|
L’attesa è finita. O quasi. Sì, perché se
da un lato si scopre finalmente in cosa consiste la misteriosa
iniziativa dedicata alla magia, cui stiamo lavorando da mesi ormai,
dall’altro bisognerà aspettare il World
Skeptics Congress per vedere e possedere questa novità.
Ma andiamo con ordine. Sul numero 52
di Scienza & Paranormale scrivevamo di essere al
lavoro su una nuova iniziativa che riguarda l’illusionismo: qualcosa
di riservato ai veri appassionati, più che ai semplici
curiosi. I particolari erano ancora in fase di definizione in
quel momento e non ci potevamo sbilanciare di più. Avevamo
però indicato un indirizzo e-mail
a cui chi era interessato poteva scriverci e noi avremmo inviato
tempestive informazioni sul nuovo progetto. Ebbene, ora la notizia
è di dominio pubblico: nasce Magia, una nuova rivista
dedicata al mondo dell’illusionismo e del mentalismo. È
una notizia importante per chi è appassionato di questi
argomenti.
Vediamo perché.
Rivista-libro
Non si tratta di una semplice rivista, ma di una "rivista-libro".
Che cosa significa? Che ogni numero, per dimensioni e contenuto,
si presta a essere consultato e conservato come un libro. Gli
argomenti trattati saranno numerosi e l’approfondimento sarà
paragonabile a quello ottenibile con un libro più che con
una rivista. Anche per questo motivo, e per la notevole mole di
lavoro necessaria a produrre ogni numero, la periodicità
sarà di uno, massimo due numeri all’anno.
Approfondimento
In Italia esistono diversi circoli di prestigiatori, più
o meno grandi, che pubblicano bollettini e newsletter di varia
qualità e spessore. Questo tipo di pubblicazioni in genere
predilige l’attualità, la segnalazione di eventi, spettacoli,
esibizioni di colleghi in giro per l’Italia e la descrizione di
alcuni giochi di prestigio. Per motivi di spazio, dunque, l’approfondimento
è quasi assente e, per questo, i lettori devono rivolgersi
a pubblicazioni straniere o a libri che, il più delle volte,
sono in inglese. Magia, invece, è una rivista dedicata
quasi esclusivamente all’approfondimento. Anche per questo abbiamo
voluto spiegare nel sottotitolo che questa è "La rivista
italiana di cultura magica".
Grandi nomi
Il progetto è subito piaciuto ad alcuni tra i più
autorevoli esperti di magia italiani e non solo. Il primo a dare
il suo avallo alla rivista è stato nientemeno che il più
grande illusionista italiano, Silvan. Per il primo numero ci ha
addirittura concesso una lunga intervista sulla sua carriera,
con numerosi aneddoti inediti e preziosi consigli per chi desidera
praticare questa meravigliosa arte.
Al momento di andare in stampa, poi, abbiamo ricevuto l’entusiastica
adesione di grandi prestigiatori e cultori della magia come Alexander,
Marco Berry, Vanni Bossi, Raul Cremona, Carlo Faggi, Aurelio Paviato,
Roxy e altri si stanno aggiungendo mentre scriviamo.
Siamo anche riusciti ad assicurarci la collaborazione di alcuni
eccezionali esperti internazionali, come Eugene Burger, David
Britland, Lewis Jones, James Randi, Ian Rowland, Richard Wiseman,
Peter Lamont e tanti altri. Chi si intende di illusionismo sa
che queste sono alcune delle personalità più importanti
nel campo della cultura magica.
A dirigere la rivista, infine, sarà Massimo Polidoro,
Segretario nazionale del CICAP, Docente di Psicologia dell’insolito
all’Università di Milano-Bicocca, autore di numerosi libri
(tra cui due volumi su Houdini
e un Dizionario dell’illusionismo)
e da sempre cultore dell’arte magica.
Scienza e storia
Sono due campi relativi alla magia spesso trascurati dalle pubblicazioni
esistenti, ma che meritano di essere conosciuti e studiati in
maniera seria e approfondita. A questo scopo molto spazio verrà
dedicato a una ricostruzione puntuale della vita dei grandi illusionisti
e dei loro "segreti" magici (nel primo numero compare
un’eccezionale biografia di Alex Rusconi sul grande Bartolomeo
Bosco, la più completa mai vista finora) e allo studio
degli aspetti psicologici e scientifici che permettono alle illusioni
dei prestigiatori di funzionare, rendendo invisibile ogni manipolazione.
Trucchi e magie
Naturalmente, non mancano le magie da imparare e realizzare.
Ma non si tratta certo di una scusa per svelare dei trucchi. Ogni
gioco, ogni illusione, è affrontata nei suoi aspetti storici,
ne è raccontata l’evoluzione e le sue varianti oppure è
utilizzata per spiegare alcuni principi che vi stanno dietro.
È il caso per esempio, del "Mazzo deja-vu", un
gioco in cui il dorso di un mazzo di carte cambia colore (da rosso
a blu) sotto gli occhi degli spettatori. Richard Wiseman e Peter
Lamont, due psicologi e illusionisti inglesi, si servono di questo
gioco da loro inventato per spiegare il principio della "cecità
al cambiamento", il motivo cioè per cui non ci accorgiamo
di certe trasformazioni o sostituzioni anche se si verificano
in piena vista.
Monografie
Nonostante la varietà di contenuti e argomenti che Magia
affronterà in ogni numero, ci sarà ogni volta un
tema ben preciso, affrontato da più punti di vista. Per
il primo numero il tema non poteva che essere "Come si diventa
prestigiatori" e sull’argomento, oltre all’eccezionale intervista
di Silvan, ci sarà chi spiegherà come si prepara
un testo da recitare durante un’illusione (Eugene Burger), chi
suggerisce idee per il proprio materiale promozionale (James Randi),
chi spiega come si realizzano pubblicazioni e libri a basso costo
(David Britland) e così via.
Mentalismo
Sarà uno dei temi centrali della rivista. Oltre a vari
articoli che affronteranno numeri e giochi specifici, ci saranno
diversi appuntamenti interessanti (tra cui una rubrica curata
da Ian Rowland, il massimo esperto sulla cold reading).
Per il futuro è già in preparazione un intero dossier
dedicato alla "scrittura misteriosa": come fare cioè
comparire scritte su fogli o quaderni pur senza avere in mano
nulla...
Tutela del segreto
Come già accennato, questa non è una rivista che
si rivolge al semplice curioso, a chi cioè è solamente
interessato a sapere come funzionano i trucchi. Magia è
la rivista che gli appassionati e i cultori della magia, siano
essi dilettanti o professionisti, aspettavano da tempo.
Che questo sia un sincero tentativo di ampliare la discussione
culturale nel mondo della magia e dell’illusionismo lo dimostrano
le tante adesioni eccellenti.
A realizzare Magia, infatti, sono cultori e appassionati
di quest’arte, che prestano la loro opera senza fini di lucro
e al solo scopo di realizzare anche in Italiano qualcosa che,
insieme a tanti altri libri e pubblicazioni di valore, meriti
di essere letto e conservato nel tempo.
Costi e abbonamenti
Infine, c’è la questione dei costi. Proprio perché
desideriamo proporre un prodotto di qualità e di valore,
di dimensioni considerevoli, ci troviamo ad affrontare spese piuttosto
elevate. Inoltre, poiché il numero delle copie sarà
limitato, anche questo si trasforma in un fattore che fa lievitare
i costi di realizzazione e di stampa. Se a tutto ciò aggiungiamo
il fatto che il prezzo della rivista deve anche rappresentare
una sorta di "filtro", che cioè scoraggi per
così dire il semplice curioso senza però dissanguare
l’appassionato, si capisce perché Magia, in quanto
rivista-libro, abbia un prezzo più alto di una pubblicazione
come Scienza & Paranormale.
Dunque, quanto costerà Magia? Come un buon libro,
cioè € 25 a numero. È però possibile risparmiare:
se si sottoscrive subito un abbonamento ai primi due numeri (utilizzando
questo modulo), infatti, si pagheranno € 40 anziché € 50.
Se dunque sognavate di potere leggere una rivista che vi spiegasse
che cos’è la magia degli illusionisti, perché e
come funziona, qual è la sua storia, quale la scienza che
vi sta dietro e facesse tutto questo in maniera accurata, elegante
e approfondita... non sognate più: leggete Magia.
La rivista sarà presentata ufficialmente nel corso del
World Skeptics Congress di
Abano Terme (8-10 ottobre 2004) e da quel momento in poi sarà
disponibile per i primi che riusciranno ad accaparrarsela.
Chi lo desidera, comunque, può assicurarsela ordinandola
da subito con questo modulo d'ordine.
|