Il CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze) è un'organizzazione scientifica e pedagogica che promuove un'indagine scientifica e critica nei confronti delle pseudoscienze.


Articoli :: Magia :: La Voce Scettica 12

Telefonare al mago in diretta

Gli ingranaggi nascosti della telemagia

Inserzione pubblicitaria
del mago Gabriel

Inserzione pubblicitaria del mago Gabriel

Può destare una certa perplessità imbattersi di questi tempi in trasmissioni - normalmente ospitate da reti televisive locali - nelle quali un sedicente mago arringa il pubblico riguardo ai propri presunti poteri mistici, passando poi ad illustrare l'efficacia dei propri interventi con una serie di interviste a soddisfatti clienti, ed invitando infine i telespettatori a telefonare in diretta per un consulto.
E la perplessità è inevitabile, considerando che normalmente la trasmissione in questione è palesemente registrata, ed il numero da chiamare è palesemente un centralino, servito o da un 166 o da un 899 (da 1,3 a 2,5 euro al minuto più IVA). L'intera costruzione - trasmissione, interviste, “chiamate in diretta” - rappresenta in realtà una recente forma di simbiosi fra le due entità che con maggior successo hanno imparato negli ultimi anni ad utilizzare la credulità popolare ed i mezzi di comunicazione allo scopo di spillare quattrini al pubblico - i maghi televisivi e le linee telefoniche esoteriche. Si tratta di pubblicità, ed una pubblicità che riesce a vendere al contempo due prodotti separati. È importante infatti notare che in questi casi il mago in TV non ha alcun rapporto professionale con l'azienda (di solito una cooperativa) che fornisce il servizio telefonico di cartomanzia, a parte il contratto pubblicitario. Con questo intendiamo dire che il telemago non ha normalmente istruito le cartomanti in linea (il corso di cartomanzia viene fiscalizzato come “formazione”), non ha uno studio connesso in alcun modo con l'azienda, non ha voce in capitolo sulle scelte aziendali e non è a conoscenza di alcuno dei casi presentati - con la sola possibile eccezione dei casi simulati durante la trasmissione.
I clienti soddisfatti, infatti, sono solitamente dipendenti della cooperativa, ripresi in scenari neutri mentre recitano un breve testo sviluppato dall'azienda stessa; utilizzando le statistiche di utenza è possibile fabbricare per la diffusione “casi felicemente risolti” il più possibile vicini a quelli che risultano essere i più frequenti problemi di chi chiama la chat line - cuori infranti, tradimenti, salute di un congiunto. Allo stesso modo, le chiamate che vengono passate “in diretta” al mago affinché egli eserciti i propri poteri pubblicamente, sono normalmente altrettante simulazioni, condotte da dipendenti della cooperativa, e costruite con gli stessi criteri statistici delle “interviste”. In ultima analisi, si tratta di un rapporto di mutuo profitto - mago e chat-line pagano la pubblicità fifty-fifty (o in una qualche proporzione accuratamente calcolata e frequentemente dibattuta) e la trasmissione “in diretta” serve come pubblicità al contempo per la chat line e per la pratica su appuntamento del mago.
E le due, come si è detto, restano assolutamente disgiunte. Ecco quindi ciò che accade durante la trasmissione “in diretta”.L'utente chiama in numero in sovrimpressione, sperando di essere messo in comunicazione con il mago che in questo momento è in video. A questo livello, le chiamate in entrata vengono ridistribuite casualmente fra le operatrici in attesa (da una decina ad un centinaio, a seconda della fascia oraria); l'operatrice che prende la chiamata spiega all'utente che al momento “purtroppo” c'è un'altra chiamata in coda, ma che lei comunque a disposizione. Provvede quindi a presentarsi come assistente di fiducia del mago, ed a sciorinare lo script standard, anche questo accuratamente studiato per prendere all'amo l'utente.
Scopo ultimo, far si che l'utente richiami allo scadere degli otto minuti (la durata massima di una chiamata consentita per legge), e prenda magari l'abitudine di chiamare regolarmente, diventando un “fidelizzato” o, nello sbrigativo gergo delle operatrici, un “fid”. La regolarità delle chiamate è fondamentale - all'azienda garantisce introiti regolari ed abbondanti, e lo stesso garantisce all'operatore o, più probabilmente, all'operatrice (essendo il 98% circa del servizio gestito da personale femminile). Ingranaggio fondamentale della chat line, e normalmente irregimentato come “socio lavoratore” di una cooperativa creata ad hoc, l'operatore riceve un fisso minimo (tra due ed i tre euro netti all'ora, comprensivi di copertura sanitaria, ferie e TFR), più una percentuale sul minutaggio effettivamente trascorso in linea - una cifra che si aggira attorno ai quindici centesimi di euro al minuto, ma che si può alzare fino venti centesimi ed oltre nel caso in cui l'operatore superi eventuali tetti mensili fissati dall'azienda (6000 minuti effettivi al mese, ad esempio - equivalenti cinque ore solide di chiacchiere al giorno).Glistipendi (fate due conti) non sono poi così miseri, e rappresentano una frazione del giro di denaro sviluppato dall'attività.Un conteggio selvatico molto spannometrico riguardo ai guadagni di una chat-line per la cartomanzia porta a risultati agghiaccianti - attorno alla decina di milioni di euro, netti, a stipendi pagati, all'anno.Ed è ancora un mercato in espansione. Orari e frequenza di trasmissione vengono dibattuti a lungo nel corso di estenuanti faccia a faccia, durante i quali mago/a (con relativo consigliere legale) e vertici aziendali cercano di avvantaggiarsi a scapito della controparte. È infatti possibile selezionare bacino di utenza (e quindi le vittime) in base alla fascia oraria. Le trasmissioni del mattino e del primo pomeriggio accalappiano soprattutto ragazzini (fascia 5-13 anni), con gran piacere dell'azienda telefonica (i ragazzini passano ore ed ore al telefono, richiamando volentieri) ma molto meno piacere da parte del mago (essendo improbabile che un ragazzino fissi un appuntamento per un consulto privato a pagamento). La fascia 15-19 è invece farcita di adulti, più scaltri (ma proprio solo in teoria) nella gestione del telefono, ma più disposti all'incontro live con lo stregone. La notte è fatta per i maniaci e gli sfaccendati allo stadio terminale, che sono ben poco interessati al mago. Alle prime luci dell'alba, tra le cinque e le sette, sono le donne delle pulizie a chiamare, dagli appartamenti o dagli uffici che stanno rassettando. Il mago in video ha anche una seconda importante funzione. Anche nel più ottimistico degli scenari, infatti, non più del trenta per cento circa delle chiamate proviene da utenti interessati al servizio esoterico, e la domanda più frequente rivolta alle operatrici resta sempre e comunque quella riguardo alla misura ed al modello della biancheria indossata. Davanti ad un approccio di questo genere, l'operatrice ha due scelte: battersi strenuamente per portare la conversazione sui tarocchi o sull'astrologia (il che normalmente spinge l'interlocutore a riappendere), o riappendere lei stessa, per timore di un controllo.Il contratto di locazione delle line è infatti molto preciso, e l'azienda che si dedichi a “intrattenimento” su linee concesse per “astrologia ed esoterismo” rischia una multa o la rescissione del contratto; all'atto dell'assunzione, quindi, gli operatori firmano una contratto che permette all'azienda di spiare i propri dipendenti senza incappare in istanze di violata privacy. L'operatore sorpreso a fare altro rispetto alla “Cartomanzia e chiaroveggenza” può venire multato ed, in ultima istanza, licenziato.
E se anche le aziende sono ben disposte a chiudere un occhio davanti agli intrioti garantiti dal settanta per cento di chiamate “irregolari”, è comunque sempre bene cercare di mantenersi dalla parte della ragione, ed è qui che entra in azione la trasmissione col mago “in diretta”. Rispetto ad una comune pubblcità televisiva - di solito costruita su una voce femminile suadente che promette meraviglie, filtri ovattati ed una o più modelle che si trastullano con ammennicoli esoterici vari - la presenza del mago diretta in qualche modo allontana i perditempo, portando il totale delle chiamate realmente orientate ad un servizio esoterico attorno al cinquanta per cento. Il cinquanta per cento restante è composto dai maniaci irriducibili, bambini soli casa e dai fidelizzati storici - persone grado di passare anche due o tre ore chiacchiere fra le più varie, solitamente chiamando da un telefono dell'ufficio, che hanno nel corso degli anni sviluppato un rapporto talmente personale con le operatrici da ridurre chiamate a lunghe chiacchierate fra vecchi amici.
Chiacchiere che titolare della bolletta, comunque, paga fior di quattrini.

Davide Mana



Magia

Inganni del paranormale
Tecniche per la creazione di finti fenomeni paranormali e finti misteri


Indagini locali
Scopri le indagini che abbiamo fatto in terra piemontese:


Indagini extra-regione
Scopri le indagini di più ampio respiro che abbiamo condotto in questi anni:


X-files
Scopri i casi in attesa di un investigatore del mistero:


Il Progetto Scuole
Le conferenze che proponiamo alle scuole:


Scienza & misteri


L'archivio stampa
Consulta l'archivio di articoli curata da Ivo Maistrelli:


Le nostre interviste
Leggi le interviste ad alcuni amici del CICAP Piemonte:


© 2004-2017 CICAP Piemonte · Webmaster: Sergio Chiappino - Trattamento dei dati personali