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Ci sono scienziati che sondano le origini dell’universo e altri che indagano sulle fondamenta del nostro codice genetico. Jay Ingram, invece, in questo libro, posa il suo sguardo scientifico su ciò che nella vita quotidiana ci lascia spesso sconcertati e perplessi: come fanno i sassi a rimbalzare sull’acqua, perché le zanzare non sono mai sazie, perché il viaggio d’andata verso un posto nuovo sembra sempre più lungo del viaggio di ritorno. Con l’umorismo e il senso di meraviglia che lo contraddistinguono, l’autore esplora le stranezze che popolano il nostro mondo naturale e fisico, svelando le inattese curiosità che esso nasconde e trasformandole in una lettura avvincente. Gli argomenti affrontati sono quanto mai eterogenei, ma collegati fra loro in modo sorprendente, attraverso aneddoti tratti dalla storia della scienza e affascinanti legami con il mondo dell’arte. Con il suo tono spigliato ma serio e conclusioni per nulla dogmatiche benché rigorose, Jay Ingram ci regala un libro che difficilmente ci lascerà indifferenti e cambierà il nostro modo di osservare la realtà che ci circonda. Seguendo le orme di Stephen Jay Gould e Oliver Sacks, riesce in un arduo compito: far sembrare allettanti, ai profani, le minuzie della scienza.
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