Il CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze) è un'organizzazione scientifica e pedagogica che promuove un'indagine scientifica e critica nei confronti delle pseudoscienze.


Articoli :: Scetticismo :: La Voce Scettica 10

Occam e il mistero dei Dogon

Il lettore si chiederà quale relazione esista tra Guglielmo da Occam (Ockham, Surrey 1280-Monaco di Baviera 1349) filosofo inglese e la tribù dei Dogon, una popolazione che vive nel Mali in centro Africa.
Andiamo con ordine: Guglielmo da Occam, come abbiamo accennato, era un filosofo inglese riconosciuto come l'iniziatore della "via moderna", ossia un nuovo modo di fare teologia e filosofia che troverà notevoli consensi, nell'era moderna, e che si caratterizza per la scelta di una linea critica nei confronti dei maestri che lo avevano preceduto (rifiuto del categorico principio d'autorità).
La principale novità, nel campo della filosofia della natura, è costituita dal metodo noto come "Il Rasoio di Occam" o "Il principio di economia", secondo il quale non si devono postulare entità inutili; sono quindi da evitare le ipotesi complesse e in particolare quelle non suffragate dall'esperienza.
In definitiva era uno spirito libero, critico, analitico e disincantato, per questo motivo perseguitato dal potere di allora che vedeva in lui i prodromi di quelle idee che porteranno, attraverso Copernico, Tycho Brahe, Keplero e Galileo Galilei, all'affermazione del libero pensiero, alla nascita della scienza e all'epoca dei "Lumi".
Inoltre, come personaggio, per le sue qualità di analisi metodologiche, ha senz'altro ispirato la figura di Guglielmo da Baskerville ne"Il nome della rosa" di Umberto Eco.
Ora torniamo ai Dogon, popolazione sudanese dell'Africa occidentale, che vive sull'altopiano di Bandiagara, nel Mali, ma che un tempo occupava un'area molto più vasta, e raccontiamo una storia.
Nella metà circa del XX secolo, due antropologi francesi, M.Griaule e G.Diertelen, scoprirono che nell'antico culto religioso della popolazione africana dei Dogon, erano inserite conoscenze astronomiche che andavano al di là delle solite nozioni che si riscontrano in quasi tutte le culture primitive.
In particolare una parte notevole del culto era riservata alla stella Sirio: nome dell'astro principale di Canis Maior, di magnitudine -1,6 (la scala è rovesciata, più bassa è la magnitudine, più brillante è la stella), distante 8,6 anni luce, il più splendente astro del cielo chiamato Sothis dagli Egizi, che utilizzavano" il suo primo sorgere al mattino", "il levare eliaco", per segnare l'inizio dell'estate e definire, oltre al corso delle stagioni, anche il calendario.
Quello che stupì maggiormente i due antropologi francesi, fu la constatazione che, nel culto dei Dogon, c'era la conoscenza dell'esistenza di una compagna (Sirio è, in effetti, un sistema binario e la seconda stella è una nana bianca) che orbita attorno all'astro principale, ma che era visibile solo con potenti telescopi.
I Dogon affermano che questa "stella nera" chiamata"Po Tolo" (nome di un piccolo seme scuro molto pesante), che non può essere vista ad occhio nudo, gira attorno a Sirio in 50 anni (il tempo di rivoluzione è circa 50 anni) ed è molto pesante.
Questa rivelazione dei due studiosi francesi è stata sfruttata dall'americano Robert K.Temple per costruirvi sopra una ipotesi pseudoscientifica, pubblicata nel 1976 con il titolo "The Sirius Mystery", dove i Dogon affermano, nelle loro formule rituali, che Po Tolo segue un'orbita ellittica con Sirio in uno dei fuochi (naturalmente i termini ellisse e fuoco sono stati introdotti dagli antropologi); inoltre affermano che intorno a Sirio orbiterebbe una terza stella e attorno a questa un pianeta.
Dove i Dogon abbiano attinto queste informazioni è per Temple una conclusione ovvia: queste informazioni sono state portate sulla terra da individui di una civiltà molto avanzata, vivente sul pianeta orbitante attorno a Sirio. Questi esseri avrebbero preso contatto con le popolazioni egizie preistoriche (si ritorna sempre pervicacemente sugli Egizi) e avrebbero dato luogo al sorgere della civiltà egiziana del IV millennio a.C. Le nozioni sarebbero poi passate ai popoli del Mali che, grazie al loro isolamento, le avrebbero conservate fino ai giorni nostri.
Questa ipotesi, non sorretta da alcun argomento scientifico valido, ha trovato terreno fertile nella grande stampa dei fans degli "alieni" e delle "presenze" più o meno occulte degli extraterrestri.
A questo punto interviene Occam con il famoso "rasoio" e ci fornisce il suo contributo (postumo): nel 1976 sulla rivista astronomica inglese "The Observatory", si segnalava che le informazioni astronomiche, erano state probabilmente fornite ai Dogon dai missionari francesi attorno agli anni '30, quando l'esistenza della straordinaria compagna di Sirio era stata appurata da più di un secolo e se ne parlava ormai anche nei libri di testo delle scuole (l'astronomo Friedrich Bessel aveva previsto, nel 1844, l'esistenza di un corpo orbitante attorno a Sirio, stella (nana bianca) scoperta nel 1862 dall'americano Alvan Clark con un telescopio di 47 cm).
E' noto che anche i culti più gelosamente conservati, abbiano subito, nel corso della loro storia, diverse contaminazioni e quindi non stupisce che anche i sacerdoti Dogon, abbiano approfittato di queste nuove conoscenze per arricchire il loro patrimonio rituale e magico.
Il mistero dei Dogon e di Sirio è l'esempio tipico atto a dimostrare come i produttori di pseudoscienza, ricerchino sempre soluzioni straordinarie per fatti normali, fondando ipotesi su altre ipotesi. Per fare pulizia della moltitudine di illazioni pseudoscientifiche che la nostra società sforna giorno dopo giorno, con arrogante supponenza, basterebbe in fondo che i cosiddetti utenti si ricordassero del "Rasoio di Occam".

Mario Perazzini



Ricerca storica

Scetticismo
Riflessioni su scetticismo, scienza e società, ruolo del CICAP, ...


Indagini locali
Scopri le indagini che abbiamo fatto in terra piemontese:


Indagini extra-regione
Scopri le indagini di più ampio respiro che abbiamo condotto in questi anni:


X-files
Scopri i casi in attesa di un investigatore del mistero:


Il Progetto Scuole
Le conferenze che proponiamo alle scuole:


Scienza & misteri


L'archivio stampa
Consulta l'archivio di articoli curata da Ivo Maistrelli:


Le nostre interviste
Leggi le interviste ad alcuni amici del CICAP Piemonte:


© 2004-2017 CICAP Piemonte · Webmaster: Sergio Chiappino - Trattamento dei dati personali