonte

Torino


Continuano gli appuntamenti pomeridiani del sabato presso la Biblioteca Civica Villa Amoretti, a Torino: il 16 gennaio Marta Annunziata ha presentato la conferenza: “Quella luce in fondo al tunnel: Esperienze ai confini della morte”; il 13 febbraio il prof. Fabrizio Benedetti dell’Università di Torino ha tenuto la conferenza: “L'effetto placebo”.

Giovedì 21 gennaio sera, a Rivoli, presso la Biblioteca Civica Alda Merini Ivo Maistrelli ha presentato il libro “Torino mysteriosa, fama (im)meritata?”

Cuneo


Questi gli appuntamenti previsti per la Razionale Alcoolica a Cuneo: salvo variazioni, gli incontri si terranno a Cuneo presso il Bar degli Angeli (viale Angeli 107), alle ore 21.
  • 26 febbraio 2016: "E se a Mary Poppins bastasse lo zucchero?" sull’effetto placebo, con la biotecnologa Marta Annunziata.
  • 18 marzo 2016: "Un vulcano di birra in paradiso". La genetica dei raeliani, l'e-meter di Scientology, gli altari della Santa Muerte... Un viaggio attraverso le nuove religioni e il loro complesso rapporto con le pseudoscienze, in compagnia di Stefano Bigliardi, ricercatore della Fondazione per la ricerca e il dialogo interreligioso e interculturale dell’Università di Ginevra.
  • 22 aprile 2016: "Che misteri e misteri d'Egitto!" Chi ha costruito davvero le piramidi? è vero che la Sfinge ha 10.000 anni? E che gli Egiziani conoscevano l'elettricità? Ne discutiamo alla Razionale Alcoolica di aprile, insieme all'esperto di egittologia Livio Secco ...Ma soprattutto, lo sapevate che già nell'antico Egitto si consumava birra?

Valle d'Aosta


L’11 marzo, ore 21, conferenza di Emanuele Catanzaro: "L'astrologia messa alla prova" presso il Centro Congressi comunale di St. Vincent.

Il 20 maggio, ore 21, nella stessa sede Silvano Fuso presenterà il suo ultimo saggio "Naturale=buono?".

Il Gruppo Locale parteciperà inoltre alla Giornata Anti Superstizione di venerdì 17 giugno a St. Vincent, nella piazza del paese, in orario pomeridiano.

Appuntamenti


Venerdì 17 giugno 2016 si terrà l’ormai consueto appuntamento con la Giornata Anti Superstizione (GAS) indetta dal CICAP per promuovere un approccio più razionale alle tante superstizioni che il folklore ci consegna: maggiori informazioni sulle iniziative saranno disponibili su www.cicap.org .