Verso la soluzione l'enigma di Voynich

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Londra. Il segreto di uno dei libri più misteriosi al mondo, il manoscritto di Voynich, potrebbe essere finalmente svelato. Lo annuncia Gordon Rugg, un ricercatore della Keele University in Inghilterra che ha analizzato accuratamente il manoscritto, giungendo alla conclusione che si tratta di un falso cinquecentesco, realizzato dall'avventuriero elisabettiano Edward Kelley.

In un articolo che apparirà sulla rivista Cryptologia, il ricercatore dimostra che è possibile ricostruire le caratteristiche linguistiche del manoscritto usando tecniche crittografiche note all'epoca, cosa che pur non dimostrando al di là di ogni dubbio che si tratta di un falso, comunque ne aumenta decisamente le probabilità.

Il manoscritto prende il nome da Wilfrid Voynich, un antiquario che lo acquistò in Italia nel 1912 e che cercò in ogni modo di decifrarlo. Allegata al libro era una lettera che segnalava come il manoscritto fosse stato scritto da Ruggero Bacone, un frate francescano scienziato e filosofo vissuto tra il 1214 e il 1294.

Le ipotesi nel corso degli anni si sono accavallate: qualcuno ha indicato in Giordano Bruno l'autore, altri, (confondendo il cognome Bacon di Ruggero Bacone) nel filosofo rinascimentale Francis Bacon. Fino a oggi, comunque, tutti i tentativi di decrittazione del manoscritto sono falliti.