Gnosticismo: nessuna malafede

L'Associazione Gnostica risponde alle critiche di S&P. Ma i dubbi restano.

  • In Articoli
  • 12-05-2004
  • di Mariapiera Marenzana
In relazione a quanto stabilito dalla Legge del 5 agosto 1981, n.416 Art. 42, intendiamo esercitare il diritto di rettifica riguardo all'articolo di Mariapiera Marenzana "Antropologia Gnostica Sintesi della conoscenza universale" pubblicato nella sezione "Domande e Risposte" a cura di Andrea Frova nel numero 49 Maggio - Giugno 2003 Anno XI della rivista Scienza & Paranormale.

Il menzionato articolo, che espone un nostro volantino pubblicitario, contiene informazioni false, offensive ed estremamente lesive alla nostra immagine soprattutto in relazione ai seguenti paragrafi: "(...) è facile configurare da un lato chi in mala fede organizza il corso a scopo di lucro, dall'altra i semplici che cascano nella rete".

Ognuno ha il diritto di pensare ciò che crede e di esprimere le proprie opinioni in merito a qualsiasi argomento. Accusare le persone di mala fede e di semplicismo e dare per scontato il lucro ci obbliga a un chiarimento.

La nostra Associazione si dedica a diffondere, a livello nazionale e mondiale gli insegnamenti di Samael Aun Weor, conosciuto anche come "Maestro della Sintesi" poiché, nella sua opera sintetizza le conoscenze antropologiche, scientifiche e metafisiche tanto delle culture occidentali quanto di quelle orientali. Le nostre sedi e i corsi sono gestiti da persone che applicano tali insegnamenti alla propria vita traendone benefici, "rispolverando l'intelligenza e la coscienza" non solamente: "in una qualche auletta di Via Cremona a Roma" ma proprio in: "quel laboratorio sempre aperto, gratuito e a disposizione di tutti che è il nostro vissuto quotidiano". Per quanto riguarda questo argomento, lasciamo la parola ad un noto, serio e accreditato ricercatore, il fondatore del CESNUR: Massimo Introvigne che nel suo libro: Il ritorno dello gnosticismo, Surgarco Edizioni - 1993 dice quanto segue: "Per lo gnosticismo e per il neo-gnosticismo l'uomo si salva fondamentalmente da se, tramite la conoscenza e la capacità di entrare in armonia con l'Unità originaria"[1]. Per quanto riguarda specificamente la figura di Samael Aun Weor e il Movimento Gnostico, rimandiamo al citato libro del medesimo autore che spiega: "Il problema del nuovo gnosticismo viene senz'altro risolto nel senso di una vasta apertura dal colombiano Victor Manuel Gomez, noto con il nome di Samael Aun Weor (1917-1977) (...) La sintesi di Weor concede molto al sincretismo e, con la sua insistenza sull'Età dell'Acquario e sulle caratteristiche di "sapere rivoluzionario" della propria via, sembra concedere qualcosa a temi diffusi negli ambienti giovanili. Queste scelte hanno peraltro permesso un successo - in termini di numero degli aderenti - sconosciuto (e del resto non cercato) dalle altre Chiese gnostiche. Il movimento di Weor non è l'unico "movimento gnostico di massa" - secondo le categorie di Eric Voegelin - dei nostri giorni, ma è forse l'unico movimento di massa che insiste in modo esplicito e continuo sul suo carattere gnostico" [2]. Sempre secondo la citata fonte: "La rivista dei Gesuiti, La civiltà cattolica, nel gennaio del 1992 ha pubblicato un articolo di padre Giandomenico Mucci, S.I., intitolato: "Mito e pericolo della gnosi moderna". Vi si legge che la religiosità gnostica moderna "affonda le radici nel terreno dell'illuminismo e dell'esoterismo"; che si tratta di una "celebrazione dell'uomo e della "salvezza" che egli stesso deve sapersi dare" che può peraltro accordarsi "con una certa credenza nello spirito, con l'osservanza di una determinata legge morale, con la promozione di certi valori umani"" [3]. In un articolo di PierLuigi Zoccatelli comparso su La Critica Sociologica, n. 135, autunno 2000 (ottobre-dicembre), pp. 33-49 [4] si legge quanto segue: "La sintesi degli insegnamenti gnostici di Samael Aun Weor e delle scuole che a lui si rifanno è contenuta nei "Tre Fattori della Rivoluzione della Coscienza", ovvero:

la morte dell'universo interiore negativo di ciascuno ("ego", o aggregati artificiali della psiche che impediscono la manifestazione dell'essere) tramite l'autoscoperta, la comprensione e la disintegrazione di tutti gli aggregati psicologici - blocchi, condizionamenti, identificazioni, paure, ecc. - che impediscono la libera circolazione delle energie e il risveglio della "coscienza oggettiva";

la nascita dei corpi interni o corpi esistenziali superiori dell'essere (...) e l'eliminazione degli aggregati psicologici, onde raggiungere uno sviluppo e rigenerazione totale, risvegliando facoltà quali la chiaroveggenza, chiaroudienza, intuizione e la telepatia;

il sacrificio per l'umanità nella divulgazione, in qualsiasi modo opportuno, della saggezza eterna appresa, ovvero il lavoro per restituire le chiavi della conoscenza universale ricevute nel percorso gnostico.

L'obiettivo della gnosi di Samael Aun Weor, come si è accennato, è il risveglio della coscienza, che parte da una auto-osservazione attraverso la quale l'uomo si rivolge al suo interno e si accorge che "qualcosa" gli manca. Questo processo di risveglio non è però facile perché la coscienza è racchiusa e impedita ("addormentata") da una serie di strutture psicologiche negative (chiamate "io"); il primo lavoro che l'adepto è chiamato a compiere è quello di identificare queste strutture. L'uomo scopre così che il suo mondo interiore è costituito da tre diversi elementi: l'essenza, gli "io" e la personalità. L'essenza è la scintilla divina gnostica che vive all'interno di ogni uomo..." [5].

In merito alle persone che frequentano i corsi tenuti nelle nostre sedi e che vengono definite dall'autrice dell'articolo in oggetto, "i semplici che cascano nella rete", nel libro di Introvigne leggiamo: "Non dobbiamo neppure pensare che tutti coloro che si orientano verso risposte che noi chiamiamo magiche siano persone deviate e non normali. Al contrario, gli studiosi (...) che hanno compiuto ricerche "sul campo" mi hanno spesso trasmesso l'impressione di trovarsi di fronte - in molti casi - a persone assolutamente "normali" secondo il significato più comune di questa espressione" [6].

Riguardo alla nostra Associazione, Zoccatelli afferma quanto segue: "...L'A.G.E.A.C.A.C. - Asociacion Gnostica de Estudios Antropologicos y Culturales Asociacion Civil [7], fondata nel 1976 da Samael Aun Weor, con sede a Città del Messico e un importante centro europeo in Spagna, è un organo di diffusione in Italia delle opere letterarie e conferenze trascritte di Samael Aun Weor, (...). Si interessa particolarmente allo studio - sulla base degli insegnamenti di Samael Aun Weor - dei popoli antichi, dai cinesi agli aztechi, dagli egiziani ai persiani, "dai racconti nordici agli insegnamenti segreti del Buddha; dagli etruschi ai popoli mesopotamici; dai maya ai molteplici popoli nawa: toltechi, olmechi, zapotechi, totonachi, wastechi". Studia pure le religioni e l'esoterismo. Si interessa alle leggende, ai miti e alle fiabe, considerate come un patrimonio didattico per la coscienza sia dei bambini che degli adulti. " presente in Italia dal 1987 per iniziativa di alcuni missionari canadesi, e in seguito - nel 1990 - viene registrata come associazione culturale (senza fini di lucro con il nome di A.G.S.A.C.A.C. e dal 2002 riprende da dicitura originale di A.G.E.A.C.A.C (...) [8]" .

Non cerchiamo l'approvazione di chi non condivide le nostre idee e il nostro modo di vivere, cerchiamo solamente di divulgare un insegnamento in cui crediamo e che riteniamo valido per il benessere individuale e per l'ampliamento degli orizzonti personali, nel pieno rispetto delle opinioni altrui. Ci ha stupito e profondamente addolorato leggere determinate affermazioni in un giornale che ritenevamo serio e scientifico. Abbiamo scelto di non rettificare l'articolo in questione con la nostra visione dell'argomento che potrebbe essere considerata "di parte", bensì rifacendoci a testi di autorevoli, accreditati e seri ricercatori come Massimo Introvigne e Pier Luigi Zoccatelli, per dare una visione obiettiva e imparziale di ciò che sono gli insegnamenti pubblicizzati da quello che l'autrice dell'articolo definisce un "fastidioso foglietto di uno squillante arancione infilato sotto un tergicristallo".

Note


1) Massimo Introvigne, Il ritorno dello gnosticismo Sugarco Edizioni 1993.
2) Ibidem, pagg. 198-202
3) Ibidem, pag. 210
4) Visibile in internet all'indirizzo Web: http://www.cesnur.org/2001/plz_weor.htm intitolato: "Il paradigma esoterico e un modello di applicazione. Note sul movimento gnostico di Samael Aun Weor".
5) Pier Luigi Zoccatelli, Ibidem.
6) Ibidem, pag. 222
7) La dicitura corretta è: Asociación Gnóstica de Estudios de Antropología y Ciencias Asociación Civil.
8) PierLuigi Zoccatelli, Ibidem.

Donatella Ertola


Risponde Mariapiera Marenzana:
"Pezo el tacon del buso" (peggio la toppa che il buco), diranno i lettori di Scienza & Paranormale leggendo questa replica, che con tante informazioni integra il mio articoletto. La buona fede della scrivente, tuttavia, parrebbe accertata: ma ciò non fa che accrescere lo sgomento.''