Il CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze) è un'organizzazione scientifica e pedagogica che promuove un'indagine scientifica e critica nei confronti delle pseudoscienze.


Articoli :: Sindone :: La Voce Scettica 7

Una ricerca storica sulle origini del telo sindonico

Antonio Lombatti
Sfida alla Sindone
Una ricerca ai confini della storia Centro Editore, 2000

Sfida alla Sindone di Antonio Lombatti è un libro affascinante. Come annunciato nel titolo, non si tratta di una "sfida" di tipo scientifico, bensì di una "sfida" soprattutto storica dove l'autore, partendo dal presupposto che la corrispondenza tra gli esiti della datazione al 14C con il periodo dell'apparizione sicura e documentata della Sindone non può essere considerata un caso, ci conduce attraverso un documentatissimo, affascinante e meticoloso percorso attraverso la storia: la storia della Sindone dopo la sua apparizione nel Medioevo Francese e la storia precedente a tale data: cioè la storia che la Sindone non ha, né per lo scienziato né per lo storico.
Partendo dalle indagini di tipo scientifico che sono state effettuate sulla famosa reliquia di lino, scopriamo così i risultati sorprendenti dei diversi tentativi di riproduzione del telo sindonico, alcuni dei quali riusciti perfettamente ma scarsamente conosciuti dalla maggior parte del pubblico.
Veniamo poi condotti attraverso la storia delle reliquie relativa ai primi secoli della cristianità, durante i quali la Sindone non compare, né esistono ragioni sufficienti per giustificare come una reliquia di tale importanza possa essere stata tenuta nascosta per più di un millennio. Lombatti procede così, documento dopo documento, citazione, dopo citazione, allo smantellamento totale dell'ipotesi sostenuta da alcuni studiosi, a partire dall'inglese Wilson, secondo la quale la Sindone si identificherebbe con il Mandylion di Edessa e che quindi godesse già di grande considerazione in anni precedenti alla sua apparizione sicura nel Medioevo Francese.
Nella terza e ultima parte del libro, l'autore delinea un'indagine storica molto accurata sul personaggio Gesù Cristo e sul suo impatto nel tempo e nei luoghi che fecero da scenario alla sua vita, per giungere così a dissertare sulla sua morte in croce e sul significato che i dominatori romani ad essa attribuivano. Significato che consisteva essenzialmente nel lasciare che i cadaveri rimanessero privi di sepoltura, consumandosi all'aria aperta aggrediti da animali feroci e da uccelli rapaci. Da questo scenario non appare più così ovvio, anche se comunque possibile, il fatto che Gesù abbia ottenuto una degna sepoltura e ancora meno probabile diventa il fatto che il suo cadavere abbia potuto essere avvolto in un telo come quello sindonico, il quale, per la sua forma e tipologia, non è compatibile con la tradizionale sepoltura giudaica del tempo.
La Sindone secondo l'autore potrebbe così provenire da ambienti mediorientali legati ai Templari ed aver seguito un percorso geografico e storico fino all'Europa, fino al momento in cui essa emerse per opera di Geoffroy de Charny, un personaggio indubbiamente legato all'ordine dei Cavalieri Templari.
Il libro termina in un modo piuttosto repentino, senza trarre conclusioni, quasi a suggerire che, dopo l'esposizione di tali documenti e di tali considerazioni, non si vuole forzare una teoria prefabbricata, bensì indurre il lettore a crearsi le proprie conclusioni o, meglio, le proprie domande.
Un libro aperto quindi, che suggerisce ipotesi tramite documenti reali, ma che non le spinge oltre ad essi per mezzo di ricostruzioni troppo favolistiche o di conclusioni perentorie.
Un libro per chi vuole capire, per chi vuole riflettere e non per chi cerca forzate certezze o indottrinamento di qualche colore. Scopo dell'opera è la ricerca di una verità storica il più possibile oggettiva, come annuncia l'autore stesso nell'Introduzione:

Anche questo libro si prefigge uno scopo: cercare di stabilire la verità storica in base ai documenti rimasti. L'ambito della fede individuale è una questione che non mi interessa. Non mi ritengo all'altezza di sondare ciò che è così profondamente intimo, personale e forse proprio per questo insondabile. Ciascuno leggerà da persona libera e come tale, alla fine, potrà esprimere un giudizio.

E in qualità di lettori liberi e curiosi, non possiamo fare a meno di apprezzare l'accuratezza della ricerca e il rispetto personale che l'autore intende dimostrarci.

Clelia Maria Canna



Recensioni

Sindone
Ricerca scientifica e pseudoscientifica sul telo conservato nel Duomo di Torino


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