Festa con sorpresa

La foto è stata mostrata a tutti quelli che erano presenti quella sera ma nessuno è stato in grado di dare una spiegazione logica: nessuno ha notato la presenza di quella strana struttura, né chi ha fatto la foto né tantomeno chi era là fuori in strada a pochi metri di distanza

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In questo numero della rubrica ci occuperemo di due casi interessanti che hanno coinvolto due famiglie distinte; in entrambe le situazioni, foto scattate durante i festeggiamenti riportavano particolari apparentemente inspiegabili.

Nel primo caso abbiamo a che fare con una creatura misteriosa, fotografata durante una festa di compleanno. Chi ci contatta descrive la situazione riferendoci che tra le foto scattate ai bambini presenti in casa ce n’è una (figura 1) con qualcosa di anomalo: vicino al bambino inginocchiato a terra sembra esserci un omuncolo senza volto, in piedi e vestito di bianco. Come accade spesso in casi simili, nessuno si accorge inizialmente dell’intruso, ma questo viene notato solo in seguito, quando si riguardano le foto della giornata. Il mittente è molto preoccupato perché quella strana figura, alla quale nessuno degli invitati sa dare una spiegazione, è proprio accanto a suo figlio e all’altro bimbo.

Per prima cosa ci viene da pensare che se ci fosse stato un nanetto senza volto, a mezzo metro da loro, i bambini lo avrebbero certamente notato e avrebbero avvertito gli adulti. La “presenza” deve essere quindi qualcosa di normale, qualcosa che non ha spaventato né messo in allarme i presenti. Sapendo bene quanto sia facile essere tratti in inganno dai sensi, abbiamo cercato di analizzare i fatti cercando una spiegazione razionale. Dopo aver avuto la conferma dal mittente che in casa, in quel momento, erano presenti molte persone tra cui altri bambini, siamo andati alla ricerca di qualche indizio che potesse confermare la nostra ipotesi. L’omuncolo misterioso altro non è che un terzo (normalissimo) bambino! Il fatto di vederci una strana creatura è dovuto ad alcuni particolari (figura 2) che elenchiamo:

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1. il bambino ha la testa rivolta verso la finestra di fondo e – dalla posizione dello scatto fotografico – ne vediamo quindi solo la nuca con i capelli scuri (ingrandendo l’immagine originale si vedono chiaramente le orecchie ai lati della testa);

2. quella che sembra la mano destra dell’omuncolo è in realtà il battiscopa della parete sotto la finestra, mentre quello che viene interpretato come il piede del nanetto è in realtà la mano sinistra del bambino (che giace in posizione semisdraiata sul pavimento);

3. le gambe del bambino (indicate dalla freccia rossa in figura 2) “spuntano” sulla destra del bimbo piccolo con la maglietta a righe;

4. il bambino è vestito completamente di bianco.

In effetti l’inganno mentale è piuttosto forte e si può facilmente comprendere come mai una situazione del tutto normale, nella quale due bambini stanno giocando uno vicino all’altro, sia stata fraintesa in quel modo.

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Il secondo caso che andiamo a descrivere è capitato mentre si stava festeggiando l’arrivo del nuovo anno, lo scorso 1° gennaio. Immaginate la situazione: allo scoccare della mezzanotte ci si scambiano gli auguri di rito e poco dopo i bambini – accompagnati da un adulto – scendono in strada per giocare a palle di neve. Sono passati solo trenta minuti dall’inizio del nuovo anno quando, dalla finestra di casa, un parente scatta alcune foto ai piccoli che giocano all’aperto. Nessuno avrebbe mai immaginato che il 2018 avrebbe portato... un UFO (figura 3)! Veniamo contattati dal padrone di casa che ci descrive scrupolosamente i fatti. La foto è stata mostrata a tutti quelli che erano presenti quella sera ma nessuno è stato in grado di dare una spiegazione logica: nessuno ha notato la presenza di quella strana struttura, né chi ha scattato la foto né tantomeno chi era là fuori in strada a pochi metri di distanza. Il mittente ci riporta l’idea che si è fatto a proposito dell’oggetto misterioso: sembra essere di natura metallica riflettente, è sospeso a mezz’aria, ha una strana luminosità sulla parte superiore e – lì accanto – sembrano esserci dei volti. Che gli extraterrestri siano in possesso di una tecnologia che li rende invisibili, a patto che non li si fotografi?

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Invio la segnalazione ai colleghi del Gruppo Indagini e, inizialmente, la cosa ci lascia piuttosto perplessi: dai dati EXIF risulta che la foto è stata scattata con il flash ed effettivamente l’UFO presenta sia una superficie che riflette la luce del dispositivo fotografico, sia un’ombra nella parte sottostante. Quell’oggetto è davvero lì davanti, ma allora come mai nessuno lo ha visto? E cosa può stare fermo a mezz’aria in quel modo? La soluzione arriva di lì a poco, quando uno dei membri del gruppo riconosce la vera natura dell’oggetto: si tratta del baule posteriore di una RENAULT Kangoo (figura 4) che, proprio nell’attimo dello scatto, era aperto e quindi in posizione orizzontale. Il caso ha voluto che dall’in-quadratura fosse escluso tutto il resto dell’auto. Le evidenze sono chiare: si vedono l’ammortizzatore che sostiene il portellone posteriore e la scritta RENAULT. La luminescenza biancastra superiore è dovuta alla targa che riflette parte della luce del flash e, più a sinistra, si vede parte del tergilunotto. Confrontando questi particolari con la foto in figura 4 tutto torna alla perfezione. Con ogni probabilità le cose sono andate così: il proprietario dell’auto parcheggiata in strada (proprio sotto la finestra di casa del mittente) apre il baule solo per pochi secondi, magari per prelevare o depositare qualcosa; in quel momento viene scattata la foto, ma – come è facile immaginare – nessuno nota nulla. Certo, perché “registrare” un particolare simile in quel momento? Una volta chiuso il baule, il nostro presunto UFO sparisce alla vista di chiunque, generando così il piccolo mystero.

In entrambi i casi, i mittenti ci hanno calorosamente ringraziato per aver fornito loro una spiegazione razionale a qualcosa che sembrava davvero incredibile.