Rene rubato

È probabilmente una delle leggende metropolitane più inquietanti, e una delle più diffuse e raccontate, anche se non necessariamente delle più credibili. Vediamo di cosa si tratta:

"Un mio amico mi ha raccontato che un tizio che lui conosce è andato una sera in discoteca con degli amici. Il tizio fa amicizia con una bionda molto appariscente, e dice agli amici di tornare a casa senza di lui.
La mattina dopo i genitori, non vedendolo tornare a casa, telefonano agli amici che gli raccontano l'accaduto. Alla fine, viene ritrovato svenuto sulla sua auto, parcheggiata davanti a un ospedale: i medici che gli prestano i primi soccorsi scoprono che gli è stato espiantato un rene."

Se la storia vi è familiare, non siete i soli! In Italia ha cominciato a diffondersi all'inizio del 1994, anche se ne circolavano già versioni leggermente diverse in cui il "furto" avveniva durante una vacanza negli Stati Uniti o in un paese esotico.
Recentemente, almeno negli Stati Uniti, ha assunto la forma di un e-mail diffuso come una catena di Sant'Antonio. Raccontando il fatto e riportando testimonianze "autentiche", il messaggio mette in guardia contro il supposto pericolo. Il finale in questa versione è leggermente diverso, e un po' più surreale: la vittima si risveglia in una vasca da bagno piena di ghiaccio, con un tubo di gomma che sporge da una ferita nella schiena. L'operatore del pronto soccorso, prontamente chiamato, la sa ormai lunga: non è la prima volta che riceve simili chiamate.

Il racconto ha molte caratteristiche delle leggende metropolitane:

· è accaduto all'"amico di un amico";
· è raccontato frequentemente, tanto da credere che il fatto avvenga in continuazione;
· contiene alcuni "temi" caratteristici del folklore, ad esempio "la lussuria punita";
· in molte versioni, dettagli precisi forniscono un'aria di credibilità alla storia.

È altamente sospetto; tuttavia, rimane inquietante. Chi ci garantisce che, come spesso si dice, dietro la leggenda non si nasconda un fondo di verità?
Molti giornali hanno riportato dichiarazioni di rappresentanti delle forze dell'ordine che negavano di aver mai ricevuto denuncia per simili fatti. Non c'è da stupirsi: ben difficilmente un furto del genere avrebbe una qualsiasi utilità.
L'espianto di un organo è un'operazione chirurgica complessa che può essere eseguita con successo solo all'interno di un'istituzione medica attrezzata e qualificata. Una vasta rete di personale altamente specializzato (fino a venti persone per un singolo espianto!) deve lavorare in coordinamento per valutare gli organi, stabilirne l'idoneità, occuparsi dell'espianto e della conservazione degli organi estratti: organi espiantati in strutture di fortuna avrebbero ben poche possibilità di "sopravvivere".
In più, la causa della morte del donatore (o comunque le sue condizioni cliniche) deve essere nota ai medici che effettuano il trapianto; organi di origine ignota o incerta sarebbero rifiutati.
Ancora, come si può essere certi, sottraendo un rene a caso, della sua compatibilità con l'organismo del ricevente? Le analisi necessarie non sono né semplici né rapide, e non è possibile "rubarne" molti e conservarli per creare una "banca: un organo da trapiantare si conserva solo per brevissimo tempo.
Perciò, non solo non esiste prova che sia mai accaduto, ma il furto di un organo è perfettamente inutile dal punto di vista di un possibile trapianto. Si può dunque stare tranquilli: la bella adescatrice della discoteca al massimo può mirare al portafoglio.



Per saperne di piu:
  • Toselli, P. "Il rene sottratto: non solo leggende ", Tutte Storie, Notiziario del Centro per la Raccolta delle Voci e Leggende Contemporanee, anno IV, n. 8, dicembre 1994, pp. 6-11.
  • Toselli, P. "Il rene sottratto", in: La famosa invasione delle vipere volanti, Milano: Sonzogno (1994), pp. 149-164
  • Brunvand, J. H., The Baby Train and other Lusty Urban Legends . New York: Norton (1993), pp. 149-154.
  • http://www.snopes.com/horrors/robbery/kidney.htm
  • http://HoaxBusters.ciac.org/...
  • http://www.unos.org/Newsroom/...
  • Un lungo documento, presentato dall'United States Information Agency alle Nazioni Unite e riguardante il traffico di organi è disponibile sul Web, insieme ad altro materiale di grande interesse. Per ottenerli, è necessario usare il motore di ricerca all'indirizzo http://pdq.state.gov/pdqhome.html e introdurre, come testo da cercare, il tracking number indicato:
    The Child Organ Trafficking Rumor: A Modern "Urban Legend" (1994), 374597;
    The "Baby Parts" Myth: The Anatomy of a Rumor (1994), 434442;
    "Baby Parts" Disinformation Spreads Worldwide (1991), 183528;
    False Rumors of Theft of Babies for Organ Use Continue (1994), 338467;
    USIA Report to U.N. Rebuts Organ Trafficking Rumors (1995), 378121;