Chiude il PEAR

Il laboratorio PEAR (Princeton Engineering Anomalies Research) chiude i battenti a fine febbraio 2007.

Scompare così un altro storico laboratorio dedicato al "paranormale classico".

Secondo il fondatore, Robert G. Jahn, 76 anni, professore emerito dell'Università di Princeton: "Per 28 anni [presso il PEAR] abbiamo fatto gli esperimenti che volevamo e non c'è motivo per continuare a generare altre serie degli stessi dati. Se la gente non ci crede dopo tutti i risultati che abbiamo prodotto, allora non ci crederà mai".

In verità il laboratorio è stato per molto tempo motivo di imbarazzo per l'Università di Princeton, che non l'ha mai ufficialmente sostenuto senza però imporne la chiusura. Il PEAR ha cominciato le proprie attività nel 1979 anche grazie a un cospicuo finanziamento di James S. McDonnell, uno dei fondatori della McDonnell-Douglas Corporation.

Gli esperimenti più noti del PEAR riguardano la cosiddetta micro-PK o micro psicocinesi. I ricercatori del PEAR hanno riassunto i loro risultati in un articolo dal titolo "Correlazione di successioni binarie di numeri casuali con le intenzioni pre-dichiarate di un operatore", pubblicato nel 1977 dal Journal of Scientific Exploration, vol. 11, n. 3, pp. 345-367. In un tipico esperimento, un soggetto doveva dichiarare il risultato di una prova binaria (tipo testa o croce) prima della realizzazione della prova stessa. Secondo il PEAR i soggetti sono in grado di "influenzare" il risultato di due o tre prove su diecimila.

In uno dei prossimi numeri di S&P saranno discussi i risultati del PEAR. Chi volesse leggere l'articolo originale, può trovarlo on line a questo link: http://www.princeton.edu/~pear/pdfs/correlations.pdf