L'ospite inatteso

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  • 04-06-2018
  • di Andrea Berti
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Figura 1
In questo numero vi parleremo dello strano caso che ci ha sottoposto il signor Paolo P. dalla Calabria.

Avete presente quelle ricorrenze festose nelle quali ci si ritrova con tutta la famiglia allargata? Genitori, figli, fratelli, cognati, cugini e nipotini; si mangia tutti assieme, si ride, si scherza e si scattano alcune fotografie per ricordare la bella giornata trascorsa in compagnia. Proprio in uno di questi scatti, però, viene notato qualcosa di assolutamente anomalo che lascia tutti molto perplessi: tra gli ospiti presenti nel salone si intravede il suocero del signor Paolo. Tutto normale se non fosse che l’uomo è deceduto già da qualche anno. L’ospite inatteso, in realtà, non si vede in modo diretto, ma solo riflesso in uno degli specchi presenti in casa (vedi Figura 1 – particolare dell’intruso). Il mittente, comprensibilmente preoccupato per quella presenza inspiegabile, ci contatta per chiedere il nostro parere, sostenendo che quella persona assomiglia davvero tanto al padre di sua moglie.

Figura 2
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Figura 2
Analizziamo la foto: il file inviatoci non presenta tracce di manomissioni o artefatti; è una normalissima foto scattata con una Reflex digitale. Dopo aver chiesto maggiori dettagli su come si sono svolti i fatti quel giorno, chiediamo di poter venire in possesso di altre immagini della festa, nelle quali compaiono tutti gli ospiti presenti: una ventina in tutto. Il signor Paolo, gentilissimo, ci fornisce anche altro materiale utile: 1) una foto del suocero defunto; 2) una nuova foto dello specchio della sala, presa in modo tale da mostrare l’ambiente il più fedelmente possibile rispetto a quella dove compare il suocero. Come si può facilmente notare (Figura 2), lo specchio ha la tendenza a deformare le immagini, a causa di una superficie non perfettamente liscia; il riflesso della cornice del quadro appeso sulla parete opposta presenta infatti una anomala bombatura. Prendendo come riferimento un probabile graffio sul vetro, si capisce che il volto del presunto suocero cade proprio nella zona dove lo specchio tende a deformare le immagini. Questo piccolo indizio è molto importante perché ci ha fornito la soluzione del mistero. La foto originale, quindi, non ritrarrebbe il suocero ormai defunto, bensì uno degli ospiti presenti; l’effetto di distorsione causato dallo specchio ha tratto in inganno i parenti portandoli a riconoscere in quel volto le sembianze della persona scomparsa. Come provarlo? Osservando scrupolosamente le persone presenti nelle altre immagini abbiamo trovato ciò che stavamo cercando: uno dei parenti presenti quel giorno (che per questioni di privacy non possiamo mostrarvi) ha i lineamenti e il colore dei capelli che possono combaciare con quelli della persona nel riflesso, nonostante la distorsione di cui sopra. La prova più solida viene però dagli indumenti: il parente (quello ancora in vita) indossa infatti una camicia di colore azzurro e una maglia grigia; questi abiti corrispondono perfettamente a quelli della persona riflessa nello specchio. Per concludere il caso, infine, notiamo che il maglione ha una piccola tasca sulla sinistra, sormontata da un’aletta di colore più scuro. La persona nel riflesso mostra lo stesso identico particolare; ovviamente, per effetto della riflessione, questo dettaglio risulta essere a destra. Dopo avergli riferito tutte le nostre osservazioni, il signor Paolo ci ringrazia caldamente per aver aiutato tutta la sua famiglia a superare in modo razionale questo episodio comprensibilmente sconvolgente.