Il CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze) è un'organizzazione scientifica e pedagogica che promuove un'indagine scientifica e critica nei confronti delle pseudoscienze.


“SONO TRA NOI! UFO, EXTRATERRESTRI E CREATURE ALIENE”

MOSTRA “SONO TRA NOI! UFO, EXTRATERRESTRI E CREATURE ALIENE”
MUSEO ETNOGRAFICO DELLA GAMBARINA, ALESSANDRIA
8-31 MAGGIO 2009

8 Maggio
Inaugurazione ore 18.00
Conferenza d'apertura ore 21.00

Gli alieni hanno invaso la Terra! Non più confinati nella fantascienza e nei giornali scandalistici, UFO e dischi volanti appaiono sul “Sole 24 Ore”, così come sul “Times” e sul “Washington Post”, ma anche nei supermercati (come caramelle a forma di astronavi e lecca-lecca dalle fattezze extraterrestri) e nei concessionari di auto e moto per promuovere tecnologie innovative. Storie di alieni e rapimenti alieni compaiono nei posti più impensati, come la soap opera “Sentieri”, il telefilm “Nip/Tuck” o la fiction nostrana “Carabinieri”.
Gli scienziati cercano altre intelligenze su mondi lontani. Gli ufologi cercano gli UFO nei nostri cieli. Ma “loro” sono già in mezzo a noi!

Il Centro Italiano Studi Ufologici (CISU) promuove la mostra “Sono tra noi! UFO, extraterrestri e creature aliene” allestita presso il Museo Etnografico “C’era una Volta”, Piazza della Gambarina, Alessandria (info: 0131-40030 - museogambarina@alice.it).
Sessant’anni di prodotti, oggetti, idee e sensazioni provenienti da “altri” mondi e una sessione dedicata alle numerose apparizioni UFO che hanno interessato Alessandria e provincia.

Venerdì 8 maggio inaugurazione alle ore 18 con distribuzione di “pezzi” di disco volante, e alle ore 21 conferenza sul tema “UFO nella mente: incontri ravvicinati di un certo tipo” con Paolo Toselli e Danilo Arona.
La mostra sarà aperta sino al 31 maggio dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 19.00, esclusi il mercoledì pomeriggio e la domenica mattina.

La cultura popolare, dal cinema ai fumetti, dalla musica alla pubblicità, è invasa da ogni forma di creatura aliena. Nel 1947, subito dopo i primi casi di avvistamento, i pubblicitari hanno compreso la potenzialità che l’argomento poteva offrire, tant’è che negli USA il termine "disco volante" (flying disk alternato a flying saucer) è stato utilizzato per promuovere i prodotti più disparati con l’intento di colpire l’immaginario della popolazione. In Italia dobbiamo attendere il 1950, anno della prima grande ondata di segnalazioni UFO. La prima volta spetta al Corriere della Sera che il primo aprile ospita un marziano in stile “cubista” che reclamizza un noto lassativo.
Tra alti e bassi, la “loro” presenza si fa più tangibile a partire dal 1978, anno eccezionale per i fenomeni UFO in Italia. Ma la vera e propria “esplosione” dell’uso di UFO e alieni da parte di pubblicitari e creativi avviene nella seconda metà degli Anni ’90.
E’ la carta stampata, quale mezzo di diffusione, a farla da padrona, seguita dalla TV e poi tutto il resto (affissioni, packaging, radio). E’ il mondo dei giocattoli assieme a quello degli alimentari, e dei dolciumi in particolare, a fare da apripista all’invasione culturale. Seguono a ruota altre categorie commerciali quali informatica, auto & moto, elettrodomestici e abbigliamento.
A partire dal 1996 è lo stereotipo del Grigio, il “faccione” a foma di uovo e con due grandi occhi neri, ad imporsi. Dapprima raffigurato sulle T-shirt, poi utilizzato per reclamizzare eventi, negozi e altri prodotti indirizzati sempre ad un target molto giovane. Ma è nel 1998 che esplode la “Grigio-mania” tant’è che si potrebbe paragonare l’incisività e la semplicità di questa immagine ad un’altra icona famosa, ovvero il più classico Smile, la faccina sorridente degli Anni ‘80.
Sovente l’utilizzo del tema UFO/extraterrestre è associato al bisogno di potenza e perfezione, altre volte è l’ironia a prevalere. Alcuni si ostinano a scorgere in tutto ciò trame oscure di abituazione al “contatto/scontro” con altre civiltà. Più semplicemente, accantonando generalizzazioni apocalittiche, la cultura popolare interpreta, traduce e propone ciò che è già socialmente presente e accettato. Se l’UFO, o l’extraterrestre, ha una presenza costante nelle attività produttive e di intrattenimento vuol dire che esercita una qualche forma di attrazione sempre valida per il pubblico, e rappresenta la difficoltà di separazione tra realtà e fantasia, pensiero logico e irrazionale che contraddistingue la nostra società.

Paolo Toselli
Centro Italiano Studi Ufologici
tel. 339-8564090

Fonte: CISU
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Notizia pubblicata il 05/05/2009



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