Il CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze) Ŕ un'organizzazione scientifica e pedagogica che promuove un'indagine scientifica e critica nei confronti delle pseudoscienze.


UFO su Manta

"Incontri ravvicinati del primo tipo" a Manta? Il 7 aprile 2010 nella cittadina cuneese Ŕ stato fotografato un oggetto volante non identificato; il coordinamento CICAP Cuneo, avvisato da Andrea Caponnetto, giornalista del periodico locale la Gazzetta di Saluzzo, ha indagato sul caso.

L'avvistamento Ŕ avvenuto all'incirca alle 17.30, da parte di P.C., che Ŕ stato contattato telefonicamente dal coordinamento. Come ha raccontato nella sua testimonianza, l'oggetto si presentava "bianco, di forma sferica e sembrava assolutamente fermo"; parcheggiata l'automobile che stava guidando, P.C. Ŕ sceso dal mezzo e ha scattato due foto all'oggetto, che si trovava "al di lÓ della strada, verso i campi".

Foto 1
Foto 2
Crop 100%

Ad una prima analisi, le foto sono risultate genuine: non ci sono tracce di manipolazioni digitali, o altri elementi che facciano pensare ad un falso. L'oggetto fotografato si staglia nettamente sopra gli alberi e sembra perfettamente sferico, ma ingrandendo l'immagine si pu˛ notare che nella parte inferiore c'Ŕ una piccola cuspide, compatibile con la presenza di un gancio. Potrebbe quindi trattarsi di un pallone trattenuto a terra da una fune troppo sottile per essere vista; tutti gli elementi raccolti fanno pensare ad un pallone sonda, di quelli normalmente utilizzati per le misurazioni meteorologiche. Ma che cosa ci fa un pallone sonda nella campagna di Manta? Da una rapida consultazione nella Rete emerge che in quella zona si trova il CReSo, Centro Ricerche e Sperimentazioni ortofrutticole. La sede del CReSo si trova proprio nella direzione da cui sono state scattate le foto.

Interpellata dal CICAP Cuneo sull'argomento, la Sezione Tecnica Culturale del Centro di ricerche ha confermato che effettivamente sta conducendo uno studio finalizzato a comprendere il fenomeno delle gelate primaverili, che secondo alcuni sarebbe correlato a degli episodi di inversione termica; nella zona si Ŕ infatti diffuso l'uso dei cosiddetti ventoloni allo scopo di rimescolare l'aria e mitigare gli effetti dell'inversione. I ricercatori del CReSo stanno eseguendo delle misure per verificarne l'efficacia; a questo scopo impiegano un piccolo pallone sonda di 3 metri di diametro, contenente circa 14 metri cubi di elio, che trasporta in quota 5 rilevatori di temperatura ad altezze diverse; il giorno dell'avvistamento il pallone era operativo a 35 metri dal suolo, ancorato in prossimitÓ della sede.

La natura dell'UFO sembrava ormai evidente, ma gli indagatori non si sono fermati qui: dalle foto digitali sono risaliti alle caratteristiche della fotocamera e alla focale dell'obiettivo. Di qui, conoscendo la dimensione in pixel della foto e dell'oggetto, hanno determinato la dimensione angolare di quest'ultimo. A partire dalla reale dimensione e dall'altezza del pallone, usando un po' di trigonometria hanno calcolato la distanza a cui Ŕ stata scattata la foto: il risultato ottenuto Ŕ stato di circa 400 metri. Visualizzando la mappa della zona con Google Earth e riportando la distanza trovata, hanno poi ricostruito la zona esatta dell'avvistamento; P.C. ha confermato che corrispondeva esattamente con il punto in cui si era fermato con l'auto.



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