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In occasione di una data che molti ritengono ''pericolosa''...
abbiamo pensato di girarvi come rimedio contro i cattivi auspici
questo breve intervento del segretario del CICAP, Massimo Polidoro.
Buon divertimento e fatelo pure circolare liberamente.
OCCHIO AL MALOCCHIO!
Sembra che a proposito della superstizione Benedetto Croce dicesse:
''Non e' vero ma prendo le mie precauzioni''. Anche ammesso che
la battuta sia stata falsamente attribuita al filosofo esiste
sull'argomento una fiorente aneddotica, che vede personaggi di
fama e cultura cadere vittime delle piu' antiche tra le credenze
irrazionali.
Famose, per esempio, sono diventate le corna dell'ex-Presidente
della Repubblica Giovanni Leone in visita all'Ospedale Cutugno
di Napoli, durante un'epidemia di colera. Non da meno il suo ''omonimo''
d'oltreoceano, l'ex-Presidente americano Ronald Reagan che, durante
il mandato presidenziale, decideva addirittura gli appuntamenti
ufficiali solo dopo aver consultato un'astrologa di fiducia; una
volta lasciata la Casa Bianca per la pensione, poi, arrivo' a
pretendere che il numero civico del suo nuovo indirizzo fosse
cambiato da 666 (il ''numero del diavolo'') a 668.
Anche la regina Elisabetta, nel 1965, diede prova di essere superstiziosa
quando, dovendo far visita a Duirburg nell'ex Germania dell'Est,
richiese che il numero della pensilina a cui il treno sarebbe
dovuto arrivare fosse cambiato da 13 in 12A.
Il dizionario definisce la superstizione una ''credenza determinata
dall'ignoranza e dalla suggestione per cui si tende ad attribuire
a cause occulte o soprannaturali avvenimenti che possono essere
spiegati con cause naturali''.
Se risaliamo all'origine delle singole superstizioni non possiamo
non renderci conto di quanto sia stolto temerle. Prendiamo per
esempio il numero 17, a cosa e' dovuta una fama tanto funesta
al punto che questo numero, insieme al 13, e' abitualmente escluso
nella numerazione dei posti sugli aerei, delle stanze e dei piani
negli alberghi? Diciassette in cifre romane si scrive XVII che
anagrammate fanno VI-XI, cioe' vissi, in latino.
Tutto qui! Rovesciare sale, poi, sarebbe di cattivo auspicio perche'
un tempo i vincitori spargevano sale sul territorio dei vinti!
Ma andiamo...
Come ribellarsi a queste forme di ignoranza? Consiglio per oggi
una ricetta che non fallisce mai: dopo aver attraversato la strada
a un gatto nero ed essere passati sotto una scala, rechiamoci
in un albergo che si trovi al numero civico 13 (peccato non poter
chiedere la stanza 13 o 17!); una volta in camera mettiamo il
cappello sul letto e apriamo l'ombrello; e' chiaro che una volta
scesi al ristorante faremo volontariamente cadere del sale sul
tavolo e ci appresteremo ad andare a teatro con un fazzoletto
viola al taschino...
Se lo farete, non solo vi divertirete un mondo a vedere la faccia
(e gli scongiuri!) di chi vi sta intorno, ma vi accorgerete che
non c'e' proprio nulla da temere in queste cose: anzi! Poco tempo
fa una signora di Poggibonsi, per evitare gli influssi maligni
di un gatto nero che aveva appena attraversato la strada, ha scaramanticamente
''inchiodato'' la sua vettura. Due veicoli che la seguivano non
hanno fatto in tempo a frenare.
Risultato? Un tamponamento a catena! Quasi superfluo dire che
se l'incauta autista avesse evitato di frenare alla vista del
felino di passaggio, non si sarebbe verificato nessun incidente.
Qualcuno diceva che essere superstiziosi porta male, ma sembra
piu' probabile che essere superstizioni porti solo a comportarsi
da sciocchi.
Buon venerdi' 13!
Massimo Polidoro
(Segretario nazionale CICAP)
http://www.cicap.org
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