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Personalità  multiple

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di Armando De Vincentiis
19-10-2000

La personalità multipla è un disturbo di natura psichiatrica definito anche disturbo dissociativo di identità. Esso è caratterizzato dalla presenza, in uno stesso individuo, di più identità o stati della personalità ben distinti aventi una propria modalità di percepire l'ambiente, di relazionarsi ed interagire con gli altri. Una caratteristica fondamentale del disturbo di personalità multipla (DPM) è data dalla capacità delle diverse personalità di assumere alternativamente il controllo totale del comportamento senza che vi sia memoria di questo e in molti casi, tra di esse, non vi è consapevolezza reciproca. In letteratura sono state descritte situazioni in cui in un individuo erano presenti più di otto personalità.
Secondo la classica concezione della psicoanalisi il DMP è la conseguenza di una dissociazione di una parte delle mente dalla restante personalità. Un soggetto separa una parte distinta della personalità dalla sfera della consapevolezza assumendo una nuova identità allo scopo di fronteggiare ed adattarsi ad una situazione nuova e particolarmente stressante, come un incidente o un abuso sessuale, verso la quale non sarebbe stato in grado di far fronte con la sua solita personalità.
Alcune ricerche sperimentali hanno evidenziato che l'assunzione di un comportamento assolutamente nuovo, al punto tale da essere considerato come l'espressione di una nuova identità, sia evidente in numerosi individui sottoposti a situazioni di vita nuove e del tutto inusuali. Tali studi mettono in crisi il concetto di personalità "unica" evidenziando che non esiste un confine tra le diverse identità visto che esperienze insolite danno origine ad atteggiamenti insoliti. Infatti, non è possibile stabilire con certezza se un determinato comportamento espresso sia davvero insolito o che facesse comunque già parte del patrimonio comportamentale di un uomo. Di conseguenza il DMP è considerato il disturbo psichiatrico più controverso, un tempo fu addirittura definito un artefatto diagnostico avente lo scopo di incrementare la vendita di libri sull'argomento per un pubblico profano. Oggi è considerato da molti clinici come una delle sindromi cliniche più imperfettamente spiegate. Come spiga Sergio Della Sala, neurologo dell'Università di Aberdeen e componente del CICAP, pur essendoci fenomeni di dissociazione del comportamento dovuti a lesioni cerebrali, dove gli stessi arti di un soggetto sembrano non obbedire più al loro padrone, occorre comunque grande cautela nel parlare di personalità multiple e, nel definirla, bisognerebbe stabilire dei criteri precisi basati su "solide evidenze sperimentali ben documentate". Pur se il DMP rimane un'evidenza clinica, si tratta di un fenomeno piuttosto raro e, l'enorme mole di letteratura esistente sull'argomento ha fatto sì che esso entrasse come una categoria diagnostica ben definita in tutti i manuali di psichiatria comprese tutte le edizioni del manuale statistico diagnostico dei disturbi mentali dell'American Psychiatric Association.



Per saperne di piu:
  • American Psychiatric Association, Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, 4° ed. Washington, D.C., 1994.
  • G. Gabbard, Psichiatria Psicodinamica, Raffaello Cortina, Milano, 1995.
  • C. Devison, M. Neale, Psicologia Clinica, Zanichelli Bologna, 1994.
  • Lorenzo Montali (a cura di) Gli stati alterati di coscienza, FocusExtra n 4 .novembre 2000

 

 

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