Il CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze) è un'organizzazione scientifica e pedagogica che promuove un'indagine scientifica e critica nei confronti delle pseudoscienze.


Crop circles piemontesi - Stagione 2004

Nei mesi di giugno e luglio 2004, cinque formazioni sono state segnalate in territorio piemontese. Le prime due sono state ritrovate presso i comuni di Acqui Terme (5 giugno) e Pontecurone (18 giugno), entrambi in provincia di Alessandria. Una terza, dai contorni talmente irregolari da poter escludere una formazione "artificiale", è stata segnalata a Cossato (BI) alla fine di giugno, ed è stata realizzata con ogni probabilità da un temporale.
Altre due formazioni sono comparse in provincia di Cuneo: una prima è stata segnalata il 20 giugno 2004, una seconda l'8 luglio 2004. Le due formazioni sono accomunate dalla natura dei campi in cui sono comparse: si tratta, infatti, di due campi d'avena.
L'11 luglio è stata segnalata un'ondata di crop circles fra Moncalvo, Asti e Alba. Le fotografie mostrano - come nel caso di Cossato (BI) - la chiara origine naturale delle formazioni, del tutto prive di alcuna forma riconoscibile, e dovute a temporali o ai cinghiali.

La formazione di Pontecurone

Il crop circle segnalato in data 18 giugno è stato esaminato da Francesco Grassi, responsabile per il CICAP dello studio critico del fenomeno "Crop Circles". Da una minuziosa visita della formazione dall'interno è risultato immediatamente evidente che non era composta da cerchi assolutamente perfetti: i bordi dei cerchi presentavano numerosissime sbavature e tutta la formazione era costellata di tantissimi steli rotti e spezzati che sono stati fotografati e prelevati. La sezione spezzata inoltre risultava completamente ingiallita, praticamente secca al contrario dello stelo verde, e questo è un segno evidente del tempo trascorso a partire dal trauma subìto dallo stelo. Gli steli spezzati comparivano su tutta la superficie della formazione, praticamente ovunque. L'appiattimento non è sicuramente stato causato da intemperie, vento, pioggia o grandine, e la formazione mostra una evidente geometria; la conclusione è che si tratti di un'opera umana, mancando qualsiasi elemento che ci porti a supporre un'altra origine. E' meno probabile che gli autori del campo renderanno pubblica la loro identità; chi ha fatto la formazione, infatti, rischia di essere perseguito per legge perchè ha causato un danno al proprietario del campo. Questo è uno dei motivi per cui chi realizza una formazione non rivela di esserne l'artefice, oltre al fatto che rivelare la paternità fa perdere tutto il mistero e il fascino di cui una formazione vive. Ad onor del vero a questo proposito la storia dei cerchi ci ha anche mostrato anche dei paradossi: in alcuni casi gli autori hanno dichiarato la paternità, ma gli "esperti" che si erano ormai sbilanciati nella certificazione dell'autenticità sono riusciti a convincersi e a convincere i creduli che i reali autori stessero mentendo.

La formazione di Fossano (CN)

Il 22 giugno 2004, su segnalazione di Walter Testa, il CICAP Piemonte ha raggiunto la formazione di Fossano ed ha potuto compiere una lunga serie di rilevazioni, fotografare da terra la formazione e ricostruire geometricamente lo schema che compone.
Questa fotografia lo mostra dall'alto:

Chi possiede gli occhiali per la visione 3D rossi e verdi, può osservare una fotografia a tre dimensioni. Questa è la ricostruzione di Mariano Tomatis:


La formazione mostra una perfetta simmetria verticale, ed è orientata lungo l'asse Nord-Sud: la bussola che ha rilevato l'allineamento non ha mostrato alterazioni. Le macchine fotografiche e la videocamera digitale hanno funzionato correttamente e così i cellulari, con i quali si è potuto telefonare senza problemi.
Dato l'allineamento, d'ora in avanti si farà riferimento ai cerchi con le posizioni sulla bussola (Nord-Est, Sud-Est, Nord-Ovest, Sud-Ovest e Centrale), e ai triangoli distinguendoli in triangolo Nord e triangolo Sud (il triangolo Nord è quello con la base in alto e punta verso il basso).

La formazione compare in un campo di avena ed ha un diametro di circa 70 metri. Le spighe sono piegate alla base, ma essendo trascorso qualche giorno, alcune si stanno lentamente risollevando.

Provando a schiacchiare con un piede le spighe dello stesso campo in altri punti esterni al cerchio maggiore, la traccia realizzata è indistinguibile da quella che costituisce il disegno: le spighe non si spezzano ma, data la loro umidità, si piegano mantenendo la posizione orizzontale. E' possibile risollevarle (per correggere eventuali errori) e queste assumono nuovamente la posizione eretta, senza lasciare segno della precedente piega. L'intero tracciato mostra chiare direzionalità; la corona esterna è composta da spighe piegate tutte in senso orario, eccetto che in due punti, segnati sul disegno con l'asterisco:


Le direzioni contrastanti smentiscono l'articolo comparso su La Stampa in cui si afferma che "lungo il tracciato del disegno gli steli d'avena sono piegati tutti nella stessa direzione e alla medesima altezza."
Nei punti segnati con l'asterisco prevale l'orientamento dei cerchi più piccoli. Dove avviene il cambio di direzione, si vedono chiaramente spighe convergenti in un punto centrale:

I due cerchi Nord-Est e Nord-Ovest sono orientati in senso orario, mentre gli altri tre in senso antiorario. Il triangolo Nord è orientato in senso orario, il triangolo Sud antiorario.
Il triangolo Nord è approssimabile ad un triangolo equilatero, mentre il triangolo Sud è isoscele e mostra due angoli alla base inferiori a 60 gradi. Il centro della formazione si trova lungo il lato inferiore del cerchio Centrale.

Un particolare documentato è la presenza di un foro di dimensioni poco maggiori di quelle di una moneta da 50 centesimi al centro del cerchio Nord-Est. Se si tratta di una formazione realizzata da esseri umani, si tratta probabilmente del perno fissato per realizzare il cerchio:

Gli altri quattro cerchi mostravano tutti una buca meno profonda.

Il segretario del CUN Vladimiro Bibolotti ha affermato ad una giornalista de La Stampa che, essendo le spighe di avena ingiallite, "questo potrebbe essere segno del passaggio di un forte campo magnetico, cosa che certificherebbe l'autenticità dei cerchi".
La stessa giornalista ha raccolto la testimonianza di Fabio Pennacino, che ha riassunto così: "Se fosse stato un campo magnetico a formare i cerchi non si spiegherebbe la presenza di insetti vivi. Questo è un elemento determinante".
La posizione espressa è in realtà più complessa. Abbiamo valutato la possibilità che un campo magnetico rotante all'interno dei cerchi potesse essere la causa dello schiacciamento orario o antiorario delle spighe di grano, ma per confutare questa ipotesi è sufficiente prendere atto del fatto che un campo magnetico riesce a muovere sensibilmente solo corpi con certe proprietà magnetiche, come le calamite e certi materiali metallici. Le spighe non hanno queste proprietà. In linea di pura teoria si potrebbe piegarle ricorrendo a un campo magnetico di intensità veramente fenomenale (svariate decine di tesla) che è già difficile produrre localmente in un laboratorio e non è proprio possibile produrre a distanza (la componente magnetica delle onde EM non ha le caratteristiche richieste). Quando anche si riuscisse ad erogare una potenza del genere, qualunque forma di vita presente nel campo verrebbe annientata; all'interno della formazione di Fossano, invece, Pennacino ha trovato e fotografato un brulicante formicaio:

Sull'articolo comparso su "La Stampa" viene affermato che i primi avvistatori sostengono che, prima dell'afflusso dei curiosi che hanno inquinato il disegno, non ci fossero segni di accesso di persone alla figura "come se fosse stata realizzata in volo". Per fare una prova dell'effetto di una camminata in mezzo all'avena del campo, ho scelto una zona completamente vergine ed ho scattato una foto con una palazzina di riferimento sul fondo:


Camminando con cura, senza calpestare troppo l'avena e seguendo una linea che va verso la casa, ho raggiunto un punto ad una certa distanza e qui ho calpestato le spighe ottenendo questo effetto:


Allontanatomi seguendo la stessa strada di andata, ho raggiunto il punto da cui avevo scattato la fotografia e ho rifotografato la zona: questa volta si intravede l'avena schiacciata in lontananza, ma non la traccia da me lasciata per raggiungerla:


Diverse prove successive mi hanno convinto della possibilità di passeggiare liberamente per il campo, seguendo le sottilissime linee della semente, senza danneggiare in modo visibile il campo.

La formazione è stata fotogratata la mattina di domenica 20 giugno 2004 alle 9.30 del mattino, ed è stata raggiunta da Pennacino, Tomatis e Walter Testa il 22 giugno.

La formazione si trova in un campo lungo la provinciale tra Fossano e Salmour.


La formazione è stata sorvolata da Walter Testa e analizzata in loco da Fabio Pennacino e Mariano Tomatis.

Le indagini realizzate sulle spighe di grano raccolte hanno evidenziato:

  • l'assoluta assenza di organismi aderenti alle spighe;
  • la perfetta corrispondenza tra le pieghe in corrispondenza dei nodi sulle spighe raccolte all'interno della formazione e quelli sulle spighe raccolte dalle tracce lasciate dall'auto dei carabinieri che hanno fatto il primo sopralluogo: ciò dimostra che entrambe le spighe sono state piegate da una forza meccanica e non da una forza elettromagnetica;

La formazione di Marene (CN)

La formazione comparsa in un campo d'avena nei dintorni di Marene si estende per una trentina di metri e rappresenta il simbolo alchemico del Mercurio, composto da un semicerchio sovrapposto ad un cerchio, sotto il quale compare una croce greca. Non sembra aver alcun fondamento l'ipotesi avanzata in un primo momento dai giornali di una simbologia satanica (dovuta alla croce capovolta). Un sopralluogo da parte di alcuni componenti del Centro Ufologico Nazionale ha evidenziato che:

  • all'interno della formazione sono stati ritrovati pezzi di computer (RAM e microchips); l'elemento è probabilmente una "firma" da parte degli autori della formazione;
  • non c'erano tracce di accesso al campo; la stessa caratteristica era stata rilevata da Testa a Fossano (CN). Essendo questa formazione un evidente artefatto (per il primo punto citato), la mancanza di tracce di accesso indica che è possibile per un team di circlemakers muoversi liberamente all'interno del campo senza lasciare segno del suo passaggio.
  • le spighe all'interno della formazione non sono intrecciate; l'affermazione per cui, invece, le spighe di Fossano fossero intrecciate su se stesse non ha alcun fondamento, come è possibile notare dalle fotografie da noi eseguite prima che molti visitatori calpestassero la formazione fossanese: le spighe fossanesi non mostrano alcun segno di torsione cui fa riferimento l'articolo apparso sul quotidiano "La Stampa" dell'11 luglio 2004 (Sezione Cuneo, p.39) in cui viene riportata la dichiarazione di Maurizio Nicolis, antenna cuneese del CUN.

Facciamo inoltre notare che:

  • come nel crop di Fossano, la simbologia si ispira all'alchimia (il simbolo si trova facilmente su qualsiasi enciclopedia dei simboli, cui rimandiamo).

  • come per il crop di Fossano, il simbolo mostra una simmetria verticale allineata secondo l'asse Nord-Sud;
  • come per il crop di Fossano è stato scelto un campo di avena.
Le due formazioni potrebbero dunque avere una matrice comune.

Il crop di Marene e il simbolo corrispondente

Conclusioni

La distinzione tra genuinità o meno di un crop circle non è ben definita. Non esistendo nessun ente di certificazione di autenticità delle formazioni, esistono diverse posizioni. Il CICAP è l'unica associazione che esprime la propria posizione in maniera cristallina dichiarando che la paternità delle formazioni è umana. Gli altri gruppi, ufologici o meno, e i sostenitori della misteriosità del fenomeno trovano invece forza nel non prendere posizione. Il coraggio del CICAP consiste nel prendere una posizione che potrà essere eventualmente smentita; i sostenitori della misteriosità del fenomeno, invece, hanno poco interesse a pronunciarsi sulla genuinità delle singole formazioni perché questo esporrebbe gli eventuali "esperti" a essere smentiti dagli autori delle stesse.
Il CICAP ritiene che la giusta chiave di lettura sia quella di interpretare i crop circles come espressioni artistiche, e che dietro a tutto questo non ci sia nulla di paranormale o alieno, ma un folto gruppo di artisti che approfittano dell'oscurità per dare vita ad una vera e propria forma di "Land Art", seppure avvolta da un affascinante alone di mistero.
Un elemento molto evidente fra gli altri, a riprova dell'origine umana delle formazioni, è l'evoluzione progressiva, da semplici cerchi in disegni via via piu' complicati. Ciò mostra chiaramente delle abilità umane all'opera. E' infatti possibile riscontrare nell'evoluzione delle formazioni la presenza di idee artistiche che vengono iniziate, esplorate, portate all'esasperazione e poi abbandonate, così come in qualsiasi attività artistica umana.
Quello in corso è il secondo anno del fenomeno in Italia, nel corso del 2004 sono state segnalate più di 15 formazioni, alcune delle quali sicuramente piu' complesse di quelle del 2003. Il fenomeno crescerà ancora negli anni e le formazioni diventeranno sempre più complesse. Una delle qualità umane è proprio cercare di migliorarsi sempre.

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