Il futuro nelle tue mani?

La dermografia, vera disciplina scientifica, a confronto con la chiromanzia

  • In Articoli
  • 07-12-2004
  • di Michael Alan Parker
"Sigilla la mano di ogni uomo, perché tutti riconoscano la sua opera".

[Giobbe 37:7]

"Lunghi giorni sono nella sua mano destra e nella sua sinistra ricchezza e onore" .

[Proverbi 3:16]

"Pagherai con sollecitudine tutti i tuoi debiti".

[Dallo stampato di una lettura elettronica della mano]

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Suddivisione "chiromantica" della mano a opera di "Cheiro" (Loius Hamon): circa 1900.


Insieme alla lettura delle foglie del tè e delle sfere di cristallo, la chiromanzia è sicuramente una delle forme di divinazione che viene alla mente quando si parla di "predizione della fortuna". Questa arte occulta è diventata parte della nostra cultura, sebbene per molti di noi essa sia una forma abbastanza benigna di "occultismo", e più probabilmente è qualcosa alla quale pensiamo raramente.

La chiromanzia è, tuttavia, un metodo vecchio e consolidato di divinazione e fornisce per la verifica scientifica un buon esempio di supposto fenomeno paranormale.

Alcune delle mie ricerche (Park 1979) si sono svolte nel campo della dermatografia, che consiste nello studio del disegno dei rilievi e dei solchi sulla pelle di mani e piedi - le "impronte digitali", presenti sui palmi, sulle dita dei piedi, e sulle piante dei piedi. I dati utilizzati dai chiromanti e da noi che operiamo in questo ambito di interesse scientifico sono analoghi, e infatti un'area della ricerca nell'ambito della dermatografia riguarda l'uso di dati sulle impronte delle dita e del palmo per "predire" certi aspetti della vita delle persone. Così possiamo esaminare attività simili incentrate sullo stesso argomento generale - uno occulto, l'altro scientifico - per vedere come si confrontano rispetto alla teoria, il metodo, e i risultati. Questa è un'opportunità che non è data da altri metodi di divinazione come l'uso delle foglie di tè e la sfera di cristallo.

Nell'esame scientifico delle varie arti "predittive" ci sono due approcci potenziali, o livelli, dai quali si può partire. Il più diretto consiste nell'esaminare le predizioni e le rivelazioni per vedere se, nella realtà, sono accurate. Questo metodo ha alcuni ovvi inconvenienti. Innanzitutto perché, dove sono implicate le predizioni piuttosto che le rivelazioni sulla personalità, lo studio dovrebbe essere necessariamente a lungo termine - dovrbebe addirittura prendere in esame tutta la vita dell'individuo. In secondo luogo, come in qualsiasi studio scientifico, c'è bisogno di alcuni controlli. Per esempio si dovrebbe controllare che le profezie "si realizzino"; c'è tuttavia la possibilità che la persona prenda una predizione o rivelazione così sul serio che, anche se non se ne rende conto, farà in modo che si avveri. Specialmente in ambiti come le caratteristiche della personalità, questa auto realizzazione potrebbe essere facile da compiere e difficile da controllare in uno studio.

C'è anche il problema di basare l'intuito occulto su dati che non sono parte di quella "scienza". Cicatrici, calli, e macchie sulle mani, come pure fattori quali il modo di vestire e il modo di parlare, possono essere interpretati alla Sherlock Holmes per "indovinare" alcune informazioni essenziali di un individuo come base per "rivelare" ulteriori informazioni. Un semplice esempio: unghie corte e calli sulla punta delle dita della mano sinistra con buone probabilità appartengono a un suonatore destrimano di strumento a corde. Da lì, rivelazioni sul talento musicale, sulla creatività, e così via, sarebbero abbastanza sicure.

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Giuseppe Balsamo, conte di Cagliostro, legge la mano e "prevede" un tragico destino per Maria Antonietta, in questa litografia anonima (1891).


Nella chiromanzia, questo può essere fatto in qualche misura usando impronte dei palmi su inchiostro, piuttosto che i soggetti stessi; ma persino dove l'uso di impronte è propugnato dagli stessi chiromanti (Gettings 1979, p. 32) la necessità di osservare anche la mano è chiara.

Con le arti profetiche che usano le foglie del tè, la sfera di cristallo, i tarocchi, e così via, siamo di solito limitati nel verificare la predizione; le relazioni sostenute da queste arti non trovano analogie in nessuna conoscenza scientifica accettata. Come notato, tuttavia, il chiromante e lo specialista in dermatografia usano alcuni degli stessi dati, e gran parte della ricerca in dermatografia riguarda le relazioni tra certi tratti fisici di mani e piedi e altri aspetti della biologia dell'individuo. Possiamo, allora, verificare la chiromanzia sul secondo potenziale livello, esaminando se realmente vi siano o meno relazioni dirette, predittive, specifiche tra le caratteristiche usate dai chiromanti e qualsiasi altro evento o fattore nella vita di un individuo che possa essere messo in relazione al tipo di informazione contenuto nelle conclusioni del chiromante.

Nel tentativo di definire e descrivere l'arte occulta della chiromanzia, si incontrano alcune difficoltà. Sembra ci siano differenti versioni dell'arte che pretende di essere la "vera" chiromanzia. Le versioni differiscono nel numero e nel tipo di caratteristiche osservate, nei dettagli che riguardano la classificazione, la nomenclatura e la natura di quelle caratteristiche, e nel significato attribuito a differenti espressioni delle caratteristiche.

Poiché non è mio intento esaminare la chiromanzia punto per punto, ma piuttosto discuterla più in termini della sua teoria generale, tenterò di generalizzare a partire dai punti che tutte (o la maggior parte delle versioni) hanno in comune, ovvero di trovare una specie di formulazione "media" che sembri rifletterle tutte abbastanza bene. Nel mio esame includerò, tuttavia, tutti i tipi di caratteristiche usate nella forma più complessa di chiromanzia nella quale mi sono imbattuto, quella discussa da Gettings (1979), che usa la forma della mano, le impronte digitali e le più caratteristiche linee e pieghe.

Storia della chiromanzia

Non sembra esserci consenso su quanto sia vecchia la chiromanzia. Il riconoscimento dell'unicità individuale del disegno delle impronte risale almeno alla Cina del terzo secolo avanti Cristo, dove l'impronta di un pollice su un pezzetto d'argilla può esser stata usata per l'identificazione personale (Cuumins e Midlo 1961). Riguardo la chiromanzia stessa, l' Enciclopedia delle Scienze Occulte (1939) menziona l'antica India e l'Egitto. Nella sua forma moderna può essere certamente datata a pubblicazioni del sedicesimo secolo (de Givry 1958). Fondamentalmente, la chiromanzia è l'uso delle linee e delle grinze del palmo della mano per discernere informazioni nascoste sul carattere di una persona e in alcuni casi per predire eventi futuri nella vita di una persona. Le linee usate non sono quei disegni familiari delle impronte digitali (che a un esame attento si osservano anche sul palmo), ma quelle pieghe sui palmi e sulla superficie interna delle dita che diventano più profonde e più definite quando flettiamo le mani. Queste infatti sono formalmente chiamate "pieghe di flessione" e sono anatomicamente descritte come "punti di più solida attaccatura della pelle alle strutture sottostanti" (Cummins e Midlo, p. 37).

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Un manuale francese di lettura della mano (1920).


Queste pieghe sono i dati più importanti per i chiromanti. Ci sono tre linee principali (chiamate le linee della vita, della testa e del cuore) che sono quasi sempre presenti e un numero di linee minori che possono essere assenti in alcuni individui. Le caratteristiche di queste linee che i chiromanti prendono in considerazione, includono: i punti nei quali la linea inizia e finisce; il grado di direzione e curvatura; la lunghezza; la presenza di biforcazioni; la profondità e la presenza di strutture "a catena". Le linee sono spiegate in vari modi e a vari livelli di causalità - da un'astrologica "influenza delle stelle" al momento della nascita (Enciclopedia delle Scienze Occulte, p. 150), alle linee come "conduttori di energie da una parte della mano all'altra" (de Givry, p. 198). Ad ogni modo, si pensa che esse, col riflettere aspetti delle caratteristiche della personalità della persona, abilità intellettuali, e persino fisiche, siano una manifestazione esteriore dello stato interiore di un individuo.

La questione del potenziale predittivo della chiromanzia - l'aspetto della "predizione della fortuna" - non è pienamente condiviso. Le versioni più tradizionali, come quelle discusse da de Givry, per esempio, sostengono in maniera assoluta questa pretesa. L'esempio più conosciuto è forse quello della "linea della vita" per determinare la data approssimata di morte di un individuo. Ci sono anche metodi per predire il numero di figli, il successo economico e altri fatti della vita (soprattutto l'amore). Versioni più recenti della chiromanzia, tuttavia, negano che eventi specifici possano essere predetti. Gettings (p. 26) infatti chiama tali predizioni "la chiromanzia dei ciarlatani, degli zingari, e degli articoli popolari delle riviste femminili". Il meglio che la chiromanzia possa offrire per mezzo della predizione, egli dice, sono indicazioni di "direzione e tendenze". Allo stesso tempo, tuttavia, Gettings ammette che occasionalmente si può arrivare a informazioni esterne - il nome del fidanzato di un soggetto e il fatto che il fidanzato sia sposato. Egli dice che tali informazioni sono derivate "attraverso le emozioni da fonti ignote" (p. 22), un processo che egli chiama "chiromanzia intuitiva". Sembra allora esserci la possibilità di una capacità di chiaroveggenza del chiromante controbilanciata dalle caratteristiche palmari. Infine, il biologo Lyall Watson, che in Supernatura (1973) propone la possibilità di una spiegazione non paranormale per la connessione tra stati interiori e caratteristiche delle mani, dice che "fra la predizione della fortuna attraverso le linee delle mani e uno studio serio [la chiromanzia] la differenza è la stessa che c'è fra gli oroscopi di un giornale e la vera astrologia" (p. 192). Parleremo nuovamente di Watson in seguito.

Specialmente nelle forme più correnti della chiromanzia, vengono utilizzate altre caratteristiche della mano oltre delle pieghe palmari. Anche la forma, specialmente la forma del palmo della mano in relazione alla lunghezza delle dita, è considerata essere un indizio dei tratti della personalità, e Gettings collega i vari "tipi" di forma della mano con certe professioni. Per quanto riguarda la forma di ciascun dito, la lunghezza del mignolo (il "dito di Mercurio") e delle sue falangi, come pure la presenza di qualsiasi curvatura, per esempio, si crede dia informazioni sull'onestà di una persona e sui comportamenti con l'altro sesso e con il denaro. La forma delle unghie, il colore e l'aspetto delle parti carnose del palmo della mano (i "monti") sono altrettanto importanti. Infine, e di speciale interesse per me, è l'uso del disegno delle impronte. Portando ancora una volta Gettings come esempio, sembra che nella chiromanzia ci sia un collegamento riconosciuto tra i vari tipi di disegni dermatografici e certi tratti della personalità.

È da notare che, così come praticata da molti proponenti moderni, la "vera" chiromanzia non è così semplice come spesso viene rappresentata nei film. Si dice che ci vogliano parecchie ore per considerare adeguatamente tutte le caratteristiche sopra riportate e per valutare il loro significato - individualmente e, cosa più importante, in relazione l'una all'altra. È importante su quale dito in particolare ci sia un certo tipo di impronta e ciò deve essere visto alla luce della lunghezza di quel dito, della forma della palma, e delle indicazioni date dalle altre caratteristiche. Una "lettura" non è una lista di significati individuali ma una interpretazione basata su una considerazione globale, data da singole caratteristiche rapportate all'insieme dei segni della mano.

La dermatografia

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Le linee principali usate dai chiromanti, i tipi di segni dermatografici e palmari, le pieghe di flessione.


La dermatografia può essere genericamente definita come lo studio del disegno di linee e solchi paralleli sull'epidermide di mani e piedi (le impronte a noi familiari per il loro impiego nell'ambito legale). Tuttavia, mentre la polizia è interessata alle combinazioni di tratti di impronte che caratterizzano gli individui, lo specialista in dermatografia è interessato a quelle caratteristiche che possono essere collocate in un numero finito di categorie, alcune espressioni delle quali sono presenti in tutte le persone. La più importante e ovvia di queste caratteristiche è il tipo di disegno. Ci sono tre tipi principali: archi, cappi, e spirali; ci sono anche sottotipi di ciascuno di questi e alcuni altri tipi meno importanti. Ogni dito e ogni piede umano presenta, con poche eccezioni, uno di questi tipi. Inoltre, ci sono anche aree del palmo e della pianta che mostrano questi disegni. L'altra importante caratteristica usata in dermatografia è la dimensione del disegno. Essa è determinata contando il numero di linee tra il centro del disegno e i tre raggi - il punto dal quale le linee che delineano il disegno propriamente detto si separano. Nello studio di questi due insiemi di caratteristiche, sono stati notati altri tratti di mani e piedi, incluse le pieghe della flessione palmare, e in alcuni casi sono stati considerati nella ricerca dermatografica.

Qualsiasi caratteristica umana che mostri variazione è esaminata per provare a determinare quanto la sua variazione sia il risultato di differenze genetiche tra persone e quanto possa essere spiegata dall'ambiente. È risultato evidente, durante queste ricerche, che tipi e dimensioni del disegno sono in qualche misura sotto l'influenza genetica, sebbene gli specifici dettagli del meccanismo genetico debbano ancora essere capiti. Ad ogni modo, la dimostrazione di almeno una parziale base genetica ha portato a due usi dei dati dermatografici in altri studi. Una, naturalmente, riguarda l'esame delle differenze "razziali" umane. I geroglifici della pelle sono stati aggiunti alla lista crescente delle caratteristiche le cui espressioni e frequenze aiutano a distinguere e a definire le razze. Quando si è visto che non esistono limiti ben demarcati tra le razze umane - e quindi che l'intero concetto di "razza" aveva bisogno di essere visto in una luce differente - lo studio sulle caratteristiche variabili si è spostato sulla ricerca della variazione delle caratteristiche stesse e dell'uso dei tratti distintivi come marcatori genetici nella ricerca sui processi della genetica e dell'evoluzione della popolazione.

Dermatografia e genetica

La seconda applicazione dei dati dermatografici, quella più rilevante per questa discussione, è nel campo della genetica medica. Sono state stabilite delle correlazioni tra caratteristiche dermatografiche e certi disturbi dell'uomo, molti dei quali hanno note o sospette basi genetiche. Qui allora c'è un legame verificabile scientificamente tra alcuni dei dati dei chiromanti e alcune altre caratteristiche della biologia umana, alcune delle quali comportamentali.

I meccanismi genetici che stanno alla base della maggior parte dei tratti caratteristici dell'uomo sono estremamente complessi; quindi, noi spesso prendiamo un indizio come base genetica solo quando qualcosa va storto - quando possiamo collegare uno specifico disturbo attraverso le discendenze familiari o con alcune caratteristiche fisiche. In questo caso, si è osservato che un buon numero di malattie umane di cui sia già stata stabilita una base genetica sono statisticamente correlate a particolari caratteristiche delle dita e dei palmi delle mani. Questo però non è del tutto esatto: rarissimi tipi di impronte o linee sono "segni" assoluti di un particolare disturbo genetico; in alcuni campioni di persone affette da certe malattie sono presenti anomalie con frequenze insolitamente alte o basse quando confrontate con la popolazione generale.

È stato dimostrato che parecchi tipi distinti di disturbi hanno correlazioni con "anormalità" dermatografiche (Alter 1966). Una larga parte di queste malattie riguarda anomalie strutturali dei cromosomi - pezzi mancanti, o cromosomi attaccati a una parte o a un altro cromosoma (traslocazione). Altre anomalie riguardano la presenza di troppi o troppo pochi cromosomi (aneuploidia); questo può succedere sia con i cromosomi autosomi (non quelli che determinano il sesso) che con i cromosomi sessuali. Anche per un certo numero di disturbi noti, o ritenuti essere il risultato di mutazioni di singoli geni, si è evidenziata una correlazione dermatografica. Infine, ci sono alcune condizioni di dubbia trasmissione genetica e parecchi disturbi di origine esterna, come la rosolia, il danno da talidomide, e la paralisi cerebrale.

Le "anormalità" dermatografiche associate con queste malattie includono frequenze di certi tipi di disegno fuori dalla norma, ad esempio un'alta frequenza di linee anomale per dimensione, insolite frequenze di altre caratteristiche dermatografiche, come la comparsa di una sola piega di flessione sulla superficie interna delle dita e la presenza di una caratteristica particolarmente interessante, nota come piega o linea scimmiesca - data dalle due pieghe trasversali di flessione del palmo (le linee del cuore e della testa, in chiromanzia) che si congiungono a formare una singola piega distinta.

Come già detto, l'esatto meccanismo genetico responsabile delle caratteristiche dermatografiche è ancora ignoto. Le correlazioni sopra citate, tuttavia, hanno fatto un po' di luce sul problema. Altri sintomi fisici di molti dei disturbi studiati in questo contesto riguardano le anormalità comportamentali - che, almeno in parte, hanno origine durante il periodo fetale. Poiché si sa che le caratteristiche dermatografiche si sviluppano nel feto tra la sesta e la ventunesima settimana, sembra possibile che queste distorsioni nelle caratteristiche dermatografiche abbiano più una spiegazione meccanica che una diretta origine genetica. Altri studi (Mulvihill e Smith 1969, per esempio) hanno suggerito che la dimensione del disegno possa essere completamente sotto il controllo genetico, mentre il tipo di disegno sia il risultato secondario della dimensione e della forma delle impronte fetali in via di sviluppo.

A questo punto si deve concludere che la relazione tra le caratteristiche dermatografiche e i geni è complessa e che riguarda anche gli effetti di fattori ambientali, cioè fattori collegati allo sviluppo di altre caratteristiche e di altri processi fisici, fattori forse appartenenti all'ambiente interno dell'utero, e forse fattori che coinvolgono le complesse interazioni di differenti combinazioni genetiche. Ad ogni modo, qualsiasi sia il meccanismo sottostante, c'è una relazione riconosciuta tra certe caratteristiche delle mani e altri aspetti della biologia umana che risulta in una manifestazione abbastanza specifica da permettere alla dermatografia, con qualche limitazione, di essere usata in modo diagnostico per "rafforzare impressioni diagnostiche" e come "strumento di screening" per selezionare pazienti per ulteriori studi e verifiche (Alter 1966).

Confronti

Possiamo ora esaminare alcune specifiche correlazioni per vedere se assomigliano a quelle proposte dai chiromanti. Citando ancora una volta Gettings come esempio delle più recenti versioni della chiromanzia, troviamo le impronte delle punte delle dita usate come indicatori di certe caratteristiche della personalità. Sono utilizzati solo i tre disegni basilari; gli archi indicano la "grossolanità", la "praticità", e la "riottosità". I punti di cappio la "riservatezza", la "mancanza di originalità", la "freddezza" dei modi. Le spirali sono indicative di una persona che è "creativa", "irrequieta", ed "egocentrica".

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Nella ricerca dermatografica, un eccesso di archi (confrontato con la frequenza che deriva da grandi campioni di persone) è associata con molti disturbi. Questi includono la trisomia 18 - una condizione per cui un individuo possiede tre invece di due dei diciotto cromosomi - una malattia che di solito porta a morte infantile e la sindrome di Kleinfelter, in cui i maschi hanno due invece di uno dei cromosomi sessuali X (XXY). Gli individui con questa sindrome hanno sintomi quali gonadi sottosviluppate, radi peli sul corpo, un certo sviluppo del seno, gambe insolitamente lunghe, e un certo ritardo mentale. Altri disturbi correlati includono alcune forme di malattie cardiache congenite, ritardo mentale, epilessia con ritardo mentale, e, secondo alcuni ricercatori, schizofrenia.

Un eccesso di cappi è associato con altre forme di malattie cardiache congenite, la trisomia 21, nota anche come sindrome di Down. Questo disturbo familiare si manifesta con un certo numero di caratteristiche fisiche e con ritardo mentale.

Spirali in eccesso rispetto alla normale frequenza sono state associate con un'altra anomalia dei cromosomi sessuali nota come sindrome di Turner. Le persone coòpite da questa malattia hanno uno invece di due cromosomi X (XO). La maggioranza dei concepimenti XO termina con un aborto spontaneo; ma, qualora il nato sopravviva, i sintomi caratteristici della malattia comprendono una statura molto bassa, un petto ampio con seno sottosviluppato, la presenza di pieghe lasse cutanee alla base del collo, un utero piccolo e ovaie assenti, o rappresentate solo da piccole "vestigia" di tessuto. La sindrome di Turner, comunque, non comporta ritardo mentale. Altri disturbi correlati con l'eccesso di spirali includono la corea di Huntington, una malattia neurologica che alla fine provoca una perdita di facoltà mentali; alcune altre forme di malattie cardiache congenite; e, secondo altri sperimentatori, la schizofrenia.

Io penso che si possa facilmente capire che, solo con un qualche sforzo semantico, una qualsiasi di queste correlazioni possa essere formulata come somigliante a quelle dei chiromanti. È tuttavia interessante che così tanti dei disturbi osservati includano tra i loro sintomi una qualche sorta di manifestazioni comportamentali.

Caratteristiche fondamentali in chiromanzia sono le pieghe di flessione dei palmi. Come notato sopra, si dice che varie caratteristiche di queste linee riguardino informazioni sulla personalità dell'individuo, sull'intelletto, sulla forma fisica, e persino sul futuro. Come si potrebbe sospettare, i sistemi interpretativi differiscono enormemente, ma il tipo di informazioni indovinate rientrano sempre in una di quelle categorie basilari.

L'interesse che gli specialisti in dermatografia hanno per le pieghe di flessione è esclusivamente medico. A questo riguardo, ci sono solo due caratteristiche delle pieghe che si sono dimostrate ben correlate con disturbi su base genetica. Una è la presenza di una singola piega di flessione, invece di due, sulla superficie interna di una o più dita. Questa anomalia, per quanto mi risulti, non è per niente considerata dai chiromanti. Anatomicamente sembra essere associata con una mancanza di mobilità della sottostante giuntura del dito. Singole pieghe delle dita hanno mostrato delle correlazioni con tre disturbi che riguardano lo sviluppo di un individuo in maniera piuttosto disastrosa. Si sa che due di questi hanno basi genetiche. Essi sono la trisomia 18, che è mortale, e la 21 (la sindrome di Down). L'altra malattia è nota come la sindrome oro-facciale-digitale, dal nome delle regioni del corpo colpite dalla malattia. Alcuni sospettano che essa sia causata da una trisomia del primo cromosoma.

La seconda piega di flessione importante è quella chiamata linea o piega della scimmia (così chiamata per la sua presenza in alcuni primati). Questa singola linea attraverso il palmo, che in generale si trova in meno del 2 percento degli uomini, è più frequente in quelli colpiti da certe malattie genetiche. Tra queste vi sono: la trisomia 18 e 21, la sindrome di Turner, la sindrome di De Lange (varie anomalie di mani e piedi), la sindrome di Ellis-van Creveld (nanismo e polidattilia), la psoriasi, la sindrome di Rubenstein-Taybi (pollice largo e grandi dita del piede), ritardo mentale idiopatico, e due malattie di origine esterna - il danno da talidomide e la rosolia prenatale.

La linea scimmiesca è pure usata dai chiromanti (sotto quel nome). Si dice che indichi "una forte tensione interna" (Gettings, p. 117). A seconda dei tratti generali della personalità mostrati da altre caratteristiche dei palmi e delle dita, questa tensione può avere dei chiari effetti sulla personalità, che può apparire come creativa e artistica, distruttiva e criminale, o religiosa.

Come per il disegno delle impronte digitali, sembra nell'osservazione delle pieghe di flessione dal punto di vista fisiologico e dal punto di vista chiromantico vi sia poco o nulla in comune. Tuttavia, è interessante che così tanti dei disturbi menzionati abbiano sintomi che coinvolgono manifestazioni comportamentali.

Infine, una caratteristica usata in chiromanzia ma non in dermatografia (eccezion fatta per la deformità fisica correlata alle malattie genetiche) è quella della forma della mano. Ancora una volta, specifiche caratteristiche e interpretazioni differiscono tra tecniche chiromantiche diverse e tra chiromanti diversi. L'idea essenziale, tuttavia, è la stessa - che la forma della palma e delle dita è un indizio per le caratteristiche della personalità. Questo ricorda le correlazioni fisiognomiche di W.H. Sheldon (1942). Sheldon ha sviluppato un sistema per descrivere quantitativamente la struttura corporea complessiva di un individuo che consiste di tre componenti, a ciascuna delle quali è assegnato un punteggio su una scala da 1 a 7. Sheldon inoltre suggerisce che queste espressioni della componente su base genetica siano collegate con le espressioni della personalità o del temperamento, anch'esse descritte da tre componenti con punteggio da 1 a 7. Questo argomento complesso è in effetti materia per un altro articolo; è sufficiente dire che le idee di Sheldon, specialmente riguardo al temperamento, sono a malapena utilizzate oggigiorno, in parte per problemi di uniformità fra osservatori ed in parte perché, come ho suggerito da un'altra parte (Park 1969), la valutazione fisiognomica può essere più influenzata dalla cultura che dalle sottostanti basi genetiche. C'è allora, a questo punto, poco supporto scientifico per una connessione biologica tra forme di parti del corpo, o del corpo in toto, ed espressioni delle caratteristiche della personalità e del temperamento.

Teorie sulle origini della chiromanzia

Ovviamente, un esame più dettagliato punto per punto potrebbe essere condotto confrontando le scoperte dei dermatografi medici con le asserzioni dei chiromanti. Per me è abbastanza chiaro, tuttavia, che le connessioni stabilite scientificamente tra caratteristiche palmari e digitali e altri aspetti della biologia dell'individuo non offrono una evidenza positiva in supporto alle relazioni sostenute dai chiromanti. Questo, naturalmente, non preclude la possibilità di una qualche specie di connessione al di là dei limiti di questo tipo di esame o persino della nostra conoscenza attuale. La probabilità, tuttavia, a questo punto sembra remota.

Per esempio, Lyall Watson, per citare l'unico esempio "scientifico" che io conosca, suggerisce in Supernatura che una profonda connessione tra condizioni fisiche e mentali interne e le linee del palmo abbiano un senso, in quanto il sistema nervoso, gli organi di senso e la pelle derivano tutti dallo stesso strato embrionale, e poiché tante malattie e stati mentali hanno qualche manifestazione o effetto sulle condizioni della pelle di una persona. L'interno e l'esterno del corpo, in altre parole, sono in contatto costante e interagiscono durante tutta la vita. Come evidenza di ciò, con riguardo ai palmi, Watson dice che le pieghe palmari "si appianano" al momento della morte, quando i segnali dal cervello, che le hanno mantenute, cessano. Un controllo con l'ufficio del medico legale dello stato del Connecticut ha mostrato che questa asserzione è infondata; mi fu detto che le linee delle pieghe dopo la morte rimangono. Ad ogni modo, sebbene ci siano certamente numerose strette connessioni tra parti del corpo, io penso che Watson fallì nel fornire una qualche ragione per credere che qualcuna di queste si manifesti in modi specifici nelle linee delle mani. L'arte occulta della chiromanzia e lo studio scientifico del significato e delle cause delle caratteristiche dermatografiche devono rimanere, almeno per ora, due categorie del sapere del tutto distinte.

Questo non significa, tuttavia, che non ci possa essere qualche connessione tra le due prospettive storiche. Rimane solo da spiegare da dove sia venuta l'idea della chiromanzia. Ci sono sicuramente altre parti del corpo che potrebbero essere "lette" per scopi di predizione. A me sembra possibile che il concetto possa essere stato originato come il risultato di osservazioni di fenomeni medici quali quelli descritti sopra.

Che questo sia del tutto plausibile mi è stato chiaro durante la mia ricerca sulla dermatografia. Stavo studiando i processi di microevoluzione nella comunità degli Hutterite del Canada, usando le impronte digitali come marcatori genetici. Gli Hutterite sono estremamente colti a proposito di tutto ciò che riguarda l'agricoltura, ma sono abbastanza ignoranti riguardo molte altre cose; in altre parole, non avevo motivi di sospettare che essi conoscessero qualcosa riguardo la dermatografia se non il fatto che il governo prende le impronte digitali. Nel corso del mio lavoro, un uomo Hutterite venne da me e mi chiese della "buffa" linea sul palmo della sua mano; nessun altro nella colonia, egli notò, ce l'aveva. Risultò essere una "linea scimmiesca".[1] Io sono abbastanza convinto che la sua osservazione non era stata causata da niente altro se non dalla curiosità. Sembra allora perfettamente ragionevole che i primi gruppi di uomini istruiti o persino prima di saper leggere e scrivere possano avere notato correlazioni tra insolite caratteristiche del palmo e delle dita e anomalie fisiche o, specialmente, mentali (osservazioni che sarebbero state molto più ovvie di quella del mio soggetto Hutterite) e che possano aver sviluppato idee più generali sulle connessioni tra queste caratteristiche e cose come lo stato mentale e persino gli eventi futuri.

Per essere sicuri, nonostante la mancanza di supporto scientifico, e forse specialmente per le chiare distinzioni tra queste due sfere di conoscenza, quelli che "credono" nella chiromanzia continueranno a farlo. Dopo tutto, c'è un certo conforto nell'avere accesso a ciò che non vediamo o "si nasconde" nel futuro. E c'è un certo disagio nel mondo mai assoluto della scienza che cambia sempre.

Che il palmo della mia mano riveli il mio essere più nascosto e la mia vita futura, che gli extraterrestri abbiano costruito le stupefacenti piramidi, che la mente possa aggiustare orologi rotti e individuare siti archeologici, tutto ciò è affascinante ed eccitante e in qualche modo di conforto nella sua semplicità e assolutezza. È una emozione comprensibile.

Così sta a quelli di noi, coinvolti in ricerche come quella sopra esposta, esaminare (e spesso ridimensionare) tali fenomeni paranormali, ma anche comunicare l'eccitazione e il fascino della nostra "occulta" ("nascosta" o "celata") conoscenza: gli affascinanti misteri dei buchi neri nello spazio, dell'estinzione dei dinosauri, delle particelle invisibili più piccole di atomi, e, certo, persino delle impronte digitali e dei geni. n
Tratto per gentile concessione da: The Skeptical Inquirer, vol. VII, n. 2 (Winter 1982-83). Traduzione di Anna Chiara Frigo

Nota


1) Una nota etica, metodologica: decisi di non dirgli della correlazione tra la linea scimmiesca e i disturbi genetici. Non era il caso, visto che non era possibile fornirgli una spiegazione che fosse abbastanza esauriente e contemporaneamente gli evitasse una preoccupazione inopportuna.

Michael Alan Park Professore associato di Antropologia al Central Connecticut State College, New Britain (USA)