Partecipanti:
(se si desidera partecipare a questo gruppo, scrivere a questo indirizzo)1) Coordinatore
Domande-guida
- alleggerirne i contenuti e rendere la grafica più accattivante?
- incrementare gli aspetti scientifici e dare un taglio più duramente scettico?
- scorporare l'abbonamento alla rivista dall'associazione al cicap?
- come aumentare gli abbonati alla rivista?
- come farla arrivare nelle biblioteche e nelle scuole?
- rendere interamente pubblici gli articoli dopo un certo tempo?
Discussione
Per iniziare la discussione, riprendiamo qualche messaggio da Forum.
Lorenzo:
Una delle idee a proposito del CICAP futuro, sulle quali si sta cominciando a ragionare, ma appunto siamo in uno stato embrionale in cui il confronto e' apertissimo e nulla e' definito, e' proprio quella di provare a separare la figura del socio e quella dell'abbonato per valorizzarle entrambe.
L'idea e' che la motivazione principale di chi si associa sia quella di sostenere il Comitato e le sue varie attivita'. Un sostegno che puo' prendere varie forme, di intensita' crescente, dal semplice aiuto economico fino al coinvolgimento in un gruppo locale. Chi si associa, in questa logica, in primo luogo vuole garantire che esista un Comitato come il CICAP, che incoraggia e promuove un esame critico del paranormale e valorizza un'educazione scientifica . Uno degli strumenti che il CICAP ha usato a questo scopo e' la rivista ma:
1. potrebbe non essere cosi' in futuro: il cicap potrebbe decidere di convogliare le sue limitate risorse su altre iniziative reputandole piu' efficaci
2. qualcuno potrebbe ritenere utile abbonarsi alla sola rivista senza con cio' per forza voler sostenere l'azione del comitato.
Proprio per dare forza al punto 2 la rivista dovrebbe provare ad avere anche una sua esistenza autonoma, non nel senso di essere lontana dal cicap ovviamente, ma di essere riconoscibile e interessante in quanto prodotto editoriale in se' e non semplicemente come houseorgan riservato ai soci cicap, cosa che in effetti non e'.
L'idea e' che la motivazione principale di chi si associa sia quella di sostenere il Comitato e le sue varie attivita'. Un sostegno che puo' prendere varie forme, di intensita' crescente, dal semplice aiuto economico fino al coinvolgimento in un gruppo locale. Chi si associa, in questa logica, in primo luogo vuole garantire che esista un Comitato come il CICAP, che incoraggia e promuove un esame critico del paranormale e valorizza un'educazione scientifica . Uno degli strumenti che il CICAP ha usato a questo scopo e' la rivista ma:
1. potrebbe non essere cosi' in futuro: il cicap potrebbe decidere di convogliare le sue limitate risorse su altre iniziative reputandole piu' efficaci
2. qualcuno potrebbe ritenere utile abbonarsi alla sola rivista senza con cio' per forza voler sostenere l'azione del comitato.
Proprio per dare forza al punto 2 la rivista dovrebbe provare ad avere anche una sua esistenza autonoma, non nel senso di essere lontana dal cicap ovviamente, ma di essere riconoscibile e interessante in quanto prodotto editoriale in se' e non semplicemente come houseorgan riservato ai soci cicap, cosa che in effetti non e'.
Elisabetta Pittana:
Mi piacciono i contenuti di S&P, ma trovo che la "forma" del giornale sia del tutto sbagliata. Il tono dei titoli e soprattutto la grafica fanno pensare più a un giornale di astrologia che di scienza (ho fatto anche un test tra i miei colleghi). Vero è che un abbonato arriva al giornale già conoscendo il suo punto di vista, ma il problema si pone comunque, per le copie vendute in libreria e non solo. Se mi porto in giro la mia copia sperando di incuriosire qualcuno, difficilmente riuscirò a farlo con questo tipo di grafica. L'impressione generale è quella di una scarsa autorevolezza dei contenuti.