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PROMETEO
Questa pagina verrà aggiornata continuamente con le risposte alle domande che manderete a Marino Franzosi (info@cicap.org)
Cos'è e cosa fa il CICAP Il Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale (Cicap) è un'organizzazione scientifica ed educativa, senza fini di lucro, che promuove un'indagine scientifica e critica nei confronti del paranormale, dei misteri e dell'insolito. Cliccando qui potrete leggere lo Statuto del CICAP . Perché il CICAP è nato e come agisce? Il CICAP è nato nel 1989 per iniziativa di Piero Angela e di un gruppo di scienziati, intellettuali e appassionati che ha sottoscritto la seguente dichiarazione comune: " Giornali, settimanali, radio e televisioni dedicano ampio spazio a presunti fenomeni paranormali, a guaritori, ad astrologi, a pratiche mediche cosiddette alternative; trattando tutto ciò in modo acritico, senza alcun criterio di controllo; anzi cercando, il più delle volte, l'avvenimento sensazionale, che permetta di alzare l'indice di vendita o di ascolto. Noi riteniamo che ciò sia profondamente diseducativo e contribuisca non solo ad incoraggiare la già diffusa tendenza all'irrazionalità , ma anche a dare credibilità ad individui che traggono profitto da questa situazione . Portiamo perciò avanti un'opera di informazione e di educazione rispetto a questi temi, per favorire la diffusione di una cultura e di una mentalità aperta e critica, e del metodo razionale e scientifico nell'analisi e nella soluzione dei problemi. Sollecitiamo un'attenzione ed un impegno particolari verso i nostri obbiettivi da parte di scienziati, intellettuali e di tutti coloro che, come gli insegnanti e i giornalisti, stimolano ed influenzano la vita culturale del Paese". Il CICAP porta avanti la sua opera di divulgazione e promozione per mezzo di conferenze pubbliche, interventi radiotelevisivi , pubblicazione di riviste come Scienza & Paranormale, I Quaderni del CICAP, Magia, pubblicazione di libri e articoli su questi argomenti, raccolta di un archivio e di una biblioteca a disposizione del pubblico, presenza su Internet e disponibilità a rispondere alle tante persone che si rivolgono ogni giorno al Comitato. Con chi collabora il CICAP? L'opera del Comitato italiano non è isolata ma si riallaccia ad azioni ed obbiettivi di movimenti analoghi, che si sono sviluppati negli ultimi trentacinque anni in oltre 80 Paesi di ogni continente. ( vedi l'International Network of Skeptical Organizations) Il CICAP inoltre collabora con chiunque sia seriamente interessato alla verifica scientifica dell'insolito, dei misteri e del presunto paranormale. Come si finanzia il CICAP? Il Cicap è un'associazione che non persegue fini di lucro e che non gode di alcun finanziamento pubblico o privato. Le uniche fonti di entrata, che permettono al Comitato di pubblicare le sue riviste, di organizzare conferenze, di finanziare sperimentazioni e ricerche e di mantenere un amministrazione funzionante, sono le quote associative, gli abbonamenti a S&P e a Magia, le quote di iscrizione ai Convegni e la vendita di libri e pubblicazioni su Prometeo . Chi sono i soci del CICAP? Il CICAP è un'associazione senza fini di lucro, apolitica, apartitica e aconfessionale; del CICAP fanno parte le seguenti personalità: Membri Onorari
- Umberto Eco, Presidente Scuola Superiore di Studi Umanistici, Università di Bologna
- Rita Levi Montalcini, Neurologa Premio Nobel
- Carlo Rubbia, Fisico Premio Nobel
Garanti Scientifici
- Edoardo Boncinelli, Genetista, Docente di biologia e genetica, Università Vita-Salute, Milano
- Silvio Garattini, Farmacologo, Dir. Ist. "Mario Negri", Milano
- Margherita Hack, Astrofisica, Università di Trieste
- Tullio Regge, Fisico,Politecnico di Torino
- Giuliano Toraldo di Francia, Fisico, Università di Firenze
- Umberto Veronesi, Medico e Chirurgo, Direttore Ist. Oncologico Europeo, Milano
Comitato Direttivo
- Steno Ferluga, Presidente, Astrofisico, Università di Trieste
- Adalberto Piazzoli, Vicepresidente, Fisico, Università di Pavia
- Massimo Polidoro, Segretario nazionale, Giornalista e scrittore
- Marino Franzosi, Tesoriere, Responsabile Amministrativo CICAP
- Lorenzo Montali, Direttore Rivista CICAP, Psicologo, Università di Milano-Bicocca
Soci Effettivi
- Piero Angela, Giornalista, scrittore
- Stefano Bagnasco, Fisico, INFN, Torino, Sperimentazioni CICAP
- Paola De Gobbi, Amministrazione CICAP
- Sergio Della Sala, Neurologo, Universita di Edimburgo, Scozia
- Andrea Ferrero, Ingegnere, Responsabile Formazione CICAP
- Silvano Fuso, Docente di chimica, Responsabile Scuola CICAP
- Luigi Garlaschelli, Chimico, Università di Pavia, Responsabile Sperimentazioni CICAP
- Francesco Grassi, Ingegnere, Gruppo Sperimentazioni CICAP
- Beatrice Mautino, Biotecnologa, divulgatrice scientifica, CICAP-Piemonte
- Marco Morocutti, Progettista elettronico, Gruppo Sperimentazioni CICAP
In rappresentanza dei Gruppi Locali
- Simone Angioni, Chimico, Università di Pavia, CICAP-Lombardia
- Marta Annunziata, Biotecnologa, Università di Torino, CICAP-Piemonte
Soci Emeriti
- Luciano Arcuri, Ordinario di Comunicazione e persuasione, Università di Padova
- Cesare Baj, Scrittore, Red. Scientifico, Amm. Del. Corriere di Como
- Piero Bianucci, Giornalista, scrittore, Torino
- Patrizia Caneparo, Trieste
- Riccardo Luccio, Psicologo, Università di Firenze, Dir. Resp. S&P
- Danilo Mainardi, Ordinario di Ecologia comportamentale, Università Cà Foscari, Venezia
- Claudio Marciano, Pavia
- Piergiorgio Odifreddi, Ordinario di Logica matematica, Università di Torino
- Franco Ramaccini, Milano
- Silvan, Illusionista, Roma
- Roberto Vacca, Ingegnere, scrittore, Roma
Consulenti scientifici e tecnici
- Andrea Albini,Tecnico, Dip. Ingegneria Elettrica,Università di Pavia
- Edoardo Altomare, Oncologo, scrittore, Roma
- Paolo Attivissimo, Scrittore informatico, Servizio Antibufala, Lugano
- Matteo Borrini, Archeologo e antropologo forense, Università di Firenze
- Francesco Chiminello, Fisico e finanziario quantitative, Londra
- Claudio Cocheo, Ricercatore Fondazione Salvatore Maugeri IRCCS, Padova
- Gianni Comoretto, Astrofisico, Osservatorio Astrofisico di Arcetri (FI)
- Diego Cuoghi, Architetto, studioso di storia dell'arte, Sassuolo (BO)
- Sergio De Santis, Giornalista, scrittore, direttore di collana per Avverbi, Roma
- Armando De Vincentiis, Psicologo e psicoterapeuta, scrittore, Taranto
- Giorgio Dobrilla, Primario Gastroenterologo Emerito, Ospedale Regionale, Bolzano,
- Mariapiera Marenzana, Docente di Lettere di Scuola Media Superiore, Saggista, Roma
- Ennio Peres, Giocologo e matemagico, Roma
- Massimo Picozzi, Criminologo, Università “Carlo Cattaneo” LIUC, Castellanza (VA)
- Telmo Pievani, Filosofo della scienza, Università di Milano-Bicocca
- Matteo Rampin, Psichiatra, studioso di psicologia dell’inganno, Venezia
- Gian Marco Rinaldi, Matematico e scrittore, Torre del Lago (LU)
- Paolo Russo, Programmatore, sviluppatore di software di sistema e real-time
- Enrico Scalas, Fisico, Università del Piemonte Orientale, Alessandria
- Galeazzo Sciarretta, Ingegnere, scrittore e curatore scientifico di Mosaicoscienze, Verona
- Mariano Tomatis Antoniono, Scrittore e ricercatore, Torino
- Giacomo Torzo, Dirigente di ricerca ICIS-CNR, Docente di Lab. di Fisica della Materia, Università di Padova
- Paolo Toselli, Responsabile Centro Raccolta Voci e Leggende Contemporanee, Alessandria
- Roberto Vanzetto,Ph.D., Resp. editoriale di area scientifica, Milano
Inoltre, Soci Ordinari del CICAP sono tutti coloro che concordano con il programma del CICAP (vedi risposta a domanda n. 2) e decidono di aderire al Comitato . Come mettersi in contatto con il CICAP? Per informazioni generali e questioni amministrative è possibile scrivere alla nostra Amministrazione (info@cicap.org) Per collaborare a Scienza & Paranormale consultate questa pagina. Per aderire o formare dei Gruppi Locali consultate questa pagina Per informazioni sulla rivista, abbonamenti, video, arretrati potete scrivere a: CICAP - Casella postale 847 - 35100 Padova; telefono-fax: 049-686870; e-mail: info@cicap.org Per essere tenuti aggiornati sulle attività del CICAP ci si può iscrivere alla lista 180040 Cicap-Hotline Infine, articoli, interventi, lettere, fotografie, libri... per Scienza & Paranormale potete mandarli via e-mail (lettere e articoli) all'attenzione del Direttore Lorenzo Montali, scrivendo a: redazione@cicap.org oppure spedirli al CICAP: CICAP Casella postale 847 - 35100 Padova. Come posso fare per collaborare con il CICAP? Ci sono molti modi per dare una mano, dai più coinvolgenti a quelli che richiedono meno sforzo (ma sono ugualmente utili):
- Contattare altri soci che vivono nella stessa zona per istituire un gruppo locale
- Organizzare conferenze con esponenti del Cicap nella propria città (scuola, università , circoli culturali...)
- Collaborare alle attività dei gruppi locali già attivi.
- Contattare i giornalisti dei quotidiani locali ogni qualvolta scrivono in maniera acritica di argomenti paranormali e cercare di far conoscere anche il punto di vista scientifico (si può chiedere la collaborazione del Cicap per informazioni dettagliate ma, in ogni caso, non ci si deve presentare ai giornalisti come rappresentanti del Cicap)
- Scrivere articoli o interventi per Scienza & Paranormale o per il bollettino del gruppo locale
- Tradurre articoli per la rivista
- Ricopiare dei testi su computer (tratti da scritti o registrazioni audio e video)
- Spedire al Cicap articoli e ritagli di giornale che parlano del paranormale (indicando la data e il giornale)
- Collaborare alla campagna abbonamenti, invitando parenti, amici e colleghi a sottoscrivere un abbonamento a S&P
Qual è l'origine del logo del CICAP? Dopo una selezione di varie proposte giunte tra il 1991 e il 1992 da parte di numerosi soci, è stato scelto il logo realizzato da Franco Ramaccini. La sua proposta e' stata scelta, oltre che per la linearita' grafica, per un curioso fenomeno illusorio che lo caratterizza e noto come "Griglia di Hermann", dal nome di chi l'ha descritto per la prima volta nel 1870. Focalizzando la propria attenzione sui quadratini scuri si ha l'impressione che, all'intersezione delle linee bianche, siano presenti delle "ombre". E' un po' come succede con i fenomeni paranormali: non tutto ciò che sembra esserci esiste in realtà . Inoltre, non si riesce mai a vedere direttamente una di queste ombre, la si puo' notare solo con la coda dell'occhio: appena si focalizza l'attenzione su un punto l'ombra scompare. Il che sembra ricalcare un altra caratteristica tipica dei fenomeni paranormali: quando i controlli sono zero i fenomeni salgono a cento, quando i controlli sono cento i fenomeni scendono a zero. Nel 2009, in occasione dei primi 20 anni di attività del CICAP, il Comitato ha deciso di rinnovare la grafica del logo e ha affidato il compito al gruppo creativo Interno73. Il risultato è il nuovo logo del CICAP qui sotto riprodotto:
Come si istituisce un gruppo locale? Innanzitutto, è necessario verificare che nella vostra zona non esista già un gruppo regionale. Se non c'è, potete prendere contatto con Marta Annunziata (gruppilocali@cicap.org), coordinatrice dei Gruppi Locali del CICAP. Lei vi informerà circa la presenza di altri Soci interessati al progetto nella vostra zona e vi metterà in contatto. In seguito, Marta vi potrà illustrare i passi successivi e farvi avere una copia gratuita del manuale orientativo per i gruppi locali. Il Gruppo, per diventare ufficiale, dovrà redigere un atto costitutivo che dovrà essere riconosciuto dal CICAP. Un gruppo locale così costituito potrà organizzare conferenze, condurre indagini e intervenire sui mass media locali presentandosi come Gruppo regionale del Cicap. In alternativa, Gruppi di soci si possono riunire ed aiutare in attività come la realizzazione di conferenze del CICAP o altro, ma in ogni caso non potranno presentarsi pubblicamente come rappresentanti del CICAP. Per maggiori dettagli... . Chi può parlare a nome del CICAP? Come in qualunque altra Associazione sono le persone autorizzate che, in questo caso, corrispondono ai Soci Effettivi del Comitato (Steno Ferluga, Adalberto Piazzoli, Massimo Polidoro, Marino Franzosi, Lorenzo Montali, Piero Angela, Stefano Bagnasco, Paola De Gobbi, Sergio Della Sala, Andrea Ferrero, Silvano Fuso, Luigi Garlaschelli, Francesco Grassi, Beatrice Mautino, Marco Morocutti, Simone Angioni e Marta Annunziata). Infatti, non si può aderire al WWF o ad Amnesty International e poi presentarsi come "rappresentanti" di queste associazioni. Purtroppo, è capitato qualche volta che alcuni aderenti (magari anche armati di buone intenzioni) si siano presentati ai media come "rappresentanti del CICAP" e abbiano poi rilasciato dichiarazioni sopra le righe o in contrasto con i principi portati avanti dal CICAP. E' vero che la scienza non accetta l'esistenza dei fenomeni che non riesce a spiegare? A forza di sentirla ripetere in continuazione da radio, stampa e TV, e anche da persone di cultura, questa menzogna è ormai entrata nel sapere comune e viene accettata senza critica dalla maggioranza della gente. La verità è però un'altra: "La scienza non riesce a trovare alcun vero fenomeno paranormale da spiegare." Qualsiasi disciplina scientifica infatti non solo accetta, ma addirittura cerca l'esistenza di nuovi fenomeni (che ovviamente, essendo nuovi, non possono essere già spiegati). Se così non fosse, non ci sarebbe stato alcun progresso scientifico, e il sapere umano sarebbe rimasto sempre fermo ai secoli e ai millenni passati, proprio come è accaduto per l'astrologia o per la lettura della mano che, non essendo discipline scientifiche, non hanno mai cercato nulla di nuovo per migliorare le proprie conoscenze e si sono accontentate della visione del mondo che avevano gli uomini migliaia di anni fa. Tornando al luogo comune sopra citato, ricordiamo che spiegare un fenomeno che non è ancora stato osservato non ha assolutamente alcun senso (a meno che non sia stato previsto deduttivamente da conoscenze precedenti): sarebbe come cercare di spiegare perché il sole a mezzogiorno è blu invece che giallo. La conoscenza di un fatto nuovo avviene, per logica, prima della sua eventuale spiegazione: prima si osserva un fenomeno e poi, se ne cerca (e non è detto che si trovi) la spiegazione. Non si dovrebbe, come fa la parapsicologia, invertire quest'ordine. Insomma: prima di cercare la spiegazione di come facciano le vacche a volare senza avere le ali, sarebbe ragionevole osservarne almeno una che voli davvero. Eppure, per quanto banale possa sembrare, questo concetto non è ancora entrato a far parte del bagaglio culturale della persona media, e si continua così a pensare che la scienza non voglia accettare dei fatti veri solo perché non sono spiegabili con le attuali conoscenze. E' invece proprio l'osservazione di 'fatti veri non spegati' che ha sempre portato evoluzione nelle teorie scientifiche (si pensi ad esempio alle osservazioni che hanno portato alla formulazione della teoria della Meccanica Quantistica). Nel campo della parapsicologia, invece, quello che dopo più di cent'anni di osservazioni manca ai fenomeni paranormali non è una spiegazione, ma una prova della loro esistenza. La telepatia, la psicocinesi, o la chiaroveggenza non sono 'inspiegabili', sono molto più banalmente non-accaduti, nel senso che tali fenomeni non si sono mai verificati in condizioni di controllo, cioè sotto gli occhi di prestigiatori e scienziati esperti. Esempi:
- I fulmini sono un esempio di fenomeno osservato da sempre. La spiegazione di come si originano i fulmini è relativamente recente, ma non per questo si è negata l'esistenza dei fulmini.
- Le stelle pulsar sono state scoperte e poi spiegate (col modello delle stelle a neutroni). Ma il fenomeno 'pulsar', quando è stato osservato, non era ancora spiegato. Ovviamente questo non ha impedito agli astronomi di accettarlo, tutt'altro. Più un fatto è nuovo più attira l'attenzione e gli studi.
- La psicocinesi non è mai stata osservata. Esistono persone che si autoattribuiscono capacità psicocinetiche. In presenza di prestigiatori e illusionisti queste stesse persone perdono misteriosamente i loro poteri. La psicocinesi dunque non è mai stata osservata davvero, cioè sotto controllo. Il problema è dunque vederla, altro che spiegarla.
- La telepatia, come la psicocinesi, è tuttora un mito. Nessuno è mai stato in grado di dimostrare le sue capacità di telepate senza usare i trucchi tipici del mentalismo (ramo dell'illusionismo).
- Ci si chiedeva, proprio in questi giorni, come mai gli scienziati snobbino così vistosamente il problema dell'origine delle stolle. Perché gli astronomi si sforzano di spiegare la formazione delle stelle e dei pianeti e lasciano perdere il problema (ancor più misterioso) della formazione delle stolle?
Forse perché nessuno, tranne noi e i nostri sette seguaci, ha mai visto una stolla? ;-)
E se io voglio credere che la terra è piatta? Liberissimo. Il Cicap ritiene naturalmente che ognuno sia libero di credere in ciò che preferisce; la sua opera è esclusivamente quella di divulgare scoperte, risultati di indagini e approfondimenti: non si vuole certo convincere con la forza nessuno! Semplicemente, crediamo sia utile fornire a tutti la possibilità di farsi un'idea su un argomento - nel nostro caso il paranormale e le pseudoscienze - avendo la possibilità di ascoltare anche la campana del mondo scientifico. Poi sta al singolo valutare il peso e la credibilità delle varie ipotesi e trarre delle conclusioni. Tutto bene se si tratta di combattere truffatori e ciarlatani ma quando si tratta di religioni o di altre ideologie? La questione della fede non rientra nel nostro campo di indagine. Ci occupiamo marginalmente di religione esclusivamente quando qualcuno fa affermazioni straordinarie (che dunque violerebbero qualche legge della natura) documentabili. Ecco, ciò che interessa il Cicap è poter esaminare tutto ciò che dimostrerebbe eventi straordinari (paranormali, soprannaturali...) e diffondere poi i risultati di tali esami. In questo senso non ci sono ambiti tabù, e lo dimostra il fatto che il CICAP ha condotto indagini su fenomeni collegati a varie religioni: il sangue di S. Gennaro, le statue di Ganesh che bevono, le Madonne che piangono, la Sindone, i prodigi di Sai Baba... A parte ciò, però, pensiamo che ognuno sia libero di credere in ciò che preferisce e non sta certo al Cicap esprimere opinioni su decisioni che riguardano la sfera privata di ciascuno di noi. Nel Cicap convivono tranquillamente credenti, agnostici e atei; d'altra parte vi convivono anche persone che hanno differenti idee politiche: la cosa importante è che tutti sono d'accordo su alcuni punti importanti, come il fatto che una propaganda acritica del paranormale e dell'irrazionale possa fare molto male e che, pertanto, sia utile far sentire una voce scettica. Perché il CICAP, nelle sue uscite pubbliche, fa spesso delle dimostrazioni della riproduzione di fenomeni paranormali con trucchi di illusionismo o altre tecniche? Riprodurre un fenomeno con un trucco non significa automaticamente che il fenomeno non esista. Serve però a porre un dubbio. Se chi dice di produrre l'autentico fenomeno lo dimostra in condizioni di scarso controllo, simili a quelle di un prestigiatore in un suo spettacolo, non può aspettarsi che questa sia una prova dell'esistenza del fenomeno. Finora, i fenomeni paranormali sembrano regolati da una sorta di legge empirica: dove il controllo manca o è scarso, i fenomeni prosperano, dove il controllo è accurato, i fenomeni si riducono fino a scomparire.
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