Il CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze) è un'organizzazione scientifica e pedagogica che promuove un'indagine scientifica e critica nei confronti delle pseudoscienze.


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Superstizione

Scaramanzia e pratiche apotropaiche

La superstizione è una sovrastruttura mentale che ha coinvolto l'umanità sin dai primordi, da quando cioè l'uomo ha cominciato a riflettere sulla natura che lo circondava e sugli accadimenti che derivavano da cause le più improbabili.
L'uomo preistorico usava rappresentare, con le sue pitture rupestri, forme con alto valore simbolico, sciamani, animali totemici di forte valenza magica tanto da pensare che le stesse immagini potessero propiziare favorevolmente la realtà.
La sua etimologia deriva dal latino super (sopra) e sistere (stare) ed evidenzia la sua caratteristica di “credenza irrazionale in forze occulte ritenute portatrici di influenze perlopiù negative”; nella sua accezione più ampia indica tutte le credenze e le pratiche che l'esperienza scientifica dichiara irrazionali, ma che continuano a sopravvivere in ampi margini della popolazione.
Ogni comportamento della nostra specie è complesso e, in merito alla superstizione, essa trova, con una certa ritualizzazione, fenomeni di rinforzo fortemente soggetti a un condizionamento operante. Una ricerca non recente, ma ancora sostanzialmente valida, di uno studioso del comportamento B.F. Skinner intitolata “Superstition in the Pigeon”, dimostrava come diversi animali, in particolare colombi, in seguito a un preciso condizionamento si comportavano in modo strampalato.
A intervalli prefissati e frequenti veniva somministrato del becchime, come rinforzo positivo, e i colombi tendevano a ripetere quel che stavano facendo quando il cibo arrivava; capitando spesso che il premio arrivasse senza regolarità ma con frequenza al momento giusto, agiva come rinforzo ad un comportamento bizzarro che andava dallo sbattere le ali ad allungare il collo e così via.
La superstizione nasce dunque associando erroneamente un qualsiasi premio al comportamento eseguito immediatamente prima; una falsa relazione causa-effetto tra due eventi in realtà scollegati.
Questa confusione nel processo di apprendimento per associazione si basa purtroppo su un processo logico di cui però si fa un uso improprio; la confusione tra causalità e casualità dipende dal fatto che è differente il peso che si attribuisce alla presenza di associazioni rispetto all'assenza di associazioni.
Per esemplificare, possiamo dire che nella nostra memoria rimane più impressa l'unica volta in cui un eventuale incidente avviene in presenza di un gatto nero che attraversa la strada, rispetto alle innumerevoli volte in cui questo accade senza la presenza dell'animale; nel primo caso scatta l'associazione causa-effetto, che viene enfatizzata e raccontata.
A complicare le cose, vi è il fatto che l'uomo non apprende solo per esperienza diretta e per creatività, ma soprattutto per trasmissione culturale; chi non passa sotto una scala lo fa perché qualcuno ha trasmesso l'idea di un danno derivante dall'alto, senza peraltro controllare se esiste un secchio che potrebbe cadergli in testa. Questa tendenza a credere ignorando la possibilità di una spiegazione razionale, viene a volte strumentalizzata per fini e interessi fortemente discutibili da persone di dubbia correttezza professionale.
Oggigiorno i grandi passi fatti dalla scienza e dalla conoscenza in generale, hanno portato ad una visione più razionale della realtà, senza però riuscire a estirpare completamente quella radice superstiziosa che si annida nella cultura popolare ed evidente nei gesti scaramantici compiuti tutti i giorni anche inconsciamente e che fanno parte di quel bagaglio irrazionale che ci sopravvive.
Del resto se queste pratiche scaramantiche sono tutto sommato innocue (non quelle fatte per portare benefici impropri), anche se non portano acqua al mulino della scienza, e sono da prendere con la giusta ironia perché fanno pur sempre parte di quel bagaglio che ha permesso all'umanità di uscire dalla foresta arcaica guardando con speranza l'orizzonte della conoscenza.

Ecco un breve elenco delle superstizioni nelle quali è evidente l'errata correlazione causa-effetto.
AGRIFOGLIO: augura benessere e prosperità. Regalato a Natale in una scatola che dovrà essere aperta solo dopo Capodanno, aumenta la sua potenza.
ARCOBALENO: tutte le volte che ne vedete uno, esprimete un desiderio e si avvererà certamente.
ASCIUGAMANO: non adoperate lo stesso asciugamano in due, altrimenti litigherete sicuramente.
BOTTONE: trovarne uno significa contrarre una nuova amicizia.
CAPELLI: se volete evitare la calvizie tagliate i capelli durante la luna nuova. Un capello sulla spalla preannuncia l'arrivo di una lettera.
CAPODANNO: porta sfortuna incontrare una persona di sesso opposto la mattina di capodanno.
CUCCHIAIO: porta sfortuna tenerlo con la mano sinistra.
FIAMMIFERO: porta sfortuna utilizzare in tre lo stesso fiammifero.
FIENO: se vedete un covone di fieno prendete un filo ed esprimete un desiderio: si avvererà.
INCROCIARE: scarpe, posate o altri oggetti porta sfortuna perché in epoca medievale erano considerate un'offesa alla Croce di Cristo.
LETTO: porta male scendere dalla parte sinistra, in quanto ritenuta la parte di Satana.
OLIO: versarlo è segno di malaugurio; OMBRELLO: è presagio di sventura aprirlo in casa.
PETTINE: se vi cade di mano mentre vi state pettinando, qualcuno che vi vuole bene vi sta pensando.
PISELLI: sono il simbolo della felicità e della fortuna. Nell'antichità, con i loro fiori, si intrecciavano coroncine da offrire alle spose.
QUADRI: è di malaugurio un quadro che cade.
RAGNO: vedere un ragno di sera è segno di bel tempo.
SALE: anticamente era simbolo di amicizia e si poneva in una coppa davanti ai commensali. Si racconta che un invitato abbia inavvertitamente fatto cadere la coppa di sale, suscitando l'ira del padrone di casa, il quale l'avrebbe ucciso.Porta sfortuna versarlo.
SCOPA: se con la scopa toccate i piedi di una nubile, questa non si sposerà.
SPECCHIO: romperlo preannuncia sette anni di guai.
SPILLO: se ne vedete uno raccoglietelo, la fortuna vi sorriderà tutto il giorno.
VENERDÌ: né di Venere né di Marte, non si sposa e non si parte né si dà principio all'arte. Venerdì 13 particolarmente infausto per il ricordo storico del 13 ottobre 1307 dello sterminio dei Templari.

Mario Perazzini



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