Il CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze) è un'organizzazione scientifica e pedagogica che promuove un'indagine scientifica e critica nei confronti delle pseudoscienze.


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La seconda missione del CICAP

«Se vuoi assoggettare ogni cosa, assoggettati alla ragione» (Seneca)

La prima missione del CICAP è nell'acronimo; la seconda è l'essere un'organizzazione scientifica ed educativa senza fini di lucro.
Tempo fa Marco Lodoli, scrittore, poeta e insegnante in un istituto professionale di Roma, scriveva su "La Repubblica" l'articolo dal titolo Il silenzio dei miei studenti che non sanno più ragionare. In esso, e per sommi capi, si affermava tra l'altro

"un pensiero atroce mi tormenta e mi perseguita… a me sembra sia in corso un genocidio… ad essere massacrate sono le intelligenze degli adolescenti, il bene più prezioso di ogni società…la mia non è la sparata moralistica di chi rimpiange i bei tempi… sto notando qualcosa di molto più grave, e cioè che gli adolescenti non capiscono più niente".
"I processi intellettivi più semplici quali un'elementare operazione matematica, la comprensione di una favoletta, il resoconto della trama di un film sono diventati compiti sovrumani davanti ai quali gli adolescenti restano a bocca aperta, in silenzio".
"Gli adolescenti amano, odiano, fanno amicizia, si indignano, arrossiscono, piangono e ridono… ma le capacità logiche e mentali paiono irrimediabilmente compromesse".
"In ogni classe vi sono gli studenti bisognosi dell'insegnante di sostegno… all'inizio è perfino difficile distinguerli dagli altri perché nella classe paiono tutti ugualmente storditi…".
"Questi quindicenni sani e pressoché normali, a me sembrano l'avanguardia di un mondo diretto verso le tenebre. Semplicemente non capiscono niente, non riescono a connettere i dati più elementari, a stabilire dei nessi anche minimi tra i fatti che accadono… Ripeto: sono appena più inebetiti degli altri…li precedono di qualche metro appena nel cammino verso il nulla".
"Gli insegnanti si fanno in quattro, cercano di rendere le lezioni più chiare…, ma non c'è niente da fare, le parole si perdono nel vento."
"La cosa più triste è che questo deficit progressivo d'intelligenza si nota soprattutto nei ragazzi delle classi sociali più povere…i giovani delle borgate sono immersi in un'ottusità che fa male…sono perduti in una demenza progressiva e spaventosa…rintronati dalla televisione, dalla pubblicità e da miti bugiardi…"
"Vi prego credetemi…sono un testimone quotidiano di una tragedia immensa… il nostro mondo non è in pericolo solo per inquinamento, violenza e ingiustizia… La nostra civiltà rischia grosso soprattutto perché la confusione sta producendo disadattati, creature che non saranno in grado di cavarsela, che hanno perduto il pensiero".

Il sonno della ragione genera
mostri - Goya

Goya, Il sonno della ragione genera mostri

Ciascuno può condividere o meno l'articolo. Di fatto nella scuola italiana le riforme abortite hanno sempre più disincentivato le capacità di ragionare degli studenti, soprattutto nelle materie scientifiche.
Lo studente confonde lo studio delle scienze con l'assistere ad un documentario televisivo e crea sconcerto che l'apprendimento è fatica e uso della ragione.
Questa triste scoperta genera disinteresse e rifiuto ad iniziare uno sforzo, e non solo nell'apprendimento scientifico.
Tutte le scuole hanno ricche sale computer ma nell'uso di Word il correttore ortografico ha un gran lavoro; con Power Point non si sa cosa comunicare; un foglio di calcolo Excel pare sprecato per chi ancora non sa fare le quattro operazioni con la calcolatrice.
Nella navigazione in internet prevalgono siti di evasione.
Alla scuola di Barbiana don Milani proponeva ai suoi studenti, poveri contadini, l'impegnativo "I care"; noi oggi sentiamo pronunciare, inconsciamente, il "me ne frego", di triste memoria, da persone di povertà ben più grave.
Il disinteresse genera noia, ricerca di facili scappatoie, rifiuto di elaborare le difficoltà ed i problemi della società moderna.
Appare difficile immaginare un approccio razionale ai problemi della convivenza con altre etnie, più facile è sentire una chiusa appartenenza, magari sorretta dalla violenza; l'educazione ambientale si riduce all'emotività più che al cambiare comportamenti; la credulità popolare è meno faticosa dello scetticismo.
Il CICAP Piemonte organizza incontri nelle scuole, per farsi conoscere e per diffondere un approccio critico ai fenomeni presunti paranormali.
L'opera di alcuni è altamente meritoria; sicuramente va potenziata con l'aiuto di tutti, nella speranza che i semi portino frutto nonostante il terreno sovente arido.
Anche su Scienza & Paranormale vi è attenzione ai problemi della scuola. Qualcuno ci ascolterà?
La speranza è che il quadro di F.Goya "il silenzio della ragione genera mostri" sia sempre meno attuale anche grazie alla seconda missione del CICAP.

Michelangelo Ferragatta



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