Il CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze) è un'organizzazione scientifica e pedagogica che promuove un'indagine scientifica e critica nei confronti delle pseudoscienze.


Indagine su una psicocineta torinese

Il 22 maggio 2002 insieme alla giornalista de “La Stampa” Monica Perosino ho partecipato ad un corso “teorico-pratico” sulla telecinesi in uno studio astrologico torinese. Purtroppo non si è verificato alcun fenomeno “paranormale” di cui dar resoconto, ma non si può negare che sia stata una serata istruttiva. A fronte di una spesa di 35 euro, l’astrologa istruttrice ci ha spiegato che la mente è in grado di influire sulla materia, e per verificarlo praticamente avremmo dovuto lanciare per trecento volte il dado rosso che avevamo portato da casa e pensare intensamente al numero 6. Ogni volta che un dado cadeva sul “sei”, la nostra concentrazione era stata buona. Quando, invece, il dado cadeva sulla faccia con il numero 1, la nostra concentrazione era stata mediocre, al 50%. Tutti gli altri valori indicavano una concentrazione insufficiente. Dopo aver registrato con cura tutti i risultati ottenuti nei trecento lanci, la signora ha messo in evidenza il fatto che in ben cento lanci (in media) ci eravamo concentrati bene. Secondo lei, questa era una prova dell’esistenza della telecinesi. Lavorando nell’ambito della statistica, però, io ho ancora qualche dubbio... La sua affermazione mi ricorda la celebre storiella dell’uomo che batteva le mani ogni dieci secondi. Interrogato sul perché di questo strano comportamento, rispose: “Per scacciare gli elefanti.” “Elefanti? Ma qui non ci sono elefanti!” e lui: “Vedi che funziona?”.

Nella seconda parte della serata, l’astrologa ci ha fornito di un tappo di sughero sul quale era stato infilato un ago. In equilibrio sull’ago era stato disposto un leggerissimo foglietto di carta: concentrandoci sulla punta dello stesso avremmo dovuto farlo muovere. Per oltre cinquanta minuti i nostri sforzi psichici hanno tentato invano di produrre una minima rotazione alla velina. Sfortunatamente non si trattava di una serata ventosa: in caso contrario la minima corrente d’aria avrebbe potuto esser confusa con un influsso psicocinetico. Niente di fatto, invece. L’astrologa ci ha spiegato che certamente il giorno dopo avremmo ottenuto risultati migliori: eravamo agli inizi, e c’era da aspettarsi un fallimento del genere. Invitata ad esibirsi, lei non si è tirata indietro, e si è concentrata sul suo foglietto di carta. Nei quaranta minuti successivi ha cercato in ogni modo di spingere psichicamente il foglietto, senza però ottenere alcun successo. E dire che lei pratica da oltre ventitre anni tale attività... La serata si è conclusa con larghi sorrisi ed una stretta di mano. Il corso è stato, comunque, impreziosito da accenni alle più diverse branche della parapsicologia e del paranormale. Dalla cold reading (“Hai qualche problema alla gola, vero?” mi ha detto, dopo avermi sentito tossire per tutta la serata) alla cromoterapia (“Metti qualcosa di blu intorno al collo...”) fino a principi fisici abbastanza ovvi (“Stringete forte forte il dado tra le mani, finché lo sentirete pulsare”... Ma non è soltanto un effetto della circolazione della mano? “Osservate intensamente il dado rosso... riuscirete vederlo anche ad occhi chiusi!”... Nulla di strano: ad occhi chiusi si vede il colore complementare del rosso, che è il verde, sullo sfondo della palpebra, tale colore il più visibile). L’articolo scritto da Monica Perosino è riportato qui sotto.

Mariano Tomatis
Scrittore, ricercatore

"La Stampa" - 31 maggio 2002

Il mondo dell'occulto dopo il caso Wanna Marchi

Al supermercato di maghi e indovini

Vuoi sapere come conquistare l’amore eterno, sconfiggere una malattia, trovare lavoro, vincere al Lotto, togliere il malocchio, e, perché no, aumentare il seno con l’ipnosi (tutto sommato basta concentrarsi sulla pubertà), spostare oggetti col pensiero e predire il futuro? Loro ti dicono come fare, a prezzi modici e nel più totale anonimato e sono dappertutto: sulle pagine dei giornali, sulle tv private, via cavo, perfino on line e, naturalmente, in moltissime case private e studi. Loro sono i maghi, i sensitivi, i cartomanti tutti gli operatori dell’occulto che, incuranti della bufera Vanna Marchi, continuano a operare, più o meno in buona fede, nella città magica per eccellenza. Alessandro Ginestrino e Massimo Spada, ad esempio, sono una presenza costante su G.R.P. L’articolo proposto da loro è un volume (a 51 euro) che spiega come vincere al Lotto. Ma, dicono, non c’è trucco e non c’è inganno: è tutto basato sulla tecnica ciclometrica della “superambata” e sul lotto speculativo e, compreso nel prezzo, è acclusa una busta con la “quaterna magica”. La maga Francesca, invece, che per comunicare con il pubblico utilizza il famigerato 166 (ma per un tempo massimo di 8 minuti). Sullo sfondo di un latrare continuo di cani, Francesca scopre le carte e “sente in modo inequivocabile” i numeri per fare ambo e terno. Peccato che la linea cada immancabilmente allo scadere degli 8 minuti, giusto un attimo prima del verdetto, e ci si trovi costretti a richiamare. Ancora sulle reti private, poi, c’è il celebre Franchino che su Supersix promette guarigioni prodigiose via telefono. Ma non provate a lamentarvi se il suo “fluido” non funziona: “Ma allora perché diavolo telefoni? - chiede aggressivo -. Telefona quando stai bene, no?”. Carlo, sguardo ipnotico e terzo occhio spostato curiosamente sulla tempia, offre dal suo sito Internet potenti rituali contro la sfortuna (anche a domicilio) e avvicina la persona amata, Giusy unisce amori impossibili e fa vincere al Superenalotto e Olivia, è specializzata in “protezioni, “legamenti” e soluzioni per ogni caso”. “Il mio fidanzato mi aveva lasciato per un’altra - racconta sconsolata Cristina - allora ho deciso di rivolgermi alla maga di Caluso” che la sa lunga, a quanto sembra, in magia rossa e pozioni d’amore. “Ho dovuto procurarmi tamponi imbevuti di sangue miei e dell´altra e capelli di lui. Con questi ingredienti la maga mi ha fatto un rito per riconquistarlo”. E come è andata? “Lui si è sposato. Con l’altra. Io mi sono trovata con 500 euro in meno”. La vera star della cartomanzia resta comunque la mitica Giuditta: la sua villa principesca in corso Lanza è da anni meta della peregrinazione di centinaia di fans. La lettura delle carte è al prezzo “politico” di 40 euro (di norma la tariffa si aggira intorno agli 80 euro), ma l’attesa è lunga. La prassi vuole che si arrivi sin dalle prime ore del mattino e si aspetti pazientemente in coda - anche per 6 ore - nei salottini affollati, tra professionisti, manager d´azienda, studenti, casalinghe, artisti e anziane signore che parlano di Giuditta come se fosse una santa e giurano che “fa solo del bene a tutti e i guadagni li devolve in beneficenza”. La lettura delle carte dura solo pochi minuti, in compenso si passa la giornata a chiacchierare con i nuovi amici, sorseggiando tè e mangiando i biscottini che due signore offrono agli astanti.

Insegna a spostare gli oggetti e ad agire sugli strati superficiali della materia una nota sensitiva. In una sola lezione (e a soli 35 euro) i clienti si esercitano a lanciare i dadi e a far muovere una velina. Dopo trecento lanci e 3 ore di concentrazione profonda non succede nulla e nulla si muove. Ma “ci vuole esercizio - ricorda la signora agli studenti - vedete, quando vi concentrate il 6 esce”. Effettivamente il 6 esce e la lezione è utile, se non altro per confermare la legge statistica delle probabilità.

Lo strumento di lavoro del medium Mauro è il pendolino che, non si capisce come mai, suggerisce immancabilmente un futuro catastrofico o un presente drammatico. Alla preoccupazione di una madre allarmata per le frequentazioni del figlio, ad esempio, Mauro (che come biglietto da visita usa delle brevi apparizioni televisive a cui si telefona in diretta) risponde placidamente “mi dispiace ma tuo figlio è un tossico e ha pochi mesi di vita, ma se vuoi puoi venire da me in studio per un rito purificatore”. “Questo è il classico modus operandi dei truffatori”, spiega Patrizia Gigante, avvocato torinese dello studio legale che ha seguito il caso della Maga di Rimini (una truffa di oltre ottocento milioni). “Quando ad una prestazione, per esempio una lettura di carte, seguono pressioni psicologiche e richieste ingenti di denaro per riti e “trattamenti” - che non costano mai meno di 400 euro - o, peggio, previsioni di imminenti disgrazie, il rischio è quello di cadere in una spirale di dipendenza con l’illusione di evitare, pagando profumatamente, sventure e incidenti”. Allora, in questi casi, di magico a Torino sembra ci siano solo i profitti dei ciarlatani.

Monica Perosino



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