Dal sogno alla realtà: il lungo viaggio verso la Luna

L’astro dei poeti e degli scienziati

blockquote “O graziosa luna, io mi rammento / Che, or volge l’anno, sovra questo colle / Io venia pien d’angoscia a rimirarti: / E tu pendevi allor su quella selva / Siccome or fai, che tutta la rischiari”./blockquote

Con questi versi Giacomo Lepoardi dava l’avvio a uno dei suoi Canti più celebri, Alla Luna (1820). Ma, come ha scritto Italo Calvino nelle Lezioni Americane, «la contemplazione del cielo notturno che ispirerà a Leopardi i suoi versi più belli non era solo un motivo lirico; quando parlava della Luna Leopardi sapeva esattamente di cosa parlava». Il poeta di Recanati, infatti, conosceva perfettamente non solo la scienza del suo tempo, ma anche la storia della scienza. Già all’età di quindici anni Leopardi, precisa sempre Calvino, era in grado di scrivere «una storia dell’astronomia di straordinaria erudizione».

A partire dalle scoperte[...]





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