Sfere di luce a Hoeven? (2)

Replica all'articolo di Paolo Russo

  • In Articoli
  • 14-03-2008
  • di Eltjo H. Haselhoff, PhD

Introduzione

Non molto tempo fa ho scritto un articolo che esaminava le prove a favore delle BOL presentate nello Hoeven Report del Dr. Eltjo Haselhoff. Haselhoff ha poi commentato il mio articolo in una lettera aperta inviata a un gran numero di destinatari, di cui trovate di seguito la traduzione italiana. Qui si può leggere la mia risposta formale.

Paolo Russo


NdT: in italiano o si dà del tu o del lei, ma in inglese esiste una forma sola; il grado di formalità o confidenza viene espresso in altro modo, tramite l'uso del nome anziché del cognome, di un titolo, nello stile dei saluti... In una traduzione italiana deve però necessariamente comparire o il tu, o il lei, e dev'essere mantenuto dall'inizio alla fine. Avendo Haselhoff esordito con un "Ciao Paolo", ho ritenuto opportuno tradurre con il tu, nonostante un "sir!" più avanti; avesse esordito con un "Dear Mr. Russo", avrei senz'altro usato il lei.



Lettera aperta a
Paolo Russo
Membro dell'Organizzazione Scettica Italiana CICAP

30 luglio 2007

Ciao Paolo,

vorrei replicare al tuo articolo Sfere di luce a Hoeven? pubblicato tempo fa sul sito web del CICAP e sulla rivista del CICAP Scienza & Paranormale (#63, Sett/Ott 2005). Ho letto (superficialmente) il tuo articolo poco dopo la sua comparsa, ma finora non avevo reagito. E' stato per una drammatica mancanza di tempo assieme al fatto che non vedevo un gran valore nel tuo lavoro. Conoscendo l'atteggiamento e il modo di lavorare del CICAP, non pensavo che valesse la pena di reagire. Tuttavia, attualmente mi sto godendo parecchie settimane di relax sulle Alpi, nel tuo stesso bel paese. Girando nella rete ho scoperto che il CICAP ha compiuto sforzi enormi per manipolare l'opinione pubblica sul fenomeno dei cerchi nel grano e screditare in particolare i miei sforzi personali in questo campo.

Come avrai ormai constatato dopo aver letto le bozze dell'imminente pubblicazione sul Journal of Scientific Exploration, le argomentazioni e le conclusioni disseminate così accuratamente dal CICAP sono a mio avviso sbagliate e solo frutto di errori fondamentali di matematica molto di base, assieme ad una maldisposizione a comunicare. Penso anche che il CICAP non abbia mai tentato di condurre ricerche indipendenti e obiettive in questa materia, ma tenti piuttosto di manipolare l'opinione pubblica con ogni possibile mezzo, compresi gli attacchi personali. Il corso degli eventi che ha condotto al mio recente articolo sul Journal of Scientific Exploration ne è solo un esempio. Pertanto ho deciso di scriverti una lettera aperta, nel senso che permetterò che questa lettera venga liberamente copiata e distribuita, per essere letta da chiunque sia interessato.

La prima sezione del tuo articolo che ha attirato la mia attenzione è stata quella dove descrivi come hai ricostruito i miei dati numerici contando i pixel nei grafici a barre che si possono trovare su Internet:

... anche a causa del formato JPEG delle immagini (un GIF sarebbe stato più nitido), la procedura può aver introdotto qualche piccolo errore dell'ordine del pixel, ma... questa è la forma in cui Haselhoff ha pubblicato i suoi dati e questo è ciò che chiunque ha a disposizione per verificare le sue conclusioni.

Questo commento mi ha chiarito subito che eri più interessato ad un attacco personale, portando più argomenti possibile per screditare me e il mio lavoro, che ad un'analisi onesta e obiettiva dell'esito delle mie ricerche. Le immagini a cui ti riferisci sono state tratte da Internet. Dato che sei un programmatore di computer, mi aspetterei che fossi consapevole del fatto che molti applicativi di web publishing convertono in formato JPEG qualunque immagine grafica, per motivi di compatibilità e di uso efficiente dello spazio su disco. Inoltre, come puoi vedere dalle immagini qui sotto, nonostante la compressione delle immagini JPEG sia con perdita, il tuo commento sulla maggior nitidezza delle GIF è completamente senza senso.

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(Cliccare sull'immagine per ingrandirla)
Grafico a barre originale, tratto dal sito web a cui fai riferimento nell'articolo. Dell'area rettangolare indicata viene mostrato un ingrandimento nella prossima immagine.

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(Cliccare sull'immagine per ingrandirla)
Semplice ingrandimento dell'immagine precedente, Gli artefatti della compressione JPEG sono evidenti, ma i singoli pixel e tutti i contorni possono essere identificati perfettamente.

I singoli pixel delle immagini e tutti i contorni sono perfettamente visibili nelle immagini JPG, e l'uso del GIF non avrebbe fatto comunque alcuna differenza. La mia conclusione: hai aggiunto quel commento denigratorio solo per manipolare il tuo pubblico. E questo è quanto per la tua obiettività e integrità! Ho trovato molti altri esempi di argomentazioni fallaci, prive di senso e non obiettive, ma, considerando il tuo atteggiamento, dimostrato così chiaramente in tutto l'articolo, temo che sprecherei il mio tempo a portarli tutti alla tua attenzione.

Il solo punto che vorrei affrontare è l'impostazione di base del ragionamento nel tuo articolo, che è fallace e non giustifica le conclusioni. Hai confrontato il mio modello BOL con una semplice analisi di regressione lineare e hai dimostrato che il modello BOL non ha mai esibito una corrispondenza con i dati sperimentali migliore di quella di una linea retta. Le tue testuali parole:

ho confrontato il modello di Haselhoff con il più semplice possibile modello a due parametri:

y = ad + b

ossia, una banalissima linea retta. Mi pare ragionevole pretendere che il modello di Haselhoff si adatti ai dati meglio di una retta, altrimenti non vedo proprio su quali basi si possa sostenere che i dati forniscono un'evidenza empirica a sostegno di quel modello. Il confronto con la retta ha in sostanza lo scopo di rispondere a una domanda: la curva prevista dal modello è obiettivamente deducibile dai dati, o è solo nell'occhio di chi giudica?

Qui il tuo ragionamento contiene errori davvero fondamentali. Non stiamo semplicemente inventando funzioni arbitrarie che si adattino ai nostri dati, né cercando di far 'saltar fuori' delle curve dalle misure, ma stiamo testando un'ipotesi. La curva 1/r² viene scelta a causa della sua controparte fisica: una sfera di luce, vista da testimoni oculari e registrata in video più volte. Qual è la controparte fisica della tua linea retta? Non c'è. La tua linea retta è solo una scelta arbitraria e senza senso. Inoltre, ciò che chiami e interpreti come 'semplice linea retta' è in effetti non una linea retta, ma un triangolo simmetrico in ognuna delle sezioni trasversali del cerchio nel grano. Pertanto, ciò che hai dimostrato nell'articolo è che la lunghezza dei nodi nelle sezioni trasversali si correla bene con una forma triangolare. Bene. Ma anche un andamento triangolare dev'essere considerato un anomalia, a meno che tu non fornisca una logica spiegazione (bio)fisica per una simmetria triangolare nelle lunghezze dei nodi in un cerchio nel grano. Se non lo fai, non ha senso rifiutare il modello BOL e sostituirlo con un modello a linea retta, perché il modello BOL ha una controparte fisica, supportata da filmati; il tuo modello a linea retta no.

In conclusione: hai dimostrato che delle prove indirette in un cerchio nel grano si adattano a un modello privo di significato. Ciò non giustifica in alcun modo la tua conclusione finale che «i dati del cerchio di Hoeven non supportino l'ipotesi BOL e non smentiscano possibilità più "tradizionali" come l'uso di corde e assi», qualunque persona di buon senso concorderebbe su questo.

Saluti cordiali, non ti scaldare ;-),

Eltjo.