Il CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze) è un'organizzazione scientifica e pedagogica che promuove un'indagine scientifica e critica nei confronti delle pseudoscienze.


Un test su un rabdomante

Nel dicembre 2006 il signor P di Q contatta il CICAP per chiedere che i suoi poteri vengano esaminati. Ecco alcuni estratti salienti della sua lettera.

Sono un pensionato sessantenne, ho lavorato per 35 anni negli uffici tecnici di progettazione […]
Personalmente non ho mai creduto e non credo a fenomeni paranormali.[…]
Alcuni mesi orsono, passando da un amico, l'ho trovato mentre si aggirava con due rudimentali tondini di ferro, uno per mano, dicendomi che stava cercando il tubo di una fognatura interrato alcuni anni prima a circa 2 metri.
La mia reazione di grande incredulità, è stata sostituita dallo stupore nello scoprire che anche nelle mie mani i due tondini avevano una rapida rotazione di 90° sempre sullo stesso punto.
Da quel momento il mio obiettivo è stato quello di cercare di capire quali forze generassero il movimento; una delle mie ipotesi è la seguente: durante il mio movimento, nei due tondi che fungono da elettrodi, vi è una migrazione di elettroni che si caricano di segno opposto rispetto all'oggetto da rilevare, la rotazione sarebbe la conseguenza della forza di attrazione fra cariche di segno opposto.
Dopo aver eseguito numerose prove, ho progettato un dispositivo in grado di captare anche forze debolissime.[…]

Dopo migliaia di prove, ad oggi, ho scoperto quanto segue: Tutti i corpi cavi, superficiali, sotterranei, o sospesi di qualsiasi materiale, generano delle forze.
L'acqua, sia ferma che corrente, in tubazione o no, genera delle forze.(ho rilevato falde a 30 metri di profondità).
Un oggetto cavo o una falda sotterranea, generano delle forze che si irradiano nel terreno con un angolo di circa 45° per parte rispetto alla verticale.
Per trovare la posizione di un tubo, di una falda, di un cavo, ecc, l'angolo di incidenza durante il rilevamento deve essere di 90°.
Le forze generate sono proporzionali alla dimensione, allo spessore ed al materiale dell'oggetto.[…]
Tutti i cavi aerei generano delle forze. (esclusi quelli pieni)
. Le costruzioni superficiali o sotterranee, generano delle forze dai vari lati e dalle diagonali perpendicolari ai lati stessi, una costruzione circolare genera delle forze lungo il suo perimetro e dal suo centro. (es. mappatura siti archeologici, discariche, ecc).[…]

   Cosa chiedo:
1.Spero in un vostro contatto per una prima sommaria dimostrazione di quanto elencato, se possibile in Piemonte.
2.Se tutto ok, vorrei continuare con prove più approfondite per poi brevettare il dispositivo e le varie idee.
3.Vorrei concorrere per il premio James Randi

Il primo incontro

Nella primavera del 2008 il gruppo indagini del Piemonte prende in carico il caso. Il 25 giugno incontriamo il signor P a Q., al fine di capire se sia possibile mettere a punto un esperimento per testare le sue capacità. Dopo una breve esposizione delle sue teorie, ci fa vedere alcune dimostrazioni delle sue scoperte. Dall'incontro ricaviamo alcune notizie sulle "teorie" del rabdomante:

  • Mediante le bacchette il rabdomante è in grado non solo di trovare le falde acquifere, ma di calcolarne anche la profondità.
  • Riesce a trovare anche corpi cavi sotterrati, come per esempio dei tubi vuoti.
  • Un corpo cavo sferico sotterrato emana la sua "energia" in tutte le direzioni, per cui le bacchette si piegano quando lo oltrepassa provenendo da qualsiasi direzione.
  • Un corpo cavo cilindrico invece fa piegare le bacchette solo se lo attraversa perpendicolarmente al suo asse. Inoltre il tubo "emana" la sua "energia" anche oltre la propria fine fisica, in direzione del suo asse, in proporzione alla sua sezione.

Molto interessante si è rilevata la possibilità da parte del rabdomante di "caricare" degli oggetti per poterli poi rilevare all'interno di una scatola, e analogamente di "scaricare" gli oggetti per non potrerli più rilevare. L'esperimento sarà costruito proprio su questa sua capacità.

Un problema che abbiamo notato è che, secondo lui, anche le persone (e in generale tutti gli esseri viventi) emanano una "energia" che permane per ore e che viene rilevata dalle bacchette. Questo è un problema per un eventuale esperimento, che deve necessariamente svolgersi in un luogo chiuso, perché il solo passaggio di una persona a piedi nel luogo, o la sosta inavvertita di un cane o di uno stormo di piccioni lascerebbero "energia" residua che potrebbe invalidarne il risultato.
Un altro problema è che nelle normali abitazioni esistono numerosi corpi cavi all'interno dei muri (tubazioni e canaline per cavi) che possono anch'essi disturbare il sensitivo.

L'esperimento

Arrivare ad un esperimento accettato da entrambe le parti non è facile, perché il rabdomante nel corso delle sue prove casalinghe modifica continuamente le teorie sulle proprie facoltà, a seconda di successi ed insuccessi dei suoi tentativi. Alla fine, come detto, decidiamo di puntare sulla sua capacità di caricare un corpo con "energia", perché è quello che meno interferisce con segnali esterni ed è più semplice da preparare ed eseguire.
La prova consiste nel rilevare se in 24 scatole sigillate siano presenti delle sfere di plastica, cave all'interno.
Per il test è richiesto un livello di significatività dell'1%: poiché per ognuna delle 24 scatole la probabilità di indovinare il contenuto tirando a caso è del 50%, questo corrisponde a considerare superato il test se viene indovinato il contenuto di almeno 18 scatole.
Per evitare qualunque interferenza esterna, nessuno degli addetti presenti durante l'esecuzione dell'esperimento deve essere a conoscenza del contenuto delle scatole, che è noto solo a coloro che hanno eseguito la posa delle sfere, e scritto in una busta sigillata.

Vincoli

Per eseguire l'esperimento è necessario eliminare i fenomeni che a detta del rabdomante possono generare disturbo al segnale da lui recepito: falde acquifere sotterranee o tubi idraulici aerei. Tutti questi possibili segnali devono essere tracciati in anticipo e le scatole poste nei punti che lui giudica a minore disturbo.


Le scatole con le 'falde' segnate dal rabdomante

Inoltre il fondo delle scatole è rivestito di alluminio, materiale che secondo il rabdomante scherma in maniera pressoché totale ogni interferenza. Possono generare disturbo anche il contatto fisico con le sfere usate per l'esperimento, e la traccia lasciata dagli addetti che depositano le sfere nelle scatole; la posatura delle sfere deve quindi avvenire su un percorso determinato dal rabdomante e deve essere eseguita maneggiando le sfere e i coperchi delle scatole con un attrezzo di plastica e con le mani rivestite da guanti.


La posatura delle sfere

Le fasi

Fase I - Preparazione del locale e del materiale
Il rabdomante:
- posiziona le scatole fissandole al pavimento in punti che, secondo lui, non sono soggetti ad interferenze esterne;
- specifica il lato da cui avvicinarsi per confezionare le scatole
- "carica" le sfere ovvero si assicura che emettano il segnale

Fase II - Posa delle sfere
Le scatole vengono confezionate e sigillate da rappresentanti del CICAP secondo la seguente procedura:
- sorteggio del contenuto (Pieno/vuoto) di ciascuna scatola
- eventuale deposizione della sfera sul fondo della scatola - sigillo della scatola

Fase III - Esame delle scatole
- Il rabdomante esamina le scatole con le apposite bacchette metalliche;
- per ogni scatola comunica ad alta voce il contenuto secondo la sua rilevazione;
- i risultati vengono riportati sia sul verbale sia su una lavagna.


Il rabdomante rileva il contenuto delle scatole con le bacchette

Fase IV - Verifica dei risultati
- Le scatole vengono aperte, una alla volta;
- il contenuto delle scatole è comunicato ad lata voce e segnato sulla lavagna.

I risultati


I tabelloni con i risultati degli esperimenti
Il nome del rabdomante è stato cancellato.

Il rabdomante ha indovinato il contenuto di 11 scatole su 24: la soglia minima fissata era di 18 risposte esatte, pertanto il test non è stato superato.

Ringraziamenti

Si ringraziano Andrea Ferrero, Luigi Garlaschelli e Marco Morocutti per i preziosi consigli forniti durante la fase di preparazione del protocollo.



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