Il CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze) è un'organizzazione scientifica e pedagogica che promuove un'indagine scientifica e critica nei confronti delle pseudoscienze.


Ultime notizie

Tentativi di record a Torino

Sabato prossimo Torino ospiterà un evento di grande interesse: due tentativi di record nel campo della resistenza alle basse temperature, accompagnati da alcune esibizioni dimostrative; protagonisti saranno alcuni uomini delle forze speciali islandesi. Di particolare interesse per gli appassionati il tentativo di battere il record di permanenza in una “bara” di ghiaccio. Quasi sconosciuti nel nostro paese, gli uomini dell'Artjike Kommando stanno in questi ultimi anni conquistando grande popolarità nei paesi nordici grazie alle loro rare esibizioni dimostrative al limite del possibile. La scarsità di informazioni su questi uomini (le autorità islandesi non hanno mai concesso agli studiosi di visitare le basi) ha favorito la nascita di ipotesi "alternative" sull'origine delle loro capacità. In Finlandia, alcuni centri di "motivazione" propongono corsi simili a quelli diffusi nel nostro paese, in cui però al posto della camminata sui carboni la prova finale è costituita da un tuffo nelle gelide acque del mar Baltico: a proteggere i partecipanti dal rigore del freddo sarebbe la loro "preparazione spirituale", preparazione che attribuiscono anche agli uomini dell'Artjike Kommando; secondo l'associazione finlandese Skepsis tutto si spiega normalmente in termini fisiologici. Qual è la verità? Abbiamo incontrato il maggiore Gluckersson, comandante del reparto, in città da alcuni giorni per coordinare i preparativi.

(Per maggiori informazioni sulla prova di domani potete scrivere a piemonte@cicap.org; i posti sono limitati ed occorre preavvisare; un resoconto degli avvenimenti torinesi sarà pubblicato su Scienza & Paranormale)

Maggiore, i suoi uomini si esibiscono raramente in pubblico, e ancora più raramente all'estero; come mai avete scelto Torino per queste prove? Merito delle Olimpiadi?

In parte, ma non solo. Tra gli appassionati di crionatazione [=nuoto al freddo, NdR] Torino è molto famosa per la sua tradizione. I vostri Orsi Polari, che si esibiscono ogni inverno dal 1899, sono stati presi ad esempio da molti altri gruppi in europa.

Si sa pochissimo del vostro reparto, potrebbe dirci qualcosa della sua storia?

Il Battaglione Tecnico Subacqueo è nato nel 1964; il suo compito principale è fin dalle origini la manutenzione degli apparati sonar sommersi disposti dalla NATO al largo della nostra isola per monitorare la navigazione dei sottomarini sovietici; oltre alla manutenzione ordinaria, spesso dobbiamo fare i conti con i danni prodotti dai tonni, che nel periodo riproduttivo sono assai vivaci e riescono talvolta ad oltrepassare le reti protettive, danneggiando i sensori dei sonar. Questi pesci sono attivi sopratutto all'inizio di aprile, e sicuramente anche quest'anno giocheranno qualche scherzo ai colleghi rimasti alla base. Nel 1992 all'interno del battaglione è stato costituito un raggruppamento di incursori, poi chiamato Artjike Kommando, specializzato in azioni anfibie. Dal 1998 ho l'onore di comandare questo reparto. Nel 1999, i miei uomini stupirono gli alleati nel corso di un'esercitazione NATO in Groenlandia. In quell'occasione si arrampicarono su di un iceberg alto trenta metri dopo averlo raggiunto a nuoto. I SeALs americani, abituati alle scogliere rocciose, erano ammirati; va ricordato che il nostro e' l'unico reparto al mondo specializzato in operazioni anfibie in ambiente glaciale. Nel 2001 una dimostrazione in Svezia ha iniziato a far conoscere la nostra unità al grande pubblico. L'anno successivo, la traversata a nuoto dello stretto di Bering ha fatto il resto.

Nei paesi nordici la vostra popolarità è molto forte, ne è soddisfatto?

Sono molto soddisfatto della grande abilità e professionalità dimostrata dai miei uomini, ma non dimentichi che il nostro scopo non è diventare famosi. Noi rimaniamo dei militari, e il nostro addestramento non è finalizzato ai record sportivi.

A proposito del vostro addestramento, c'è chi dice che in realtà oltre alla preparazione fisica giochi un ruolo importante una certa "preparazione spirituale"; c'è perfino chi si sostiene di conoscere i vostri "segreti" e li insegna a pagamento...

Sono tutte falsità, invenzioni di chi vuole sfruttare il nostro nome senza averne diritto. La verità è che i nostri operatori sono molto motivati e affrontano un addestramento durissimo. Qualcuno ha paragonato il nostro cappellano ad una specie di sciamano, ma si tratta di fantasie. E poi se davvero la loro "preparazione" funzionasse farebbero risultati almeno del nostro livello: loro fanno quattro o cinque bracciate e poi via di corsa fuori dall'acqua...

Alcuni parlano di un rito d'iniziazione e di formule recitate prima delle missioni...

In qualunque corpo militare l'ingresso delle nuove reclute è celebrato con una cerimonia; così è anche da noi, ma non c'è nulla di esoterico come qualcuno sostiene. Quello che permette di raggiungere la nostra preparazione è solo un lungo e costante addestramento.

Qual è secondo la causa di queste voci?

Ha un suo ruolo la scarsità di notizie su di noi: tenga presente che fino al 1991 l'esistenza stessa del nostro reparto era segreta, cosi' come la presenza dei sonar, di grande importanza strategica all'epoca della guerra fredda. Questo pero' non giustifica le speculazioni fatte da chi pretende di insegnare le nostre tecniche senza nemmeno conoscerle.

Lo scorso anno un soldato del suo reparto ha nuotato senza muta per due chilometri in acqua prossima allo zero, due anni prima un altro ha stabilito il primato di apnea subglaciale. Anche chi non vi attribuisce doti soprannaturali rimane comunque stupito. Come vengono selezionate le reclute?

Innanzitutto deve trattarsi di persone molto motivate e fisicamente robuste; i prescelti seguono un corso preparatorio al termine del quale vengono selezionati soprattutto in base ai risultati in acqua. Molti degli aspiranti comunque posseggono già ottime capacità natatorie e di resistenza al freddo. Tenga presente che in molti villaggi della costa la raccolta di molluschi marini avviene ancora con le tecniche tradizionali, ossia in apnea. Chi pratica questo tipo di raccolta, al momento del servizio militare spesso chiede di entrare reparti acquatici; durante l'addestramento, ci si esercita nel nuoto per diverse ore al giorno, in acque sempre più fredde. In questo siamo favoriti dalla natura: il nostro centro di addestramento montano è molto vicino ai Laghi Dalvick. La presenza di sorgenti termali rende l'acqua ricchissima di sali e ne abbassa il punto di solidificazione. Questa caratteristica, unita al nostro clima, permette di allenarsi in acqua a dodici gradi sotto zero, cosa che altrove sarebbe impossibile. Tenga comunque presente che a quella temperatura anche i nostri operatori nuotano per tempi molto brevi, l'obiettivo di quelle performances è vincere il timore del freddo per agire con tranquillità nell'acqua di mare, decisamente più calda. A fini di esperimento, per scendere sotto i meno dodici qualcuno ha nuotato in vasche artificiali; in quei casi c'è dietro anche un grande lavoro dei nostri esperti chimici per trovare un composto non tossico che rimanga liquido alle basse temperature e dia lo stesso galleggiamento dell'acqua.

Qui si inserisce il tentativo di sabato prossimo. Ci dica qualcosa di questa prova.

Si tratterà di nuotare per 20 metri lineari in un liquido a meno 22. La prova sarà effettuato dal Tenente Fredricke Indus, che il giorno dopo tenterà anche il record di permanenza in una bara di ghiaccio.

Houdini aveva fatto qualcosa del genere, e anche James Randi...

Il tenente tenterà di migliorare proprio il record di Randi.

Se ci riuscirà?

Avrà il merito di aver procurato altra gloria al reparto, e buona probabilità di essere promosso capitano.

Perfettamente mimetizzati nell'ambiente glaciale, gli uomini dell'Articke Kommando sono pronti all'azione.
Se non riuscite a vederli, cliccate qui per un aiutino

Notizia pubblicata il 31/03/2006

Torna alla home :: Vedi tutte le news



Indagini locali
Scopri le indagini che abbiamo fatto in terra piemontese:


Indagini extra-regione
Scopri le indagini di più ampio respiro che abbiamo condotto in questi anni:


X-files
Scopri i casi in attesa di un investigatore del mistero:


Il Progetto Scuole
Le conferenze che proponiamo alle scuole:


Scienza & misteri


L'archivio stampa
Consulta l'archivio di articoli curata da Ivo Maistrelli:


Le nostre interviste
Leggi le interviste ad alcuni amici del CICAP Piemonte:


© 2004-2017 CICAP Piemonte · Webmaster: Sergio Chiappino - Trattamento dei dati personali