Il fantasma dietro al turista di Sundarbans

Un catena carica di minacce, che fa il giro del mondo raccontando la storia del turista fotografato accanto al fantasma di una donna

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  • 08-11-2007
  • di Paolo Attivissimo
L'italiano è un po' claudicante, ma il messaggio rimane terribile: c'è una foto che ritrae un turista dall'aspetto orientale, e dietro di lui si vede chiaramente un fantasma. E quel che è peggio, l'appello minaccia che chi non distribuisce la foto a tredici conoscenti farà una fine orribile: «Il tizio della foto è andato a fare una gita a Sundarbans con dei amici, e gli ha chiesto di scattare una sua foto. Al momento dello scatto, il tizio a urlato e caduto a terra per un svanimento. Dopo due giorno è morto. Le fu diagnosticato un attaco del cuore. Quando gli amici hanno svilupato la foto, al fianco al tizio compariva una donna. Gli amici continuano ad affermare che loro erano soli. Molte persone dicono che è un fotomontaggio. La foto è veramente spaventosa. Un officiale della marina la spedita a 13 persone e fu promosso. Un dirigente di aziende la cestino e fu licenziato. Perciò non fare l'stupido(a). Spedisci la foto a 13 persone e qualcosa di buono ti succederà. Non spedire alla persona che ti ha mandata». Ed ecco, a lato, la foto "veramente spaventosa". Si tratta semplicemente di un fotomontaggio e fatto anche maluccio. I segni di fotoritocco si notano in particolare lungo la gamba destra (sinistra per chi guarda) del ragazzo, lungo la borsa, lungo l'avambraccio sopra la borsa e fra l'avambraccio e il corpo: i contorni sono di gran lunga troppo netti, segno evidente di un maldestro "copia e incolla".
Anche i bordi del vestito del fantasma sono stranamente netti per una creatura così evanescente. Un esperto di fotoritocco avrebbe sfumato i contorni per renderli simili a quelli del resto dell'immagine. Dove s'incontrano l'avambraccio e la borsa, poi, ci sono addirittura due avanzi neri dello sfondo originale. Tutto questo si nota chiaramente in questo ingrandimento della porzione rivelatrice (in basso). Sinceramente non pensavo ci fosse molta gente disposta ad abboccare a fotomontaggi così grossolani e tanto meno a credere nelle immagini di fantasmi che appaiono soltanto a rullino sviluppato, ma evidentemente la superstizione e la voglia di credere al paranormale persistono anche nel terzo millennio. C'è persino chi mi scrive di non aver chiuso occhio, inquietato da quest'immagine e dalla maledizione che l'accompagna. C'è soprattutto tanta gente che la inoltra a parenti, amici e colleghi perché ha paura della "maledizione" contenuta nell'appello, e ci sono anche i grandi tentennatori che la rimandano dicendo «io a queste cose non ci credo, però non si sa mai.»
Non diffondete questa foto, neppure perché "non si sa mai". Non c'è niente da sapere, né alcunché di spiritico o paranormale: è semplicemente un pessimo fotomontaggio, creato allo scopo di farvi fare la figura dei gonzi. Comunque, per tranquillizzare ulteriormente queste persone angosciate quanto ingenue, alla semplice analisi tecnica della foto aggiungo un supplemento d'indagine grazie alla segnalazione di una lettrice ("alekarl") e al talento investigativo dei detective antibufala di Urbanlegends.com. Presso la pagina di Urbanlegends.com dedicata a questa bufala c'è infatti la versione inglese dell'appello, che dice più o meno le stesse cose della versione italiana. «Subject: Read before u view the picture - Believe it not The guy in the photo went to the Sundarbans with his friends and he asked 1 of his friends to take his picture in that very place. While his friend was taking the picture he screamed and fainted, 2 days later he died in the medical college. Doctors said he died because of heart attack. When the photos were exposed, in the last photo there was a lady standing right beside him though friends claim that he was standing alone. Many people said it is a rumor and the picture is the result of the blessings of latest technology. However, the photo itself is very scary and I'm sure you'll also feel the same way I've felt. Here you go with the photo!!! A navy officer sent this letter to 13 people and he was promoted. A business man received this letter and threw it away. not believing in it. and he lost everything he had within 13 days. It reached a labourer and he distributed it to 13 people.. he was promoted and all his problems were solved within 13 days. So you must send this e mail to 13 people for something good to happen to you so people. get sending !! :) don't be lazy. PS: Do not send back to the person who send this to you!!!» Secondo Urbanlegends.com, la foto risale almeno a novembre 2003 e la signorina fantasma è guarda caso esattamente la stessa di un'altra famosa foto-bufala che dovrebbe ritrarre un cimitero in cui aleggia lo spettro di una donna malese violentata e uccisa da un soldato giapponese durante la seconda guerra mondiale (la storia è raccontata presso questa pagina: http://urbanlegends.about.com/ library/bl_malay_ghost.htm ). Persino la sua posa e il modo in cui sono disposti i capelli sono identici: un chiaro segno di fotomontaggio "copia e incolla", come potete notare nella foto in alto. Se vi state chiedendo perché quest'ultima foto sembra sdoppiata, è perché si tratta di un'immagine stereoscopica, di quelle tridimensionali che si vedono con gli occhialini colorati di rosso e di blu. Se avete un paio di questi occhialini, potete godervi l'effetto stereoscopico, grazie al quale il "fantasma" balza in primo piano. Come se non bastasse, il fantasma è protagonista di un'altra celebre immagine (in realtà si tratta di una GIF animata), che trovate sempre presso Urbanlegends.com (http://urbanlegends.about.com/library/bl_ghost_video.htm ). Fra l'altro, il Sundarbans esiste davvero: è un parco situato in Bangladesh, e la foto del turista ha seminato il panico in India, come riferisce Ananova, dopo che un incauto giornale locale l'ha pubblicata spacciandola per autentica. La storia che accompagnava la foto in questo caso è però diversa da quella attualmente in circolazione: il ragazzo nella foto sarebbe stato infatti uno studente di Bangalore in visita a una località sulle colline di Pulianjolai.

Paolo Attivissimo
Scrittore e informatico,
responsabile del
Servizio Antibufala.
Testo tratto da
www.attivissimo.net