Tutte le news dal web

Stasera sono a Locarno

Paolo Attivissimo - 7 hours 21 min ago
Hai la telecamera Web? Occhio che ti spiano! Parliamone stasera a Locarno
Questa sera sarò a Locarno, all'Aula Magna del Liceo Cantonale, via Chiesa, alle 20:15 per un incontro, intitolato "Facebook, film streaming e dintorni - I ragazzi chiusi in camera al computer sono al sicuro... ma sarà vero?", su come ottenere un uso sicuro di Internet, specialmente per i minori. Insieme a me ci sarà Lara Zgraggen, pedagogista e collaboratrice scientifica SUPSI. L'ingresso è libero ma è riservato ai genitori e agli adulti per via delle tematiche trattate.

Coglierò l'occasione per una dimostrazione dal vivo della vulnerabilità delle telecamere della Trendnet che permette a chiunque abbia un briciolo di competenza di scavalcarne la password e spiare nelle case e negli uffici di chi ha queste telecamere. Un giro veloce ieri notte mi ha permesso di vedere davvero di tutto. I dettagli della questione saranno uno degli argomenti della puntata di venerdì prossimo del Disinformatico radiofonico.

Sono l'ultimo a voler demonizzare Internet, ma è indispensabile conoscerne gli aspetti rischiosi e sapere come evitarli, in modo da potersi godere serenamente le tante risorse utili e positive della Rete.


Aggiornamento (18:40): Ho corretto il titolo, che avevo indicato erroneamente.Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.
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Il peggior trailer di Star Wars. Di sempre

Paolo Attivissimo - Wed, 02/08/2012 - 12:53
Ecco perché i fan di Star Wars odiano George Lucas

È come se milioni di voci gridassero terrorizzate e a un tratto si fossero zittite. Sono quelle dei fan che chiudono il portafogli e si rifiutano di andare al cinema a vedere l'ultimo abominio in 3D di George Lucas.Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.
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I Segnalibri 12 – Piogge di pesci, sfere blu e appelli-bufala

Query - Wed, 02/08/2012 - 10:50

- Diversi quotidiani online riportano la notizia di una pioggia di pesci nelle Filippine, un fenomeno osservato diverse volte in passato, meritandosi anche la “consacrazione” cinematografica con la famosa scena della pioggia delle rane nel film “Magnolia”! Naturalmente si sono diffuse negli anni disparate interpretazioni di origine soprannaturale: “castigo divino” o, al contrario, dimostrazione di “benevolenza” o anche possibili tentativi di contatto da parte di extraterrestri. La spiegazione scientifica è tuttavia nota, ed è disponibile anche in questa pagina di Wikipedia:

Il fenomeno è dovuto sostanzialmente alla formazione di trombe d’aria a livello del mare, le quali risucchiano al loro interno, grazie alla loro grande potenza, animali di ogni dimensione. Quando la tromba d’aria si smorza e finisce i suoi effetti, gli animali precipitano verso il suolo, e attraverso il trasporto dei venti, possono ricadere anche a centinaia di chilometri di distanza.

- Sempre in tema di strane precipitazioni, pare che nel Dorset (sud-ovest dell’Inghilterra) siano cadute sfere azzurrine di materiale gelatinoso (qui il video) e che i discorsi sulla loro possibile origine stiano appassionando gli abitanti della regione. Sono state avanzate fantasiose spiegazioni che tirano in ballo uova di sconosciuti animali marini, “secrezioni di angeli” (!) e materiale alieno. La BBC riporta argomenti più convincenti in questo articolo: potrebbe trattarsi di munizioni per pistole giocattolo o di cristalli di poliacrilato di sodio usati per decorazioni floreali da diversi commercianti della zona. In questo pezzo del Guardian le analisi sul materiale effettuate presso l’Università di Bournemouth propendono per la seconda spiegazione.

- Infine, è tornato a girare sul web il solito vecchio appello-bufala che richiede di donare sangue B+ per un bambino malato di leucemia all’ospedale Meyer di Firenze: il caso era stato già smontato da Attivissimo in questo pezzo del 2007.

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È arrivato il Blu-Ray del restauro della diretta TV di Apollo 11!

Paolo Attivissimo - Tue, 02/07/2012 - 15:37
La diretta dello sbarco sulla Luna in Blu-ray
È arrivato questa mattina il Blu-ray del restauro della diretta televisiva dello sbarco sulla Luna di Neil Armstrong e Buzz Aldrin. Ora è finalmente disponibile uno dei pezzi fondamentali mancanti del progetto Moonscape: il documentario libero e gratuito che ripercorre lo sbarco sulla Luna in tempo reale, senza tagli, partendo dai materiali originali.

Tutti i dettagli sono qui nel diario di lavorazione di Moonscape.

E ora sotto al lavoro!Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.
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Attenzione alle telefonate di assistenza informatica

Paolo Attivissimo - Tue, 02/07/2012 - 14:01
Truffatori si spacciano per assistenza al computer
Ricevo da un lettore di Locarno, Federico, una nuova segnalazione della truffa delle telefonate di falsa assistenza informatica. Federico ha ricevuto poco fa una chiamata dal numero 0049 3157899672: gli è stato detto che erano stati ricevuti dei messaggi di allerta provenienti dal suo computer che indicavano un'infezione e il rischio di un crash del sistema. La voce ha chiesto a Federico di accendere il suo computer per dare modo a un tecnico di risolvere il problema.

Si tratta di una truffa internazionale molto diffusa, di cui ho già parlato in una puntata del Disinformatico radiofonico a settembre 2011. Spesso il truffatore propone un “test” che fa sembrare che il computer della vittima sia davvero infetto: per esempio chiede di premere il tasto Windows e il tasto R, digitare eventvwr, andare ai log di Windows e scegliere Applicazione. Questo fa comparire una serie di normali messaggi d'errore temporanei che si verificano in qualunque computer ma possono essere facilmente fraintesi.

Esempio di schermata di Eventvwr (Wikipedia)
Se la vittima abbocca, le viene proposto un contratto di assistenza, da pagare solitamente tramite carta di credito. In alcuni casi, il truffatore, dopo il pagamento, si offre di entrare nel computer della vittima per “riparare” il problema che in realtà non esiste. Non vi fidate: in generale, non date mai a sconosciuti il permesso di entrare nel vostro computer.

Questo articolo vi arriva grazie alla gentile donazione di “azoni”.Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.
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Uomini volanti a New York

Paolo Attivissimo - Tue, 02/07/2012 - 11:32
Volare come in un sogno

Semplicemente geniale. Prendere un'idea visiva semplice e potente, combinarla con la competenza tecnica e regalare al mondo un momento di meraviglia. Bravi.Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.
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Power Fallimento

MedBunker - Mon, 02/06/2012 - 23:49
Chissà quanti di voi si ricordano del Power Balance (e chissà quanti di voi lo hanno comprato, oddio!).Si tratta di un braccialetto di gomma con un adesivo al centro (che riproduce un "ologramma", cioè una sorta di immagine tridimensionale) venduto in tutto il mondo per le sue pubblicizzate e fantascientifiche proprietà.Migliorerebbe l'equilibrio, le prestazioni sportive, il senso di benessere. Ottimo.Il problema è che non è scontato che un braccialetto di gomma possa migliorare l'equilibrio e quindi chi lo ha comprato a suon di decine di euro ha riposto tanta fiducia in qualcosa di assolutamente inesistente. Un po' come in alcune pratiche alternative: non può funzionare, è dimostrato che non funziona ma chi lo compra dice: funziona!Questa storia riassume tutto quanto si dice sull'effetto placebo, sull'omeopatia, sui trucchi di chi specula sulla salute del prossimo.
Io l'ho visto indossato da professionisti, sportivi, persone colte e quando mi è capitato di chiedere cosa fosse quel bracciale colorato qualcuno rispondeva in maniera evasiva, altri mi elencavano le proprietà miracolose del gingillo: su di loro funzionava, da quando lo indossavano era migliorato l'equilibrio, la forza ed era sparito persino qualche dolorino qua e là.
Il Power Balance è stato un esempio di come la creduloneria sia sempre una buonissima fonte di guadagno per i più furbi. Basta preparare un prodotto accattivante (ma un braccialetto di gomma, quanto può essere accattivante?), pubblicizzarlo come si deve, utilizzare qualche testimone, spiegare i suoi poteri in maniera incomprensibile, insignificante ma che lasci intendere chissà quale processo scientifico che spieghi le proprietà millantate.Lo hanno comprato milioni di persone, costo di produzione minimo, prezzo elevato. Le casse della ditta produttrice si sono gonfiate a dismisura e guai ad avvertire gli acquirenti: "vuoi dire che sono un idiota?" era il minimo che si potesse sentire quando qualcuno provava a spiegare che quello che aveva al polso non era un apparecchio frutto di complicati progetti di ingegneria ma un anello di caucciù, niente altro.
Un omeopata potrebbe osservare: se lo hanno comprato milioni di persone, evidentemente funziona, ma lasciamo stare questi argomenti da bar.
Il lato positivo di questa faccenda è che ogni tanto le bugie hanno le gambe corte e così dopo la segnalazione dell'autorità del commercio australiana (che ha intimato l'azienda produttrice a fornire le prove dell'efficacia del braccialetto o di chiudere i battenti), migliaia di consumatori si sono svegliati dal sonno della (loro) ragione ed hanno deciso di procedere con una class action per ottenere il rimborso del prezzo di acquisto dell'aggeggio. Un po' quello che è successo per l'Oscillococcinum negli Stati Uniti (eppure avete visto le reazioni in Italia: "solo zucchero? Ma va là..."). L'autorità per i consumatori australiani ha stabilito che il "braccialetto" è una mistificazione (in inglese sham).
Ebbene, le richieste hanno avuto successo e l'azienda è stata costretta a rimborsare migliaia di consumatori ad avvertire il pubblico che non esisteva prova scientifica di funzionamento del braccialetto ed a rinunciare alle pubblicità ingannevoli.Questo ha causato il fallimento dell'azienda che sta per chiudere. Molto probabilmente anche questa è una mossa "commerciale" creata per non trovarsi obbligata a rifondere tutti quei clienti che si ritrovano un braccialetto di gomma inutile, ma è già un primo risultato. Certo, anche i clienti potevano pensarci un po' prima...Se quindi i consumatori si sono svegliati un po' in ritardo...meglio tardi che mai.Ora si aspetta il momento nel quale dopo aver capito che un braccialetto di gomma non possa migliorare l'equilibrio di un individuo, capiremo che un granulo di zucchero non possa curare le malattie, ci arriveremo dai, siamo stupidi ma non fino a questo punto.

C'è gente comunque che non riesce a trovarsi un lavoro vero e così uno dei responsabili dell'azienda promette: "Questo non ci impedirà di proseguire nella ricerca di prodotti innovativi per lo sport e la persona, così presto lanceremo sul mercato un "performance mouth gear", un altro prodotto di rafforzamento delle prestazioni sportive...è quel "mouth" (bocca, in inglese) che è preoccupante: dopo il braccialetto dell'equilibrio ci ritroveremo la dentiera della forza?
Ok cari amici, in attesa del nuovo rafforzatore vediamo in Italia cosa si sono inventati per "rinforzare" le persone in cerca di "rinforzatori".
Quasi tutti questi metodi truffaldini di miglioramento delle prestazioni fisiche hanno un'obiettivo ben preciso che si affianca a quello finale di vendere.Si basa tutto sul cosiddetto "multilevel marketing". In pratica una rete di vendita strutturata "a piramide". Io vendo il prodotto e nel frattempo cerco anche altri venditori che dipendano da me guadagnando anche dalle loro provvigioni. E' un sistema ingegnoso (esistente da anni) che però fa guadagnare tanto a chi è al vertice della piramide (pochissimi, in genere solo i proprietari dell'azienda) e pochissimo o niente a chi è "alla base" (i venditori ed i sub-venditori). Per questo è fondamentale diffondere la voce, spammare, aprire forum su internet, organizzare riunioni e dimostrazioni. Tutto questo non farà altro che attirare altri venditori che rifaranno lo stesso percorso. E' uno dei metodi preferiti dai truffatori "seriali".
Esempi di questi aggeggi inutili sono diversi: cerotti, suole, magliette, tessuti. Tutti dicono di avere il potere di migliorare le prestazioni sportive ma ci sono quelli che interverrebbero nei problemi di insonnia, nei dolori, per dimagrire, per "stare meglio" in maniera generica. Quando si leggono le spiegazioni che illustrano i meccanismi che permetterebbero tutti questi effetti positivi si capisce tutto al volo. Termini pseudoscientifici, "supercazzole" a volontà ed anche qui parole come "energia", "vibrazioni", "disintossicazione".
Alla fine le magliette sono normalissime magliette, le suole sono suole come tutte le altre, i cerotti sono cerotti e basta. Nessun potere, nessun meccanismo misterioso, nessun effetto, soprattutto perchè molti di questi aggeggi non contengono nulla.
Costano un bel po' di soldi, hanno una fornita rete di vendita (multilevel) e puntano a diffondersi a macchia d'olio.
Effetti?
Sì, uno solo, quello di alleggerire il portafoglio di chi li compra ed ingrossare quello di chi li vende. In questo senso sono efficacissimi. Ma c'è sempre quello che ripeterà: "su di me ha funzionato".
I cerotti per tutti gli usi.
Esiste il cerotto per dimagrire, quello per dormire e tanti altri. Avverte qualche venditore che è importante bere tanta acqua. Il loro meccanismo d'azione sarebbe basato sulla stimolazione dei punti di agopuntura (che, ricordo, sono punti letteralmente inventati) e sfruttando questi punti migliorerebbero l'efficienza del "sistema di comunicazione dell'organismo" (eh?). Un effetto "strano": qualcuno dice che usando i cerotti per la forza e facendo flessioni si potrebbe avvertire un po' di sudorazione. Non vi allarmate, è l'effetto del cerotto che sta disintossicando l'organismo (stupido io che pensavo allo sforzo fisico...). Al contrario, se non si nota alcun effetto è colpa di chi lo usa che lo avrà messo sul punto sbagliato del corpo. Il cerotto per dormire è sbalorditivo: dopo due minuti dall'applicazione si comincia a sbadigliare. Ma è quello per dimagrire che batte tutti. Bisogna bere tanta acqua e fare una dieta equilibrata. Vedrete che se si fa la dieta si dimagrisce, è provato. Però ci vuole il cerotto eh?
Si tratta di una vera e propria presa in giro. Trovare gli allocchi disposti a credere che un cerotto senza alcuna sostanza rilasciata possa avere qualsiasi azione sull'organismo sembra la nuova frontiera nella ricerca di guadagni facili. Cosa dicono i venditori di uno (tra i più conosciuti) di questi cerotti?
I cerotti XXYYZZ sono basati sul principio che un campo energetico circonda il corpo e questo campo energetico puo’ essere modificato allo scopo di migliorare le performance del corpo umano.
L’altro aspetto non comune di XXYYZZ è che con questa tecnologia NIENTE penetra nel corpo. La cosa incredibile di XXYYZZ è che si possono programmare questi cerotti con qualsiasi messaggio biologico si voglia, per poter con il cerotto“parlare”al corpo per dirgli di dare una certa risposta metabolica. I cerotti “XXYYZZ ” sono unici al mondo e non hanno controindicazioni.Sono le stesse parole dei venditori che mostrano l'assoluta inconsistenza e la mancanza di alcun effetto di questi cerottini, lo dicono anche loro: i cerotti non contengono niente, sono solo pezzi di plastica. Come ho spiegato diverse volte, il campanello antibufala deve suonare ogni volta che il meccanismo d'azione di un rimedio è spiegato con termini come "energia" o "vibrazione", anche se rispettabilissimi in alcune scienze, questi sono i termini più utilizzati dai venditori di fuffa. Alcuni rappresentanti di questa bufala parlano di stimolazione del "circuito elettrico dell'organismo" dimostrando sicuramente parecchia fantasia ma una profonda ignoranza (o malafede?).

Altro elemento di chiaro inganno pubblicitario: "non esistono controindicazioni". Qualsiasi cosa abbia un effetto sul corpo umano ha per definizione possibili effetti collaterali e quindi controindicazioni, persino l'acqua: se qualcuno vi dice che un prodotto non ha alcuna controindicazione con tutta probabilità si tratta di una sciocchezza inutile.
Chi ha acquistato i cerotti spesso (per giustificarsi? Per "vergogna") ha difficoltà ad ammettere di essere caduto in una trappola ma così è.è bene sottolinenare che il prodotto richiede un'apertura mentale non indifferente. Non è semplice spiegare e capire che un cerotto può darti sollievo senza rilasciare alcuna sostanza. Non è semplice spiegarlo e capirlo...ma venderlo è facilissimo, visto il target.

Suole, tessuti, magliette miracolose
Niente di nuovo. Semplici magliette di fibra polimerica, suole per scarpe di gommapiuma, tessuti utilizzati per confezionare polsini, fasce per la testa o per l'addome, tutti normalissimi articoli da abbigliamento dal costo irrisorio venduti a prezzi altissimi perchè avrebbero presunte proprietà magiche. Le parole utilizzate per presentare questi articoli sono le solite: magnetismo, energia, vibrazione, bilanciamento dell'equilibrio dell'organismo. Gli effetti nulli.
Anche in questo caso si utilizza il sistema del multilevel marketing ed ogni tanto compare un "ex vip" o un personaggio televisivo di livello infimo che dopo aver provato uno di questi articoli ha risolto tutti i suoi problemi. Dai dolori muscolari alle performance sportive fino a quelle sessuali. In alcuni di essi si fa riferimento ai meridiani o all'agopuntura.
Se io dovessi migliorare la mia attività sessuale indossando una fascia per capelli ed un polsino di cotone preferirei la castità eterna in un monastero in Tibet.
Ridicoli.

Bevande della salute
Anche queste elencano una serie di effetti a dir poco entusiasmanti. Per comprendere perchè queste bevande non abbiano alcuna azione superiore all'equivalente quantitativo di acqua fresca basti pensare al fatto che, per avere un'azione sull'organismo, un prodotto deve essere approvato come farmaco. Al contrario tutti questi beveroni sono "integratori alimentari" ed hanno un'unica azione: idratare il corpo, esattamente come l'acqua solo che costano 100 volte di più. Alcune delle bevande in vendita hanno nomi esotici e sono commercializzate come "succhi di frutta", come quello derivato da un frutto esotico, recentemente multato dall'AGCOM per pubblicità scorretta e coinvolto in un giro di vendite multilivello, anche queste al limite dell'inganno commerciale: la società che produce questo succo (costosissimo) ha fatto ricorso al TAR contro la delibera dell'agenzia di controllo del commercio.
Da notare che alcune di queste aziende hanno reclutato personaggi dello spettacolo e persino medici o docenti universitari che, non avendo argomenti scientifici per sostenere le proprietà "curative" di questi succhi, alla fine servono solo da ganci, da garanti per trovare ulteriori "affiliati" che comprano o che vendono i loro prodotti.

Qualcuno si spinge oltre e consiglia questi prodotti per "stare meglio" o "guarire le malattie", detto chiaramente sono tutte sciocchezze e pure dette male. Alcune delle sostanze contenute in questi succhi hanno blandi effetti antiossidanti ed idratanti, minori a quelli che si otterrebbero consumando una piccolissima quantità del frutto fresco.
Alcuni di questi "frutti della salute" hanno provato a fare il "grande salto" arrivando negli scaffali delle farmacie. Come nel caso della Papaya fermentata, prodotta da un'azienda giapponese e patrocinata dal "mitico" prof. Montagnier che ultimamente sta imbarazzando il mondo scientifico con le sue trovate. Nel caso della papaya, venduta come "protettiva, antiossidante, antiinvecchiamento ed immunostimolante", la diffusione è limitata dal prezzo, altissimo, oltre cento euro per un mese di trattamento. Risultati? Niente di più di quello che si otterrebbe mangiando un'arancia a giorni alterni, a costi naturalmente infinitamente più bassi.

Il massimo si ottiene con alcune acque minerali.
Il business delle acque minerali è qualcosa di incredibile. L'acqua minerale è...acqua. Niente più.
Dico una banalità? Boh, ma forse è bene ribadirlo, perchè esistono le acque che fanno fare più "pipì" (ma tutte le acque potabili fanno fare più pipì!), altre che sono adatte a chi ha la pressione alta (ma tranne l'acqua di mare, non esiste acqua che fa aumentare la pressione arteriosa) ed altre ancora che addirittura idratano: inutile dire che qualsiasi acqua idrata.
Davanti ad un elenco simile di bestialità ed al loro costo c'è da restare increduli per quanto successo abbiano con i consumatori.
Anche se nelle loro etichette (che devono riportare per legge le sostanze presenti alla sorgente dalla quale quell'acqua deriva) sono presenti (sempre nei limiti, altrimenti non potrebbero essere vendute) sostanze di tutti i tipi, comprese alcune che mostrano un grado non perfetto di purezza.
Qualcuno dice che si tratta di questione di gusti, possibile, anche se per definizione l'acqua non ha gusto ma è piuttosto ciò che si immette nei nostri acquedotti (cloro ad esempio) o la quantità di sali minerali contenuti che può far variare il sapore dell'acqua "di casa".
Discorso a parte meriterebbero le cosiddette "bevande energizzanti", che promettono performances fisiche superiori alla norma, letteralmente "mettono le ali" a chi le beve. Anche qui il successo del prodotto è basato su un buon marketing: queste bevande non contengono alcuna sostanza "segreta" o "miracolosa", alcune contengono caffeina, altre grosse quantità di zuccheri e sali minerali. Questo vuol dire che una lattina o una bottiglietta della bevanda può avere un blando effetto "eccitante" (più o meno quello di un caffè) che unito all'effetto placebo (credere di aver bevuto una bevanda energizzante...fa sentire più energici) realizza il sogno di chi la beve: sentirsi più in forma (un po' come gli spinaci per Popeye insomma...).

Una delle più note bevande "energizzanti" contiene oltre agli eccipienti, una quantità di caffeina minore di quella contenuta in un caffè espresso e sostanze dal nome "evocativo", come la taurina che sebbene abbia un blando effetto antiossidante non ne ha alcuno che possa migliorare le prestazioni psico-fisiche a breve termine.
A proposito della taurina, questa è stata studiata (e lo è ancora) per alcuni suoi effetti protettivi in varie manifestazioni patologiche (alterazioni metaboliche, vascolari ed altro) ed alcuni effetti protettivi sono stati evidenziati per dosaggi e periodi di somministrazione assolutamente lontani da quelli possibili tramite assunzione della bibita. Ad esempio, con un dosaggio di 300 mg/Kg al giorno per 35 giorni, esperimenti su cavie hanno mostrato protezione nei confronti di sindromi metaboliche. La bibita ne contiene circa 1.5 milligrammi, un uomo, per ottenere gli stessi effetti benefici, dovrebbe assumere circa 20 grammi al giorno, quindi migliaia di lattine al giorno. Questa bevanda perciò, come le altre simili, non ha praticamente nessun significato "sportivo" nè mantiene le promesse che sembrano trasparire dalla pubblicità alla quale assistiamo.

Assieme alle bevande ed ai "succhi di frutta" miracolosi, possiamo trovare altre bibite dai dichiarati effetti curativi. Uno degli ultimi sul mercato è un improbabile beverone che conterrebbe "molecole di segnalazione redox". Paroloni e termini chimici per descrivere un prodotto i cui ingredienti sono scritti nella stessa confezione: acqua e sale, seguiti da elettrolisi. In vendita a 30 euro al litro.

Il contenuto dell'acqua dei miracoli: acqua distillata e saleL'acqua ed il sale acquisterebbero chissà per quale misterioso motivo, dei poteri sovrannaturali, che consentirebbero di:

Proteggere le cellule dai danni
Riparare le cellule danneggiate
Sostituire le cellule troppo danneggiate per essere riparate

Ma ancora più stupefacente, il fatto che possano supportare l'attività vitale, quella immunitaria, migliorare le prestazioni sportive ed altro ancora. Naturalmente, per supportare questi effetti fantasmagorici non è fornito alcun dato serio o scientifico.

Bufala quindi.
Si tratta dell'ennesimo mezzo di vendita piramidale (tanto che il prodotto non è venduto nei negozi ma solo per vendita diretta da parte dei rappresentanti) nel quale il "capo" della piramide cerca di formare un team di subvenditori che gli faranno guadagnare un po' di moneta a spese dei gonzi (che alla fine sono gli stessi venditori). L'ideatore di questa ennesima acqua miracolosa parla di "brevetti" per proteggere la sua invenzione (ma poi i brevetti che cita riguardano tutt'altro tipo di prodotto), di ricerche scientifiche che proverebbero l'azione positiva dell'acqua salata che però sono tutte create dagli stessi venditori dell'acqua. Del tutto inattendibile. Di quest'acqua a peso d'oro e di una simile parlerò più approfonditamente in un prossimo articolo.

Resta sempre il fatto che ognuno è libero di buttare i propri soldi come preferisce ma resto sempre perplesso nel constatare come esista gente disposta a spendere soldi per nulla. Certe bufale sono proprio evidenti e molti sembra provino particolare piacere a sentirsi "bufalati".

Quando non ci si trova di fronte a vere e proprie truffe quindi, si è quasi sempre al cospetto di pubblicità ingannevoli, di promesse non mantenute e di inganni ai danni dei consumatori. In questi casi, come in quello delle medicine alternative, bisogna usare il buon senso. Se una bevanda piace per il suo gusto, ognuno acquisti cioò che preferisce ma se vogliono farvi credere di poter diventare dei "supermen" o di migliorare la salute bevendo un integratore o, peggio, dell'acqua, occhi aperti e bocca chiusa. Ne troverà vantaggio prima di tutto il portafogli e poi anche la ragione.

Alla prossima.

Grazie a  Raimbow e Tommaso per le segnalazioni.
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Venerdì 17: Giornata anti-superstizione in arrivo

Massimo Polidoro - Mon, 02/06/2012 - 22:49

In arrivo la Quarta Giornata Anti-superstizione

 

Venerdì 17 febbraio 2012 il CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale – www.cicap.org) organizza la quarta Giornata anti-superstizione, con l’obiettivo di comunicare al grande pubblico in modo ironico e sdrammatizzante quello che per gli esperti è un dato di fatto: «Essere superstiziosi porta male». Lo dice scherzando Massimo Polidoro, segretario nazionale del CICAP già docente di Psicologia dell’insolito all’Università di Milano-Bicocca, ma la questione è seria: «Quando qualcuno crede che un oggetto, una persona, una frase o un comportamento abbiano il potere di portare sfortuna non fa che condizionarsi, e così, ritenendosi sfortunato, altera inconsapevolmente il suo comportamento e finisce per provocare gli eventi sfortunati che tanto lo spaventano».

Dagli ultimi rilevamenti di Eurobarometro, il servizio di sondaggi e analisi della Commissione europea, dedicato alla scienza e alla ricerca, emerge un dato che la dice lunga su abitudini e credenze dell’italiano medio: nel nostro paese 58 persone su 100 ammettono di essere attratte da “idee irrazionali e superstizioni”, di fronte al 40 per 100 della media europea. Siamo il paese più superstizioso d’Europa? Non proprio, ma ci piazziamo saldamente al terzo posto, dietro la Lettonia (60%) e a un passo dalla Repubblica Ceca (59%).

Per combattere la superstizione, già dal 2009 il CICAP propone, sempre in occasione di un venerdì 17, una “Giornata anti-superstizione”. In varie città d’Italia i gruppi locali del Comitato organizzeranno eventi di vario tipo (qui di seguito l’elenco delle iniziative): incontri, conferenze, dibattiti ma anche flashmob. «È la novità di quest’anno» dice Marta Annunziata, biotecnologa all’Università di Torino e Coordinatrice dei Gruppi Locali del CICAP. «In alcune città, come a Milano e Bari, organizzeremo dei flashmob a sorpresa in luoghi centrali. A Milano, in particolare, l’appuntamento è alle 18.30 in Galleria Vittorio Emanuele, nel luogo più “scaramantico” della città, cioè intorno al mosaico del “toro”, oggetto da sempre di rituali propiziatori di vario tipo».

I partecipanti, che potranno dare la propria adesione all’iniziativa attraverso la pagina Facebook del CICAP oppure scrivendo a: info@cicap.org, saranno invitati a mettere in scena uno spiritoso “contro-rituale” per evidenziare l’inutilità e i rischi che la superstizione porta con sé.

«Si tratterà di un modo allegro e simpatico per svelare la pochezza di certi rituali che, se presi sul serio, finiscono per condizionare negativamente la vita delle persone» conclude Polidoro. «Il CICAP da oltre 20 anni è impegnato a combattere l’irrazionalità, la superstizione e il pregiudizio con le armi della scienza e della ragione. Lo facciamo attraverso libri, articoli, interventi radiotelevisivi, esperimenti, indagini, conferenze, convegni ma anche con esperienze insolite e divertenti come la Giornata anti-superstizione».

VENERDì 17 FEBBRAIO – CALENDARIO DEGLI EVENTI

ABRUZZO – Vasto (CH): un flashmob a tema si terrà alle 17 presso il centro commerciale Pianeta a Vasto. A seguire, presso una Libreria Mondadori si svolgerà la conferenza “A che ora è la fine del mondo?”. Francesco Ruggirello e Luca Menichelli, Antenne del CICAP in Abruzzo, parleranno di superstizioni e di calendario Maya. Il Prof. Aristide Saggino dell’Università D’Annunzio interverrà sull’argomento della superstizione in ambito accademico. A seguire: buffet.
Ora: 17.30 – Luogo: Libreria Mondadori – Circonvallazione Istoniense, 5 Per informazioni: info@scetticamente.it

FRIULI VENEZIA GIULIA- Free TVSION: l’emittente televisiva Free TVSION, canale 17 del digitale terrestre, ospiterà alcuni soci del CICAP- FVG nella trasmissione “Meridiana”. Si parlerà di superstizioni, con particolare riguardo alle superstizioni tipiche regionali, triestine e friulane. La trasmissione andrà in onda il 9 febbraio dalle 13 alle 14, con probabile replica il 10 su Antenna 3 Nordest. Interverranno Giuliano Bettella, Fulvio Stel, Stefano Polvi e, telefonicamente, l’esperto di leggende Lorenzo Montali.
Inoltre, il 28 febbraio alle ore 17.45 si terrà la conferenza: “Superstizioni e leggende a Trieste” presso la Sala Baroncini, a Trieste, Via Trento 8. Relatore: Giuliano Bettella, coordinatore del CICAP FVG. L’evento è organizzato in collaborazione con l’Associazione amici del dialetto triestino.

LAZIO – Roma: “L’omicidio Kennedy e le teorie del complotto”. Il CICAP Lazio presenterà una conferenza di Diego Verdegiglio sulle famose teorie della cospirazione. Luogo: Books & Brunch

LIGURIA – Genova: “Superstizioni vecchie e nuove”. Il CICAP Liguria presenterà una conferenza di Silvano Fuso, coordinatore della sede Liguria e Socio Effettivo del CICAP, alla quale seguiranno (indicativamente alle ore 17.17) prove di sfida alla superstizione con il pubblico e la consegna degli attestati di “non superstizioso”.
Ora: 16.00 – Luogo: Aula Magna del Dipartimento di Chimica e Chimica Industriale (Università di Genova) in Via Dodecaneso, 31.

LOMBARDIA -Milano: un insolito flashmob si svolgerà nel cuore di Milano nella Galleria Vittorio Emanuele, che coinvolgerà il pubblico presente nei pressi del “toro” porta-fortuna. Per partecipare, cercate la pagina ufficiale del CICAP su Facebook o scrivete a: lombardia@cicap.org
Ore: 18,30 – Luogo: Galleria Vittorio Emanuele

PIEMONTE – TRS Tele Radio Savigliano: nella trasmissione serale su TRS Tele Radio Savigliano (FM 104.8 e in streaming su www.trsradio.it), Fabrizio Bonetto e Guido Bertolino, rispettivamente coordinatore e socio del CICAP Cuneo, parleranno delle tradizioni marinaresche e alle credenze legate ai naufragi. Verrà inoltre intervistato Stefano Bagnasco, coordinatore del gruppo di studio CICAP sull’astrologia.
Per informazioni: Fabrizio Bonetto – cuneo@cicap.org

PIEMONTE – Carignano (TO): Una cena a tema “anti superstizione” si terrà presso il circolo ARCI “Nuova Armonia” (Regione Lai, Carignano), dove sarà possibile conoscere meglio i soci del CICAP, sfidare i luoghi comuni dei superstiziosi versando del sale o passando sotto una scala e scoprire le origini di alcune superstizioni. È richiesta la prenotazione all’indirizzo gas.venerdi17@gmail.com – 327.2181648
Ore: 20.00 – Costo: €17 per i soci ARCI, €25 per i non soci. Menu disponibile sul sito. Per maggiori informazioni: www.cicap.org/piemonte.

PIEMONTE – Novi Ligure (AL) Alle h. 17,30 si terrà la conferenza “Non è vero ma ci credo. Essere superstiziosi porta male!”, presso il Centro Comunale di Cultura – Biblioteca Civica ‘Gianfrancesco Capurro’, in Via G. Marconi 66 (Novi Ligure, AL). Il relatore sarà Claudio Casonato, Antenna del CICAP e autore della rubrica “bUFOle” su Il Novese. La partecipazione è libera e gratuita. Per informazioni: Claudio Casonato, claudio@casonato.it
Ore: 17.30 – Luogo: Via G. Marconi 66 (Novi Ligure, AL)

PUGLIA – Bari: Anche Bari sarà sede di un’azione improvvisa – flash mob – presso la Libreria Feltrinelli. Per partecipare, cercate la pagina ufficiale del CICAP su Facebook o scrivete a: puglia@cicap.org
Ore: 18.30 – Luogo: Libreria “Feltrinelli” – Via Melo, 119

TRENTINO ALTO ADIGE – Trento: il gruppo CICAP Trentino Alto Adige e i simpatizzanti si riuniranno per una cena antisuperstizione presso il ristorante Oro Stube.
Ore: 20.30 – Luogo: Ristorante Oro Stube. È richiesta la prenotazione. Per maggiori informazioni: www.cicap.org/trentinoaltoadige

VENETO – Vigonza (PD): Presso il Ristorante “Le Midì”, il giornalista e conduttore radiofonico Paolo Attivissimo intratterrà i presenti con una chiacchierata informale sul fascino e sui meccanismi delle bufale mediatiche e sulla seduzione del catastrofismo. L’iscrizione è obbligatoria e può essere fatta attraverso il sito www.cicap.org/veneto/ entro mercoledì 15 febbraio.
Ore: 20.00 – Luogo: Ristorante Le Midì – Via Germania, 9 – Vigonza (PD) – Prezzo: €35

Per maggiori informazioni sulla Giornata anti-superstizione: www.cicap.org – tel. 049-686870 – info@cicap.org

Ufficio Stampa Grandi e Associati – Juliana Galvis (juliana.galvis@grandieassociati.it) – tel 02 4818962

Il CICAP, Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale, è un’organizzazione scientifica ed educativa senza fini di lucro. Fondata nel 1989 da Piero Angela vede tra i suoi Garanti Scientifici: Edoardo Boncinelli, Silvio Garattini, Margherita Hack, Tullio Regge, Umberto Veronesi e tra i suoi membri onorari: Rita Levi Montalcini, Carlo Rubbia e Umberto Eco. Per maggiori informazioni sul CICAP: www.cicap.org – info@cicap.org – tel. e fax 049-686870.

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Ufficio Stampa – CICAP Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale
Casella postale 847, 35100 Padova tel. e fax 049-686870 e-mail: ufficiostampa@cicap.org www.cicap.org www.queryonline.it

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Lontano dall’ansia e dalla psicoanalisi? Perizia sulla validità dei processi psicoanalitici

Query - Mon, 02/06/2012 - 16:20

Armando De Vincentiis
Lontano dall’ansia e dalla psicoanalisi? Perizia sulla validità dei processi psicoanalitici
Libellula edizioni, 2012
pp.88
€ 12

Nelle serie televisive che vanno tanto di moda, quelle nelle quali abilissimi poliziotti dalle competenze tecnico-scientifiche impressionanti tentano di far luce sull’omicidio di turno, arrivati al profilo dell’assassinio si sente l’immancabile riferimento al complesso edipico irrisolto che avrebbe portato allo scatenarsi della violenza o ad altri concetti della medesima matrice. Il delitto diventa, perciò, la spia di un antico, latente conflitto che avrebbe ricercato una forma alternativa per manifestarsi e ogni lapsus del sospettato la ragione per ricercare simboli e metafore che alludano al suo crimine. La risoluzione del mistero sarà l’esito di un abile lavoro di decodifica di questi simboli, passando attraverso concetti come “rimozione”, “transfert”, “inconscio”, “super-Io”.

Anche la narrativa commerciale o i testi di critica d’arte sono un trionfo di psicologismo freudiano, come pure i talk show della TV generalista, dove ogni episodio di attualità diventa l’occasione per una dietrologia condita di un tripudio di concetti psicoanalitici, più o meno approssimativi. L’influenza della psicoanalisi nella società contemporanea è talmente evidente da averci assuefatto, al punto che quasi nessuno si chiede se questi concetti siano davvero scientificamente fondati oppure no. Il che potrà anche non essere un problema se si resta nell’ambito dell’intrattenimento o dell’arte, ma presenta dei grossi rischi se si pensa invece, su queste basi, di poter realmente aiutare chi è affetto da un disturbo psichiatrico che gli condiziona la vita.

L’interessante lavoro di Armando De Vincentiis mira, per l’appunto, attraverso una vera e propria perizia, a smascherare i lati deboli della terapia psicoanalitica, al fine di chiarire se essa sia realmente d’aiuto ai pazienti che vi si sottopongono. L’autore sceglie di portare avanti il discorso in modo agile e facilmente comprensibile anche dai non addetti ai lavori, assolvendo perfettamente al proprio intento divulgativo. Particolarmente azzeccata la scelta di porre, all’inizio di ogni breve capitolo, una domanda specifica, alla quale De Vincentiis risponde in modo insieme rigoroso e chiarissimo.

Un altro dei motivi che mi inducono a pensare che il saggio in questione meriti un’attenta lettura è il suo mettere in crisi alcune certezze che i mass media hanno indirettamente contribuito a consolidare nell’opinione comune, inducendo un’eccessiva fiducia nella terapia psicoanalitica, che, come dimostra De Vincentiis, si dimostra spesso inefficace nel risolvere le problematiche per le quali i pazienti scelgono di affidarvisi, esponendoli, inoltre, al rischio di esacerbare alcuni sintomi. Si tratta, quindi, di un testo utile a stimolare il senso critico del lettore, cosa della quale nella nostra società si sente particolare bisogno.

Completano il quadro già decisamente positivo la postfazione del neuroscienziato Sergio Della Sala e l’originale appendice, curata da Silvano Fuso, sul rapporto tra chimica e psicoanalisi.

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KDS, tecnologia italiana per risparmiare benzina?

Paolo Attivissimo - Mon, 02/06/2012 - 14:19
Invenzione italiana promette di dimezzare il consumo di benzina
La notizia del KDS, il Kinetic Drive System che promette di “dimezzare i consumi di carburante, abbattere le emissioni del 60 per cento e allungare la vita del motore dell'80 per cento” per le automobili, sta imperversando in Rete. I sintomi della bufala ci sono tutti: la generazione di energia dal nulla, il genio incompreso che lavora da solo, il complotto delle case automobilistiche che snobbano la sua invenzione e la promessa per tutti di risparmiare un bel po' di soldi e di salvaguardare l'ambiente. A patto, però, di installare un gingillo costoso (duemila euro).

I precedenti di truffa o di inganno in buona fede, in questo campo, sono innumerevoli, dal tubo Tucker all'auto a olio di colza a quella ad aria compressa, per cui più che essere cautamente scettici ci sarebbe da gridare alla bufala o, peggio ancora, alla truffa senza neanche dare il beneficio del dubbio. L'energia non si crea dal nulla.

Ma è inutile fare polemica. Se l'inventore, il meccanico Leonardo Grieco, ha davvero inventato questo aggeggio miracoloso, spetta a lui dimostrarlo e guadagnarsi la nostra fiducia.

Prima di tutto, ci dica qual è il numero del brevetto che dice di aver depositato a tutela della sua invenzione. Poi dia in mano a esperti indipendenti un'auto dotata del meccanismo e permetta test rigorosi. Fino a quel momento, fino a quando ne verrà dimostrata l'efficacia, il KDS è una bufala. Niente di personale, per carità, ma quest'ambiente è pieno di imbroglioni e non vedo il motivo di fidarsi di nessuno.

Pare che in Canton Ticino ci sia chi installa quest'invenzione: visto che ci abito, avvio subito un'indagine e vedo cosa riesco a scoprire.Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.
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Un anno di terremoti, video da brivido

Paolo Attivissimo - Sat, 02/04/2012 - 14:19
Visualizzare un anno di terremoti in Giappone
Alzate il volume, ma non troppo, e guardate almeno il primo paio di minuti di questo video che riassume graficamente e acusticamente un anno di scosse di terremoto in Giappone, indicando localizzazione, intensità e profondità. Vengono mostrati solo scosse di magnitudo 3 o superiore.

Tenetevi forte per la sorpresa.


All'inizio il video è affascinante: rivela con forza visiva quanto siano frequenti i terremoti e di conseguenza quanto siano stupidi i vari tentativi alla Bendandi di correlarli ad allineamenti planetari o astrali. Poi arriva la grande scossa, e quel ribollire che ci aveva impressionato all'inizio assume tutt'altra proporzione.

Questo è il pianeta che abitiamo. È fatto così, che ci piaccia o no. È violento e inospitale. O meglio, è indifferente. Non gliene frega nulla delle nostre aspirazioni, delle nostre guerre imbecilli e delle nostre visioni romantiche che lo dipingono come la culla ideale donataci per intercessione divina. Prima ci svegliamo e accettiamo questo fatto e meglio è per tutti.Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.
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Appello per Grazia Lorenzini [UPD 2012/01/19 13:00]

Paolo Attivissimo - Sat, 02/04/2012 - 01:55
 L'appello in Rete per Grazia Lorenzini
L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Sta circolando su Internet e in particolare su Facebook un appello per una ragazza scomparsa, Grazia Lorenzini, accompagnato a volte dall'immagine mostrata qui accanto, che è dichiaratamente un fotomontaggio creato per mostrare il presunto nuovo taglio di capelli della ragazza.

Il testo che accompagna l'appello è il seguente: “Grazia Lorenzini – Nata il 08/03/1995 - di anni 16 – Scomparsa in data 11/01/12 – Alta c.a. 1,65 mt. Corporatura normale – Contattare Carabinieri del luogo o al cell. 333 7330698”.

La notizia è stata riportata da BSnews.it, QuiBrescia.it, Giornale di Brescia e BresciaOggi e risale a ieri: stando a queste fonti, la ragazza risulta scomparsa da Rodengo Saiano da sei giorni. È quindi presumibile che l'appello sia autentico: l'importante è gestirlo in modo che non sfugga di mano e continui a perpetuarsi dopo che sarà passata la sua utilità.

Pubblico per ora queste brevi righe per fare il punto della situazione, per offrire questo blog come punto di riferimento per gli aggiornamenti e per evitare che quest'appello diventi una catena di Sant'Antonio che persiste per anni con informazioni non più aggiornate.

Aggiornamento (22:30): Il sito del programma di Raitre Chi l'ha visto? ha pubblicato una scheda con la medesima fotografia e gli stessi dati ma con un nome differente: Chiara al posto di Grazia. Ringrazio Motogio per la segnalazione.

Aggiornamento (2012/01/19): La ragazza è stata ritrovata. La catena non è più necessaria e va quindi fermata.Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.
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E-Cat: l’Università di Bologna annulla il contratto con Rossi

Query - Fri, 02/03/2012 - 11:22

Con un comunicato ufficiale il 26 gennaio scorso l’Università di Bologna ha annunciato l’annullamento del contratto sottoscritto a giugno con la ditta di Andrea Rossi, inventore dell’E-Cat. Il contratto, i cui dettagli non erano stati resi pubblici, prevedeva il pagamento da parte di Rossi di 500.000 EUR a fronte di una collaborazione allo sviluppo dell’invenzione e alla comprensione dei fenomeni fisici che ne starebbero alla base. Sarebbe stato poi possibile al Dipartimento di Fisica pubblicare i risultati delle misure calorimetriche, chiarendo finalmente se l’apparecchio funzioni o meno, dato che non sono mai state effettuate verifiche indipendenti; i risultati dei test svolti pubblicamente dallo stesso Rossi hanno lasciato insoddisfatti molti osservatori, compreso il CICAP. Il test dell’apparato da 1 MW, di cui abbiamo parlato qui, è stato condotto sostanzialmente a porte chiuse davanti a un potenziale cliente di cui non è stata rivelata l’identità (lasciando però capire che si sarebbe trattato di un ente militare); dopo allora Rossi ha più volte dichiarato sul suo blog Journal of Nuclear Physics di stare procedendo alla messa a punto delle versioni commerciali dell’E-Cat e di non voler più effettuare test pubblici.

Il Dipartimento di Fisica dichiara che il contratto sottoscritto nel giugno 2011 tra il Dipartimento di Fisica e la EFA srl (la società italiana in cui Rossi è coinvolto) è stato rescisso causa il mancato soddisfacimento delle condizioni al termine contrattuale previsto. Non c’è più alcun rapporto tra il Dipartimento e la EFA srl legato a questo contratto.

Tuttavia, il Dipartimento di Fisica si è reso disponibile con la sua esperienza e le sue strumentazioni per svolgere autonome misurazioni sulla produzione di calore da parte dell’apparecchiatura denominata E-cat al fine di fornire una risposta all’intera comunità scientifica e all’opinione pubblica in merito al fenomeno. I risultati delle misure saranno pubblicati.

Al momento il Dipartimento di Fisica non ha ritenuto di chiarire se esistano già accordi per le misure o se si tratti semplicemente di un’offerta a Rossi. Nel recente passato l’inventore, nonostante l’invito a sottoporre la sua invenzione al vaglio della comunità scientifica da parte del premio Nobel Brian Josephson,  ha declinato simili offerte provenienti da Francesco Celani dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e da altri.

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Il CICAP che cambia

Query - Thu, 02/02/2012 - 19:03

Nel corso del convegno “I conti non tornano”, organizzato lo scorso novembre a Torino, si è tenuta un’importante riunione dei soci effettivi del CICAP. Massimo Polidoro, Segretario del Comitato, ha aperto l’incontro comunicando che Steno Ferluga e Adalberto Piazzoli, Presidente e Vicepresidente del CICAP sin dalla fondazione dell’associazione, avevano concordemente deciso di rassegnare le dimissioni dalla loro carica per favorire un ricambio nella struttura organizzativa del Comitato.

Polidoro, dopo avere profondamente ringraziato Ferluga e Piazzoli per il loro straordinario impegno e per la capacità con cui hanno guidato il CICAP in questi 22 anni di vita, ha proposto di attribuire loro la qualifica di Presidente Emerito.

Questo riconoscimento vuole testimoniare la gratitudine di tutti per il fondamentale contributo di Ferluga e di Piazzoli alla nascita e alla crescita dell’associazione e risponde all’obiettivo, condiviso dagli intervenuti che hanno approvato la proposta di Polidoro all’unanimità, di continuare ad avvalersi del loro patrimonio di competenza, intelligenza e passione nell’azione futura del Comitato.

Su proposta del Segretario e con il voto unanime dei partecipanti, Sergio Della Sala, professore di neuropsicologia all’Università di Edimburgo, è stato eletto Presidente del CICAP e Lorenzo Montali, ricercatore di psicologia sociale all’Università di Milano-Bicocca, è stato eletto Vice-presidente. Entrambi hanno contribuito alla fondazione del Comitato alla fine degli anni ’80. Nel nuovo consiglio direttivo è stato inoltre eletto Andrea Ferrero, che avrà in particolare l’incarico di sviluppare la formazione dei gruppi locali del CICAP e di occuparsi delle relazioni con i comitati scettici a livello internazionale.

La rivista del CICAP; “Query”, dedica la sua copertina a questo importante passaggio del Comitato: al suo interno si potranno trovare un’intervista a Ferluga e una a Piazzoli per ricordare e commentare con loro questi oltre 20 anni di attività del CICAP, oltre a una lettera del neo Presidente Sergio Della Sala a tutti i soci CICAP. Per l’occasione, questi interventi sono disponibili anche online sul sito del CICAP:

- l’editoriale di Lorenzo Montali;

- l’intervista a Steno Ferluga;

- l’intervista a Adalberto Piazzoli;

- il discorso di Sergio Della Sala.

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Il CICAP ha un nuovo Presidente

Query - Thu, 02/02/2012 - 19:00

Dopo vent’anni il CICAP ha un nuovo Presidente.

Sergio Della Sala, professore di Neuroscienze all’università di Edimburgo, è stato eletto nel corso dell’ultimo convegno svoltosi a Torino lo scorso novembre. Sergio sarà affiancato da Lorenzo Montali, il nostro direttore, nel ruolo di Vice Presidente. La redazione di Query ringrazia Steno Ferluga e Adalberto Piazzoli che hanno costruito il CICAP vent’anni fa e hanno continuato a coordinarlo per tutto questo tempo. Facciamo gli auguri a Sergio e Lorenzo per il nuovo incarico. Qui trovate l’annuncio ufficiale e qua di seguito una specie di “discorso programmatico” di Sergio.

Sono poco obiettivo. Trovo strano che si possa dire “la scienza non mi piace”. Penso si possa trovarla difficile, e allora l’espressione adeguata per manifestare questa idea dovrebbe essere “non mi piacciono le cose difficili”. Il problema è che un atteggiamento di questo genere finirebbe per estendersi anche a molti libri, alle opere d’arte concettuali, ai film con trame complesse, alle regole degli sport. O alle relazioni personali. La scienza è parte della nostra vita, del nostro quotidiano; la maggior parte delle nostre attività ha qualche elemento di scienza. Cosa vuol dire “non mi piace”? Quale è l’alternativa? Può darsi che si scambino la scienza ed i suoi metodi con la tecnologia ed i suoi effetti. Eppure questo atteggiamento anti-scienza è pervasivo, ed ingravescente e pone un problema a chi ritiene che la scienza sia un valore sociale. La risposta a questo problema non può essere semplicemente quella di organizzare qualche festival della scienza. Se ci si limitasse a questo, si offrirebbe proprio una visione della scienza come qualcosa di separato dal resto della società, da celebrare con manifestazioni a sé, cui probabilmente interverranno solo i simpatizzanti. Non è un caso che il movimento per il Public Understanding of Science non sia durato molto, forse anche per il poco fortunato acronimo (PUS), che peraltro ha lasciato il posto all’altrettanto infelice Public Engagement in Science and Technology (PEST). Io non voglio convincere, ed ho poco da insegnare, vorrei però condividere. Vorrei non appartenere ad un campo, non discutere tra “noi” e “voi”, vorrei però capire.

Poche settimane fa sono stato invitato ad un convegno di musica e neuroscienze. Un bellissimo conservatorio, decine di musicisti, professionisti esperti, insegnanti, storici, persone simpatiche, gentili e vivaci. Tutto lasciava presagire una mattinata gradevole ed una discussione interessante. Il primo a prendere la parola è stato un sedicente “professore” di meditazione, che elegante, azzimato, e cortese, illustrava dal palco i benefici di questa pratica, dei cui effetti positivi non dubito, e che probabilmente può offrire vie di benessere e di autocoscienza. Il problema ha avuto inizio quando il “professore” si è lanciato a spiegare i meccanismi scientifici sottesi a questa pratica antica e benemerita, inanellando un errore dopo l’altro. No, non opinioni discutibili, ma errori fattuali, o ipotesi quantomeno lontane dall’essere dimostrate. Per esempio, che l’acqua formi cristalli diversi a seconda delle parole che “sente”, e che allo stesso significato, espresso nelle diverse lingue con parole differenti, corrisponda sempre un cristallo con la medesima forma, riconoscibile; accreditando così l’idea che l’acqua parli una lingua universale, la lingua delle emozioni. Il pubblico sembrava non limitarsi ad accettare educatamente gli insegnamenti scientifici del “professore”, ma piuttosto sembrava apprezzarli pienamente. Eppure, se verificate, quelle affermazioni avrebbe implicato una rivoluzione culturale di proporzioni enormi. Non si trattava di scienza, ma di pseudoscienza. Questo tipo d’inganni pseudoscientifici è da smascherare, per la sua banalità, la sua mancanza di creatività, la sua rozzezza, la sua anticultura, la sua negazione della necessità di approfondimento, e per i potenziali danni che può creare alla società. Questo è il primo scopo del CICAP, contrastare lo pseudo scientismo. Noi siamo alleati di questi musicisti, vogliamo le stesse cose, dobbiamo quindi chiarire sempre il possibile equivoco che esistano campi separati ed opposti: gli artisti emotigeni ed aperti da una parte, gli scienziati chiusi, aridi e scettici dall’altra.

Le varie riviste internazionali che fanno capo a movimenti simili al nostro, si richiamano quasi invariabilmente al termine “scettico”, che non significa miscredente, bensì osservatore attento. L’approccio scettico è un metodo con delle caratteristiche (per esempio il rigore), non è un’ideologia, un programma, né ha assunti da difendere. Dobbiamo però evitare il rischio che il movimento scettico sfoci nel positivismo o nello scientismo: non siamo e non vogliamo essere paragonati a ghostbusters perché non abbiamo mai inteso aprire nessuna caccia, né ai fantasmi né ad altro. E dobbiamo essere contigui al mondo accademico, ma mantenere una capacità di critica anche nei confronti dell’accademia. Dobbiamo sempre aver presente che essere scettico non rende una persona immune da errori.

Dobbiamo rifuggire da ogni tono accondiscendente o paternalista. Ho letto recentemente su un sito di un’agenzia medica anglosassone che gli scienziati dovrebbero ingaggiare il pubblico come si fa con gli studenti a scuola. Ecco, io vorrei esattamente il contrario! Vorrei che si discutesse di opinioni in termini paritari, una volta acclarati i fatti così come li conosciamo; vorrei che si condividesse un metodo, che si potesse delegare, che non fosse necessario promuovere un’impossibile idea di conoscenza universale in base alla quale le persone possono diventare esperte di tutto. Vorrei che fosse chiaro che ciò che sostengo oggi, sarà molto probabilmente sbagliato domani, ma che affidarsi a ciò che è certamente sbagliato già da oggi non è una strategia adeguata.

Nelle nostre riunioni, sento spesso il richiamo alla razionalità. Sappiamo però che la mente umana prende decisioni anche, e in certi ambiti soprattutto, sulla base di automatismi o di reazioni viscerali. D’altro canto non ci sono ricette per cambiare il sistema di ragionamento e colpevolizzare il funzionamento della mente normale non ci porterebbe lontano.

Dobbiamo rifuggire dalla figura del tuttologo e dall’applicare ricette in modo acritico e generalista. Dobbiamo evitare principi d’autorità, per cui se la fonte è amica allora costituisce una garanzia sufficiente a prescindere o va giustificata nel caso si macchi di superficialità.

Non dobbiamo avere posizioni ideologiche nell’analizzare i dati, né esprimere posizioni che siano a priori contro qualcosa; scetticismo non significa essere a priori contro un dato potere o a favore di un altro. Per esempio, far notare che non esistono prove a sostegno dell’omeopatia non significa assolutamente essere a favore della prepotenza dell’industria farmaceutica o legittimarne l’azione. Naturalmente abbiamo diritto alle nostre idee. Io sono uno scienziato e sono di sinistra, il che talvolta mi sembra un ossimoro, soprattutto quando sfoglio le pagine di scienza di alcuni dei miei giornali di riferimento. La scienza si nutre di dati, che sono obiettivi; è la loro interpretazione che cambia e si discute; ma ci si deve accordare sui dati e sulla validità delle fonti. Le posizioni politiche, ideologiche, religiose quindi sono un bagaglio personale, non la condizione per poter discutere.

La divulgazione presenta dei rischi: il confine tra semplificare e rendere semplicistico, quindi necessariamente errato, è sottile. Vorrei che divulgare comprendesse l’accettazione del metodo, piuttosto che lo sbandieramento di un risultato.

Sono onorato, orgoglioso, felice di essere stato nominato Presidente del CICAP. Ho visto questa associazione nascere e crescere, ho imparato moltissimo frequentandone i convegni, ho conosciuto persone meravigliose, che mi hanno aiutato a guardare il mondo e ad ammirarlo, e soprattutto mi sono tanto divertito.

Vorrei che altri, molti altri, fossero esposti a questa fonte di conoscenza e divertimento. Vorrei che si cominciasse dalle scuole. E vorrei che Query, la nostra bella rivista, fosse disponibile nelle biblioteche. No, non vorrei fare adepti, ma vorrei che i miei amici musicisti potessero difendersi da chi vende loro l’acqua parlante (e poliglotta).

Sergio Della Sala

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Test di lettura psichedelica

Paolo Attivissimo - Thu, 02/02/2012 - 12:15
Non soffrite il mal di mare, vero?
Vorrei raccontarvi qualche chicca sullo sbarco in borsa di Facebook, o sulla prima registrazione e riproduzione dei suoni captati dal cervello, o sulla voce di Bismarck recuperata, o su un caso di pirateria storica che riguarda Giulio Verne, o segnalarvi una fantastica serie di lezioni audio sul dualismo cartesiano e l'intelligenza artificiale, o sbufalare il tormentone dei suoni misteriosi dal cielo captati in varie regioni del mondo, ma per una lunga serie di ragioni me ne manca il tempo. Così vi propongo questo mini-post che dovrebbe aver già fatto effetto sul vostro sistema percettivo, a patto che lo stiate leggendo sul blog e con la visualizzazione delle immagini attivata. Vero?


(illusione Sushi Wave tratta da Mighty Optical Illusions)Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.
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Committee for Skeptical Inquiry | CFI–Kenya Report: Spreading our mission of “science, reason, and free inquiry” beyond borders

Committee for Skeptical Inquiry - Wed, 02/01/2012 - 19:57

Despite the advancement of science and technology in this century, many African republics have incessantly clung to belief systems that are a thwart to human progress in this age of enlightenment. To begin with, it is fateful that the values of science education have not been considered a necessity by various governments in many sub-Saharan republics of Africa. The resulting effect of this negligence is that poor public understanding of science is so massive—allowing wide room for the spread of superstitious ideas into the minds of society.

Regrettably, in most of the African republics in the Sahara region—where the majority of citizens live below the poverty line, with an ever-widening gap between the rich and poor, and with governments that are not concerned with the welfare of the people because of corruptions, impunities, and dictatorships—superstitious ideas often turn into something so lethal that if the population is not sensitized against such beliefs there are bound to be increasing human rights violations in the coming years and beyond.

First, HIV/AIDS is one of the nightmares in the region. It is estimated that 22.5 million people live with the disease; of these, 2.3 million are children. During 2009, an estimated 1.3 million people died from AIDS. This situation led to many children orphaned at a young age. As a result teenagers are left with the task of looking after families; most girls resort to prostitution and a majority of young men engage in crimes just to fend for the family.

Unluckily, despite the effort of science to let HIV-positive individuals lead normal lives by providing anti-retroviral drugs, which delays the virus from turning into AIDS, religious bigots and traditional witch doctors have been using this epidemic to exploit superstitious beliefs, thwarting this positive effort to help the human race.

Recently, the situation of Loliondo stunned many people. Loliondo is a village situated in the Nyorongoro district of Arusha in northern Tanzania. In Kenya, everywhere you went, you could not fail to see posters and signs of this place advertised. This village became famous when word spread throughout sub-Saharan African countries that retired Lutheran pastor Ambelike Mwasapile had found a miracle cure that many believed could cure incurable diseases like HIV/AIDS, cancer, ulcers, and many more. Ambelike, who is widely known as Babu wa Loliondo, used a tree from the Apocynacea family called Carissa edulis to make his famous herb, which was administered in a cup.

Suddenly, it became a shock when patients were taken out of bed in hospitals and rushed to Loliondo. Drinking the herb invoked the superstitious nature of many HIV/AIDS victims and they believed they had been healed; hence almost all abandoned taking anti-retroviral drugs. However, this fakery did not last when victims who had abandoned taking the anti-retroviral drugs started dying and a large number deteriorated in health.

Despite such kinds of failure, many religious institutions in Africa have copied this fakery and continued to organize miracle healing of HIV/AIDS. Sadly, after such healing crusades most individuals are told to throw away anti-retroviral drugs. As much as there is a struggle to help and sustain people living with the virus, irrationality advanced by religious dogmas and traditional societies has continued to usher people into deathbeds even when they could live longer lives.

Many people who have been liberated from irrational beliefs in Africa have wondered whether our great grandparents believed knowledge was expensive and decided to plant these irrational, superstitious ideas into the minds of younger generations, causing unwanted human crises up to this century. The situation in Africa, caused by irrational beliefs, is so disturbing that if it is not tackled by rationalists, freethinkers, skeptics, and others who have been liberated from the dogmas that thwart knowledge, many human crises will be massive in the upcoming years.

That is the reason why, at CFI–Kenya, we have held so dearly to the anti-superstition campaign. This year we managed to organize four major community-based workshops where we expressed concerns about how irrational beliefs were becoming a thwart to the fight against the HIV/AIDS epidemic. We demonstrated this by giving examples of the Loliondo saga, now widely known because of the crisis it brought, which was publicized in various media houses. For example, we printed a piece from the Star, which covered the story well (http://www.the-star.co.ke/national/national/30533-aids-patients-reject-arvs-die-after-loliondo-visit), and also one from Allafrica.com (http://allafrica.com/stories/201103280148.html and http://allafrica.com/stories/201105241304.html). We printed many copies and distributed them during these workshops.

We organized debates about the issue on the campuses where we have established movements. The University of Nairobi Academic and Freethinking club organized a debate sponsored by CFI–Kenya on 22 October, 2011, with the title, “Does religion kill HIV/AIDS Victims in the name of God?” This debate had a controversial title and the attendance was overwhelming. Nevertheless, the message was clear and many, even the religious who attended, saw the need to change perceptions. This approach was the best towards extending our mission. The Moi Freethinkers at Moi University also organized two workshops and closed with their annual meeting.

In the month of November, the humanist movements in East Africa realized that if they don’t double their efforts and give much of their time to the empowerment of the various populations, then irrationality would soon threaten to consume the human population because of widespread superstition.

As a result, from the 25th to 28th of November 2011, East African humanist leaders gathered in Kampala, Uganda, to discuss the way forward and how humanist organizations could work together to spread the ideals of reason and science to combat widespread irrationality. Here, leaders from Kenya, Uganda, and Tanzania drafted a two-year work plan (2012–2013) that would make sure their objectives are met within this framework. This included organizing joint meetings, mobilization, workshops, and conferences within the countries of East Africa.

East African Humanists’ Meeting, Kampala, Uganda: 25 November 2011

This plan also included going into schools and institutions of higher learning where we could launch debating clubs and sponsor publications. In Kenya, the Center for Inquiry–Kenya was given the task of coordinating these activities; hence I was appointed the country coordinator for these events. Jackson Ezekiel, who is the chairperson of Tanzania Humanist Movement, was chosen to coordinate Tanzania, and in Uganda, Betty Nassaka, who is the head of International Humanist and Ethical Youth Organization, will act as the chair of this process. Also in the meeting, a resource mobilization plan was drafted outlining how the involved groups would solicit for resources to make sure that this mission is effective within the two-year plan.

To add, I also managed to meet students from Dar-es-salam University in Tanzania and Makerere University in Uganda who were interested in our On Campus program. Already they are in the process of starting On Campus movements and I have been invited to give a talk to a mass of students in February 2012 at Dar-es-Salam University.

I believe that with this initiative taken by the humanist body in East Africa, a lot of impact is going to be felt and we shall be steps ahead in the fight against irrationality in the two-year plan. Again, this is going to give CFI–Kenya an advantage in spreading the ideals of the Center for Inquiry beyond borders. We hope for the best in the year 2012 and beyond.

From second-to-left: George Ongere; Robert Bwambale, director of Kasese Humanist Movement and Kasese Humanist School; Jackson Ezekiel, chairman of the Tanzanian Humanist Movement; and Esther Nakate of the Ugandan Humanist Effort to Save Women. George Ongere with Betty Nassaka, Secretary General of International Humanist and Ethical Youth Organization (IHEYO), in Kampala, Uganda, 27 November 2011. Deo Sessitoleko, East African Representative of International Humanist and Ethical Union, presenting at the East Africa Humanist meeting. Bob Churchill of the British Humanist Association presenting a point. George Ongere leading the meeting in drafting an activity plan.
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Stasera sono a Novaggio per bufale e catastrofi

Paolo Attivissimo - Wed, 02/01/2012 - 16:12
Questa sera si parla di catastrofismo e bufale nei social network a Novaggio
Sono stato invitato a parlare stasera, alle 20:30, presso il Centro Scolastico di Novaggio sul tema delle bufale e delle profezie di catastrofe su Internet e in particolare nei social network. L'ingresso è libero.Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.
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Committee for Skeptical Inquiry | Review of Syfy’s Fact or Faked

Committee for Skeptical Inquiry - Tue, 01/31/2012 - 16:55

Today I had the good fortune to discover the show Fact or Faked: Paranormal Files, which is available for free viewing on Hulu for those in the United States. This is, apparently, a Syfy Network original series that has already been running for two seasons, with a third premiering this spring. According to its website, FoFPF (pronounced: "fawf-pfffff") "revolutionizes paranormal programming by investigating the evidence witnesses post on the Internet every day." Finally, someone is paying attention to "amateur paranormal researchers" who post fuzzy videos on YouTube!

I was wondering if the hosts would actually take a skeptical look at the paranormal, so I checked out their website and was happy to find an article titled 5 Historic - and Spooky - Hoaxes. The five hoaxes in question are The Blair Witch Project (yes, that was debunked. The same day that Ghost Dad was debunked), The Amityville Horror (ditto), Ghostwatch (a BBC show that was debunked literally in the credits of the show), War of the Worlds (ditto), and THE SALEM WITCH TRIALS. Did you guys know that that had been debunked? Chief investigator: my fourth grade social studies teacher.

Good job, team. Good debunkings. It should now be clear that this team isn't afraid to go after the tough cases.

But really, I like the idea of the show—in each episode the hosts try to recreate "paranormal" videos in an attempt to explain them. So I decided to go ahead and watch the latest episode, which is called the “Mexico City Cave Witch.” That is a superb title and it filled me with hope.

Here's the promo for the episode, for those who aren't in the United States or don't want to waste their brain cells watching an entire episode.

The show opens with the team hanging out, showing each other the spooky videos they found on YouTube this week. The FoFPF team includes Ben, a former FBI agent (no explanation for why he left the FBI, but we can probably extrapolate from the fact that he is now on a show talking about how spooky witches are); Jael, an investigative reporter; Bill, the "lead scientist" with absolutely no scientific qualifications; Austin, a personal trainer with "a degree in biology"; Lanisha, a photographer; and Devin, "tech specialist."

Austin breathlessly shows the cave witch video, which I have turned into an animated gif for your convenience:

Professor Bill provides the scientific description of what he has just seen: "To me it looked like she's just floating there, and then it took off."

One host suggests that maybe someone just stood on top of the cave and pulled an object up, but Austin counters with the ironclad fact that the video maker claims he has nothing to gain from hoaxing this video . . . besides appearing on television, of course. People eat rat intestines for the chance to be on television, but Austin doesn't think someone would spend ten minutes making a "witch" video? No matter—if they act like it might be real, they get a free trip to Mexico. Admit it: you, too, would exchange your very dignity for a vacation in Mexico.

But first, they need to investigate the Case of the Exploding Bar Ashtray. There's security cam footage that shows an ashtray sitting on a bar, and then it explodes. Oh, also, everyone pretends to see some kind of ghostly orb that is nearly invisible on my computer screen, but never mind that, because the ashtray explosion is actually a pretty neat puzzle. My hopes are high.

The team heads to the bar, where they test a few hypotheses, just like in real science. One idea is that something fell on the ashtray, so they drop a "very small screw" approximately 2.5 feet into a glass ashtray to see if it will explode. They count down to make everything more dramatic.

"3-2-1 GO DEVIN!"

Nothing happens of course, so next they drop a ball bearing.

"3-2-1 RELEASE THE BALL!"

The ball bearing broke the ashtray, but they act as though the breakage is substantially different from the original video (it isn't), plus they point out that there's no visible falling object in the original video.

At this point I had to wonder if any of them had ever worked in a restaurant, or if they would talk with someone who works regularly with glass. If they had, I feel like maybe it would have occurred to them sooner that glass explodes more often than one might think. Tempered glass with a small defect could break at any time, but particularly with quick temperature changes that could be caused by, say, an ashtray that comes straight out of an industrial dishwasher and onto a counter directly above an ice box. This, of course, would be difficult to recreate with a single "experiment" because it's a rare event that requires a flawed glass.

They do come tantalizingly close. They talk about temperature changes, and they have a very high-tech animation showing what happens to the molecules in glass that undergoes thermal shock. They suggest that maybe the ashtray was very cold for some reason and someone put a lit cigarette in it, which they test by placing a hot coal in an icy ashtray. Nothing happens, so they take a blowtorch directly to the ashtray. It explodes! They astutely point out that there is no blow torch visible in the footage, so they deem the possibility of extreme temperature change "unrealistic." Remember that line in five minutes when they're talking about how maybe ghosts did it.

Next they try a controlled explosion, and of course the ashtray explodes. But then they realize that ghosts are the more likely explanation so they go looking for "cold spots." They use walkie talkies, despite being in the same bar, because without walkie talkies you can't say things like "NEGATIVE" without looking just plain silly. They find a warm spot along the bar where an electric cord is. They do recall that they took a blow torch to that bar hours ago but declare that it is impossible that it would still be several degrees warmer.

"Maybe this is a communication attempt," they guess. They think it's the previous owner of the bar, who shot himself. No one asks the important question: Did he hate smokers?

Suddenly, a glass falls in the darkened bar, confirming the fact that this is definitely a ghost with little respect for expensive glassware.

As a final nail in the coffin, Professor Bill finds electronic voice phenomena (EVP), which is just garbled white noise and background sounds that cause people to hear any message they'd like, such as Satanic messages in Queen songs.

Anyway, yes, the group agrees that "ghost" is the most likely explanation. I was disappointed—not just because they settled for a supernatural explanation, but because they didn't even bother to get an opera singer in to sing a note at the exact frequency of the glass. "3-2-1 RESONATE!"

Next up: Witch cave. Let's go to Mexico!

So, this video is pretty obviously not a witch. In fact, it is so obviously not a witch that I was initially astounded that these people could actually keep a straight face while pretending as though there's a possibility this is a video of an honest-to-goodness witch. But then I thought, "Wait a minute, Rebecca. You're an adult of average intelligence. Maybe it's not so obvious to other people."

That's why I decided to poll some children to find out what they think of it. Each of the kids' parents showed them the above animated gif, explained that a man says it's a witch but he may or may not be telling the truth, and asked them what they thought it was. Here are the responses:

"It could be, I dunno, a bird flying off carrying a black cloth?"
Joe, age 10

Joe's mom Lorna says: I told Joe about the man saying it was a witch, but who might or might not be a liar, and he climbed right behind me on my office chair to view the gif, which is a signal that he was *expecting* it to be a witch or something scary, but when I asked him afterwards if he thought it was a witch, he gave a very emphatic and scornful "no".

“That’s not a witch! Looks like someone doing their washing! … Looks like a bit of cloth being caught by the wind. Witches don’t exist.”
Scarlett, age 10

“Looks like something leaping, like a cat? You can see its tail.”

"So, you don’t think it’s a witch?"

“No, everyone knows witches aren’t real.”
Lucas, age 7

"It looks like a bin bag."
Natasha, age 10

"I think I know what that is. I think it's an animal that's either going off looking like it's flying or it's a kind of bird with a long tail. Or it could be someone just playing a trick on him and like, just lifting up some black clothes. It's not a very good job with the camera either."
Izzie, age 8

So there you have it—from this sample we can conclude that the majority of children aged seven to ten understand that witches don't exist and that even if they did exist, this is not a video of one. However! I bet if you offered those children the opportunity to go to Mexico to be sure, they'd … well actually they probably wouldn't do it, because most children have yet to learn the joys of spending long days on sandy beaches drinking margaritas.

Anyway, our intrepid team of adults decide to start their investigation with the hypothesis advanced by Joe (age 10), by dragging an owl out to the cave in the middle of the day to see if the witch could have been a bird. The poor nocturnal creature is clearly not amused, but this is science.

"3-2-1 RELEASE OWL!"

The lack of any kind of flapping wing in the original video shoots this hypothesis down. Next theory: parkour. It is obviously not parkour, any more than it is planking or coning. Parkour does not involve a floppy, limp body wobbling several feet into the air. They are now really stretching my patience by pretending to be morons in order to get a few more hours in Mexico. Again, maybe I would do the same. It looks nice there. Anyway, physical therapist and "stunt expert" Austin gets to show off his skills.

"3-2-1 MAKE THE MOVE!"

They figure out that it's probably not parkour, so at last they make a dummy, dressed all in black, and tie it to a string. Just like the original video maker obviously did.

"3-2-1 PULL THE DUMMY!"

Kudos to the editing team who valiantly tried to make this part suspenseful. The team was pulling a string with a dummy attached, but the music suggested they were firing their last bullets at an advancing horde of zombies.

Everyone is surprised that the video of their dummy looked exactly like the original. Final conclusion: hoax. Final cost: hotel and airfare to Mexico for three hosts, cameraperson, audio tech, and producer, plus one-day owl rental.

All in all, I can't say this is the worst paranormal show on television. The hosts act like morons, but I think it's pretty clear that most of them (I'm really not sure about Bill) are just going through the motions to be on television and get free trips to Mexico. This is pretty much just the world we live in now, and we're all complicit … especially me, because I watched this show and then wrote a really long article about it.

Final rating: 2 out of 5 broken ashtrays for FoFPF. 1 out of 5 floppy witches for society. 5 out of 5 angry owls for the kids in my survey group, who were so great that I'm thinking of using them as a regular resource.

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For further reading about Fact or Faked: Paranormal Files, please see CSI's earlier article by Karen Stollznow.

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Ma “Marta” esiste veramente?

Massimo Polidoro - Tue, 01/31/2012 - 15:16

Mariuccia Giacomini e "Marta" al Posto delle Fragole.

E’ una domanda che mi sono sentito rivolgere spesso, dopo che lo scorso anno è uscito il mio libro Marta che aspetta l’alba: “Ma Marta esiste veramente?” L’ultima in ordine di tempo, oggi, è Greta Fantini che dal suo blog, Yuki Revolution (attenzione a chi non ha letto il libro: contiene spoiler!), mi fa la stessa domanda. La risposta la vedete nella fotografia qui sopra.

Chi sono le due persone sedute al tavolo de “Il posto delle fragole”, il bar-ristorante che si trova a San Giovanni, all’interno del Dipartimento di salute mentale di Trieste? Quella sulla destra, con i capelli bianchi, è Mariuccia Giacomini, l’infermiera protagonista del libro. L’altra donna non è Marta. Ma potrebbe esserlo.

Marta è una figura che ho ricostruito sulla base delle cartelle cliniche di tante pazienti passate da San Giovanni e conservate oggi all’Archivio di Stato. La sua storia non è purtroppo niente di eccezionale per quei tempi, è anzi tipica. Però è stato solo quando ho conosciuto la signora di cui oggi Mariuccia si prende cura, proprio come racconto nel libro, che ho “visto” la mia Marta.

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