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FAQ - Tutto quello che vorreste sapere sul CICAP

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11-12-2000


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Indice

Che cos'è e cosa fa il CICAP


Il Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze (CICAP) è un'organizzazione scientifica ed educativa, senza fini di lucro, che promuove un'indagine scientifica e critica nei confronti delle pseudoscienze, del paranormale, dei misteri e dell'insolito. Qui potrete leggere come il suo nome è cambiato nel 2013. Qui trovate lo Statuto del CICAP .

Perché il CICAP è nato e come agisce?


Il CICAP è nato nel 1989 per iniziativa di Piero Angela e di un gruppo di scienziati, intellettuali e appassionati che ha sottoscritto la seguente dichiarazione comune:

"Giornali, settimanali, radio e televisioni dedicano ampio spazio a presunti fenomeni paranormali, a guaritori, ad astrologi, a pratiche mediche cosiddette alternative; trattando tutto ciò in modo acritico, senza alcun criterio di controllo; anzi cercando, il più delle volte, l'avvenimento sensazionale, che permetta di alzare l'indice di vendita o di ascolto. Noi riteniamo che ciò sia profondamente diseducativo e contribuisca non solo ad incoraggiare la già diffusa tendenza all'irrazionalità , ma anche a dare credibilità ad individui che traggono profitto da questa situazione . Portiamo perciò avanti un'opera di informazione e di educazione rispetto a questi temi, per favorire la diffusione di una cultura e di una mentalità aperta e critica, e del metodo razionale e scientifico nell'analisi e nella soluzione dei problemi. Sollecitiamo un'attenzione ed un impegno particolari verso i nostri obbiettivi da parte di scienziati, intellettuali e di tutti coloro che, come gli insegnanti e i giornalisti, stimolano ed influenzano la vita culturale del Paese".

Dal settembre 2013, il mandato del CICAP è stato ufficialmente ampliato per includere nel campo della sua indagine non più solo il paranormale ma le pseudoscienze in generale.

Il CICAP nacque in un'epoca molto diversa dall'attuale. Negli anni ’80 e ‘90, a tenere banco sui media erano i presunti fenomeni paranormali (telepatia, chiaroveggenza, precognizione, psicocinesi), lo spiritismo, la magia... Per questo, quando nel 1989 nacque il CICAP (la cui sigla originale stava per: Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale), l’obiettivo prioritario era quello di fare luce su questi casi in apparenza misteriosi.

Dopo 24 anni, però, Il CICAP ha deciso di cambiare nome, diventando il Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze. Con il passare del tempo, e anche grazie all'incessante attività di verifica condotta dal Comitato, questo tipo di notizie ha infatti perso parte del rilievo che possedeva in passato.

Maghi, medium, astrologi e fantasmi figurano ancora nel palinsesto televisivo e sui giornali, perché sono argomenti che affascinano sempre, e il CICAP non smetterà di occuparsene. Oggi però risultano più diffuse e seducenti idee e affermazioni pseudoscientifiche a sostegno di terapie di non provata efficacia, teorie del complotto, leggende metropolitane e falsificazioni storiche.

Nel corso degli anni, dunque, l’attività del CICAP si è andata ampliando: da un lato per sostenere l’applicazione del metodo scientifico, cioè la necessità di verificare i fatti, anche a questo tipo di affermazioni, dall’altro per sostenere la necessità di un’informazione corretta e documentata.

«Crediamo che la nuova sigla» ha spiegato al momento dell'annuncio il segretario del CICAP, Massimo Polidoro, «rispecchi meglio il lavoro che da tanti anni affrontiamo. Lavoro che il pubblico sembra capire e apprezzare, come dimostra anche l’assegnazione di pochi giorni fa al CICAP del “Macchianera Blog Award” per il miglior sito educational. Tuttavia, per rendere l’acronimo ancora più facilmente comprensibile da tutti, abbiamo pensato di affiancargli un motto: “Esploriamo i misteri per raccontare la scienza”. Lo facciamo ormai da quasi 25 anni e lo faremo sempre di più».

Il CICAP porta avanti la sua opera di divulgazione e promozione per mezzo di conferenze pubbliche, interventi e collaborazione con le scuole, interventi radiotelevisivi, pubblicazione di riviste come Query (sito internet: www.queryonline.it), I Quaderni del CICAP, Magia, pubblicazione di libri e articoli su questi argomenti, raccolta di un archivio e di una biblioteca a disposizione del pubblico, consulenza a giornalisti e ricercatori, presenza multiforme sul web e disponibilità a rispondere alle tante persone che si rivolgono ogni giorno al Comitato.

Con chi collabora il CICAP?


L'opera del Comitato si riallaccia ad azioni e obiettivi di movimenti analoghi, che si sono sviluppati a partire dal 1975, in oltre 80 Paesi di ogni continente. (vedi l'International Network of Skeptical Organizations) Il CICAP, inoltre, da sempre collabora con chiunque sia seriamente interessato alla verifica scientifica dell'insolito, dei misteri e del presunto paranormale.

Come si finanzia il CICAP?


Il CICAP è un'associazione che non persegue fini di lucro e che non gode di alcun finanziamento pubblico o privato. Le uniche fonti di entrata, che permettono al Comitato di pubblicare le sue riviste, di organizzare conferenze, di finanziare sperimentazioni e ricerche e di mantenere un'amministrazione funzionante, sono le quote associative, gli abbonamenti a Query e a Magia, le quote di iscrizione ai Convegni, la vendita di libri e pubblicazioni su Prometeo , le donazioni dei soci e la devoluzione volontaria del 5x1000.

Chi sono i soci del CICAP?


Il CICAP è un'associazione senza fini di lucro, apartitica e aconfessionale; al CICAP aderiscono le seguenti personalità:

Membri Onorari

  • Umberto Eco, Presidente Scuola Superiore di Studi Umanistici, Università di Bologna
  • Carlo Rubbia, Fisico Premio Nobel

Garanti Scientifici

  • Edoardo Boncinelli, Genetista, Docente di biologia e genetica, Università Vita-Salute, Milano
  • Silvio Garattini, Farmacologo, Direttore Istituto "Mario Negri", Milano
  • Tullio Regge, Fisico, Politecnico di Torino
  • Umberto Veronesi, Medico e Chirurgo, Direttore Ist. Oncologico Europeo, Milano

Presidenti Emeriti


Comitato Direttivo

  • Sergio Della Sala, Presidente, Neurologo, Universita di Edimburgo, Scozia
  • Lorenzo Montali, Vicepresidente, Direttore "Query", Psicologo, Università di Milano-Bicocca
  • Massimo Polidoro, Segretario nazionale, Giornalista e scrittore
  • Marino Franzosi, Tesoriere, Responsabile Amministrativo CICAP
  • Andrea Ferrero, Responsabile Formazione CICAP, Ingegnere

Soci Effettivi

  • Piero Angela, Giornalista, scrittore
  • Stefano Bagnasco, Fisico, INFN, Torino, Sperimentazioni CICAP
  • Paola De Gobbi, Amministrazione CICAP
  • Silvano Fuso, Docente di chimica, Responsabile Scuola CICAP
  • Luigi Garlaschelli, Chimico, Università di Pavia, Responsabile Sperimentazioni CICAP
  • Francesco Grassi, Ingegnere, Gruppo Sperimentazioni CICAP
  • Beatrice Mautino, Biotecnologa, divulgatrice scientifica, Coordinatrice "Queryonline"
  • Marco Morocutti, Progettista elettronico, Gruppo Sperimentazioni CICAP
  • Marta Annunziata, Biotecnologa, Coordinatrice dei Gruppi Locali

Soci Emeriti

  • Luciano Arcuri, Ordinario di Comunicazione e persuasione, Università di Padova
  • Cesare Baj, Scrittore, Red. Scientifico, Amministratore Delegato Corriere di Como
  • Piero Bianucci, Giornalista, scrittore, Torino
  • Riccardo Luccio, Psicologo, Università di Firenze
  • Danilo Mainardi, Ordinario di Ecologia comportamentale, Università Cà Foscari, Venezia
  • Claudio Marciano, Tecnologo, Ex dipendente INFN, Pavia
  • Piergiorgio Odifreddi, Ordinario di Logica matematica, Università di Torino
  • Silvan, Illusionista, Roma
  • Roberto Vacca, Ingegnere, scrittore, Roma

Consulenti scientifici e tecnici


  • Andrea Albini, Tecnico, Dip. Ingegneria Elettrica, Università di Pavia
  • Edoardo Altomare, Oncologo, scrittore, Roma
  • Simone Angioni, Chimico, Università di Pavia, CICAP-Lombardia
  • Paolo Attivissimo, Scrittore informatico, Servizio Antibufala, Lugano
  • Matteo Borrini, Archeologo e antropologo forense, John Moores University, Liverpool
  • Francesco Chiminello, Fisico e finanziario quantitative, Londra
  • Marco Ciardi, Storico della scienza, Università di Bologna
  • Gianni Comoretto, Astrofisico, Osservatorio Astrofisico di Arcetri (FI)
  • Diego Cuoghi, Architetto, studioso di storia dell'arte, Sassuolo (BO)
  • Sergio De Santis, Giornalista, scrittore, direttore di collana per Avverbi, Roma
  • Armando De Vincentiis, Psicologo e psicoterapeuta, scrittore, Taranto
  • Giorgio Dobrilla, Primario Gastroenterologo Emerito, Ospedale Regionale, Bolzano,
  • Mariapiera Marenzana, Docente di Lettere di Scuola Media Superiore, Saggista, Roma
  • Ennio Peres, Giocologo e matemagico, Roma
  • Massimo Picozzi, Criminologo, Università “Carlo Cattaneo” LIUC, Castellanza (VA)
  • Telmo Pievani, Filosofo della scienza, Università di Milano-Bicocca
  • Matteo Rampin, Psichiatra, studioso di psicologia dell’inganno, Venezia
  • Gian Marco Rinaldi, Matematico e scrittore, Torre del Lago (LU)
  • Paolo Russo, Programmatore, sviluppatore di software di sistema e real-time
  • Enrico Scalas, Probabilista, Università del Sussex, Regno Unito
  • Galeazzo Sciarretta, Ingegnere, scrittore e curatore scientifico di Mosaicoscienze, Verona
  • Mariano Tomatis Antoniono, Scrittore e ricercatore, Torino
  • Giacomo Torzo, Dirigente di ricerca ICIS-CNR, Docente di Lab. di Fisica della Materia, Università di Padova
  • Paolo Toselli, Responsabile Centro Raccolta Voci e Leggende Contemporanee, Alessandria
  • Roberto Vanzetto, Ph.D., Resp. editoriale di area scientifica, Milano


Inoltre, Soci Ordinari del CICAP sono tutti coloro che concordano con il programma del CICAP (vedi risposta a domanda n. 2) e decidono di aderire al Comitato.


Come mettersi in contatto con il CICAP?


Per informazioni generali e questioni amministrative è possibile scrivere alla nostra Amministrazione (info@cicap.org) Per collaborare a Query consultate questa pagina. Per aderire o formare dei Gruppi Locali consultate questa pagina
Per informazioni sulla rivista, abbonamenti, video, arretrati potete scrivere a: CICAP - Casella postale 847 - 35100 Padova; telefono-fax: 049-686870; e-mail: info@cicap.org
Per essere tenuti aggiornati sulle attività del CICAP ci si può iscrivere alla lista Cicap-Hotline
Infine, articoli, interventi, lettere, fotografie, libri... per Query e potete mandarli via e-mail (lettere e articoli) all'attenzione del Direttore Lorenzo Montali, scrivendo a: redazione@cicap.org oppure spedirli al CICAP: CICAP Casella postale 847 - 35100 Padova.

Come posso fare per collaborare con il CICAP?


Ci sono molti modi per dare una mano, dai più coinvolgenti a quelli che richiedono meno sforzo (ma sono ugualmente utili):
  • Aiutare a fare conoscere sempre meglio il CICAP presso le proprie realtà di lavoro o socializzazione, anche utilizzando i volantini predisposti allo scopo dal CICAP e scaricabili qui.
  • Collaborare alla campagna adesioni, invitando chi ritenete possa pensarla come voi a sostenere il lavoro del CICAP aderendo al Comitato.
  • Contattare e partecipare alle attività del gruppo locale CICAP della propria zona o regione o, nel caso non ve ne siano, prendere contatto con altri soci che vivono nella stessa area per cercare di formare un gruppo locale (qui l'elenco dei gruppi esistenti e le informazioni su come fare per crearne uno).
  • Stimolare, proporre o aiutare nell'organizzazione di conferenze con esponenti del CICAP presso realtà della propria città (scuole, facoltà universitarie, biblioteche, circoli culturali...).
  • Contattare i giornalisti di quotidiani, radio e tv locali ogni qualvolta trattino questioni controverse in campo scientifico e, in particolare, relativamente a presunti fenomeni paranormali o in apparenza misteriosi, invitandoli a prendere contatto con il CICAP perché sia data una visione più completa e obiettiva dell'argomento in questione (attenzione a non presentarsi ai giornalisti come rappresentanti del CICAP).
  • Scrivere articoli o interventi per Query, per Queryonline o per i siti web dei vari gruppi locali.
  • Tradurre articoli per la rivista o per i siti del CICAP.
  • Trascrivere testi tratti da registrazioni audio e video.
  • Spedire al CICAP articoli e ritagli di giornale (anche in formato digitale) che parlano dei temi di interesse del Comitato (ricordandosi sempre di indicare la data e la testata da cui l'articolo è tratto).


Qual è l'origine del logo del CICAP?


Dopo una selezione di varie proposte giunte tra il 1991 e il 1992 da parte di numerosi soci, è stato scelto il logo realizzato da Franco Ramaccini. La sua proposta e' stata scelta, oltre che per la linearita' grafica, per un curioso fenomeno illusorio che lo caratterizza e noto come "Griglia di Hermann", dal nome di chi l'ha descritto per la prima volta nel 1870. Focalizzando la propria attenzione sui quadratini scuri si ha l'impressione che, all'intersezione delle linee bianche, siano presenti delle "ombre". E' un po' come succede con certi fenomeni: non tutto ciò che sembra esserci esiste in realtà. Inoltre, non si riesce mai a vedere direttamente una di queste ombre, la si puo' notare solo con la coda dell'occhio: appena si focalizza l'attenzione su un punto l'ombra scompare. Il che sembra ricalcare un altra caratteristica tipica di certi fenomeni o teorie pseudoscientifiche: quando i controlli sono zero i fenomeni salgono a 100, quando i controlli sono 100 i fenomeni si riducono a zero.
Nel 2009, in occasione dei primi 20 anni di attività del CICAP, il Comitato ha deciso di rinnovare la grafica del logo e ha affidato il compito al gruppo creativo Interno73. Il risultato è il nuovo logo del CICAP qui sotto riprodotto:





Come si istituisce un gruppo locale?


Innanzitutto, è necessario verificare che nella vostra zona non esista già un gruppo regionale. Se non c'è, potete prendere contatto con Marta Annunziata (gruppilocali@cicap.org), coordinatrice dei Gruppi Locali del CICAP. Lei vi informerà circa la presenza di altri Soci interessati al progetto nella vostra zona e vi metterà in contatto. In seguito, Marta vi potrà illustrare i passi successivi e farvi avere una copia gratuita del manuale orientativo per i gruppi locali. Il Gruppo, per diventare ufficiale, dovrà redigere un atto costitutivo che dovrà essere riconosciuto dal CICAP. Un gruppo locale così costituito potrà organizzare conferenze, condurre indagini e intervenire sui mass media locali presentandosi come Gruppo regionale del CICAP. In alternativa, Gruppi di soci si possono riunire e aiutare il CICAP nazionale in attività come la realizzazione di conferenze, convegni, indagini o altro, ma in ogni caso non potranno presentarsi pubblicamente come rappresentanti del Comitato. Per maggiori dettagli.

Chi può parlare a nome del CICAP?


Come in qualunque altra Associazione sono le persone autorizzate che, in questo caso, corrispondono ai Soci Effettivi del Comitato (Sergio Della Sala, Lorenzo Montali, Massimo Polidoro, Marino Franzosi, Andrea Ferrero, Piero Angela, Stefano Bagnasco, Paola De Gobbi, Silvano Fuso, Luigi Garlaschelli, Francesco Grassi, Beatrice Mautino, Marco Morocutti e Marta Annunziata). Allo stesso modo in cui non si può aderire al WWF o ad Amnesty International e poi presentarsi come "rappresentanti" di queste associazioni, così nemmeno il Socio del CICAP rappresenta il Comitato. E' una precisazione necessaria poiché è capitato, in passato, che alcuni aderenti (magari anche armati di buone intenzioni) si siano presentati ai media come "rappresentanti del CICAP" e abbiano poi rilasciato dichiarazioni sopra le righe, diffamatorie, non verificabili o comunque in contrasto con i principi portati avanti dal CICAP. Chi volesse comunicare la propria adesione al CICAP dovrebbe dunque limitarsi ad affermare di aderire al Comitato, evitando forme ambigue come, ad esempio, "fa parte del CICAP".

Qual è la posizione del CICAP in merito alle religioni?


La questione della fede non rientra nel campo di indagine del CICAP. Il Comitato si occupa marginalmente di religione esclusivamente quando qualcuno fa affermazioni straordinarie (che dunque violerebbero qualche legge assodata di natura) documentabili. Ciò che interessa il CICAP è infatti la possibilità di esaminare tutto ciò che dimostrerebbe eventi straordinari (paranormali o soprannaturali che dir si voglia) e diffondere poi i risultati di tali esami. In questo senso non ci sono ambiti tabù, e lo dimostra il fatto che il CICAP ha condotto numerose indagini e sperimentazioni su fenomeni collegati a varie religioni: dalla liquefazione del sangue di S. Gennaro alle statue indù del dio Ganesh che bevevano latte, dalle Madonne che piangono alle dimostrazioni dei fachiri, dalla Sindone ai prodigi di Sai Baba... Detto questo, però, il CICAP ritiene che ognuno sia libero di credere in ciò che preferisce e non sta certo al Comitato esprimere opinioni su decisioni che riguardano la sfera privata di ciascuno di noi. Nel CICAP convivono tranquillamente credenti di varie confessioni, agnostici e atei; d'altra parte vi convivono anche persone che hanno differenti idee politiche o filosofiche: ciò che unisce tutti è il fatto di essere d'accordo su alcuni punti importanti, come il fatto che una propaganda acritica di idee pseudoscientifiche e irrazionali possa produrre danni individuali e collettivi e che, pertanto, sia utile e importante fare sentire una voce critica.

Cosa rispondere a chi intende mantenere credenze che si dimostrano infondate?


E' libero di farlo, purché così facendo non danneggi gli altri. Il CICAP ritiene che ognuno sia libero di credere in ciò che preferisce; la sua opera è esclusivamente quella di divulgare scoperte, risultati di indagini e approfondimenti: non si vuole né convincere né tantomeno "convertire" nessuno. Il CICAP non ha verità rivelate da difendere. Ritiene, invece, che sia profondamente utile fornire a tutti la possibilità di farsi un'idea più precisa su argomenti controversi o dove non sia chiara la posizione del mondo scientifico e lavora per diffondere tali informazioni. Ognuno resta comunque libero di valutare il peso e la credibilità delle varie ipotesi e trarre le proprie conclusioni.

Perché talvolta il CICAP fa riferimento alla riproduzione con mezzi naturali (a volte con trucchi e giochi di prestigio) di fenomeni ritenuti soprannaturali o paranormali?


Riprodurre un fenomeno con un trucco o con tecniche naturali non significa dimostrare automaticamente che il fenomeno in esame non esista o sia falso. Tuttavia, è importante farlo perché inserisce un dubbio. Se chi afferma di produrre l'autentico fenomeno lo dimostra in condizioni di scarso controllo, come farebbe un falsificatore, non può aspettarsi che tale dimostrazione sia accettata quale prova dell'esistenza del fenomeno.

 

 

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