Il CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze) è un'organizzazione scientifica e pedagogica che promuove un'indagine scientifica e critica nei confronti delle pseudoscienze.


Articoli :: Rol :: La Voce Scettica 15

Tavola rotonda su Rol

Torino. Giovedì 22 maggio alle ore 21 ci ritroviamo al Centro Pannunzio per un dibattito, moderato dalla vicepresidente Anna Ricotti, sul tema "Gustavo Rol".
Seppur nel centenario della nascita di Rol, annuncia la moderatrice, gli intenti non sono celebrativi, ma di massima apertura alle diverse opinioni.
Intervengono: Giovanni Sesia, libero docente e urologo di fama internazionale presso l'ospedale Molinette; il nostro Mariano Tomatis, libero professionista laureato in informatica, prestigiatore mentalista, autore del saggio critico "Rol, realtà o leggenda?"; Maurizio Ternavasio, saggista ed autore di diverse pubblicazioni, collaboratore di riviste e quotidiani nonché dell'ufficio marketing del quotidiano "La Stampa"; Tullio Regge, docente di teoria quantistica della materia al Politecnico di Torino, presidente del CICAP Piemonte, insignito di svariati riconoscimenti per la sua attività di scienziato.
Il professor Sesia si definisce un medico pratico che nulla sa di paranormale o giochi di prestigio; ha conosciuto Rol alla fine degli anni Settanta, incuriosito da una diagnosi tumorale, poi rivelatasi corretta ed infausta, fatta dal medesimo ad una signora di sua conoscenza; frequentandolo sino alla morte ha assistito a numerosi esperimenti della cui straordinarietà, peraltro, non vuol convincere nessuno, mancando di capacità dialettiche e di conoscenze specifiche. Di tre cose si dice convinto: dei poteri paranormali di Rol, del suo intento di dimostrare l'esistenza di Dio, delle finalità benefiche degli esperimenti. Racconta ancora di quando Rol vedeva la sua aura malconcia a seguito delle fatiche professionali in ospedale, dei consigli per la sua carriera e dei numerosi esperimenti con fogli prima piegati e poi inspiegabilmente coperti di pitture varie; quasi sempre i fogli erano successivamente distrutti ma Sesia è in grado di mostrarne uno con un quadro dipinto da Rol.
Mariano Tomatis spiega perché, pur non avendo conosciuto personalmente Rol, vuole parlarne: nessuna conclusione definitiva può essere tratta sulla sua figura essendo mancati in vita, per volere dello stesso Rol, tutti i possibili controlli scientifici. Inoltre, prima della comparsa del suo libro tutta la bibliografia era a favore di Rol, che comunque per la sua grande cultura non deve essere paragonato ai rozzi e inflazionati maghi televisivi.
Al termine dei propri spettacoli di prestigiatore Tomatis è incuriosito dalle impressioni degli spettatori che sovente gli attribuiscono doti che non ha, affermano di aver visto cose da lui non fatte oppure, non accettando il suo dichiarato ricorso a trucchi, gli attribuiscono virtù paranormali. Come analizzare allora le testimonianze agli esperimenti di Rol? C'è trucco o siamo nel paranormale? Tutti raccontano, ad esempio, di numerosi fogli di carta distribuiti negli esperimenti ma della successiva comparsa di scritti su un solo foglio e della procedura di sfregare i fogli stessi producendo rumore; tutto ciò potrebbe essere stato fatto per distrarre l'attenzione dei presenti, così come fanno normalmente gli illusionisti, abbassamento delle luci e musiche di accompagnamento comprese.
Le stesse testimonianze, scritte su vari libri e fatte a distanza di tempo, non concordano tra loro anche se rese in buona fede. Tomatis chiede paradossalmente: ma che cosa cambierebbe se Rol fosse stato solo un abile illusionista? Così come la fede dei cristiani non si può basare sull'autenticità della Sindone, l'essenziale per chi è legato a Rol è il suo messaggio e non la natura degli esperimenti; solo gli scienziati sarebbero stati interessati ad un'indagine sperimentale, ma ciò non fu possibile. Tomatis conclude dicendo di non essere così presuntuoso da affermare che Rol era certamente un illusionista, da molti peraltro invidiato per la sua abilità, ma di voler fornire degli strumenti per approfondirne la conoscenza.
Maurizio Ternavasio premette di aver letto tutto il possibile su Rol prima di scriverne un libro con approccio razionale e scettico, come è nella sua natura; pur senza aver fatto studi specifici come Tomatis, ha raccolto le testimonianze di circa cento persone, compresi Regge, Tomatis e Baima Bollone, quest'ultimo sostenitore dei poteri ipnotici di Rol. Nessuna testimonianza metterebbe in dubbio gli esperimenti, ma tutte evidenziano l'atmosfera in cui avvenivano e il carattere piemontesemente "moschino" di Rol. Ternavasio narra di alcuni episodi: dell'incontro con Maria Vittoria Trio, ex saltatrice in lungo vissuta per lungo tempo al fianco di Rol, e che racconta di un accendino raccolto intatto nella stanza vicina dopo essere stato scaraventato contro la parete di separazione; di quando Rol, sulla riviera ligure, materializza i cioccolatini di una famosissima fabbrica torinese per soddisfare la golosità di un amico; di quando una signora, ammirando l'aspetto fisico di Rol, viene informata dell'età non più giovane dal medesimo; infine del padre di un giornalista che, prossimo ad un intervento chirurgico per l'asportazione di un calcolo renale, non necessita più dell'intervento dopo l'imposizione della mano di Rol sulla parte malata. Ternavasio conclude che sono importanti le testimonianze più che le motivazioni e si dice convinto del manifestarsi di Rol anche dopo la sua morte.
Tullio Regge sostiene che per confutare fenomeni presunti paranormali non serva poi tanto una preparazione scientifica, quanto piuttosto il buon senso. Conosce Rol nei primi anni Sessanta, invitato a casa sua con altri giovani fisici per assistere ai suoi esperimenti. Nella disposizione degli invitati attorno ad un grande tavolo viene esplicitamente invitato a sedersi lontano dal protagonista della serata che poi esegue vari esperimenti, sempre riusciti, con carte da gioco, letture di paragrafi dell' enciclopedia senza aprirla e così via. Anni dopo è nuovamente invitato in casa Rol, presente anche il prof. Sesia; questa volta il tavolo è piccolo e vengono fatti esperimenti con le carte da gioco, ovviamente con successo.
È opinione di Regge che, come tutti i maghi o prestigiatori, anche Rol - dietro ad una apparente libertà di scelta concessa allo spettatore - in realtà ne forzasse le scelte stesse, soprattutto negli esperimenti con le carte. Rol attribuiva a Regge un'"aura" negativa, soprattutto dopo le contestazioni nei suoi confronti; dopo un suo scritto critico verso Uri Geller (che tutti i presenti in sala considerano privo di doti paranormali…) reagì dicendo che attaccava la sua figura.
Regge conclude mettendo ancora una volta in evidenza come lo scienziato indaghi i fenomeni, senza trarre vantaggi dal loro andamento (in altre parole "… la natura non bara… ") a differenza di chi ricorre al trucco per divertire il pubblico o magari, nel caso peggiore, per ingannarlo.
Si apre il dibattito con il foltissimo pubblico tra cui sembra prevalere una schiacciante maggioranza favorevole al paranormale. Alcuni interventi evidenziano le virtù diagnostiche e terapeutiche di Rol, che forse aveva verso i malati un "occhio clinico" superiore alla media dei medici; Tomatis ne evidenzia la laurea in biologia e Sesia parla dei contatti tra Rol ed alcuni scienziati.
Dell'aura che, secondo Rol, appartiene a tutti gli esseri viventi e ne indica lo stato di salute, Tomatis evidenzia la natura fisica dovuta al noto effetto Kirlian, rilevabile anche per gli oggetti inanimati, che notoriamente non hanno problemi di salute.
Qualcuno afferma che Rol voleva trovare un punto di contatto tra i suoi esperimenti e l'aiuto alle persone in difficoltà; altri si chiedono come conciliare la sua fede cattolica con il credere all'esistenza degli spiriti; di questo aspetto religioso, dice Tomatis, ha trattato in un suo libro lo studioso Massimo Introvigne.
Molte curiose testimonianze sono portate da coloro che hanno assistito a giochi di carte, letture di pagine di libri chiusi e scelti dagli spettatori agli esperimenti; ancora domande sono poste circa l'accendino che sarebbe tranquillamente passato attraverso la parete.
Tomatis ripete spesso che tutto ciò (ad esempio il book test) rientra in giochi di prestigio conosciuti dagli appassionati del settore e di cui, per etica professionale, non si possono rivelare le uecniche ma a cui si può assistere negli spettacoli di mentalismo.
Andrea Ferrero, segretario del CICAP Piemonte, sottolinea che nessuno desidera far cambiare idea ai presenti ma d'altra parte non si può proibire una contestazione di metodo sulle testimonianze, anche se tutte rese sicuramente in buona fede; l'alternativa sarebbe stata l'esperimento controllato da parte di illusionisti, ma tale possibilità venne sempre negata.
Regge formula un'obiezione che definisce ideologica: le mutazioni in natura sopravvivono soltanto se portano vantaggi; ammettendo che Rol fosse un mutante dotato di poteri soprannaturali, il vantaggio sarebbe stato ben poca cosa, perciò il dubbio è giustificato.
Se Rol fosse stato un prestigiatore, afferma una signora che si qualifica come attrice, avrebbe desiderato un ampio palcoscenico; Tomatis, a tal proposito, ribatte che le proprie motivazioni sono più di studio e curiosità verso il paranormale che di piacere nell'esibirsi.
Alcuni sostengono la tesi, di Rol stesso, che maggior attenzione va posta sul messaggio (presumo di fede in Dio e fratellanza tra gli uomini, N.d.R.) più che sul risultato dell'esperimento.
La conferenza volge al termine e Regge evidenzia lo scarso apprezzamento di Rol nei confronti di Piero Angela, che lo citò nel suo noto libro sul mondo del paranormale.
La sala da gremitissima è diventata solo gremita; lo spirito di Rol non si manifesta ancora, forse in ossequio alla legge 626 sulla sicurezza o magari perché nell'aldilà ascolta un altro famoso 626: la messa da requiem di Mozart, appunto KV 626.
Dopo il civilissimo confronto tutti si torna a casa, presumo con le proprie convinzioni di partenza.

Michelangelo Ferragatta



Rol
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