Il CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze) è un'organizzazione scientifica e pedagogica che promuove un'indagine scientifica e critica nei confronti delle pseudoscienze.


U.F.O. o… Lanterne Cinesi?

…26 Luglio 2008, nei pressi di Stevenage (Comet Country, UK). Secondo le testimonianze del posto, si sono notate nel cielo, tra le due e sette sfere volanti non identificate, di colore arancione, che viaggiavano in parallelo (in traiettoria) con l'aeroporto di Luton. Sean Riley, proprietario di un barbecue a Wisden Road, ha notato (assieme ad altri clienti) quattro oggetti arancioni, molto luminosi, che andavano da nord a sud, uno dopo l'altro e con un certo divario tra di loro. Poi gli oggetti proseguirono per la propria strada e scomparvero.1

Negli ultimi anni, in tutta Europa è aumentato il numero di notizie simili a quella appena citata. Fortunati spettatori affermano di essere stati testimoni di avvistamenti nel cielo notturno di piccoli oggetti luminosi difficilmente identificabili che avrebbero arricchito di mistero le loro serate. Questi oggetti volerebbero nel cielo in formazioni anche numerose, fino a perdersi poi nell'oscurità. Una volta esclusi gli aerei con le loro luci di posizione, i satelliti, le stelle fisse, questi avvistamenti rientrano potenzialmente nella classificazione generica di U.F.O. (Unknown Flying Object - Oggetto Volante Non Identificato). La diffusione di telefonini e videocamere ha portato al moltiplicarsi delle testimonianze filmate di avvistamenti di UFO: basta una luce nel cielo e scatta la foto o il filmato.

Ma cosa sono, in realtà, questi oggetti luminosi? Per rispondere a questa domanda, si sono fatte diverse ipotesi. Spesso si confonde l'acronimo U.F.O. con avvistamenti che chiamerebbero in causa intelligenze aliene. Per fortuna non sembra essere questo il caso, in quanto esiste un discreto accordo sull'interpretazione del fenomeno alla base di questi avvistamenti. Tra le tante cause convenzionali a cui si possono ricondurre questi fenomeni ci sono le "lanterne cinesi" che sono approdate in Europa da pochi anni.

Le "lanterne cinesi" sono nate in estremo oriente circa 2000 anni fa. Oggi vengono utilizzate per allietare matrimoni e feste, a volte scrivendo sopra di esse un desiderio, in modo tale da "consegnarlo" direttamente al cielo. La loro struttura è estremamente semplice, e il funzionamento ricorda quello delle mongolfiere: sono costituite da una sacca di carta leggera montata su una struttura rigida costituita da un anello metallico. All'interno dell'anello viene posta una sorgente di calore (cera imbevuta di liquido infiammabile o altro): quando viene accesa scalda l'aria che a poco a poco gonfia la sacca di carta. L'aria calda ha una densità inferiore all'aria circostante e quindi tende a salire trascinandosi dietro la lanterna, che rimane in volo fin quando la fiamma è accesa e poi cade al suolo.

Per verificare la congruenza degli avvistamenti luminosi segnalati con l'ipotesi delle lanterne cinesi, abbiamo deciso di fare una prova per osservare come si comportano e, soprattutto, valutare la somiglianza fra le nostre fotografie e quelle delle numerose segnalazioni.

Come prima cosa è stato necessario recuperare il materiale per l'esperimento. Questo aspetto è stato risolto con pochissima difficoltà: esistono moltissimi siti internet che consentono di effettuare on-line l'acquisto di quest'attrazione luminosa, alcuni si occupano solo ed esclusivamente della vendita di lanterne cinesi. Oltretutto le lanterne sono in vendita a prezzi decisamente modesti, fattore che può aver contribuito alla diffusione di questa "moda".

Il secondo obiettivo è stata la sicurezza dell'esperimento. Non va dimenticato che la lanterna cinese sfrutta la luminosità e il calore di una fiamma, e una volta liberata in aria potrebbe causare seri danni se ricadesse al suolo accesa. Per questo importante motivo abbiamo scelto per la prova un luogo ritenuto sicuro. Così, la sera del 14 settembre del 2011, intorno alle 22 di sera, ci siamo ritrovati fuori dell'abitato di Busca (Cuneo), in aperta campagna. Altro accorgimento di sicurezza è stato legare, con 300 metri di lenza, la prima lanterna lanciata. Non potendo prevedere il comportamento della lanterna in volo, se questa avesse avuto problemi avremmo potuto richiamarla in ogni momento. Alcuni istanti dopo aver acceso la cera, la lanterna cinese si è liberata in aria, dando vita a quello che può definirsi un bello spettacolo. Fortunatamente il suo comportamento si è rivelato alquanto prevedibile. In pochi minuti ha guadagnato una notevole quota, circa 200 metri, rimanendo sempre sopra le nostre teste grazie al pochissimo vento. Dopo circa una decina di minuti la lanterna si è spenta, dando l'impressione di sparire nell'oscurità.

Preso coraggio, e rinunciando alla sicurezza della lenza, abbiamo fatto altri due lanci, il primo con tre lanterne ed il secondo con quattro. Lo spettacolo, una volta alte nel cielo, è stato davvero notevole. Eseguendo alcuni calcoli a posteriori sulle foto scattate, abbiamo potuto stimare che senza la lenza di sicurezza, questi lanci successivi hanno sfiorato l'altezza di 300 metri. L'impressione era proprio quella riportata su diversi articoli giornalistici, cioè che volassero in una specie di formazione. Da notare che, una volta guadagnati alcune decine di metri, per noi è stato impossibile distinguere la sagoma delle lanterna distinguibile solo più come un misterioso puntino luminoso. L'esperimento ha quindi confermato la nostra ipotesi: confrontando le nostre numerose foto con quelle di altri avvistamenti è emerso che le lanterne cinesi sono effettivamente una spiegazione plausibile di queste manifestazioni.

Detto questo, va ricordato che questi lanci non sono esenti da pericoli: da oggetto coreografico e spettacolare, la lanterna può trasformarsi in una pratica pericolosa e diventare causa di incendi2. Il rischio è rappresentato dalla caduta della lanterna ancora accesa: il vento in quota rende imprevedibile il luogo di ricaduta della lanterna che, una volta in volo, è totalmente fuori controllo; il lancio in prossimità degli aeroporti può arrecare disturvo al traffico aereo3. Per queste e per altre ragioni di sicurezza, il suo uso viene sempre più regolamentato, talvolta addirittura proibito dalle autorità statali e locali; come hanno fatto Svizzera e Germania. Un articolo apparso su "Cronaca Flegrea" annuncia che nel comune di Bacoli un'ordinanza del Sindaco non solo ne ha tassativamente vietato l'utilizzo, ma addirittura la vendita, all'indomani del vasto incendio che ha infiammato la montagna del Miseno. Visto il loro crescente utilizzo, nonché l'intrinseca pericolosità, la questione lanterne cinesi è approdata anche in Parlamento. L'Onorevole Tommaso Zanoletti ha interrogato, in merito, l'allora Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Altero Matteoli, per verificare la possibilità di norme per vietarle4.

Riferimenti

  1. Centro Ufologico Taranto 29-07-08
  2. http://www.napolitoday.it/cronaca/lanterne-cinesi-pericolose.html
  3. http://www.nonsprecare.it/news/le-lanterne-cinesi-sono-pericolose-possono-causare-perfino-incidenti-aerei.html
  4. http://www.cronacaflegrea.it/bacoli-messe-al-bando-le-lanterne-cinesi-ma-qualche-ristoratore-non-ci-sta/

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