Il CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze) è un'organizzazione scientifica e pedagogica che promuove un'indagine scientifica e critica nei confronti delle pseudoscienze.


Il mistero dei tronchi luminosi

In un'email indirizzata al CICAP Piemonte, Enzo Carella ci scriveva all'inizio dell'inverno per segnalare un fenomeno apparentemente inspiegabile:

    Un contadino che conosco, molto scettico e istruito, mi ha raccontato che uno di tronchi che aveva tagliato qualche giorno prima, emanava una luce. Il tronco era in fase di decomposizione, essendo marcio e molto friabile come consistenza. I vicini sono accorsi e ognuno si è portato a casa un pezzetto del magico legno, pensando che avesse chissà quali proprietà. Il giorno dopo comunque il tronco si è “spento” ritornando ad essere buio come gli altri. Da questi pochi dati che vi ho dato si può risalire alla causa dello strano fenomeno?

Il fenomeno dei tronchi luminosi (in inglese foxfire) è un evento molto spettacolare e relativamente frequente nelle zone umide dei terreni boscosi e si ritrova spesso nelle leggende popolari associato ad elfi, fantasmi e “fuochi freddi” di origine soprannaturale. Come spesso accade, anche in questo caso la realtà ha superato di gran lunga la fantasia e le origini del fenomeno non sono da ricercare nel mito, ma molto meno romanticamente nella decomposizione del legno da parte di funghi (questi sì) luminosi. Un fungo può essere luminoso, cioè produrre luce, mediante una reazione chimica che avviene all'interno del suo organismo e che prende il nome di “bioluminescenza”. Chi ha la fortuna di vivere in campagna vive ogni giorno, o meglio, ogni notte primaverile, in compagnia di esseri bioluminescenti, le lucciole. Allo stesso modo molti marinai avvistano delle vere e proprie chiazze luminose perdersi a vista d'occhio sulla superficie del mare (fenomeno del milky sea), che sono il prodotto della bioluminescenza di minuscoli organismi quali le algheunicellulari e i dinoflagellati.

A livello biochimico il fenomeno si conosce a partire dal 1885, da quando un entomologo francese, studiando la chimica delle sostanze che era riuscito ad isolare in alcune specie di lucciole e molluschi, scoprì un enzima, da lui battezzato luciferasi. La luciferasi “attacca” una molecola proteica, la luciferina e la trasformazione provoca l'emissione di luce.

In natura, gli organismi utilizzano la bioluminescenza alcuni per difendersi (vedi la fotografia in alto), altri per lanciare segnali amorosi e altri ancora per mimetizzarsi. In laboratorio, i biologi molecolari, hanno saputo sfruttare questa proprietà a scopi sperimentali ed è ormai pratica comune inserire nelle cellule i geni che codificano per le proteine luminose di alcune meduse “fuse” alle proteine che si vogliono studiare per poi riuscire a visualizzarle (producendo immagini veramente spettacolari).

Ma gli esempi di utilizzo di questo sistema sono molti e alcuni anche didattici, si pensi che in alcuni siti internet americani si possono comprare i dinoflagellati per farsi in casa la bioluminescenza e addirittura si possono comprare i funghi responsabili dei tronchi luminosi con tanto di kit per costruire una piccola lampada da tavolo!

Beatrice Mautino
Divulgatrice scientifica
Contatti: beatrice.mautino@gmail.com

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