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Si tratta di una serie di grosse pietre disposte in modo insolito sull'erbosa piana di Salisbury, nell'Inghilterra meridionale. Più precisamente, la costruzione si compone di una serie di blocchi di pietra sarsen grigia, una varietà di dura arenaria tipica della zona, alti 4 metri e sormontati da lastre orizzontali, disposti a creare un cerchio. All'interno di questo cerchio si trova un secondo anello di pietre più piccole e di diversa composizione: le bluestones. Infine, dentro le bluestones è una struttura di pietre disposte a ferro di cavallo aperta a nord est: sono i triliti (gruppi di tre pietre: due verticali sormontate da una terza a mo' di architrave), anche questi di pietra sarsen. monumento-simbolo dell'antico Egitto sono le piramidi di Giza. Numerosi misteri avvolgono ancora oggi queste imponenti costruzioni, ma è bene chiarire che tali misteri non riguardano il chi, il quando e il perché sono state costruite, ma semplicemente il come. Vi sono numerose ipotesi su quest'ultimo punto; rampe, leve, ecc., ma nessuna pare soddisfacente. Spesso si sente parlare, anche in popolari trasmissioni televisive, delle fantomatiche "lampade" di Dendera, tanto da far pensare che gli archeologi siano veramente in dubbio sul significato di alcune raffigurazioni presenti nell'antico tempio Egizio di Hathor. Il mistero delle "Lampade di Dendera" nasce da una raffigurazione trovata proprio nel tempio tolemaico di Hathor, a Dendera, di alcuni sacerdoti che reggono quelle che potrebbero sembrare delle grosse lampade ad incandescenza o, secondo le interpretazioni più fantasiose, dei tubi di Crookes per l'emissione di raggi X.Il libro di Ezechiele non è l'unico a citare i quattro volti degli esseri viventi; anche il libro biblico più enigmatico, l'Apocalisse di San Giovanni, ne parla al capitolo 4, versetto 7. "Quanto alle loro fattezze, ognuno dei quattro aveva fattezze d'uomo; poi fattezze di leone a destra, fattezze di toro a sinistra e, ognuno dei quattro, fattezze d'aquila". L'interpretazione di von Daniken non può dar ragione di questo particolare bizzarro e sorprendente. Perché proprio un uomo, un leone, un toro e un'aquila? Già, ma per gli studiosi delle linee, il vero elemento comune è l'acqua. La Pampa di Nazca è tra le zone più aride del pianeta, più del deserto del Gobi e della Death Valley, ma, contrariamente a quanto sembra e a quanto ci viene detto in cuffia, non è vero che a "Nazca non ci sono coltivazioni"! In giallo, il Quetzal, uccello sacro ai Maya; a quanto pare Von Däniken, in un'intervista, ad una domanda su cosa rappresentasse il disegno di un uccello in cima all'astronave rispose "Non lo so, forse simboleggia il volo"…In azzurro, il serpente a due teste che rappresenta l'eclittica: la linea nel cielo lungo la quale si muovono apparentemente i pianeti sullo sfondo delle stelle fisse, attraversata dalla Via Lattea.