Paolo Attivissimo
Un blog di Paolo Attivissimo, giornalista informatico e cacciatore di bufale.
Questo blog è tutelato dal diritto d'autore, ma i contenuti sono liberamente ripubblicabili seguendo alcune semplici regole. Le donazioni di focaccia sono comunque gradite.
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Updated: 12 min 11 sec ago
Stasera sono a Locarno
Hai la telecamera Web? Occhio che ti spiano! Parliamone stasera a Locarno
Questa sera sarò a Locarno, all'Aula Magna del Liceo Cantonale, via Chiesa, alle 20:15 per un incontro, intitolato "Facebook, film streaming e dintorni - I ragazzi chiusi in camera al computer sono al sicuro... ma sarà vero?", su come ottenere un uso sicuro di Internet, specialmente per i minori. Insieme a me ci sarà Lara Zgraggen, pedagogista e collaboratrice scientifica SUPSI. L'ingresso è libero ma è riservato ai genitori e agli adulti per via delle tematiche trattate.
Coglierò l'occasione per una dimostrazione dal vivo della vulnerabilità delle telecamere della Trendnet che permette a chiunque abbia un briciolo di competenza di scavalcarne la password e spiare nelle case e negli uffici di chi ha queste telecamere. Un giro veloce ieri notte mi ha permesso di vedere davvero di tutto. I dettagli della questione saranno uno degli argomenti della puntata di venerdì prossimo del Disinformatico radiofonico.
Sono l'ultimo a voler demonizzare Internet, ma è indispensabile conoscerne gli aspetti rischiosi e sapere come evitarli, in modo da potersi godere serenamente le tante risorse utili e positive della Rete.
Aggiornamento (18:40): Ho corretto il titolo, che avevo indicato erroneamente.Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.
Questa sera sarò a Locarno, all'Aula Magna del Liceo Cantonale, via Chiesa, alle 20:15 per un incontro, intitolato "Facebook, film streaming e dintorni - I ragazzi chiusi in camera al computer sono al sicuro... ma sarà vero?", su come ottenere un uso sicuro di Internet, specialmente per i minori. Insieme a me ci sarà Lara Zgraggen, pedagogista e collaboratrice scientifica SUPSI. L'ingresso è libero ma è riservato ai genitori e agli adulti per via delle tematiche trattate.
Coglierò l'occasione per una dimostrazione dal vivo della vulnerabilità delle telecamere della Trendnet che permette a chiunque abbia un briciolo di competenza di scavalcarne la password e spiare nelle case e negli uffici di chi ha queste telecamere. Un giro veloce ieri notte mi ha permesso di vedere davvero di tutto. I dettagli della questione saranno uno degli argomenti della puntata di venerdì prossimo del Disinformatico radiofonico.
Sono l'ultimo a voler demonizzare Internet, ma è indispensabile conoscerne gli aspetti rischiosi e sapere come evitarli, in modo da potersi godere serenamente le tante risorse utili e positive della Rete.
Aggiornamento (18:40): Ho corretto il titolo, che avevo indicato erroneamente.Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.
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Il peggior trailer di Star Wars. Di sempre
Ecco perché i fan di Star Wars odiano George Lucas
È come se milioni di voci gridassero terrorizzate e a un tratto si fossero zittite. Sono quelle dei fan che chiudono il portafogli e si rifiutano di andare al cinema a vedere l'ultimo abominio in 3D di George Lucas.Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.
È come se milioni di voci gridassero terrorizzate e a un tratto si fossero zittite. Sono quelle dei fan che chiudono il portafogli e si rifiutano di andare al cinema a vedere l'ultimo abominio in 3D di George Lucas.Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.
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È arrivato il Blu-Ray del restauro della diretta TV di Apollo 11!
La diretta dello sbarco sulla Luna in Blu-ray
È arrivato questa mattina il Blu-ray del restauro della diretta televisiva dello sbarco sulla Luna di Neil Armstrong e Buzz Aldrin. Ora è finalmente disponibile uno dei pezzi fondamentali mancanti del progetto Moonscape: il documentario libero e gratuito che ripercorre lo sbarco sulla Luna in tempo reale, senza tagli, partendo dai materiali originali.
Tutti i dettagli sono qui nel diario di lavorazione di Moonscape.
E ora sotto al lavoro!Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.
È arrivato questa mattina il Blu-ray del restauro della diretta televisiva dello sbarco sulla Luna di Neil Armstrong e Buzz Aldrin. Ora è finalmente disponibile uno dei pezzi fondamentali mancanti del progetto Moonscape: il documentario libero e gratuito che ripercorre lo sbarco sulla Luna in tempo reale, senza tagli, partendo dai materiali originali.
Tutti i dettagli sono qui nel diario di lavorazione di Moonscape.
E ora sotto al lavoro!Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.
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Attenzione alle telefonate di assistenza informatica
Truffatori si spacciano per assistenza al computer
Ricevo da un lettore di Locarno, Federico, una nuova segnalazione della truffa delle telefonate di falsa assistenza informatica. Federico ha ricevuto poco fa una chiamata dal numero 0049 3157899672: gli è stato detto che erano stati ricevuti dei messaggi di allerta provenienti dal suo computer che indicavano un'infezione e il rischio di un crash del sistema. La voce ha chiesto a Federico di accendere il suo computer per dare modo a un tecnico di risolvere il problema.
Si tratta di una truffa internazionale molto diffusa, di cui ho già parlato in una puntata del Disinformatico radiofonico a settembre 2011. Spesso il truffatore propone un “test” che fa sembrare che il computer della vittima sia davvero infetto: per esempio chiede di premere il tasto Windows e il tasto R, digitare eventvwr, andare ai log di Windows e scegliere Applicazione. Questo fa comparire una serie di normali messaggi d'errore temporanei che si verificano in qualunque computer ma possono essere facilmente fraintesi.
Esempio di schermata di Eventvwr (Wikipedia)
Se la vittima abbocca, le viene proposto un contratto di assistenza, da pagare solitamente tramite carta di credito. In alcuni casi, il truffatore, dopo il pagamento, si offre di entrare nel computer della vittima per “riparare” il problema che in realtà non esiste. Non vi fidate: in generale, non date mai a sconosciuti il permesso di entrare nel vostro computer.
Questo articolo vi arriva grazie alla gentile donazione di “azoni”.Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.
Ricevo da un lettore di Locarno, Federico, una nuova segnalazione della truffa delle telefonate di falsa assistenza informatica. Federico ha ricevuto poco fa una chiamata dal numero 0049 3157899672: gli è stato detto che erano stati ricevuti dei messaggi di allerta provenienti dal suo computer che indicavano un'infezione e il rischio di un crash del sistema. La voce ha chiesto a Federico di accendere il suo computer per dare modo a un tecnico di risolvere il problema.
Si tratta di una truffa internazionale molto diffusa, di cui ho già parlato in una puntata del Disinformatico radiofonico a settembre 2011. Spesso il truffatore propone un “test” che fa sembrare che il computer della vittima sia davvero infetto: per esempio chiede di premere il tasto Windows e il tasto R, digitare eventvwr, andare ai log di Windows e scegliere Applicazione. Questo fa comparire una serie di normali messaggi d'errore temporanei che si verificano in qualunque computer ma possono essere facilmente fraintesi.
Esempio di schermata di Eventvwr (Wikipedia)
Se la vittima abbocca, le viene proposto un contratto di assistenza, da pagare solitamente tramite carta di credito. In alcuni casi, il truffatore, dopo il pagamento, si offre di entrare nel computer della vittima per “riparare” il problema che in realtà non esiste. Non vi fidate: in generale, non date mai a sconosciuti il permesso di entrare nel vostro computer.
Questo articolo vi arriva grazie alla gentile donazione di “azoni”.Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.
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Uomini volanti a New York
Volare come in un sogno
Semplicemente geniale. Prendere un'idea visiva semplice e potente, combinarla con la competenza tecnica e regalare al mondo un momento di meraviglia. Bravi.Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.
Semplicemente geniale. Prendere un'idea visiva semplice e potente, combinarla con la competenza tecnica e regalare al mondo un momento di meraviglia. Bravi.Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.
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KDS, tecnologia italiana per risparmiare benzina?
Invenzione italiana promette di dimezzare il consumo di benzina
La notizia del KDS, il Kinetic Drive System che promette di “dimezzare i consumi di carburante, abbattere le emissioni del 60 per cento e allungare la vita del motore dell'80 per cento” per le automobili, sta imperversando in Rete. I sintomi della bufala ci sono tutti: la generazione di energia dal nulla, il genio incompreso che lavora da solo, il complotto delle case automobilistiche che snobbano la sua invenzione e la promessa per tutti di risparmiare un bel po' di soldi e di salvaguardare l'ambiente. A patto, però, di installare un gingillo costoso (duemila euro).
I precedenti di truffa o di inganno in buona fede, in questo campo, sono innumerevoli, dal tubo Tucker all'auto a olio di colza a quella ad aria compressa, per cui più che essere cautamente scettici ci sarebbe da gridare alla bufala o, peggio ancora, alla truffa senza neanche dare il beneficio del dubbio. L'energia non si crea dal nulla.
Ma è inutile fare polemica. Se l'inventore, il meccanico Leonardo Grieco, ha davvero inventato questo aggeggio miracoloso, spetta a lui dimostrarlo e guadagnarsi la nostra fiducia.
Prima di tutto, ci dica qual è il numero del brevetto che dice di aver depositato a tutela della sua invenzione. Poi dia in mano a esperti indipendenti un'auto dotata del meccanismo e permetta test rigorosi. Fino a quel momento, fino a quando ne verrà dimostrata l'efficacia, il KDS è una bufala. Niente di personale, per carità, ma quest'ambiente è pieno di imbroglioni e non vedo il motivo di fidarsi di nessuno.
Pare che in Canton Ticino ci sia chi installa quest'invenzione: visto che ci abito, avvio subito un'indagine e vedo cosa riesco a scoprire.Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.
La notizia del KDS, il Kinetic Drive System che promette di “dimezzare i consumi di carburante, abbattere le emissioni del 60 per cento e allungare la vita del motore dell'80 per cento” per le automobili, sta imperversando in Rete. I sintomi della bufala ci sono tutti: la generazione di energia dal nulla, il genio incompreso che lavora da solo, il complotto delle case automobilistiche che snobbano la sua invenzione e la promessa per tutti di risparmiare un bel po' di soldi e di salvaguardare l'ambiente. A patto, però, di installare un gingillo costoso (duemila euro).
I precedenti di truffa o di inganno in buona fede, in questo campo, sono innumerevoli, dal tubo Tucker all'auto a olio di colza a quella ad aria compressa, per cui più che essere cautamente scettici ci sarebbe da gridare alla bufala o, peggio ancora, alla truffa senza neanche dare il beneficio del dubbio. L'energia non si crea dal nulla.
Ma è inutile fare polemica. Se l'inventore, il meccanico Leonardo Grieco, ha davvero inventato questo aggeggio miracoloso, spetta a lui dimostrarlo e guadagnarsi la nostra fiducia.
Prima di tutto, ci dica qual è il numero del brevetto che dice di aver depositato a tutela della sua invenzione. Poi dia in mano a esperti indipendenti un'auto dotata del meccanismo e permetta test rigorosi. Fino a quel momento, fino a quando ne verrà dimostrata l'efficacia, il KDS è una bufala. Niente di personale, per carità, ma quest'ambiente è pieno di imbroglioni e non vedo il motivo di fidarsi di nessuno.
Pare che in Canton Ticino ci sia chi installa quest'invenzione: visto che ci abito, avvio subito un'indagine e vedo cosa riesco a scoprire.Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.
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Un anno di terremoti, video da brivido
Visualizzare un anno di terremoti in Giappone
Alzate il volume, ma non troppo, e guardate almeno il primo paio di minuti di questo video che riassume graficamente e acusticamente un anno di scosse di terremoto in Giappone, indicando localizzazione, intensità e profondità. Vengono mostrati solo scosse di magnitudo 3 o superiore.
Tenetevi forte per la sorpresa.
All'inizio il video è affascinante: rivela con forza visiva quanto siano frequenti i terremoti e di conseguenza quanto siano stupidi i vari tentativi alla Bendandi di correlarli ad allineamenti planetari o astrali. Poi arriva la grande scossa, e quel ribollire che ci aveva impressionato all'inizio assume tutt'altra proporzione.
Questo è il pianeta che abitiamo. È fatto così, che ci piaccia o no. È violento e inospitale. O meglio, è indifferente. Non gliene frega nulla delle nostre aspirazioni, delle nostre guerre imbecilli e delle nostre visioni romantiche che lo dipingono come la culla ideale donataci per intercessione divina. Prima ci svegliamo e accettiamo questo fatto e meglio è per tutti.Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.
Alzate il volume, ma non troppo, e guardate almeno il primo paio di minuti di questo video che riassume graficamente e acusticamente un anno di scosse di terremoto in Giappone, indicando localizzazione, intensità e profondità. Vengono mostrati solo scosse di magnitudo 3 o superiore.
Tenetevi forte per la sorpresa.
All'inizio il video è affascinante: rivela con forza visiva quanto siano frequenti i terremoti e di conseguenza quanto siano stupidi i vari tentativi alla Bendandi di correlarli ad allineamenti planetari o astrali. Poi arriva la grande scossa, e quel ribollire che ci aveva impressionato all'inizio assume tutt'altra proporzione.
Questo è il pianeta che abitiamo. È fatto così, che ci piaccia o no. È violento e inospitale. O meglio, è indifferente. Non gliene frega nulla delle nostre aspirazioni, delle nostre guerre imbecilli e delle nostre visioni romantiche che lo dipingono come la culla ideale donataci per intercessione divina. Prima ci svegliamo e accettiamo questo fatto e meglio è per tutti.Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.
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Appello per Grazia Lorenzini [UPD 2012/01/19 13:00]
L'appello in Rete per Grazia Lorenzini
L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.
Sta circolando su Internet e in particolare su Facebook un appello per una ragazza scomparsa, Grazia Lorenzini, accompagnato a volte dall'immagine mostrata qui accanto, che è dichiaratamente un fotomontaggio creato per mostrare il presunto nuovo taglio di capelli della ragazza.
Il testo che accompagna l'appello è il seguente: “Grazia Lorenzini – Nata il 08/03/1995 - di anni 16 – Scomparsa in data 11/01/12 – Alta c.a. 1,65 mt. Corporatura normale – Contattare Carabinieri del luogo o al cell. 333 7330698”.
La notizia è stata riportata da BSnews.it, QuiBrescia.it, Giornale di Brescia e BresciaOggi e risale a ieri: stando a queste fonti, la ragazza risulta scomparsa da Rodengo Saiano da sei giorni. È quindi presumibile che l'appello sia autentico: l'importante è gestirlo in modo che non sfugga di mano e continui a perpetuarsi dopo che sarà passata la sua utilità.
Pubblico per ora queste brevi righe per fare il punto della situazione, per offrire questo blog come punto di riferimento per gli aggiornamenti e per evitare che quest'appello diventi una catena di Sant'Antonio che persiste per anni con informazioni non più aggiornate.
Aggiornamento (22:30): Il sito del programma di Raitre Chi l'ha visto? ha pubblicato una scheda con la medesima fotografia e gli stessi dati ma con un nome differente: Chiara al posto di Grazia. Ringrazio Motogio per la segnalazione.
Aggiornamento (2012/01/19): La ragazza è stata ritrovata. La catena non è più necessaria e va quindi fermata.Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.
L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.
Sta circolando su Internet e in particolare su Facebook un appello per una ragazza scomparsa, Grazia Lorenzini, accompagnato a volte dall'immagine mostrata qui accanto, che è dichiaratamente un fotomontaggio creato per mostrare il presunto nuovo taglio di capelli della ragazza.
Il testo che accompagna l'appello è il seguente: “Grazia Lorenzini – Nata il 08/03/1995 - di anni 16 – Scomparsa in data 11/01/12 – Alta c.a. 1,65 mt. Corporatura normale – Contattare Carabinieri del luogo o al cell. 333 7330698”.
La notizia è stata riportata da BSnews.it, QuiBrescia.it, Giornale di Brescia e BresciaOggi e risale a ieri: stando a queste fonti, la ragazza risulta scomparsa da Rodengo Saiano da sei giorni. È quindi presumibile che l'appello sia autentico: l'importante è gestirlo in modo che non sfugga di mano e continui a perpetuarsi dopo che sarà passata la sua utilità.
Pubblico per ora queste brevi righe per fare il punto della situazione, per offrire questo blog come punto di riferimento per gli aggiornamenti e per evitare che quest'appello diventi una catena di Sant'Antonio che persiste per anni con informazioni non più aggiornate.
Aggiornamento (22:30): Il sito del programma di Raitre Chi l'ha visto? ha pubblicato una scheda con la medesima fotografia e gli stessi dati ma con un nome differente: Chiara al posto di Grazia. Ringrazio Motogio per la segnalazione.
Aggiornamento (2012/01/19): La ragazza è stata ritrovata. La catena non è più necessaria e va quindi fermata.Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.
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Test di lettura psichedelica
Non soffrite il mal di mare, vero?
Vorrei raccontarvi qualche chicca sullo sbarco in borsa di Facebook, o sulla prima registrazione e riproduzione dei suoni captati dal cervello, o sulla voce di Bismarck recuperata, o su un caso di pirateria storica che riguarda Giulio Verne, o segnalarvi una fantastica serie di lezioni audio sul dualismo cartesiano e l'intelligenza artificiale, o sbufalare il tormentone dei suoni misteriosi dal cielo captati in varie regioni del mondo, ma per una lunga serie di ragioni me ne manca il tempo. Così vi propongo questo mini-post che dovrebbe aver già fatto effetto sul vostro sistema percettivo, a patto che lo stiate leggendo sul blog e con la visualizzazione delle immagini attivata. Vero?
(illusione Sushi Wave tratta da Mighty Optical Illusions)Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.
Vorrei raccontarvi qualche chicca sullo sbarco in borsa di Facebook, o sulla prima registrazione e riproduzione dei suoni captati dal cervello, o sulla voce di Bismarck recuperata, o su un caso di pirateria storica che riguarda Giulio Verne, o segnalarvi una fantastica serie di lezioni audio sul dualismo cartesiano e l'intelligenza artificiale, o sbufalare il tormentone dei suoni misteriosi dal cielo captati in varie regioni del mondo, ma per una lunga serie di ragioni me ne manca il tempo. Così vi propongo questo mini-post che dovrebbe aver già fatto effetto sul vostro sistema percettivo, a patto che lo stiate leggendo sul blog e con la visualizzazione delle immagini attivata. Vero?
(illusione Sushi Wave tratta da Mighty Optical Illusions)Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.
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Stasera sono a Novaggio per bufale e catastrofi
Questa sera si parla di catastrofismo e bufale nei social network a Novaggio
Sono stato invitato a parlare stasera, alle 20:30, presso il Centro Scolastico di Novaggio sul tema delle bufale e delle profezie di catastrofe su Internet e in particolare nei social network. L'ingresso è libero.Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.
Sono stato invitato a parlare stasera, alle 20:30, presso il Centro Scolastico di Novaggio sul tema delle bufale e delle profezie di catastrofe su Internet e in particolare nei social network. L'ingresso è libero.Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.
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La sottile tentazione di smembrare Internet
Internet senza frontiere è un'anomalia storica. Eliminarla fa comodo a tanti
Non condivido i toni catastrofisti di questo articolo di John C. Dvorak, ma ho la sensazione che le sue idee provocatorie siano segretamente condivise in tante stanze dei bottoni, come una copia di Playboy in un seminario.
Riassumo: ci sono paesi, come Bielorussia, Arabia Saudita, Cina e Iran, che hanno di fatto realizzato una propria Internet isolata, filtrata, censurata. Anche in paesi più democratici ci sono proposte di legge come SOPA o accordi come ACTA che ambirebbero a oscurare con disinvoltura tutti i siti ritenuti inaccettabili o illegali, senza un giusto processo ma su semplice segnalazione.
La libera circolazione delle idee, immensamente facilitata dall'attuale Internet senza frontiere, è facilmente presentabile come un pericolo sociale, politico, commerciale e militare: contribuisce a rovesciare governi, dissemina le ideologie dei terroristi, offre un porto sicuro per la pirateria audiovisiva, per la pedopornografia, per il crimine informatico e per la guerra digitale, facilita lo spionaggio online da parte dei governi ostili. Permette al nemico di guardarci in casa.
Una Internet smembrata in isole nazionali, connesse attraverso filtri governativi basati su whitelist che consentano il commercio e la circolazione dei prodotti (se approvata dai produttori) e delle notizie (se approvate dai governi – adieu, Wikileaks) ma blocchino tutto il resto, è il sogno erotico di ogni politico isolazionista e di ogni lobbista di Hollywood. Rimette le frontiere, come Dio comanda, a questa cosa per loro anarchica e incomprensibile che è Internet. Toglie il megafono all'opposizione. Piazza un gendarme davanti a ogni rotativa. I nemici sono più facili da sopprimere, se sono costretti a risiedere localmente. La lista dei problemi che verrebbero “risolti” dall'eliminazione dell'attuale Internet è lunga e golosa.
L'idea non seduce solo le multinazionali o i governi. Ditemi se, almeno per un istante, non vi solletica l'idea di poter censurare le scempiaggini di Luogocomune.net (sito estero, essendo gestito da una persona residente negli USA), o di bloccare la circolazione dei video promozionali di al-Qaeda o del fondamentalismo islamista o cristiano. Perseguire qualcuno che sta al di fuori del territorio nazionale, che sia per ragioni ideologiche o perché ha copiato il modello di una borsetta, ha costi enormi che paralizzano la giustizia e spesso è semplicemente impossibile. Perseguire a livello nazionale è, in confronto, una passeggiata. Una querela e si oscura il sito. Una denuncia e si sequestrano i prodotti contraffatti e i trasmettitori non autorizzati. E per l'arresto non serve l'estradizione.
Dubito che una Internet perfettamente isolata sia tecnicamente fattibile, ma questo non vuol dire che nessuno proverà a crearla: la lotta al terrorismo, alla pirateria, alle ideologie sovversive e alla pedopornografia sono argomenti politicamente vendibilissimi. E noi tutti pagheremo le conseguenze di quest'ambizione spontanea al controllo, se non ci adoperiamo a diventare hacker e a eleggere governanti che non siano nati nell'epoca delle carrozze a cavallo e che capiscano qualcosa di Internet. Una volta, in Italia, ne ho conosciuto uno. I suoi colleghi di partito lo hanno trombato.
Ripeto: non condivido l'ineluttabilità espressa da Dvorak. Ma quando leggo, per esempio, che Twitter intende introdurre la censura regionale, non posso fare a meno di sentire, in lontananza, Orwell che ride amaramente.
Questo articolo vi arriva grazie alla gentile donazione di “alberto.fe*”.Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.
Non condivido i toni catastrofisti di questo articolo di John C. Dvorak, ma ho la sensazione che le sue idee provocatorie siano segretamente condivise in tante stanze dei bottoni, come una copia di Playboy in un seminario.
Riassumo: ci sono paesi, come Bielorussia, Arabia Saudita, Cina e Iran, che hanno di fatto realizzato una propria Internet isolata, filtrata, censurata. Anche in paesi più democratici ci sono proposte di legge come SOPA o accordi come ACTA che ambirebbero a oscurare con disinvoltura tutti i siti ritenuti inaccettabili o illegali, senza un giusto processo ma su semplice segnalazione.
La libera circolazione delle idee, immensamente facilitata dall'attuale Internet senza frontiere, è facilmente presentabile come un pericolo sociale, politico, commerciale e militare: contribuisce a rovesciare governi, dissemina le ideologie dei terroristi, offre un porto sicuro per la pirateria audiovisiva, per la pedopornografia, per il crimine informatico e per la guerra digitale, facilita lo spionaggio online da parte dei governi ostili. Permette al nemico di guardarci in casa.
Una Internet smembrata in isole nazionali, connesse attraverso filtri governativi basati su whitelist che consentano il commercio e la circolazione dei prodotti (se approvata dai produttori) e delle notizie (se approvate dai governi – adieu, Wikileaks) ma blocchino tutto il resto, è il sogno erotico di ogni politico isolazionista e di ogni lobbista di Hollywood. Rimette le frontiere, come Dio comanda, a questa cosa per loro anarchica e incomprensibile che è Internet. Toglie il megafono all'opposizione. Piazza un gendarme davanti a ogni rotativa. I nemici sono più facili da sopprimere, se sono costretti a risiedere localmente. La lista dei problemi che verrebbero “risolti” dall'eliminazione dell'attuale Internet è lunga e golosa.
L'idea non seduce solo le multinazionali o i governi. Ditemi se, almeno per un istante, non vi solletica l'idea di poter censurare le scempiaggini di Luogocomune.net (sito estero, essendo gestito da una persona residente negli USA), o di bloccare la circolazione dei video promozionali di al-Qaeda o del fondamentalismo islamista o cristiano. Perseguire qualcuno che sta al di fuori del territorio nazionale, che sia per ragioni ideologiche o perché ha copiato il modello di una borsetta, ha costi enormi che paralizzano la giustizia e spesso è semplicemente impossibile. Perseguire a livello nazionale è, in confronto, una passeggiata. Una querela e si oscura il sito. Una denuncia e si sequestrano i prodotti contraffatti e i trasmettitori non autorizzati. E per l'arresto non serve l'estradizione.
Dubito che una Internet perfettamente isolata sia tecnicamente fattibile, ma questo non vuol dire che nessuno proverà a crearla: la lotta al terrorismo, alla pirateria, alle ideologie sovversive e alla pedopornografia sono argomenti politicamente vendibilissimi. E noi tutti pagheremo le conseguenze di quest'ambizione spontanea al controllo, se non ci adoperiamo a diventare hacker e a eleggere governanti che non siano nati nell'epoca delle carrozze a cavallo e che capiscano qualcosa di Internet. Una volta, in Italia, ne ho conosciuto uno. I suoi colleghi di partito lo hanno trombato.
Ripeto: non condivido l'ineluttabilità espressa da Dvorak. Ma quando leggo, per esempio, che Twitter intende introdurre la censura regionale, non posso fare a meno di sentire, in lontananza, Orwell che ride amaramente.
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Domani sera sarò a Breganzona
Domani sera a Breganzona si parla di Internet e minori
L'Assemblea dei Genitori di Breganzona mi ha invitato a presentare una serata informativa sul tema di Internet e minori. L'incontro si terrà nell'Aula Magna delle scuole elementari di Breganzona alle 20:15. Per via dei temi trattati, è consigliata la partecipazione dei soli adulti. L'ingresso è libero.Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.
L'Assemblea dei Genitori di Breganzona mi ha invitato a presentare una serata informativa sul tema di Internet e minori. L'incontro si terrà nell'Aula Magna delle scuole elementari di Breganzona alle 20:15. Per via dei temi trattati, è consigliata la partecipazione dei soli adulti. L'ingresso è libero.Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.
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Disinformatico radio, podcast del 2012/01/27
Pronto il podcast del Disinformatico di ieri
È disponibile temporaneamente sul sito della Rete Tre della RSI il podcast della scorsa puntata del Disinformatico radiofonico. Ecco i temi e i rispettivi articoli di supporto:
È disponibile temporaneamente sul sito della Rete Tre della RSI il podcast della scorsa puntata del Disinformatico radiofonico. Ecco i temi e i rispettivi articoli di supporto:
- Anonyupload non è di Anonymous, meglio usare cautela
- Scaricare oggetti da Internet? Si può
- La foto di bambina picchiata è una bufala
- Symantec: non usate il nostro pcAnywhere
- Nuove regole di privacy per Google, facciamo un test
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Mini-test: cosa sa Google dei vostri gusti?
Un clic per sapere cosa sa Google su di noi
Provate a cliccare su questo link: porta alla pagina delle Preferenze Annunci di Google che vedete qui accanto. A seconda delle vostre impostazioni, può mostrare i vostri interessi e i vostri dati demografici, dedotti da Google in base alla vostra navigazione in Rete.
Questo genere di tracciamento può turbare chi ci tiene alla privacy: è disattivabile per esempio usando Adblock oppure sul link Disattiva nella pagina e poi sul pulsante azzurro Disattiva.
Nel mio caso non viene fuori nessun dato demografico o tipo di interesse. Se voi invece ottenete dei dati interessanti, mi mandate la schermata o la pubblicate da qualche parte e me la linkate? Ne parliamo nel Disinformatico radiofonico di stamattina a partire dalla 11 sulla Rete Tre della RSI, ascoltabile anche in streaming. Grazie!Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.
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Nel mio caso non viene fuori nessun dato demografico o tipo di interesse. Se voi invece ottenete dei dati interessanti, mi mandate la schermata o la pubblicate da qualche parte e me la linkate? Ne parliamo nel Disinformatico radiofonico di stamattina a partire dalla 11 sulla Rete Tre della RSI, ascoltabile anche in streaming. Grazie!Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.
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Disinformatico radio, podcast del 2012/01/20
Pronto il podcast del Disinformatico
Scusate il ritardo, ma sono in catalessi e afono a causa di un raffreddore atomico e quindi sto lavorando al rallentatore (è dura usare il riconoscimento vocale quando non si ha voce). Volevo segnalare che sul sito della Rete Tre della RSI è disponibile per qualche tempo il podcast della scorsa puntata del Disinformatico radiofonico. Ecco i temi e i rispettivi articoli di supporto:
Scusate il ritardo, ma sono in catalessi e afono a causa di un raffreddore atomico e quindi sto lavorando al rallentatore (è dura usare il riconoscimento vocale quando non si ha voce). Volevo segnalare che sul sito della Rete Tre della RSI è disponibile per qualche tempo il podcast della scorsa puntata del Disinformatico radiofonico. Ecco i temi e i rispettivi articoli di supporto:
- Bloccato Koobface, flagello di Facebook
- Antibufala: foto-shock del neonato tatuato dalla spogliarellista
- Megavideo chiuso dall'FBI
- Megavideo, interrogativi di una chiusura-shock
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Fantastiche locandine da un universo parallelo
Manifesti di film da una realtà alternativa
Il resto della serie è su How to be a Retronaut.Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.
Il resto della serie è su How to be a Retronaut.Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.
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Il miglior iPhone “de sempre”
Pubblicità svizzera con influenza romana?
Chicca pescata poco fa sul catalogo cartaceo della Fust, una delle più grandi catene di distribuzione svizzere.Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.
Chicca pescata poco fa sul catalogo cartaceo della Fust, una delle più grandi catene di distribuzione svizzere.Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.
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Filesonic disattiva lo sharing
Filesonic ha disattivato lo sharing: effetto Megaupload?
Pochi minuti fa, mentre stavo lanciando il download di un file da Filesonic.ch, è comparso il messaggio che vedete qui accanto: “All sharing functionality on FileSonic is now disabled. Our service can only be used to upload and retrieve files that you have uploaded personally. If this file belongs to you, please login to download it directly from your file manager”.
In altre parole, le funzioni di condivisione di Filesonic sono state disabilitate di colpo e il servizio può essere utilizzato per caricare e scaricare solo i file caricati dall'utente.
A prima vista sembrerebbe una reazione cautelativa alla chiusura di Megaupload/Megavideo da parte dell'FBI. Alcuni lettori, soprattutto via Twitter, mi hanno segnalato di vedere lo stesso avviso e che Filesonic ora si comporta come Dropbox; altri (pochi) mi dicono di riuscire ancora a scaricare. Se ne sapete di più, segnalatelo nei commenti.Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.
Pochi minuti fa, mentre stavo lanciando il download di un file da Filesonic.ch, è comparso il messaggio che vedete qui accanto: “All sharing functionality on FileSonic is now disabled. Our service can only be used to upload and retrieve files that you have uploaded personally. If this file belongs to you, please login to download it directly from your file manager”.
In altre parole, le funzioni di condivisione di Filesonic sono state disabilitate di colpo e il servizio può essere utilizzato per caricare e scaricare solo i file caricati dall'utente.
A prima vista sembrerebbe una reazione cautelativa alla chiusura di Megaupload/Megavideo da parte dell'FBI. Alcuni lettori, soprattutto via Twitter, mi hanno segnalato di vedere lo stesso avviso e che Filesonic ora si comporta come Dropbox; altri (pochi) mi dicono di riuscire ancora a scaricare. Se ne sapete di più, segnalatelo nei commenti.Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.
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Anche Fileserve e VideoBB “chiudono”
Fileserve e VideoBB sospendono il file sharing
L'autochiusura dei cyberlocker continua: dopo Megavideo e Filesonic, è il turno di Fileserve e VideoBB, stando ai miei test informali e a Nanopress e Newnotizie.
Rapidshare e MediaFire, altri due nomi importanti del settore, restano invece attivi, nonostante sia facilissimo trovarvi materiale che viola il copyright.
Supponiamo che la fuga dei cyberlocker continui: che si fa? Emule e Bittorrent? Torniamo ai tempi gloriosi dei newsgroup binari di Usenet, che oltretutto in Svizzera sarebbero legali come fonte di musica, film e telefilm? A qualcuno interessa una miniguida all'uso di Usenet per lo scambio di grandi file? Potrei scriverla, se mi date una mano.Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.
L'autochiusura dei cyberlocker continua: dopo Megavideo e Filesonic, è il turno di Fileserve e VideoBB, stando ai miei test informali e a Nanopress e Newnotizie.
Rapidshare e MediaFire, altri due nomi importanti del settore, restano invece attivi, nonostante sia facilissimo trovarvi materiale che viola il copyright.
Supponiamo che la fuga dei cyberlocker continui: che si fa? Emule e Bittorrent? Torniamo ai tempi gloriosi dei newsgroup binari di Usenet, che oltretutto in Svizzera sarebbero legali come fonte di musica, film e telefilm? A qualcuno interessa una miniguida all'uso di Usenet per lo scambio di grandi file? Potrei scriverla, se mi date una mano.Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.
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Megaupload e Filesonic: implicazioni per il cloud
Megaupload e Filesonic dimostrano che il cloud puro non è sicuro
La chiusura di Megaupload e la mutazione senza preavviso di Filesonic non sono soltanto tappe della lotta alla pirateria audiovisiva. Hanno implicazioni molto più significative: dimostrano che l'idea di depositare i propri dati nel cloud è insicura.
Come hanno segnalato molti utenti, fra coloro che utilizzavano questi cyberlocker c'erano anche clienti che non commettevano alcuna violazione del diritto d'autore: vi avevano caricato dei dati di cui erano legittimi titolari. Erano clienti legali che oltretutto pagavano per un servizio. Ma la scure della chiusura (calata dall'FBI o autoimposta) ha colpito anche loro, causando la perdita dei loro dati se non ne avevano una copia altrove.
Kevin Mitnick, come al solito, ha riassunto bene le implicazioni della vicenda sulla strombazzatissima idea del cloud: “Il caso Megaupload ha appena dimostrato che i VOSTRI dati NON SONO AL SICURO nel cloud. Il Governo può semplicemente sequestrare i vostri dati :-( mentre interviene su un'altra azienda”.
Queste sono le conseguenze inattese della difesa fanatica di un diritto d'autore obsoleto: ci vanno di mezzo anche gli utenti onesti. La validità delle accuse degli inquirenti statunitensi nei confronti di Megaupload è, in questo senso, del tutto irrilevante. Chi usa il cloud puro rischia comunque di vedersi sparire tutto senza preavviso; chi usa soluzioni ibride, con copia locale, corre un rischio minore, ma deve tenere presente che in qualunque momento la copia remota può svanire.Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.
La chiusura di Megaupload e la mutazione senza preavviso di Filesonic non sono soltanto tappe della lotta alla pirateria audiovisiva. Hanno implicazioni molto più significative: dimostrano che l'idea di depositare i propri dati nel cloud è insicura.
Come hanno segnalato molti utenti, fra coloro che utilizzavano questi cyberlocker c'erano anche clienti che non commettevano alcuna violazione del diritto d'autore: vi avevano caricato dei dati di cui erano legittimi titolari. Erano clienti legali che oltretutto pagavano per un servizio. Ma la scure della chiusura (calata dall'FBI o autoimposta) ha colpito anche loro, causando la perdita dei loro dati se non ne avevano una copia altrove.
Kevin Mitnick, come al solito, ha riassunto bene le implicazioni della vicenda sulla strombazzatissima idea del cloud: “Il caso Megaupload ha appena dimostrato che i VOSTRI dati NON SONO AL SICURO nel cloud. Il Governo può semplicemente sequestrare i vostri dati :-( mentre interviene su un'altra azienda”.
Queste sono le conseguenze inattese della difesa fanatica di un diritto d'autore obsoleto: ci vanno di mezzo anche gli utenti onesti. La validità delle accuse degli inquirenti statunitensi nei confronti di Megaupload è, in questo senso, del tutto irrilevante. Chi usa il cloud puro rischia comunque di vedersi sparire tutto senza preavviso; chi usa soluzioni ibride, con copia locale, corre un rischio minore, ma deve tenere presente che in qualunque momento la copia remota può svanire.Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.
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