COMITATO ITALIANO PER IL CONTROLLO DELLE AFFERMAZIONI SUL PARANORMALE

Il CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale) è stato fondato in Italia nel 1989, su iniziativa del noto giornalista e divulgatore scientifico Piero Angela. Al CICAP aderiscono, tra gli altri, i premi Nobel Carlo Rubbia e Rita Levi Montalcini, i fisici Tullio Regge e Giuliano Toraldo di Francia, l'astronoma Margherita Hack, il farmacologo Silvio Garattini, lo scrittore Umberto Eco e il pedagogista Aldo Visalberghi.

Il CICAP Liguria promuove a livello regionale le attività del Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale ed organizza iniziative a livello locale (conferenze, indagini, azioni presso i media) per sensibilizzare l'opinione pubblica nei confronti degli obiettivi del CICAP.


 
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Il seguente articolo è apparso in prima pagina sul quotidiano "Il Secolo XIX" di mercoledì 21 settembre 2005:

A Imperia i "guardiani" del paranormale

Imperia. Misteri e fenomeni legati al paranormale e all'esoterismo, maghi, fattucchiere e ciarlatani, veggenti spillaquattrini. Ma anche statue che "piangono" e Madonne che muovono gli occhi. Di questo, e di altro ancora, si occuperà il neonato comitato imperiese per il controllo delle affermazioni sul paranormale (Cicap). "Vogliamo soltanto aprire gli occhi della gente - dicono i responsabili - il nostro obiettivo è prevenire piuttosto che reprimere o combattere. Vogliamo evitare che possano cadere nel tranello di truffatori e imbroglioni". La nascita del comitato è legata "allo scarso senso critico e al pericoloso incremento della credulità popolare che coinvolge ormai anche il ponente ligure".
Bracco e Barbera a pag. 21

Come richiamato in precedenza, a pagina 21 è stato pubblicato quest'altro articolo:

Anche Imperia nel circuito degli 007 dell'inspiegabile

Imperia.
Un comitato di indagine sui presunti fenomeni paranormali e sulle pseudoscienze. E' nato da qualche settimana, a Imperia, ed è già operativo. "I motivi che hanno reso necessaria la nascita del coordinamento imperiese del Cicap (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale) - spiega Massimo Isolica, responsabile locale del comitato - sono essenzialmente due: lo scarso senso critico e il pericoloso incremento della credulità anche nell'estremo ponente". La Riviera, dunque, non risulta immune dal fenomeno. Anzi. "Giornali, radio e televisione - chiarisce il dottor Silvano Fuso, genovese, responsabile regionale del Comitato - dedicano sempre maggior spazio, spesso enfatizzandoli, a episodi presunti di paranormalità, a guaritori, astrologi, pratiche mediche per così dire alternative. Il tutto in modo acritico, senza alcun criterio di controllo, cercando il più delle volte l'avvenimento sensazionale".
Oggetto di studio e interesse da parte del comitato, che ha la propria sede in via Don Bellone, azioni e attività di maghi e fattucchiere, ciarlatani e truffatori, improvvisati guaritori. Ma non solo. Anche i fenomeni religiosi, compreso quello della Madonna Miracolosa di Taggia (secondo la tradizione, la statua, l'11 marzo 1865, dopo un rosario di preghiere ordinato dal vescovo di Ventimiglia, mosse gli occhi alla presenza di centinaia di fedeli) saranno studiati e analizzati. "Sarà un caso di cui ci occuperemo con la massima attenzione", dicono i responsabili del Cicap. Ma l'interesse del comitato scientifico locale (a livello nazionale ne fanno parte anche il giornalista Piero Angela e l'astrofisica Margherita Hack) si appunterà su tutto ciò che, attraverso giornali e tivù, verrà segnalato come esistenza di fenomeno straordinario. "Siamo fondamentalmente dei curiosi, gente a cui piace mettere il naso nelle cose strane e apparentemente inspiegabili che accadono - conferma Silvano Fuso - poi passiamo al lato operativo: raccogliamo testimonianze dirette, contattiamo i protagonisti dei vari episodi, analizziamo scientificamente il materiale a disposizione". Indagini vere e proprie, sul campo. "Vogliamo essere alternativi al sensazionalismo a tutti i costi", precisa Fuso. "Marginalmente ci occupiamo di religione quasi esclusivamente quando qualcuno fa affermazioni straordinarie (che dunque violerebbero qualche legge della natura) documentabili. Ciò che a noi interessa è poter esaminare tutto ciò che dimostrerebbe eventi straordinari (paranormali, soprannaturali...) e diffondere poi i risultati di tali esami. In questo senso - confermano al Cicap - non ci sono tabù: abbiamo già condotto indagini su fenomeni collegati a varie religioni: il sangue di San Gennaro, le statue di Ganesh che bevono, le Madonne che piangono, la Sindone, i prodigi di Sai Baba". Quali sono i campi d'azione prioritari del Comitato di Imperia? "Oltre a condurre indagini - risponde Isolica - abbiamo già organizzato conferenze e incontri pubblici sul tema del paranormale e delle pseudoscienze. Come gruppo siamo stati presenti, con un nostro stand, alla Fiera del Libro di Imperia dove, tra le altre cose, abbiamo presentato libri e tenuto conferenze".
Giorgio Bracco
Giò Barbera

A impreziosire l'articolo pubblicato da Giorgio Bracco e Giò Barbera, ecco l'intervista a Silvano Fuso, responsabile regionale del CICAP:

"Difficile smascherare veggenti e guaritori"

Imperia. "Il nostro compito, le nostre indagini non sempre sono facili: noi siamo sempre disponibili ad esaminare e confrontarci con chiunque sostenga di possedere doti o poteri paranormali. Il problema è che, ben raramente, troviamo gente disposta a farsi controllare. E' chiaro che chi è in cattiva fede, è un imbroglione o un ciarlatano, appena sente il nostro nome scappa a gambe levate...". Quella di Silvano Fuso, docente di Chimica e responsabile Scuola Cicap, se non è una sfida poco ci manca. "Siamo pronti ad accogliere richieste e inviti da chiunque - conferma Fuso - non tutti sono imbroglioni, va detto. Ci sono persone, in effetti, che credono di possedere poteri particolari e, invece, in realtà sono vittime di una sorta di autoillusione. Sono persone in buona fede, non si nascondono e le abbiamo già "testate", più di una volta". Falsi medium e improbabili veggenti devono stare all'erta, dunque. Il Cicap è pronto a smascherarli. Sul campo, senza trucchi ma soltanto con la scienza in mano.
"Nel nostro mirino, non ci sono però solo truffatori e ciarlatani - prosegue Fuso - un settore dove cerchiamo di agire è quello delle medicine alternative, campo in cui la stessa comunità internazionale, e non soltanto noi, ha già dimostrato trattarsi più di un business che non di una vera e propria terapia, basata su criteri scientifici. Il nostro compito è far aprire gli occhi alla gente". Maghi e fattucchiere, finti guaritori. "La nostra è un'associazione scientifica - ribadisce Fuso - ci preoccupiamo di fornire informazioni e, come già detto, avviare indagini sui fenomeni paranormali. Non diamo, però, tutela legale a coloro che si dicono truffati da ciarlatani. Il nostro obiettivo è un altro: cerchiamo di prevenire piuttosto che reprimere. Nel senso che se la gente fosse sufficientemente informata sui vari casi eviterebbe di finire vittima di questa gente".

 

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