Il CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze) è un'organizzazione scientifica e pedagogica che promuove un'indagine scientifica e critica nei confronti delle pseudoscienze.


Indagine sulla pirobazia

La pratica di camminare sui carboni ardenti, discussa a Torino a causa di alcuni recenti fatti di cronaca, non ha nulla di paranormale, né richiede particolari addestramenti; la scarca conducibilità termica del carbone di legna permette infatti di camminare illesi su un letto di braci accese, a patto di non soffermarsi troppo a lungo. L’unica difficoltà è superare la paura innata del fuoco.

Per dimostrarlo, il 28 febbraio 2003 il Gruppo Piemonte del CICAP ha organizzato, in collaborazione con il Liceo Scientifico Statale “N. Copernico”, una pubblica dimostrazione di pirobazia.

La temperatura del letto di braci è stata misurata (per mezzo di un pirometro a raggi infrarossi gentilmente prestato dal Dipartimento di Energetica del Politecnico di Torino) essere circa 850°.

Dopo una breve conferenza dedicata agli studenti del liceo, tenuta da Stefano Bagnasco, dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, hanno camminato sulle braci, tra gli altri, Andrea Ferrero, segretario regionale del CICAP, il Mariano Tomatis, mentalista e prestigiatore, il Stefano Bagnasco, il prof.Riccardo Urigu, del Liceo Copernico, ed Enrico Agnello, dodicenne interessato alle attività del CICAP.

L'evento ha avuto un grosso riscontro sui mezzi d'informazione. Il 2 marzo 2003 il programma in onda su Radio24 Pappappero, condotto da Federico Taddia, ha intervistato Mariano Tomatis "per spiegare perché e come si può camminare sui carboni ardenti senza essere né maghi e né fachiri. Mentre Enrico, dodicenne torinese, racconta la sua passeggiata sui carboni, organizzata proprio in collaborazione con il CICAP per dimostrare scientificamente la fattibilità della cosa" (dal sito di Radio24). L'11 marzo 2003 la trasmissione in onda su RadioDue Caterpillar ha intervistato il segretario del CICAP gruppo Piemonte, Andrea Ferrero; l'intervista, condotta da Massimo Curri e Filippo Solibello, ha riguardato la dimostrazione di pirobazia effettuata al liceo Copernico.

E' qui disponibile l'intervista a Stefano Bagnasco sull'indagine, a cura di Beatrice Mautino, pubblicata su Scienza & Paranormale n.54 (marzo/aprile 2004) con il titolo "Scettici alla brace"

Rassegna stampa

Link

Com'è possibile?

La capacità di camminare sui carboni ardenti viene chiamata tecnicamente "pirobazia". Questa pratica viene effettuata in diverse parti del mondo da parecchio tempo e, di solito, è associata a rituali magico-religiosi. Chi la effettua generalmente attribuisce il successo a qualche potere spirituale o soprannaturale che permetterebbe di evitare gravi ustioni. In effetti, tale esercizio è abbastanza impressionante e sono molti coloro che ritengono che esso sia del tutto precluso ai comuni mortali privi di particolari poteri. Questa credenza ha fatto sì che in Occidente, da qualche tempo, si siano diffusi corsi e seminari che, attraverso un adeguato addestramento psico-fisico, insegnerebbero ai discenti a superare le proprie paure, a controllare se stessi e ad acquisire una tale sicurezza interiore da arrivare al punto di poter camminare sui carboni ardenti. Molti di coloro che partecipano a questi corsi lo fanno proprio con lo scopo di superare i propri problemi psicologici e il riuscire a praticare la pirobazia rappresenta per loro un grande successo e un rafforzamento della propria autostima. Viceversa, coloro che non raggiungono il successo, vanno spesso in contro a depressione e gravi frustrazioni.

In realtà se si analizza il fenomeno dal punto di vista scientifico ci si rende conto che, per strano che possa sembrare, chiunque può effettuare questo esercizio senza subire danni. Non solo non sono richiesti poteri soprannaturali, ma anche l'addestramento psico-fisico impartito nei corsi è perfettamente inutile e rappresenta soltanto una scenografia di contorno orchestrata per spillare soldi agli ingenui discenti.

Alla base della pirobazia, infatti, vi è semplicemente un po' di fisica elementare. Per comprendere bene questo fenomeno occorre avere ben chiari alcuni concetti fisici: calore, temperatura, capacità termica e conducibilità termica. Il calore rappresenta una forma di energia che può essere trasferita da un corpo all'altro. La temperatura, al contrario, rappresenta una proprietà che determina la possibilità che vi sia un flusso di calore tra il corpo e altri a esso vicini. Il calore, infatti, può passare spontaneamente solo da un corpo a temperatura più alta a uno a temperatura più bassa. I due concetti di calore e temperatura, pur essendo correlati, sono molto diversi dal punto di vista concettuale. Può benissimo accadere che un corpo a bassa temperatura contenga più calore di un altro che si trova a temperatura più alta e viceversa. La capacità termica è il rapporto tra la quantità di calore scambiata da un corpo e la variazione di temperatura che esso subisce in seguito allo scambio. Se un corpo ha una capacità termica elevata può scambiare molto calore variando di poco la sua temperatura, viceversa se ha una capacità termica bassa, basterà una piccola quantità di calore per determinare un'elevata variazione di temperatura. La conducibilità termica, infine, è una grandezza che determina la maggiore o minore velocità con cui un corpo può trasferire calore al suo interno.

La pirobazia è possibile grazie agli stessi principi sopra illustrati. Il letto di brace che viene utilizzato viene adeguatamente preparato usando carbone di legna. La brace raggiunge temperature intorno ai 500-600° C. Tuttavia il carbone di legna ha sia una capacità termica che una conducibilità molto basse. Quindi se si cammina a velocità abbastanza sostenuta (per ridurre i tempi di effettivo contatto tra i piedi e la brace) il calore che viene trasferito ai piedi è molto piccolo e non produce danni. A conferma di ciò, si può osservare che, per qualche istante, nel letto di brace incandescente rimangono le impronte dei piedi. Infatti, la bassa capacità termica del carbone fa sì che esso si raffreddi rapidamente in seguito al contatto dei piedi, cessando di essere incandescente (dopo qualche istante lo ridiventa perché riassorbe calore dalla brace circostante). In pratica il carbone si comporta come l'aria del forno. Ovviamente sarebbe del tutto impossibile camminare su una lastra metallica alla stessa temperatura della brace.

Un altro fattore che può contribuire a facilitare la camminata sui carboni è il cosiddetto "effetto Leidenfrost". Esso consiste nella creazione di un sottile strato isolante di vapore tra il piede e la brace. Il vapore deriva dall'evaporazione dell'umidità della pelle (lo stesso effetto viene sfruttato, ad esempio, da chi si inumidisce le dita per saggiare se un ferro da stiro è alla temperatura giusta). Occorre tuttavia osservare che bagnarsi i piedi può essere controproducente. Infatti, se i piedi sono troppo umidi, qualche pezzo di brace può rimanervi attaccato prolungando il tempo di contatto e causando seri danni. Il fatto che alcuni dei partecipanti ai corsi di addestramento alla pirobazia abbiano fallito, dipende dal modo in cui hanno camminato. Se, ad esempio, in preda alla paura ci si attarda indecisi sulla brace il rischio di scottatura si fa altamente probabile.

Silvano Fuso



Indagini locali
Scopri le indagini che abbiamo fatto in terra piemontese:


Indagini extra-regione
Scopri le indagini di più ampio respiro che abbiamo condotto in questi anni:


X-files
Scopri i casi in attesa di un investigatore del mistero:


Il Progetto Scuole
Le conferenze che proponiamo alle scuole:


Scienza & misteri


L'archivio stampa
Consulta l'archivio di articoli curata da Ivo Maistrelli:


Le nostre interviste
Leggi le interviste ad alcuni amici del CICAP Piemonte:


© 2004-2017 CICAP Piemonte · Webmaster: Sergio Chiappino - Trattamento dei dati personali