"Complotti, bufale e leggende": un libro CICAP in edicola con Focus

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La copertina del nuovo libro del CICAP pubblicato con il mensile Focus
E' da oggi in tutte le edicole, allegato al mensile Focus, Complotti, bufale e leggende metropolitane. Un'indagine scientifica. Si tratta di un libro CICAP, curato da Massimo Polidoro, con una presentazione di Piero Angela e una postfazione di Umberto Eco.

Chi ha ucciso il presidente Kennedy? Siamo stati davvero sulla Luna? Elvis e Michael Jackson sono morti veramente? L’11 settembre è stato organizzato dagli americani? Chi ruba i reni nelle boutique? Qualcuno vuole avvelenarci con le scie degli aerei? Chi disegna i cerchi nel grano?

Sono solo alcuni degli interrogativi che negli ultimi anni hanno alimentato la curiosità di chi non si accontenta delle verità “ufficiali”. C’è una cospirazione globale? Chi trama alle nostre spalle? La ricerca di verità nascoste, benemerita attività se condotta con razionalità e rigore, può trasformarsi per molti in una vera e propria ossessione capace di condurre alla formulazione delle teorie cospiratorie più incredibili e folli. Contribuendo, nel frattempo, a dare credito alle bufale più assurde e rendendo difficile, non solo per il pubblico ma anche per chi diffonde le notizie, distinguere tra fatti credibili e fandonie.

Questo volume realizzato dagli esperti del CICAP, l’associazione nata nel 1989 per indagare i fatti e le notizie ai confini della scienza, non vuole rappresentare solamente una rassegna critica di alcune tra le più incredibili ipotesi cospiratorie e pseudoscientifiche ma intende fornire anche gli strumenti intellettuali e critici per difendersi dalle bufale.

Come dice Piero Angela nella sua presentazione al libro: «Gli scettici troveranno abbondante materiale per confermare tutto il loro scetticismo. Gli altri spero troveranno, oltre a informazioni e materiale utile per potere inquadrare meglio certi episodi, anche un metodo di indagine e di verifica, fondamentale per sfrondare (nel loro stesso interesse) tutto quel che c’è da sfrondare e magari ripartire alla ricerca di nuove verità, ma con la preoccupazione costante di evitare imbrogli e ingenuità. Perché, come mi piace ripetere, di fronte ad affermazioni incredibili è giusto tenere la mente aperta, ma non così aperta che il cervello caschi per terra».

Tra gli autori che firmano gli interventi contenuti in questo volume figurano alcuni dei principali esperti nell’indagine critica delle notizie e nello smascheramento delle bufale, da Paolo Attivissimo, curatore del blog “Il Disinformatico” all’esperto di illusioni Mariano Tomatis; dallo psicologo sociale Lorenzo Montali, esperto di leggende metropolitane, al neuropsicologo ed esperto di miti sulla mente Sergio Della Sala; dal medico Salvo Di Grazia, curatore del blog “MedBunker”, dedicato alla corretta informazione scientifica in campo medico, allo storico Sergio De Santis; da Roberto Paura, coordinatore dell’Osservatorio apocalittico a Lorenzo Rossi, curatore del blog Criptozoo.com, da Federico Ferrero, curatore del sito johnkennedy.it a Diego Verdegiglio, massimo esperto italiano sulle teorie della cospirazione legate a Kennedy. E poi studiosi, scienziati, giornalisti ed esperti come Simone Angioni, Brigitte Axelrad, Stefano Bagnasco, Silvano Cavallina, Gianni Comoretto, Andrea Ferrero, Silvano Fuso, Francesco Grassi, Sofia Lincos, Anna Rita Longo ed Emily Willingham.

"La psicologia del complotto nasce dal fatto che le spiegazioni più evidenti di molti fatti preoccupanti non ci soddisfano, e spesso non ci soddisfano perché ci fa male accettarle".
Umberto Eco

"C’è un aspetto preoccupante sollevato dalla crescente credenza nelle teorie della cospirazione o nelle leggende metropolitane: la diffusione di una mentalità irrazionale, spesso antiscientifica, con lo sviluppo di un modo di pensare che è contrario al corretto modo di studiare i problemi e di prendere le decisioni. Non possiamo permetterci di trasferire questa irrazionalità al modo di affrontare i problemi della nostra vita moderna, altrimenti rischieremmo di diventare dei barbari tecnologici e di basare i nostri comportamenti sempre più sull’emotività anziché su scelte consapevoli".
Piero Angela
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